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lunedì 12 gennaio 2026

LA BASILICA SOTTERRANEA DI PORTA MAGGIORE (una visita ad un complesso archeologico)

 (Prima pubblicazione in internet 27.09.2016)  © Crenabog



Approfittando delle Giornate Culturali siamo finalmente riusciti ad andare a visitare una delle cose più particolari e meno conosciute di Roma. Nella zona di Porta Maggiore esiste un complesso monumentale casualmente scoperto nel 1917 a causa del crollo di un tratto di ferrovia. Rimasto celato al pubblico per decenni, anche se continuamente monitorato, restaurato e studiato dagli esperti del settore, è finalmente stato reso accessibile alle visite nel 2015. L'area era inizialmente coperta da un tempio dedicato a Spes ma del quale non esiste più traccia; questa cosiddetta basilica sotterranea apparteneva ad una ricca famiglia romana degli inizi del primo secolo d.C. e, analizzando gli affreschi e gli altorilievi in stucco bianco presenti, gli studiosi hanno decifrato la sua appartenenza al culto misterico di Dyoniso, e da questo alla scuola neopitagorica la quale però, siccome veniva trasmessa unicamente per via orale, non ci ha lasciato tracce né libri e quel che se ne conosce è dovuto all'opera di scrittori coevi.




La scala conduce a circa nove metri di profondità in un piccolo ingresso dal pavimento a mosaico e illuminata dall'alto da un apertura a forma di pianta della basilica, ornata da stucchi e affreschi. Da qui si accede ad un aula a tre navate suddivisa da sei pilastri, dove è quasi unicamente padrone il bianco. Tutti gli altorilievi mostrano miti pagani legati al culto di Dyoniso, come Saffo che si lancia dalla rupe per amore, Ganimede, le Danaidi e molto altro ancora. Il tutto, letto secondo l'immaginario percorso disegnato, conduce all'illuminazione il celebrante e gli adepti.







Durante gli scavi vennero ritrovati due scheletri, di un maialino - tipica offerta al dio - e di un cane che secondo le credenze misteriche rappresenta la faccia nascosta della Luna. La visita viene usualmente introdotta da una spiegazione al pubblico che poi ha modo di ammirare questa stupefacente scoperta archeologica, ascoltando la guida che ben introduce gli astanti alla vita nell'antica Roma. Considerando la difficoltà per molti di voi di poter venire a vederla ho cercato di fare qualche foto che spero vi illustri bene il tutto.







Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

VirPaucisVerbo : Bellissimo questo tesoro nascosto. Quanto non sappiamo del bello che ci circonda. Grazie (e bellissime anche le foto).
methos1phd : Il nostro Bel Paese è ricco di meraviglie storiche e chissà quante ancora da scoprire ! Le tue foto rendono giustizia a questo capolavoro che è rimasto nascosto per molto tempo. E' sempre un piacere passare nel tuo blog e leggerti. Un caro saluto da Angie
Cicala.SRsiciliana : Pensavo di conoscere bene l’Italia perché ho vissuto ed insegnato tanti anni al nord. Conosco come se fossero le mie città natie, i capoluoghi e i luoghi più belli del nostro Paese. Ma leggendo attentamente i posti da te visitati, accompagnati da foto che meglio rendono l’idea dei tuoi percorsi, mi rendo conto che conosco la mia Penisola solo superficialmente. Chissà se un giorno potrò vedere questi territori con i miei occhi, viceversa accrescerò la mia cultura, leggendoti. Abbracci affettuosi da un’amica che non entra mai nel tuo blog perché di passaggio ma per assaporare i tuoi scritti degni di essere letti ed apprezzati. Rita

mercoledì 24 dicembre 2025

IL FUTURO E' UN VERBO DECLINANTE (la decadenza civile e morale dell'arte e della società)

 (Prima pubblicazione 14.05.2012) © Crenabog 


Mi son permesso il calembour come titolo ma a pensarci bene non è una cosa tanto sbagliata. Declinante perché. Perché lo intendo come "declino" ovvero qualcosa che va scemando, rovinandosi. Dal futuro tutti si aspetterebbero miglioramenti, aumenti, cose che cambiano in maniera positiva, e se lo aspettavano pure i dinosauri, nel loro piccolo intelletto, immagino. Si è ben visto come è andata. Io non riesco a ragionare sui particolari, di solito, amo guardare servendomi dei grandi numeri, delle lunghe distanze, del cannocchiale: ragion per cui mi diverto a fare paragoni e a srotolare il cervello per strane strade. Vediamo un po': prendiamo la musica, s'era cominciato con i tam tam, con i flauti di osso, evolvendo sino alle immense sinfonie con i più elaborati strumenti musicali e siamo arrivati a suoni nuovamente tribali ma prodotti con le campionature elettroniche. Prendiamo il desiderio di conservare, magari una immagine, un frammento di vita. Siamo passati da Daguerre e dai Lumiere alle imponenti fotocamere reflex, alle Hasselbad con teleobbiettivi enormi fino alla eliminazione di tutto, le pellicole, i bagni chimici, le pazienti lavorazioni, tutto ridotto a microcamere digitali, chiavette usb e fotoritocchi virtuali depositati nelle clouds del web. E chi amava una pellicola voleva tenersela sulle cassette Beta, sui super 8, poi sulle vhs, e poi sui dvd e ora sugli hard disk e poi neanche più quelli, basta guardarsi un film in streaming e dimenticarselo. I libri? siamo passati dalle tavolette d'argilla e dai rotoli del Mar Morto fino al libro elettronico dove non esiste più niente, solo parole che compaiono su uno schermo e svaniscono. L'arte? dalle statue di Abu Simbel, ciclopiche, ai capolavori del Bernini, lavorazioni raffinatissime, fino al decò, agli esperimenti futuristi, sempre più piccolo, sempre più semplice, Henry moore e l'Angelo Caduto, una stele di marmo e basta. Dov'è il lavoro, il sudore, gli anni di pena per creare opere che varcano i millenni? Immolate sull'altare della comunicazione spicciola, un manifesto, quindici giorni appeso e via, sotto un altro. Uno squarcio su una tela, dei chiodi su una tavoletta colorata da schizzi fosforescenti. La "cacca d'artista". Con buona pace dei mecenati rinascimentali. Una Cappella Sistina? Ora? Ma non scherziamo, graffiti incomprensibili, se vi dice bene, se no nemmeno quelli. La cultura, il culto del bello e della creatività? Millenni di scienza ridotti a quiz, a prove invalsi, a test for dummies, secoli di evoluzione del costume sociale e morale che si accartocciano su sè stessi per tornare a riti tribali, al neopaganesimo, all'etica del coatto, al sudicio è bello, un Massimo Inardi che si rivolta nella tomba guardando dall'alto dei cieli i tronisti farfuglianti. E acclamati. Certe teorie ritenevano che l'estinzione dei grandi rettili fosse dovuta al tedium vitae, più che a certi meteoriti fuori rotta. Me li vedo, i T-Rex guardarsi intorno smarriti, certi improvvisamente di aver fatto tutto quello che la loro capacità evolutiva prospettava, calare in una sorta di accettazione zen del "non ho altro da fare" e lasciarsi morire così. Che al futuro ci pensassero le scimmie, avranno bofonchiato tra di loro, ma le scimmie ci hanno solo messo più tempo, per raggiungere lo stesso risultato . Si riduce tutto ad un unica visione illuminante: la vita è solo il preludio della morte e serve a far crescere in sé il seme della propria distruzione. Allo stesso modo riflette in tutte le sue espressioni questo concetto atavico e inamovibile, qualsiasi cosa evolve per arrivare alla involuzione. Pensate non sia così? Però, i nuclei rimasti immoti nei millenni sono solo certe tribù ancora allo stato primitivo in via di estinzione. Solo chi non ha conosciuto l'evoluzione ha retto alla prova del Tempo. Cinicamente, viene da chiedersi se non sia meglio non pensare più al futuro e non alzare più un dito oltre alla blanda ripetitività necessaria alla sopravvivenza. In fondo, ma sì, che ci pensino le scimmie.

