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venerdì 19 dicembre 2025

SCHERZACCI (dedicato a Marcello Marchesi)

 (Prima pubblicazione 08.01.2011)


Pochi giorni fa, l'ultimo giorno prima della chiusura della scuola per le vacanze, ce ne stavamo io e mio figlio ,a far cagnara in mezzo a tutto il bailamme nel cortile, tra pupi e pupetti, mamme e altri parenti di vario tipo, festeggianti e chiassosi quando, allontanatici dal portone scolastico abbiamo visto in terra una meravigliosa piccola scatola da regalo.  Come insegnava il Conte Mascetti, e quel luminare di Marcello Marchesi, il genio si rivela nel saper approfittare del momento per inventare qualcosa di totalmente folle. Ci siamo guardati un attimo e siamo scattati, abbiamo raccolto la scatolina e siamo corsi nelle aiuole in cerca di quel che ci necessitava. Mi ero premunito di usare il cellophane del giornalino che stavamo per gettar via e , trovato esattamente quel che occorreva, giusto per quantità e consistenza, ne abbiamo fatto incetta e stipato nella scatola. Poi, con aria sorniona, le mani nelle tasche del giaccone onde non mostrar nulla, la scatola sotto tenuta per bene a farla opportunamente scaldare e riprender vita (e odore), siamo tornati chiacchierando in mezzo alla confusione. Poco dopo ecco la scatola cascare da sotto il giaccone senza che nessuno vedesse muovere un dito... di lontano ci siamo premurati di gustarci la scena. Chi passava vicino, chi era indeciso...poi ecco un bambino precipitarsi ratto ad acchiapparla e la mamma a sgridarlo di non prendere cose per terra ma... ovviamente era pesante e la mamma, guardinga che non ci fosse il proprietario in giro, ha velocemente infilato le dita dentro per prendere il contenuto. Io e Tato stiamo ancora ridendo, lei immagino stia ancora a lavarsi...

(Marcello Marchesi "non cercate mai di farla dentro un portamonete, è una cosa difficilissima, da marziani" cit.)

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

spazio1969 : proprio uno scherzo di mer**... che impuniti!

DonnaDiClasse : ............certo che siete due sagome tu e tuo figlio, anzi prima di tutto tu, che sei grandicello ma sono scherzi da buontemponi, del resto la curiosità a volte fa brutti scherzi. Mi hai ricordato un fatto di quando ero bimbetta, allora abitavo nella stessa casa di mio cugino, che per me anche ora è come un fratello, abbiamo la stessa età:  un filo sottile legato ad un vecchio portafoglio e lasciato su di un lato del marciapiede; Un portafoglio fa gola, quindi le persone che passavano si fermavano per raccoglierlo e allora mio cugino dava uno strattone al filo ed è allora che le persone si accorgevano dello scherzo! Ma la cosa divertente era vedere le espressioni delle persone che facevano finta di niente e continuavano a camminare senza nemmeno fermarsi per capire chi era l'autore dello scherzo. Crena e Crena junior...........due tipi da tenere sott'occhio ahahahahaha Buona giornata a te Anna

LoCAr : non hai proprio nulla di meglio da fare! Sei terribile!

domenica 19 ottobre 2025

SCHERZI A PARTE

(20.09.2008)

Siccome stasera l'aria è fresca e potrebbero venirmi dei pensieri, come cantava quello.. Mi sento in vena di giullarate e quindi vi narro uno scherzo micidiale inventato dal Grande Marcello Marchesi, io non ho avuto il cuore di farlo ma non è detto che qualcuno di voi...eh eh eh! Dunque, si chiama "IL CARAMMELLONE GIGANTE" . Per farlo dovrete prendere un foglio di giornale, riempirlo di cacca reperita sui marciapiedi (ci vuol fegato e paletta..), arrotolarlo e stringere i due bordi come una caramella. Poi mettetelo sullo stuoino del vostro dirimpettaio, accendete i bordi con un fiammifero e suonate il campanello urlando: Al Fuoco! Al Fuoco! e poi correte in casa a guardare dallo spioncino...quando uscirà, la prima cosa che gli verrà in mente sarà di pestare con forza sulla carta per spegnerla.. Garantito che la cacca arriverà fino al soffitto!!! 



VIVENDO E SCHERZANDO CHE MALE TI FO?

 (20.09.2008)

Mille anni fa, quando ero un giovane lupetto, amavo fare scherzi a volte anche un poco pesanti; allora amavamo e imitavamo Marcello Marchesi, grande mente e inarrestabile creatore di sketch, battute, slogan e lazzi . Ne ricordo vari, ma uno in particolare vi racconterò: ero a casa e dovevo telefonare, nel comporre il numero intercettai la telefonata di un padre e una madre con la figlia, una ragazzetta che a stento si erano convinti a far partire per una breve vacanza con la scuola. Lei li tranquillizzava sulla presenza delle amiche e loro insistevano che non erano del tutto fiduciosi, dopo qualche minuto, mentre già pensavo di attaccare, il Demone della Bizzarrìa si impossessò di me e strillai nel telefono:- Claudia, molla quei due rompicoglioni e torna a letto che mi si sta ammosciando!   Chiaro che successe l'iradiddio, con lei allucinata e loro che urlavano che avrebbero preso subito la macchina per andare sul posto. Ah, lo so, gli avrò rovinato la vita, ma il colpo di genio è nel saper cogliere l'attimo propizio per fare più danni possibili. E a dirla tutta, ancora mi viene da ridere.