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venerdì 19 dicembre 2025

CONSIGLI PER L'INSONNIA

 (Prima pubblicazione 12.12.2010)


Cioè, dico, quante volte vi è capitato di arrivare a casa stravolti dal sonno e non riuscire poi ad addormentarvi? Immagino che in questo caso le abbiate provate tutte, no? i soliti buoni vecchi sistemi, toh, prenditi la camomillina alla Cocco Bill, che quando te la portano di solito è rovente come le pappine di miglio di Fantozzi e ti ustioni la lingua così, se mai dovessi realmente chiudere occhio, invece di sognare campi di margherite ti sogni Belzebù che ti forcona la lingua sghignazzando.  E le pecore? Uh, quelle te le raccomando, forza, centoventicinque pecore, centoventisei pecore, centoventisette pecore...e quando stai intorno al migliaio invece di visualizzare in lontananza pascoli erbosi col Buon Pastore che finalmente ti elargisce il sonno desiato cominci a visualizzare una cosa...ma che cos'è...ma sì...eccola laggiù, con tutte le pecore che saltellanti ci si dirigono...ma..è una cabina elettorale! E ti appare Bersani in maniche di camicia stile camionista che ti invita in un Paese Migliore e ti si blocca definitivamente la nottata. Mai contare le pecore, o gli agnelli, come raccomandava Hannibal Lecter. E non vi azzardate neanche a pensare di farvi una sana cavalcata delle Valkirie con vostra moglie, o la fidanzata, o la concubina, o la cameriera o qualsiasi altra cosa di genere femminile dotata di volontà propria e di appositi orifizi, sperando che una sana attività amorosa possa conciliare il sonno giacchè al fine vi ritroverete con tanta di quella stàmina che vi esce dagli occhi da non prendere sonno neanche il giorno dopo. Ohhh, aspe', lo so, cosa stai per dire, ma certo, la sigarettina prima di chiudere gli occhi, che tutto quel carbone rallenta il flusso sanguigno e rilassa. Seee, quello che pensavano tutti quelli che han dato fuoco al letto e adesso ci guardano dal paradiso di Visnù insieme a tutti gli altri indiani carbonizzati sulle pire funebri. Mai sia! Invece, l'unico vero modo di prender sonno qual'è? Mitridatizzatevi! ahah, vi ho fregato, eh? guardali lì, tutti a correre ad aprire Google... va be'. Mitridate era quel re che, per paura di essere avvelenato, ogni giorno si prendeva un pochino di veleno così da risultare immune. Dice, che c'entra? C'entra. Volete dormire? Avvelenatevi. Ovvero, avete mai visto quei film dove qualcuno in preda ad un attacco di asma o di panico si mette a soffiare in un sacchetto di carta? Ecco, lo fa per riempirlo di anidride carbonica, quel sottile veleno che espiriamo continuamente. In piccole dosi rilassa fortemente quindi... ficcate la testa sotto le lenzuola, tirate la coperta, il plaid, il piumino d'oca norvegese o la pelle di orso della Foresta Nera che avete preso su eBay e spacciate per vostra conquista di caccia, o quel che vi pare, sopra il cuscino. State ben bene al buio? Lontani dal mondo? Ora cominciate a respirare ed espirare, respirare ed espirare, in breve avrete abbastanza anidride carbonica per acquietare i sensi, galleggiare nel Nirvana e abbracciare Morfeo. Relax garantito e sogni abbondanti, ma non scordate di avvertire i parenti se non vi svegliate per tempo, che vengano a tirarvi fuori. Pensate che ci voglia troppo, con questo sistema, per avere abbastanza gas soporifero nel letto? Provate un escamotage sempre valido, andate a dormire con vostro figlio dopo aver cenato con ciotole di fagioli e fate a gara...sì, mi avete capito bene... Buona notte!

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Antelao : effetti non fa una grinza il ragionamento. Se osservi i cani, anche loro per rilassarsi si acciambellano andando in pratica a ficcare il muso sotto la coda...E si prendono lo sfizio di nasare l'orifizio (e la nanna e' assicurata). Buon riposo!

tina67 : ...saputo questo trucco già ieri notte... ma invece, grazie anche alla mia vescica irritata, non ho dormito per niente e pure dato non poco fastidio a chi mi dorme vicino (povero tuo fratel montanaro... sarà quasi K.O. come sono ora io...). Ad un certo punto mi son alzata per ritrovare il sonno guardando la TV. In genere è un ottimo rimedio... ma questa volta ha fallito. Spero almeno di dormire stanotte e in caso di bisogno adotterò il tuo consiglio; ma se non dovesse funzionare... almeno oggi dormirò sola e non darò noia a nessuno.

mercoledì 12 novembre 2025

SONNO

 (02.12.2008) Vorrei dormire. Vorrei tanto poter dormire. Molto più di quanto sto facendo - di continuo - in questi giorni di ferie...Vorrei uno di quei riposi totali, tombali, quelli che quando ti svegli credi di essere nato. Da così tanto tempo, da anni, trascino una stanchezza  monumentale, la sento nei muscoli, la sento nelle ossa, quella stanchezza che ti accompagna per giorni, mesi, fedele più di un cane maltrattato, vigile come un avvoltoio in attesa di uno sbaglio, quella macerazione che ti fa chiudere gli occhi ogni volta che ti appoggi da qualche parte, fosse anche un muro sbreccato. Quella consunzione che ti fa andare in giro con la testa svuotata, con gli occhi che bruciano,  che ti fa stare teso come una corda di violino, pronto ad ammazzare chiunque faccia un rumore proprio nel momento in cui ti butti sul letto. E mi ritrovo a stendermi in terra, sul tappeto, mentre il pupo gioca, ad occhi chiusi, illudendomi di recuperare, di riprendermi un attimo di ristoro, e intanto il cervello lavora a mille all'ora, e mai si quieta, e ogni sospiro è motivo di allarme, e vago, facendo la ronda, mentre ai bordi estremi del campo visivo si muovono cose che non dovrebbero esserci, ombre che non dovrebbero esistere. Dormire, morire, sognare, chissà...sognare qualcosa che abbia il colore vellutato della calma. Non dover più tirare in piedi per due, tre giorni di seguito per poi infilarsi vestito sotto un plaid per due ore, tre ore e poi dover sentire chi si lamenta di essere esaurita dopo che ha dormito dieci ore per notte. La notte. Con i suoi silenzi, con il suo manto che avvolge i giusti nel loro riposo e che invece mi vede vagare, sempre, come l'antico marinaio, come l'olandese volante, come l'ebreo errante delle leggende, sempre. Sempre sveglio. Stanco. Così stanco. Alla ricerca del sonno, quel vecchio amico che non incontro da così tanto tempo..