martedì 23 dicembre 2025

LA FUTILITA' COME DESIDERIO PRIMARIO (acquisti compulsivi di cose inutili)

 (Prima pubblicazione 27.10.2011) © Crenabog 


Quel che ho visto oggi ha rafforzato la mia convinzione che stiamo vivendo un periodo buio delle coscienze, al punto di essere quasi un delirio. Per capire bene però bisogna fare un prologo, dare un'occhiata indietro di parecchio tempo. C'era una volta il mercato rionale di Ponte Milvio, fascinoso e storico, con i suoi clamori e odori, la sua confusione e i banchi tramandati da generazioni: si pensò bene - adducendo motivi igienici - di trasferirlo in un palazzo coperto, si diedero inizio ai lavori di costruzione e venne realizzato ben oltre i tempi previsti. Si ottennero così parecchie cose, che danno molto da pensare; la realizzazione nell'area del mercato di un grande parcheggio ad uso di piazza di Ponte Milvio e dei residenti ma a pagamento, cosa che lo rende desolato dalla mattina alla sera mentre tutti si accalcano fuori. Lo schizzare in alto delle quotazioni delle case antistanti e con veduta sul Tevere, case costruite nuove al posto di antichi fabbricati demoliti durante la creazione del nuovo mercato. L'esodo forzato dei banchisti nella nuova struttura che però, essendo costeggiata solo da via Riano ed essendo detta via una viuzza a senso unico che per prenderla toccava fare un giro assurdo fin su Corso Francia, direzione Flaminia ad uscire da Roma e rientro, era pochissimo frequentata. Come era prevedibile in breve tempo gli affari di molte famiglie di banchisti crollarono e lasciarono il mercato coperto, lasciando campo libero alla catena di elettrodomestici Trony di prendersi tutta la parte superiore del palazzo. Supportata da una campagna pubblicitaria martellante, con la distribuzione a tappeto a Roma e provincia di volantini con gli oggetti e i prezzi, molto scontati per l'inaugurazione, e da una incredibile, miracolosa e quanto meno provvidenziale risistemazione della viabilità, con la chiusura della rotatoria e l'apertura di via Riano a doppio senso per renderla immediatamente percorribile anche da dentro la città, si è preparata la giornata d'inferno che ha sconvolto Roma, oggi. Alle sei e trenta la via Flaminia era un'unica fila da fuori Roma sin dentro la tangenziale, alle sette e mezzo l'unica via di scampo in entrata era svicolare per un tratto di via Olimpica e arrivare a piazzale Clodio. Gente accampata a dormire fuori dal negozio e circa ottomila persone contate in fila all'apertura. Roba che Lourdes e Fatima se lo sognano. All'ora di pranzo, guerriglia e sfondamenti di vetrine con l'intervento della forza pubblica mentre in tutta la città si spargevano a macchia d'olio voci incontrollate su cosa mai stesse succedendo. Due ore e mezza per arrivare da Formello, la Nomentana bloccata da oltre il grande raccordo anulare. Alle diciassette, passando davanti si vedeva via Riano diventata pedonale con le transenne, una moltitudine di gente che si accalcava; ho visto con i miei occhi gruppi di zingari trasportare allegramente scatole di televisori al plasma da cinquanta pollici. Nel parcheggio di via di Tor di Quinto, dal quale - guarda caso - poche settimane fa è stato rimosso il tendone del Gran Teatro per farlo sorgere davanti al palazzo della Rai sulla Flaminia, era stato allestito il Trony Campus, con camion e tendoni pieni di casse di elettrodomestici in previsione del tutto esaurito, per rifornire di continuo il negozio. Ora, qualche acida considerazione: in quanti hanno mangiato su una manovra a lungo termine del genere? Quante famiglie di banchisti sono andate rovinate a causa degli affitti non più coperti dalle vendite? Che razza di popolo è questo, che dalla mattina alla sera piange e si strappa le vesti davanti alle telecamere dicendo di non avere più soldi per arrivare a fine mese e poi si sbrana davanti ad un tablet, un iphone, un tv al plasma? Sono queste le necessità della vita? Siamo davvero tutti così poveri da urlare e scendere in piazza, e poi pronti a sborsare centinaia di euro per delle cazzate di cui si può fare a meno? Questo popolo che si lamenta sempre e poi compra minicar da novemila euro a dei bambocci? Che minaccia di darsi fuoco - dopo aver allertato i reporter delle tivù locali - per non essere stato accettato al Grande Fratello? Gente che chi sa da quanto pregustava di essere presente alla inaugurazione, badate bene, non di domenica quando il caos non avrebbe intaccato la vita lavorativa ma oggi. Che giorno è oggi? Il 27? Appunto. Giorno di busta paga per moltissimi che ci sono andati. Ah, che le cose le sanno fare bene, molto bene, gli esperti di vendite. Personalmente sono disgustato, schifato, e non posso non riandare con la mente al film di George Romero, "Zombi", nel quale profeticamente diecine di anni fa si vedevano torme di cadaveri assieparsi allucinati davanti alle vetrine di un centro commerciale. Per loro, per tutti, questo oramai significa la Vita. Spendere. Acquistare. Consumare. Senza un'oncia di pensiero coerente dietro. E nel frattempo i telegiornali non parlano che di crisi, sempre crisi, ipotesi di licenziamenti più facili per le aziende a rischio di fallimento come se non si sapesse bene che uno degli sport nazionali è il dichiarare fallimento, scappare con i fondi e riaprire altre imprese magari all'est dove la roba e la manodopera costa meno, al punto che persino Hollywood oramai gira i film lì. Ve lo ricordate, il buon Jovanotti, quando davanti a folle di decerebrati, starnazzava "Cancella il debito" con la sua orchestra tribale, per salvare l'Africa dai debiti contratti col mondo? Che solo a riscuotere le cambiali oggi ognuno di noi avrebbe un'oasi e un pozzo di petrolio. Bene. Ma nessuno che grida "Cancella il debito" dell'Italia nei confronti della comunità europea. Non è politicamente corretto? No, non fa comodo a chi dall'alto ( ma molto, molto più in alto di un qualsiasi Cavaliere) manovra per appiattire le menti di intere popolazioni e prendere possesso di interi stati. Rivolta? E che rivolta ci può essere, quando le rivolte sono fatte da cani sciolti ai danni sempre e solo del popolino. Qui, se non apriamo alla svelta occhi, orecchie e cervelli, siamo fottuti tutti, amici miei.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

Milton : ciao Sor Crena,ho visto pure io davvero impressionante, gente che si dovra' esser preso pure un giorno di permesso o saltare un giorno di scuola per fare la fila per un cellulare scontato ultimo modello o altro.Ecco la nuova gioventu' dell'avvenire lavorativo incerto ma pronta a scannarsi per uno sconto dell'ultimo modello di cellulare o televisore al plasma,tu pensa che io ho ancora untelefonino del 2007 che non fa ne foto,ne video ne il caffè e finche nun me se rompe non lo cambio.

methos1phd : La gente ha perso il senso del valore da attribuire alle cose, tutti infelici e ci si appaga facendo acquisti. Non importa se il paese sta andando a rotoli, quando si ha in tasca una manciata di cartacce ci si prende l'ultimo modello di qualcosa che la tecnologìa ci mette davanti. Oggetti inutili e già superati dopo qualche mese. Siamo allo sbando totale. Un saluto saggio Crena. Angie

SOGNANDO59 : Ho visto alla Tv quello che è successo e devo dire che sono sorpresa quanto te. Continuo a vedere e sentire gente che "piange" miseria ma non rinuncia al superfluo o all'apparecchio di ultima generazione! Dove andremo a finire non lo so....so solo che a malapena si riesce a sobbarcare il lunario e che queste cose rasentano la demenzialità! Buona serata Marco, un abbraccio , Michela

ClarissaDalloway : La gente sta male! Sta male, due conoscenti di mio zio, in veneto si son suicidati perchè la loro impresa era fallita ed era piena di debiti. L'altro giorno in tv dalla sciarelli, ben due persone erano scomparse nel nulla perchè licenziate. Quindi la gente sta male... ma è una massa silenziosa che non fa notizia se nn per tragedie che vengono dimenticate il giorno dopo. E sicuramente tra quella gente che si accalcava per un ipod c'è gente che non arriva a fine mese, che è piena di debiti ma... ma c'è ma:questa è gente che ha abdicato al pensare, gente che è il frutto di anni di fango e di tv spazzatura, gente che ha il culto della furbizia e dell'apparire...Questa è gente che non sa cosa sia la cittadinanza, conosce la sudditanza... gente che ha fatto proprio, come fosse vangelo, il motto: nasci, consuma, crepa. E ha permesso agli altri di farglielo fare...

DonnaDiClasse : Come altri anche io ho visto in TV questo fatto di gente che si è alzata al mattino alle 4 oppure addirittura ha dormito là fuori per accaparrarsi l'ultimo modello di un so cosa, non amo tante nuove tecnologie, forse perchè non sono capace di usare certi aggeggi che alla fin fine non sono affatto necessari alla vita di ogni giorno se non per mostrare ad altri che "io ce l'ho". Sono d'accordo se alcuni di quelli in fila aspettavano magari di comprare una lavatrice rotta da tempo e, quale occasione migliore per comprarla nuova, ma penso ci siano state anche persone in possesso di due o tre telefonini e magari volevano quello di ultimissima generazione. Una cosa non mi spiego, oppure si, ma questa riduzione di prezzi così drastica a cosa è dovuta, forse sono oggetti costruiti dove la paga di chi li produce è così bassa che permette ai venditori di guadagnare ugualmente tanto? sarà così anche per gli oggetti che saranno prodotti dalle fabbriche che stanno chiudendo in Italia per andare ad aprire in quei paesi dove la mano d'opera costa poco e poi portare quelli stessi prodotti in Italia così da far concorrenza ai nostri? Il Sindaco non sapeva? mi viene da ridere, e, se davvero non sapeva, ci sono gruppi di persone che si permettono di spadroneggiare in una città come e quando vogliono? caro Doc la crisi in Italia c'è a dispetto delle file di acquirenti, solo che al giorno d'oggi è molto più importante sfoggiare un oggetto tecnologico piuttosto che andare in libreria a comprare un paio di libri interessanti e di cultura oppure.........se non arrivo in fondo al mese, mangerò pane e pomodoro! Siamo un popolino che si frigge il cervellino ecco cos'è, l'apparire , questo è ciò che conta, può andare bene per chi se lo può permettere, ci sono anche quelli, ma quelli non fanno file chilometriche, vanno nei negozi di elite! Vanno o sono andati a farsi friggere anche i caratteristici mercatini rionali e non solo a Roma, dove era così bello passeggiare, curiosare, trovare un oggetto interessante, parlare e consigliarsi con il proprietario del banco, rapporti interpersonali di conoscenza e fiducia. Adesso tutti nei grandi centri commerciali che, come ti sanno fregare bene lì.......ma la gente è convinta di risparmiare.......vai per acquistare 10 oggetti, e vai alla cassa con il carrello pieno, da persona matura ti attieni alle regole dell'effettivo bisogno ma, quanti sprovveduti ci sono!!!

lunedì 22 dicembre 2025

L'IMPOSSIBILITA' DI ESSERE NORMALE (una critica al politically correct)

 (Prima pubblicazione 17.05.2011) © Crenabog 


C'è una sofferenza di fondo, la stanchezza oramai proverbiale, il sonno sempre più raro e disturbato costellato da sogni monumentali e di brevissima durata quando non da incubi caricati di angoscia, la realizzazione visiva e fisica di una incipiente decadenza legata al proprio buttarsi via. Il tentativo di smettere di fumare è andato naturalmente a vuoto, tra l'altro, come c'era da aspettarsi. Ma tutto l'insieme non collabora ad una mia risalita. Quello che vedo in giro, nel web, nel mondo, in famiglia, è sempre più deprimente, carico di squallore. Viviamo in un format precotto, in una vita pensata da altri, i manifesti mostrano facce inesistenti, prive di personalità, legate appunto a format, tutti nelle stesse pose riconducibili a tematiche non nostre e penose. Gente in posa da rapper, da hip-hop, tutti uguali, tutti in serie da tre o da cinque persone, chi con le braccia incrociate, chi con gli occhiali scuri, chi con lo sguardo protervo: figurine, repliche di repliche di copie mal riuscite di rivoli di culture lontane migliaia di chilometri da noi. In televisione pupazzi che si muovono ballonzolando, niente più Capitani dell'Aviazione a parlare del Meteo ma bambocci in giacchetta che danzano gesticolando - cosa che una volta ti avrebbe fatto cacciare subito - come i colleghi americani convinti che quella sia la strada per l'audience. Audience che vede queste cose e crede che queste siano le cose che vanno viste. Una massa di ciarpame inutile e privo di dignità. Notizie dai telegiornali sempre peggiori delle precedenti, notizie dal web che rivelano complotti di tali portate e mostruosità che soltanto chi ha oramai il cervello obnubilato riesce a reggerle, per gli altri non resta che la più profonda depressione. Un lavoro del quale dovrei essere grato, in questi tempi drammatici, ma che porta a farsi dodici ore ogni notte per portare soldi a casa, quei soldi che non fanno in tempo ad entrare che già sono usciti, mogli che non hanno la più pallida idea di cosa costi vivere e dopo che ti sei impelagato e strizzato fino al midollo ti replicano che non hanno mai avuto nulla. Una vita scandita da ritmi allucinanti, senza un attimo per vivere realmente, e quando alla fine te lo concedi non c'è mai un accettazione, una comprensione, solo e sempre dei rimproveri continui, borbottamenti, parolacce, rotture di scatole. Solo e sempre. In un vortice dal quale non c'è uscita. Normale? normale aprire giornali e leggere sei pagine sulla bellezza, giustezza, dell'essere gay? di quanto siano fighi, alla moda, realizzati, sbarazzini, pieni di vitalità? Io, cosa sono, l'ultimo dei dinosauri? Leggere che loro hanno diritto a questo, a quello, e che siccome sono meglio è giusto assumere loro, farli guadagnare di più eccetera eccetera? Sei così? Bene, affari tuoi. Io cosa dovrei essere, l'handicappato, il manchevole, l'incapace, quello fuori moda? Io non sono alla moda, io porto gli stessi stracci tutto l'anno, cambio faccia, baffi, barba, capelli ogni volta che mi pare, mi piacciono le donne. E allora? Mi piace farci sesso, e cosa sarà mai, una tragedia? Probabile, in un mondo popolato da donne che ti dicono che stanno male, che sono indisposte, che ora non possono, che forse un altro giorno potranno, che per loro non è importante, non è fondamentale. Quando. A una certa età? perché prima te la tiravano in faccia. E ora probabilmente la stanno tirando in faccia a qualcun altro, senza se e senza ma. E poi lo scrivono sulle rubriche delle riviste, tutte abbattute, o piene di dubbi, farò bene, farò male? Anormale. Io, certo, ancorato ad una visione della vita per la quale ti alzi, lavori, stai dietro alla famiglia, fai quello che pensi di dover fare e basta. E magari ti concedi qualche giro nel web tanto per sentirti ancora vivo, conoscere gente, e ti accorgi che in realtà non c'è una realtà, c'è solo altro vuoto, un vuoto cosmico, pieno di altre cose illusorie, gente che non si vedrà mai perché ha solo paura. Una dannata paura di tutto. Anche di essere normale e allora si inventa altre cose e all'atto pratico teme che qualcuno se ne accorga. Meglio rientrare nei format, nelle visioni di noi stessi che ci inventiamo o che altri si inventano per noi. Oramai persino immaginare sé stessi è faticoso. Meglio non essere. Meglio fingere. Ma comunque, fate finta di non aver letto, non voglio tediare anche voi. Basto già io a non riuscire più a vivere con me stesso. 

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

XlucrezyaX : io ho cliccato mi piace perchè ciò che hai asserito è tutto vero e sentito chi sta qui dentro ne vede di tutti i colori proprio ora mi hanno fatto morire in bacheca con tanto di bara tu pensi che siano menti malate tu pensi che si possa deridere la gente con false malattie io penso che il web dovrebbe essere un incontro di persone per un dialogo anche costruttivo invece diventa distruttivo e fai bene a prenderti una pausa c è veramente di tutto di più io ti leggo da poco ma da questo poco ho capito che sei una bellissima persona e quando entro qui dentro e leggo che prima di scrivere devo pensare gia questo mi fa venire la voglia di dirti le cose come stanno..........lucrezya

follettoarrabbiato : Ciao Marco io conosco bene questo prologo...lo sai. Il sano egoismo ti dice nulla?? Usalo con tutte le forze che hai, inizia a pensare a te e a Tato, dai uno scossone a questa cacca ( scusa la parolaccia ) di vita che ti sta distruggendo...alza quella testa dura che ti ritrovi e cerca un gancio, attaccati con tutte le forze e escine fuori...presto il piu' presto possibile...sai che ti voglio bene e sai che anche se non ci sono sempre e' sincero...non puoi dubitarne, e tu hai solo un difetto.. pensi troppo a tutto DEVI PENSARE A TE, e sai come fare per trovarmi, fosse l'ultima cosa che faccio tu devi trovare un'uscita tutti ne abbiamo e tu non sei diverso da altri, anzi si, hai intelligenza, cultura, un cervello che ragiona da solo, non hai bisogno di seguire un gregge, quindi che caspita aspetti, di morire giorno per giorno?? Datti una spolverata dai parassiti che ti succhiano sangue ed energie e lascia stare chi usa la compassione e il mi dispiace, qui serve che alzi la testa dalla polvere in cui la stai sprofondando....io ci sono sempre...ricordatelo, fosse anche solo per tirarti fuori la testa dalla polvere e per poi lasciarti andare, ma ci sono...il sesso? E chi ha il coraggio di dire ancora che non gli piace? Magari ad avere le possibilita'che concretamente impediscono certe cose, e le vorrei proprio vedere queste che dicono io no...maddai che lo sai anche tu...ti abbraccio forte forte e per quei pochi che siamo continua a rimanere...baci

aloven : E da pochissimo che ho il piacere di leggerti e trovo che tu sia una persona speciale,intelligente con un buon lessico e tanta cultura....questo malumore che tu descrivi e in fondo una verita' penso che appartenga un po' a tutti...anche se tu hai il coraggio di scriverlo e altri me compresa non ne hanno il coraggio....vogliamo illuderci che tutto vada bene...proprio per non sprofondoare in quel baratro nel quale TU stai cadendo...!!! Tutto rispecchia il vero..una societa'che non ci tutela,anzi basta che vengano dei profughi per scavalcarci il posto in qualsiasi classifica...!!! Finti perbenisti...pronti a giudicare quello che non conoscono... Sono completamente d'accordo con follettoarrabbiato ora è il momento di PENSARE A TE hai pensato a tutto fino ad oggi,stacca un po' la spina.... Un abbraccio affettuoso e ....in bocca al lupo..!!

serenella21 : mi dispiace leggerti cosi' amareggiato e deluso di qsta realta' ke vivi ogni giorno tu ke dai sempre mi hai dato sempre incoraggiata e nn buttarmi giu' di reagire e ora sei tu ke sei cosi' triste ..la vita è uno skifo specialmente x te ke lavori di notte e vedi gli aspetti + squallidi e peggiori dell'essere umano..nn farti influenzare e nn mollare mai hai un tesoro da proteggere e da sostenere il tuo tatino spero ke trovi in lui la forza di guardare al domani con okki diversi

LA PERDITA DEI VALORI (una giornata in ospedale)

 (Prima pubblicazione 08.05.2011) © Crenabog 


Stamattina ho portato la moglie in ospedale per una sua visita e, a dirla tutta, non ero nelle migliori condizioni visto che da giovedì pomeriggio ad oggi avevo totalizzato quasi solo due ore di sonno, quindi invece di buttarmi a letto avevo dovuto fare le corse per far tutto quello che c'era da fare in casa e appresso a lei e al pupo. Ero quindi più che notevolmente fuori di me e la testa se ne stava vagando in una specie di limbo, quello in cui ti ritrovi quando vorresti dormire e l'unica cosa che fai è stare ad occhi chiusi subendo il mondo intorno che si agita. Insomma, me ne stavo buttato come una rivista usata sulla seggiola dell'astanteria e assorbivo gli eventi esterni. C'era di fianco a me una signora anziana, piuttosto curata e fine, che però deambulava sorreggendosi ad un bastone, che aspettava di essere visitata, accompagnata dalla figlia e dal nipote sui dieci anni. La figlia continuava a ciarlare di un suo prossimo esame di cinese del quale però non capiva nulla e che aveva intrapreso tanto per fare qualcosa, tutta tirata e molto alternativa. Il ragazzino scivolava sulle scarpe alla moda con le rotelle sotto intento a leggere un giornalino. L'anziana con voce sommessa vantava il fatto di aver regalato alla figlia gli occhiali che aveva, e di come le lenti fossero le migliori in assoluto eccetera eccetera, cercando di far comprendere evidentemente con gentilezza i riguardi che ancora aveva nei confronti della figlia, con quel poco che poteva permettersi e quando l'altra ha detto al bambino di stare vicino alla nonna e parlarci un po' lei ha risposto che non faceva nulla e che di certo lui avrebbe trovato più gratificante leggere Topolino. La scena mi aveva già dato un forte senso di pena per la donna, con tutto quel che implicavano le poche frasi scambiate: dopo la visita il dottore l'ha salutata cordialmente dandole un nuovo appuntamento, con quell'aria rassicurante che insegnano negli atenei e che di solito preannuncia le esecuzioni capitali. Poi, alla figlia che si era avvicinata, a voce tale che l'ho sentita anche io, mentre l'anziana si dirigeva verso le sedie, se ne è uscito ridacchiando:- Mi faccia sapere, che la interniamo sicuramente, la facciamo mettere sotto tutela e se vuole la mando a prendere per portarla via... A quel punto, vi confesso, ho provato un tale senso di schifo che avrei voluto vomitare, ero già nero per cavoli miei, stavo per alzarmi e mandare a fanculo tutti, da quella bastarda della figlia preoccupata solo del suo stronzissimo esame di inutile cinese, a quel pupazzo del bambino che neanche si era accorto di dove fosse la nonna e stava stravaccato a leggere, al dottore timoroso di perdere un altro soggetto da parcheggiare a pagamento - sicuramente economico - in qualche stantio luogo di pre-morte. Non ne è uscita una scazzottata, ma solo questo post, avvelenato e acido. Perché oramai non esiste più il comandamento Onora il padre e la madre, non esiste più il rispetto per gli anziani, né il debito di sangue per chi si è spaccato tutta la vita per crescerti al meglio, sopportando tutte le tue cazzate, e ancora si spella le mani in regali che tentano di dimostrare un amore vecchio di decenni. Non esiste più la riconoscenza, né per chi ha solo i giorni da contare dopo aver dato tutto a chi lo ha ritenuto un dovere, né per chi - come me - fa una vita al limite del delirio per portare fino all'ultimo spicciolo di soldi e di sonno ad una famiglia. Non esiste più nulla. Questa società che doveva essere il migliore dei mondi possibili ci ha macinato il cuore, ci ha frullato il cervello, ci ha trasformato in portafogli da aprire e vacche da mungere, senza pietà. I legami non contano più niente. Mi viene da ridere pensando alle feste varie che la pubblicità ci impone, prima di tutte quella della Mamma. Come la staranno festeggiando loro oggi? Gli avranno portato dei fiori, comprati distrattamente ed in fretta da qualche negro al semaforo, tenendo in tasca i volantini di qualche ospizio? L'anziana, sarà stata felice? Si starà illudendo che quando chiuderà gli occhi loro saranno vicino a lei per consolarla e scaldarla prima dell'ultimo viaggio? Si aspetterà baci, invece di infermieri trucidi e menefreghisti che la parcheggeranno davanti ad un televisore con in mano un piatto di minestra? Questo è quello che ci aspetta? Vi prego, e mettendovi una mano sulla coscienza ricordatevene, quando sarà anche il mio momento, sparatemi in nuca dopo avermi dato il tempo di un ultima preghiera. Dimostrerete molta pietà. Non lo fareste per un cavallo? Allora, fatelo anche per un essere umano, anche se sembra valga meno di un cavallo.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

follettoarrabbiato : Ciao Marco tu sai quanto io sia sensibile a questo argomento e a quante rinunce ho fatto e a cui faro' ancora fronte per loro, pensa che effetto mi fa leggere una cosa del genere, spesso penso al giorno in cui saro' costretta per impossibilita' proprio fisica a doverlo fare con mia madre, l'halzimer non perdona a gli ultimi stadi e lo sappiamo, ci credi per non dovermi spaccare il cuore, per non volerci pensare non so cosa sperare per lei? Immagina leggere qualcuno che c el'ha intatta di testa a volerla rinchiudere...altro che lo schifo, mi sale una rabbia davvero inaudita...e capisco il tuo dire ma non resiste piu' nulla? Esistiamo ancora ma siamo pochi...troppi pochi che credono in qualcosa...scusa se mi sono dilungata...ma proprio non potevo farne a meno...bacione

DonnaDiClasse : Leggendo quello che hai scritto ho pensato ai miei due genitori che ho perso tutti e due 27 anni fa a pochi mesi di distanza, forse sarò egoista ma, avrei preferito averli a casa anche fermi in un letto o in una carrozzella per poter accostare ancora la mia guancia alla loro quando spesso ne sentirei il bisogno, a codesta scena ha assistito una persona che è riuscita a mantenere la calma anche se ribolliva dentro, io con il carattere che mi ritrovo sono sicura che non sarei stata capace di stare zitta anche se la cosa in fondo non mi riguardava. No caro Marco, non credo che per tutti sia così, dipende dall'intelligenza e dall'amore che nutrono le persone verso coloro che hanno fatto sacrifici per crescerli e come si nota , non sempre troppo bene, forse insieme a quegli occhiali i regali sono stati troppi e stessa cosa per la permissibilità in certi comportamenti? Hai ragione dicendo che oggi quello che conta non sono più sentimenti ma solo l'apparire, la libertà di andare e di fare senza preclusioni a costo di far soffrire chi invece ci ama. Quel ragazzino che ignorava la nonna un giorno farà la stessa cosa nei confronti dei suoi genitori, perchè questo ha visto fare e questo gli sembrerà il gesto giusto da ripetere. A parte questa ignobile scena a cui hai dovuto assistere, spero che per tua moglie sia stata solo una visita di routine e che quindi non sia niente di serio

venerdì 19 dicembre 2025

IO NON SONO COSI'

 (Prima pubblicazione 05.03,2011)


Tu credi che io lo sia. Ma io sono solo qui, qui dentro, nascosto in questo corpo che non ho chiesto, con tutto il mio mondo piccolo, con le mie idee, le mie fantasie. Non ho chiesto io di nascere ma adesso sono qui e chiedo. Sì, chiedo anche io qualche cosa. Chiedo di poter giocare, ridere, piangere, chiedo di crescere. In qualsiasi modo mi riesca. E quando mi dai dell'imbecille perché mi son sporcato ricorda che non sono stato io ma il mio corpo. Quando mi imbocchi a forza quel che mi è cascato dalla bocca ricorda che io vorrei mangiare cose buone, cose per bambini, non il mio stesso vomito. Quando ti comporti da maiale ricorda che non è il tuo pisello che vorrei vedere o toccare, ma i miei giocattoli.  Quando mi picchi perché solo così ti senti grande e forte, ricorda che io posso solo piangere, non reagire. Quando corro dai miei genitori vorrei che fossero felici di vedermi, che mi dessero baci, non che si vergognassero, non che si separassero dandosi l'un l'altro la colpa della mia esistenza. Quando mi vedete, non giratevi dall'altra parte perché io sono come voi. La sola differenza è che io sono prigioniero del mio corpo, voi del vostro cervello.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

nelcielounastella : Toccante! Bisognerebbe affiggere ovunque questo tuo  scritto!

karine27 : ...Le tue parole sono un invito a riflettere, e meditare su questi piccoli esseri umani, che un giorno anche saranno cittadini in questo mondo. Cmq, l'amore, il calore umano e la comprensione, devono accompagnare l'uomo dal primo giorno che ascoltiamo il battito del suo cuore, nei grembi materni.. Grazie per la visita, serena domenica!

methos1phd : Difronte alle diversità, di qualunque genere esse siano, spesso ci si trova in imbarazzo, questo è comprensibile, ma nessuno ha il diritto di approfittare del disagio altrui per infierire. Sono persone con sentimenti e desideri proprio come tutti, solo meno fortunati. Una serena domenica by Angie

serenella21 : giusto nn hanno kiesto loro di nascere qndi devono essere accettati cosi' come sono e nn classificarli come poveri dementi i bambini dawn sanno amare in un modo speciale 

e hanno bisogno soltanto d'amore e comprensione e nn essere emarginati

ma il diverso in qsta societa' fa paura e vergogna 

giovedì 18 dicembre 2025

PAROLE PAROLE PAROLE

 (Prima pubblicazione 15.09.2010)



Di solito me ne sto buono buono a subire le intemperanze linguistiche dei telegiornali, le inglesizzazioni caracollanti nella nostra lingua, i discorsi politicamente corretti e tutta quella robaccia lì che farebbe venire le ulcere duodenali a qualsiasi studioso vegetariano. Intendo, traducendo per chi non coglie la battuta, per qualsiasi Accademico della Crusca. Poi ogni tanto, ad ogni luna piena magari, o quando non dormo a sufficienza, sbotto anche io e mi tornano su i rigurgiti di quel che sento. Ci sono parole che non reggo più e guarda caso son parole alla ribalta o per moda o perché danno la dimostrazione di come truppe di milioni di articolisti subiscano la fascinazione del "primo che l'ha detta" e subito le adottino per metterle ovunque. Un esempio è questo. Abbiamo sempre detto "inondazione" ogni volta che un fiume scavalcava gli argini e liquefaceva qualche città, poi d'improvviso arrivò "esondazione". Non vi dà la sensazione di qualcosa che esce? Sì? Giusto ma un territorio inondato sempre inondato resta. Non dicevamo "il Po è traboccato"? Perché ora "tracimato"? Uscito dalle sue cime? Mica sta a Lavaredo! Un fiume non ha cime, ha rive. Forse è "arrivato"? Ha le sponde, sarà "spondato"? Ha delle sponde alte e frastagliate come rupi, sarà "arrupato"? Io non sarò un fiume ma di regola prima mi "arrupo" e dopo "esondo" . E normalmente non "arrivo", tutt'al più "vengo". Vedete come, giocando con le parole ne viene fuori un bailamme pazzesco? E quelle parole, o verbi, che vengono forzatamente inseriti come fossero parole d'ordine? Da quanti anni è che non leggete un articolo in cui si parli di un porporato che "ha rilasciato una dichiarazione" oppure "ha detto"? Secoli, nevvero, visto che oramai ogni volta che si legge un trafiletto su qualche prete che dice qualcosa compare sempre " Ha tuonato!" . E figuriamoci, ve lo immaginate il cardinal Camillo Ruini - che ogni volta che lo vedevo mi ricordava quel capoccione dello scienziato pazzo di Happy Betty nel film d'animazione VIP MIO FRATELLO SUPERUOMO - che tuona? Ruini il tronitruante? Come Giove? ma nemmeno con un amplificatore degli Iron Maiden ci riuscirebbe! Ma per i giornalisti i preti tuonano sempre, manco campassero di ostie e fagiuoli...E quelle parole a cui tutti han sempre dato una pronuncia e improvvisamente qualcuno si sveglia e dopo sessant'anni si accorge che gli è arrivato Buddha in sogno, lo ha illuminato, gli dà i numeri del Lotto e la pronuncia esatta, manco dovessero dire Llevioosa e non Leviosà, che Harry Potter mi perdoni.  Un esempio? In quanti di voi, o milioni di lettori che frequentate questo blog, avete sempre detto Hìroshìma  e mai Hiròshima? Grazie dell'en plein, amici miei. Capisco che i nipponici mettano l'accento sulle O nelle loro pronunce ma dal '45 in poi nessuno se ne era mai accorto? E ammesso che, cambiava qualcosa? Forse diventava meno radioattiva? Ma a quelli che gli frega, tanto hanno Godzilla... Banzai! e mi piace chiudere questa minuscola sfogata con una citazione da ROMA di Fellini: "Lo sai come se dice a Roma? Come magni, parli. Ma quanto magni male, fijo mio!"...

Commenti dei lettori dell'epoca :

Antelao : poi quel romano, per non fare brutta figura disse "Alessandro mangio" e non magno, perche' era dialettale. E perche' dicono ormai sempre "deflagrazione" anziche' esplosione???? Io che ho studiato arte militare so che un esplosivo esplode, mica deflagra! La deflagrazione e' una reazione meno violenta, non di esplosivo ma di chesso', barattoli di vernice...

Happy Betty, la forte, la divina! Happy Betty....Tutti col missilotto conficcato in testa, tutti che parlano in modo malomogeneo e similschifido...

Caro Crena, una disperazione. Davvero!

alienman : Ciao grandissimo Crena, scusa il ritardo con il quale arrivo ma non è colpa mia . Sono stanchissimo, ma non posso esimermi dal lasciarti un commento accondiscendente al tuo post. Ormai avrai intuito che sono alquanto distante da tante frivolezze e cazzate di questa società. Potrà sembrare scontato dire che mi trovo in perfetta sintonia con il tuo pensiero perché al momento ,vista la mancanza di forze non trovo altre terminologie per significarti tutto il mio apprezzamento.
Ripeto, sei davvero in eruzione continua e non so da dove prendi tutta questa energia per veicolare le tue idee e le tue opinioni attraverso post di grande levatura.
Con immenso stima ed affetto.


lunedì 15 dicembre 2025

POVERA BESTIA !

 (Prima pubblicazione 30.04.2010)


E' capitata sotto le nostre fosche pupille una notiziola bizzarra e naturalmente eccoci qui a girarvela. I veterinari dello zoo di Anversa si sono trovati a dover risolvere un caso che più che preoccupante, definirei eclatante, visto che il povero Mozart, celebre iguana dello zoo, uso a dormire sulle tastiere dei pianoforti, si è così eccitato, ma così eccitato... che gli è rimasto il pipo a bandiera per più di una settimana. Me li vedo, e sono vicino a loro in spirito, quei poveri medici, tutti lì a guardare, soppesare, palpare l'oggetto in questione. Gli avranno fatto il bagno nell'acqua fredda ma essendo piuttosto rettile immagino se ne sia altamente fregato. Gli avranno somministrato del bromuro (ma sì, quello che ci mettevano nel latte in caserma così non rompevamo le scatole!) ma quello niente, sempre lì sibaritico e dannunziano, perso in chi sa quali pensieri. Ah, certe belle iguane tropicali, linguacciute, bitorzolute, eroticamente intente a divorare topi, che visioni paradisiache avranno smosso la muscolatura bassoaddominale del buon Mozart... Insomma, alla fine, disperati perché non potevano più mostrare il mostro al colto e all'inclita, se no i bambini si traumatizzavano dall'invidia e le bambine imparavano cose poco consone, han dovuto darci un taglio. Nel senso stretto della cosa. Ora pare che Mozart, diventato non volendo un trans, abbia fatto richiesta per via ufficiale al fine di ottenere la somministrazioni di ormoni per lo sviluppo delle tette. Mbe', in qualche modo dovrà pure divertirsi anche lui, no?  (nella foto, la inconsulta reazione di sdegno della mamma di Mozart all'annuncio dell'operazione...) 

sabato 13 dicembre 2025

L'AMORE AI TEMPI DEL POLLAIO

 (Prima pubblicazione 18.03.2010)


Stamattina, tornando da una micidiale nottata passata a congelarmi dando la caccia a tossici e barboni nei treni della stazione, mi è capitata sotto gli occhi una di quelle rare illusioni ottiche che durano il tempo di qualche ora e vengono subito nascoste da altre scempiaggini pubblicitarie. Immediatamente ho pensato a cosa sarebbe passato in mente ai tre membri della famiglia se l'avessimo vista tutti insieme: la moglie avrebbe divagato in pensieri style Harmony del tipo oh-questo-sì-che-è-un-uomo certo dimentica che quando uno fa cose simili a lei entrano da un orecchio ed escono dalla tasca posteriore. Tatino avrebbe immaginato uno scenario style Fattoria dei Mackenzie, con Lupo Alberto e Marta la Gallina in fuga verso amorosi lidi tropicali dopo l'ennesima litigata. Io, che son quella bestia che sono, memore sia di spumeggianti trascorsi di ammucchiate esibizionistiche su palchi davanti a pubblici plaudenti con amanti focose sia della ineluttabile, trascendentale, mistica negazione totale di qualsivoglia piacere carnale impostomi dalla legittima quanto strafregante consorte, ho immediatamente sbizzarrito il cerebro in apocalittici scenari del genere: Lei ama Lui, Lui si sbatte la sua migliore amica, Lei lo viene a sapere-si inkazza-lo accanna, Lui va in pellegrinaggio in ginocchio da Lei tentando di farsela nuovamente. Bello,eh? Oppure: Lui va a folleggiare con gli amici, si sbatte la tipa di turno, Lei lo viene a sapere, Lui si pente, Lei lo perdona magnanima e poi lo accanna comunque da vera signora. Meglio! E così, invece? Lui è talmente fesso da farsi trovare a letto con un altra da Lei, Lei fa la martire, Lui fa il cavalier pentito e gongola davanti agli amici per la grandiosità del suo gesto pubblico, Lei intanto va a lezioni di equitazione da un Mandingo discendente dagli ultimi Nuba, notoriamente selvatici, comunemente nudogiranti e spettacolarmente dotati come da documentari di Leni Rifensthal che a novant'anni, tentando di far scordare al mondo i suoi trascorsi di regista del Fuhrer, se ne vagava per l'Africa attorniata da codesti autoctoni bizzarri. Molto, ma molto meglio! Decisamente! E quante altre equazioni amorose potrebbero essere ricamate su siffatto telaietto, vero? Ma il mondo gira e tra mezz'ora la faccia della Bonino avrà coperto quei sette patetici tentativi di riportare Lei nel letto, o sarà Storace ad occhieggiare occhialuto dagli angoli di via Stoppani, eheheh! Mah! Comunque la si voglia rigirare, e "nomen omen" perfino nel soprannome, Lui è stato proprio un pollo.

venerdì 12 dicembre 2025

PEDOFILONEWS

 (Prima pubblicazione 05.03.2010) 

Premesso che, come si sarà capito dai post che mi è capitato di fare e dai commenti che lascio in giro, quando sento certe cose mi inkazzo notevolmente, stamattina apro i fogli e puntuale come un tumore all'encefalo ne becco un altra che ovviamente riporto giusto per amor di discussione con voi. La Lamprecht AG, su commissione del governo svizzero, ha prodotto gli Hotshots, dei profilattici di taglia mini per rivolgersi ad un pubblico di bambini di dodici anni (perché non dieci? anche mio figlio è fornito di pisello, dico), dato che a fronte dei sondaggi effettuati è emerso che dai dieci anni in poi i ragazzini e le ragazzine sembra stiano scopando come ricci (ma no, poveri, diciamo come conigli, la questione sarebbe meno "spinosa") invece di dedicarsi a faccende più consone alla loro età. Niente più bambini dall'aria innocente che vanno in edicola a comprare i Puzzones schifiltosi ma tutti in fila alla farmacia a scegliere se lo vogliono colorato, al sapore di banana, ritardante, coadiuvante o fosforescente per farselo trovare al buio dei cessi delle elementari. Questo ovviamente sarà ampiamente diffuso così che tutti ne vengano a conoscenza e possano acquistarli. Accompagnati dai genitori? Mostrando la tessera sanitaria per farsi fare il ticket da scalare sulla dichiarazione dei redditi insieme alle spese per i pannolini e le pappette? E le bambine? Oltre allo spasso di sentirsi protette nei loro legittimi godimenti da micro cavalier serventi consci delle proprie responsabilità e di a che ora facciano Spongebob alla tele, si diletteranno a darla via con la scusa che tanto ora non hanno problemi. Mini problemi, data l'età. E dopo aver assaggiato i mini wurstel pensate che non gli salti in testa di provare qualche luganega? E allora perché a queste microzoccole deve essere consentito farsi sbattere dai coetanei mentre invece se un uomo le tocca va carcerato, linciato, castrato o roba simile? E non sto a parlare dei maniaci alla "Amabili resti", no, per carità, ma anche di maggiorenni che vanno in discoteca e si ritrovano delle cubiste dodicenni che sculettano nude e strafatte per ore prima di infilarsi in qualche auto blu a farsela farcire. Francamente di tutto questo ciarpame ne ho le tasche piene, sarà che son rimasto dell'idea delle classi separate, della Donna come mistero da amare e scoprire nel tempo, della intimità del parto come momento quasi magico nel quale il marito non deve entrarci neanche come patetico e pronto a svenire spettatore, insomma di tutte quelle regole incancrenite nei secoli che ci facevano passare gli anni della fanciullezza a costruire casette con il Lego o a disegnare abitini di carta per le Barbie per arrivare poi agli anni della pubertà con tutto un carico di desideri e incertezze che ci rendeva l'idea stessa di una sana scopata come qualcosa di formidabile e non come oggi, quando il sesso te lo sbattono in faccia ad ogni piè sospinto da ogni media. Chiaro che, con la scusa di colpire gli acquirenti adulti, si siano fatte maturare precocemente le testoline dei bambini e delle bambine; chiaro che li si sia preparati ad entrare nella sfera della sessualità in età infernalmente bassa. E ripeto, non sto a parlare dei casi di rapimenti e stupri, che comunque anche se diffusi sono ancora limitati, parlo dello stravolgersi del comune senso del pudore e della perdita, non voluta ma direi imposta, dell'innocenza. E questa non la perdono.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

n.radiomobile : Mio caro Marco e ancora ti meravigli? Alla nostra età ne abbiamo viste di tutti i colori, proprio il Consiglio della Provincia di Roma  ha  approvato una mozione per l'installazione di distributori di profilattici nelle scuole e non si parla di atenei...licei e scuole superiori in genere sono frequentati anche da minorenni codsa significa allora che si vuole istigare i ragazzi a fare sesso, invogliarli mettendogli sotto il naso l'oggetto di protezione? I mass media vogliono tanto combattere la pedofilia e poi s'inventano qualcosa che istiga a commettere il più infame dei reati...Buona serata amico mio, ciao...Luigi. 

Menerva : Non mi meraviglio piu' di nulla ! Infatti peggio di cosi' non si puo' andare! Ma mi chiedo:- ma che cos'hanno nella testa  , come si puo' fare sesso con una ragazzina o un ragazzino cosi' in teta' verde! ringrazio Dio che non ho figli , ne morirei di dolore! I bambini devono vivere la loro vita a piccole tappe , sono cose che fanno rabbrividire ! In africa e' normale , hanno un'altra cultura , ma da noi credimi e' inammissibile ! Ti metto tra i miei preferiti , cosi' ti leggo e commento spesso , perche' adoro certi argomenti importanti , cosi' socialmente vivisi! Buona serata da Valery.

gattamannara : Ciao Marco,io non sono madre purtroppo(,scrivo purtroppo perchè sentirmi chiamare con la parola più dolce del mondo mi è mancato molto nella vita) ma quando vedo e sento certe nefandezze come quelle che hai elencato nel tuo post rabbrividisco e sono felice di non avere figli...come si può istigare i ragazzini ad avere rapporti precoci? Ricordo quanto era bello quando io a 12 anni ancora giocavo con la Barbie,percorrendo  i sentieri della mia vita della mia vita poco alla volta,affrontando ogni stadio senza fretta e senza bruciare le tappe... cosa rimarrà a queste ragazzine  di oggi diventate donne prima del tempo senza aver raggiunto la maturità della mente?Un abbraccio Babs

Delinquentgirl : ciò che dici, ed è raccapricciante. Ho due figli, la femmina ha 23 anni ed il maschio 19. Lei ha il fidanzato che ha 30 anni, lui la ragazza che ne ha 18. Devo dire che abbiamo parlato spesso di sessualità e sesso, quando erano in età adolescenziale e lo abbiamo fatto sempre in maniera serena. Particolare attenzione ho sempre posto alla importanza e alla debita considerazione in cui, sia la fisicità che il sentimento, dovevano essere tenuti.   Non ho sottovalutato l'aspetto della salute e dell'igiene, tanto meno quello della prevenzione. Devo dire che hanno afferrato i concetti e me ne rendo conto dalle considerazioni che oggi fanno. Un'altra piaga, molto grave secondo me, è quella dell'alcool. Spesso i miei ragazzi mi invitano ad andare con loro a concerti, feste ecc. ed è sconvolgente e nauseante vedere ragazzine completamente ubriache che non stanno in  piedi e la poca energia che hanno la spendono per tenere dritta la bottiglia della birra. Il fatto di fare sesso con chiunque gli si pari davanti, minorenni e non, è da ricercare anche nell'abuso di alcool e droga che consumano sistematicamente nella discoteca di turno. Mannaggia! C'è da avere paura.... Ciao

milady444 : crena, per risponderti dovrei scrivere un altro post,l'argomento è troppo complesso ringrazio di avere una figlia di 26 anni con la quale ho cominciato a parlare di queste cose (chiaro rapportate all'eta) dall'eta di 8 anni quando furono trovati profilattici nel cortile della scuola......i minori sono appunto minori perchè debbono essere tutelati pur se loro si sentono grandi( pure a me seccava essere trattata da bambina)  direi che le leggi sono poco severe verso chi approfitta di minorenni  se pur "consenzienti" perchè chi approfitta di loro minorenne non è.......pur dando un po la "colpa " alla permissivita dello stato che non regolamenta spot e spettacoli direi che i genitori delegano i loro compiti alla scuola e alla tv  e qui mi fermo sono gia stata troppo lunga......una cosa sola  quando avevo 18 anni un tale amico di famiglia mise la mano sulle tette della mia sorellina di 14 anni............ lo portarono all'ospedale  quattro punti con una padellata  sono di poche parole....ciao graziell

Shakiki.290 : Sentire che oggi una ragazzina a 14anni  o anche meno ha già rapporti sessuali fa rabbrividire. Un tempo le famiglie erano troppo restrittive, i ragazzi si sentivano oppressi e limitati nella loro libertà, ma oggi il fenomeno è quello opposto: troppo permissivismo, niente confini né ostacoli, ma soprattutto nessun adulto che cerchi di spiegare loro a cosa vanno incontro. Cmq io credo  che sia importante da parte dei genitori parlare...parlare....con i loro figli, cosa molto difficile in questi tempi.

serenella21 : ma xkè fingere ke qsto problema nn esiste fikkare la testa sotto la sabbia? è vero ke i bambino ora anke a 10 /11 anni fanno gia' sesso ..qsto me lho racconta mio nipote ke ha 10 anni 5 elementare le ragazzine vanno nei bagni x farsi vedere dai maskietti mentre si fanno il ditalino)))))))))) i ragazzini di oggi a 8 anni sanno gia' tutto del sesso troppa liberta con la tv..troppa liberta anke con il pc.. e poi dopo aver visto film pornografici vogliono provare..e tutto qsto la colpa è dei genitori ..un profilattico puo' essere utile x prevenire tante malattie veneree...nn facciamo finta di cadere dalle nuvole x favore ciao sommo bacioni

DonnaDiClasse : .......con la scusa delle prevenzioni, e non solo di questa, solo per fare business, in fondo non importa niente a nessuno se dei ragazzini fanno sesso o no, se possono contrarre o meno malattie di vario tipo facendo sesso, l'importante è "inventare" un qualcosa di nuovo da poter immettere sul mercato e far soldi. Sicuramente questi signori , inventori e fabbricanti, terranno i loro figli sotto stretta sorveglianza fino alla maggiore età, per quanto riguarda i figli dei meno abbienti e del popolino, chi se ne frega di quello che fanno, mica sono loro figli! Sesso a 10, 11, 12 anni? di chi è la colpa? prima di tutto dei genitori che sono poco presenti o addirittura assenti, genitori che hanno altro a cui pensare, i miei figli non sono mai usciti da soli prima della maggiore età se non per andare a scuola o a fare sport e ben controllati anche li! Secondariamente, se ne parla troppo, si, si parla troppo di sesso ed è divenuta come la cosa da fare più normale di questo mondo, tutti vanno con tutti, essere vergini è fuori moda, bisogna per forza togliersi quel peso, anche se non mi piace quel termine che hai usato di "minizzoccole"! Per me sono delle "minipovereinfelicidisgraziateragazzinenon amatedanessuno". Una ragazzina di 12 anni in discoteca e poi in macchina a farsi due uomini contemporaneamente? Dico ma, i suoi genitori l'hanno lasciata uscire da sola per andare in discoteca di notte? E la scuola ha le sue colpe, non c'è più sorveglianza nè insegnamento, mia figlia ha scoperto per caso che la la maestra della mia nipotina di 10 anni, si faceva fare i massaggi al collo da bambini e bambine a turno ogni giorno! Tranquillo che adesso non godrà più di questi massaggini! E' uno schifo anche lì, grazie Gelmini! Meno insegnamento, meno gente qualificata ....l'importante è risparmiare.......pure la spesa di una massaggiatrice! Per me potrebbero inventare oltre al telefono azzurro e quello rosa pure quello color sganassoni sonanti! quando i genitori correggevano i figli veramente tutto questo schifo non esisteva!


 

IL MATRIMONIO PROSSIMO VENTURO

 (Prima pubblicazione 03.02.2010)


"Andrò come un cavallo pazzo" titolava un vecchio film della Novelle Vague, e pazzo come questo tizio finora ne avevo visti pochi. Arriva dal Giappone la notizia che un baldo giovinotto, cybernetico al punto da farsi cambiare il nome in SAL9000, è convolato a giuste nozze con la sua amata, e fin qui va bene, ma il problema è che questo tipo, evidentemente appartenente alla razza in progress degli hotaku, quei giapponesi che si chiudono in casa senza fare più niente che non sia stare attaccati al web e ai videogiochi, era talmente fissato con LOVE PLUS, il videogame della Nintendo DS, che simula il corteggiamento con una ragazza, da innamorarsi della protagonista del gioco, Nene Anegasaki. Al punto da decidere di sposarsela, quindi dopo accurate ricerche su internet ha scoperto che nell'isola di Guam sono permessi matrimoni di ogni genere, si è portato dietro amici e parenti, e il fido DS chiaramente, ed ha fatto celebrare le nozze. Mi chiedo: a quale padre di Nene avrà chiesto il permesso? Si sarà presentato con fiori e regalini ad una riunione degli azionisti della Nintendo? Come avrà consumato le nozze, considerata la virginale fessura delle slot che occhieggia dal Nintendo? Avrà usato delle precauzioni o vogliono avere subito tanti bei Nintendini? Nene andrà a farsi ricoverare in ospedale o in una fabbrica? Li faranno i Pampers a misura del Nintendo? E se una sera, tornato sfatto dal lavoro, aprirà il suo videogame e troverà Nene Anegasaki che copula con i Mario Brothers?(be', il fascino dell'idraulico baffuto...) Gli sparerà con una pistola virtuale o tornerà a Guam per chiedere il divorzio e magari sposarsi con un iguana radioattiva sperando di diventare il papà di Godzilla?

PS : aggiornamento, quindici anni dopo questo post, leggiamo notizie di un giapponese caduto in depressione perché la moglie virtuale, un ologramma, non gli funzionava perché avevano tolto la corrente.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

ninfeadelnilo : non mi meraviglio più di nulla..ognuno elabora pensieri assurdi nella propria mente..la rassegnazione a quella realtà che non accettiamo  che fa sembrare possibile qualunque cosa anche la più bizzarra..è ovvio che scegliendo il virtuale..l'astratto.. l'irrealtà  non abbia costui stretto materialmente nulla di palpabile ma la sua bizzarria unica a tante altre mi auguro per lui gli abbia fruttato almeno qualcosa dalla ditta per la pubblicità fattagli. contento lui...un bacio ed una buona serata..raffy

calypte : E l'intimita'Maròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò...nel punto cruciale...si accendono al nintendo tutte le lucette...rosse, blu e verde! Ma cosi pero'...ci vorra' un Nintendo al giorno...ops a notte!Ma che gli frega se tutti i circuiti vanno in tilt!

unamorepersempre : io e mio figlio di 13 anni stiam ridendo come pazzi.....ahahahahahah ciaooo  lucia and cyberson (e io che pensavo che da Guam si ricavassero solo i fanghi per le creme "radioattive"...ahahahahah)

giovedì 11 dicembre 2025

I BAMBINI E LA DECADENZA DEL MONDO MODERNO

 (Prima pubblicazione 08.12.2009)


Un caro amico ci ha mandato un link che siamo subito andati a leggere, trasecolando come era naturale.http://www.svipop.org/sezioniTematicheArticolo.php?idArt=508 In sintesi ve lo riassumo: si stanno diffondendo, grazie all'UNESCO, guide sessuali che raccomandano di insegnare ai bambini di cinque anni la masturbazione, a quelli tra i nove e i dodici tutto sull'aborto e l'orgasmo e dai quindici anni come fare per promuovere il diritto all'aborto. Dopo le proteste popolari l'UNFPA, il fondo delle nazioni unite per la popolazione ha tolto il proprio patrocinio alla pubblicazione, iniziando però ad addestrare attivisti perché spingano i governi in tali direzioni e spingendo i giovani sempre più piccoli verso queste strade. Non intendo farla molto lunga, dico solo che questo mondo, questa società, tutte le cosiddette società organizzate e moderne, le reputo oramai una immensa chiavica. Non mi si venga a parlare di perseguire i pedofili se poi si spinge i bambini di cinque anni ad atti sessuali. Vogliamo un unico immenso bordello? Vogliamo bambini rincoglioniti dalla merda che vedono in tele a tutte le ore? Mi devo vedere il pupo che si presenta col dizionario con la parola SESSO tutta passata con l'evidenziatore? Ahò! Mi sono rotto l'anima di tutto questo! Che cazzo di vita ci stanno preparando? Ragazzi bruciati a dodici anni che non avranno più spinte e desideri e motivazioni? Legami inesistenti? Famiglie dietro le sbarre degli zoo a cui tirare il popcorn? Bambini i cui esempi siano trans, gay, gender, sado, fetish, hiphoppers, rappers, writers e tutto il resto? E basta! Basta! Ma che vadano tutti al diavolo! E non ho proprio più niente da dire. http://www.svipop.org/sezioniTematicheArticolo.php?idArt=508

PS , un aggiornamento, sto scrivendo, ed è il 11.12.2025 e dopo tutti questi anni i grandi risultati sono sentire al radiogiornale l'avviso preoccupato e preoccupante della Sanità sul fatto che le malattie sessuali come sifilide, gonorrea, herpes, aids eccetera si stanno diffondendo a macchia d'olio tra i giovanissimi la cui età di inizio nei rapporti sessuali si è abbassata sotto i dodici anni: