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domenica 7 dicembre 2025

PATATE NOTTURNE

 (Prima pubblicazione 23.09.2009)


Insomma, ieri notte me ne stavo a far casino con Follettoarrabbiato sul forum delle cozze, tanto per darvi un idea della serietà che albergava nel mio animo alle tre della cupa, quando per seguire il log di un amico che oltre a fare forum non fa altro son capitato nel reparto "foto personali" di una presupposta (no, non è il lubrificante da mettere prima della supposta..) blogger che non ha blog ma ha un botto di foto che definire conturbanti è dir poco e mi son sganasciato a leggere i commenti lasciati da torme di fanelli grondanti testosterone. Va da sé che il commento lasciato dal mio amico non compariva e questo già la dice lunga, poi: se tutti quelli che la commentano sono maschietti come mai ha solo amiche femmine? eheheh! Mica sarà che è un masculo che invece di andare nei pubblici cessi a sbirciare le scritte oscene se le fa recapitare a domicilio per catalogarle meglio e spupazzarcisi sopra? Un dottor Jeckill e una Signora Hyde del web? che così facendo attira tante belle amiche con la scusa di lamentarsi dei maschi italici e sporcaccioni inducendole a private  rivelazioni a titolo consolatorio? "Dimmi figliola, quante volte? e come? su o giù? di lato? di sponda? con l'onda? o col risucchio della marea?" ahahahah! Sindrome da confessionale, I presume.. Comunque mi gioco entrambi i baffi che la "signorina" in questione al momento è impegnata nella realizzazione di qualche filmato transoceanico e dalla castità discutibile, e non ha la più pallida idea di cosa facciano qui le sue foto.. anche perché una che misurerà 110-50-93 e con un faccino simile davvero ha da sprecare le nottate in questa bolgia? Ahah! Dubito ergo sum, o per dirla alla X-files, che fa più moderno: Trust no one. Alla larga dalle patate notturne, boyz, fatevi una camomilla che è più sicuro.

Commenti dei lettori dell'epoca:

Thetan.operante : come mai si pubblichino foto conturbanti per poi non fare altrettanto con i commenti (se non altamente offensivi...)improvvisa botta di timidezza?....mah....cmq alla fine uno fa quel che vuole della propria immagine...Ps......com'e "con l'onda?".....ahahahahah.....baci my dear

follettoarrabbiato : Ciao...si sono proprio io e che voglio di de sto' post?? No comment per quello che riguarda le foto, per quello che riguarda te, mi fai troppo piegare dalle risate e spero d'essere sempre lucida tanto a tal punto di far ridere cosi come tu ci riesci con me, per rispondere alla ragazza che chiedeva se il gruppo é di soli uomini assolutamente no anzi cerco donne che m'aiutino un po', quindi ben vengano tutte quante, questo non esclude che chiunque é ben accetto, ci si diverte tranne quando io invece di stare attenta sonnecchio un po' ahahahahhahhaha, grazie davvero di cuore Crena sei un grande....( pubblicita' nemmeno troppo occulta) e preparati a ridere ancora....Folletto Arrabbiato 


L'AMORE AI TEMPI DI FACEBOOK

 (Prima pubblicazione 15.09.2009)


Me ne stavo giusto su Facebook a rincorrere i vari pasticci che fanno tra loro gli amici - ebbene sì, sto anche là ma non col mio nick né col mio nome, sono un gran bell'infiltrato, eh? - e come al solito mi stavo annoiando perchè, a voler essere sinceri, Facebook non l'ho mai apprezzato né usato come si presume. Ci son capitato giusto per ricontattare alcuni dei fuoriusciti da Chatta, mi fa sempre piacere rivedere volti conosciuti. Ragionavo quindi se avesse un senso utile restarci quando mi capita la notizia relativa a quel che il Time ha chiamato "retrosexual": in pratica il vezzo di andare a cercare chi si è amato, desiderato, perduto, finanche moltissimi anni fa. E sembra proprio che in pochi giorni, seguendo il tamtam webbico, il mondo si sia scatenato in questa nuova moda. Testimonianze di grandi amori ritrovati si susseguono nei forum, giubili per gli amori ricostruiti, per le illusioni giovanili perse per stoltezza e nuovamente esplose...eheheh! Ma che carino! Ma sì, vorrei davvero sapere quanti di voi son ricorsi a Facebook per riallacciare una qualche relazione amorosa. Io? Va da sé che le mie due "amate immortali" se ne stanno ben bene esposte nei loro profili, gioiose e beffarde come solo le Muse san fare e graniticamente refrattarie ad ogni mio messaggio. Tanto che alla fine comincia a venir l'idea peregrina di farsi un nick femminile per farsele amiche e quantomeno seguire passo per passo i loro movimenti. Stalking? Ma de che! Un puro inno all'amor perduto, se mai. Che si sa, la percentuale dei fessi è drammaticamente più alta nel genere maschile che in quello femminile e per quanto ne dicano e per quanto nei loro post vadano lamentandosi siam sempre noi quelli che brancoliamo biascicando dietro le loro pudenda tanto per sentirci dire quelle frasi amabili a mo' di Elio e le Storie Tese:" esco da una storia di tre anni con un tipo, non voglio sentirmi legata, le cose cambiano, quello che hai fatto una volta lo potresti rifare.." e noi lì, con una scopa infilata nel di dietro pronti a ramazzarle la stanza e proni ad osservarla mentre si fa sbertucciare dal camionista di turno, invariabilmente ammogliato e solitamente becero. Quindi, persa la speranza di amoreggiare su Facebook ti ritrovi a guardare le richieste di amicizia che ti arrivano, da gente mai vista né sentita che ti invita, a fronte di una foto alquanto indisponente, a meno che le donne non siano attratte da un lupo ringhiante...e mi tornava in mente un amico che mi raccontava di una che gli aveva mandato una richiesta di amicizia e lui, tutto solicello, felice, le aveva scritto narrandole tutto di sé, sperando si dimostrasse ancor più interessata. Salvo ricevere un ghiotto messaggio che diceva più o meno così: "Grazie ma di te e della tua vita non me ne po' frega' de meno! Avevo scommesso con mia sorella che arrivavo a mille amici prima di lei.." Eheheh! Ah, l'eterno femminino! Donne e guai! E allora via, demoralizzati e sfiduciati nella nostra virilità eccoci a svicolare su altre piattaforme più consone al cruising, alla caccia, ed ecco piovere inviti e messaggi style" Che occhi che hai!, Quanto mi piaci! etc etc." Ma, e c'è sempre un ma, la più giovane risulta avere circa sessant'anni. Suvvia, nulla da eccepire su certe menopause in ritardo, su certi ultimi bagliori di un crepuscolo, ma temo di non essere più capace di mettermi a cercargliela tra le rughe non avendo mai contemplato la gerontofilia tra i vizi a me consueti. Temo che andrà a finire come il caro Mastroianni che in Intervista di Fellini dileggiava così:" Sin da piccolo, quel che mi è sempre piaciuto, è stato di farmi delle gran belle pippe.."

UN SOGNO

 (Prima pubblicazione 29.08.2009)


Ho fatto un sogno. Cosa che a voi, comuni mortali che di solito vi fate le vostre otto ore di riposo, sembrerà una sciocchezza normale e quotidiana, ma per uno come me che dorme sulle tre, quattro ore quando può e come può è una rarità. Da tanto non sogno più o almeno non ricordo di averlo fatto. Stavolta è stato diverso.  Mi trovavo in un posto pubblico all'aperto, una sorta di capannone pieno di tavolini affollati da gente, come una specie di fiera di paese: ma tutte quelle persone se ne stavano al computer a navigare come forsennati, nei loro blog e sulle loro chat, in un vespaio di chiacchiere e musica di sottofondo. Anche io mi ero seduto e continuavo a scrivere freneticamente a diecine di amici, cercando di raggiungerli tutti poi ci spostavamo in massa in un bar dove tutti ordinavano da bere e parlavano tra loro. Mentre ero al pc avevo alzato gli occhi e li avevo incrociati con una ragazza, un volto affilato da volpe, lunghi capelli, un corpo esile - sottile, direi - infagottato in una specie di pastrano militare grigio, bella da far stare male. Al rinfresco mi ero avvicinato a lei che parlava ad un amica e ad un ragazzo e sentendoli parlare avevo capito che facevamo parte di una vecchia comunità che così tanti anni fa si radunava sotto il televideo di una tv locale e tutti i sabati si incontrava con dei raduni grandiosi. Mi intromisi nel discorso, presentandomi e dicendo loro il mio nick, anche loro lo fecero e scoprimmo di essere vecchi amici di dialoghi sul televideo perché evidentemente non erano mai venuti a quei raduni. Non potevo resistere e, avvicinatomi alla ragazza, finii per abbracciarla nascondendo il volto nella massa dei suoi capelli e sussurrandole all'orecchio che avrei voluto rivederla. Lei, tenendomi abbracciato, mi rispose che non poteva perché l'altro era interessato a lei e non avrebbe voluto. Le presi il volto tra le mani fissandola e stavo per baciarla quando mi sono svegliato con una sensazione di tragedia incombente. Ero convinto, data l'intensità del sogno, di aver dormito per ore - il giusto tempo per svilupparlo tutto - mentre era passata neanche mezz'ora. Ma la sensazione che aveva lasciato era fortissima, e mi venivano in mente tanti pensieri: il ricordo dell'epoca di quando le chat e internet non esistevano e usavamo i messaggi lasciati per telefono al televideo, i grandi raduni, l'incontro con il mio amore - il primo e il solo - e la sua somiglianza (della ragazza del sogno) con un amica qui di Chatta, capivo il senso tragico dell'impossibilità ad incontrarsi che ci contraddistingue (e che ha portato all'allontanarsi di tanti di noi, Mad Max tra gli altri, spero lo ricordiate ancora), e pensavo a quante ragazze e donne non si rendano conto che molti di noi non sono dei maniaci ma solo uomini che vivono con il loro deserto interiore, e ai quali a volte una parola dolce - magari gettata lì con noncuranza - spalanca illusioni di un mondo di affetto che non vivono da secoli salvo poi ritrovare certe parole abbandonate nei commenti che le loro amiche fanno a tutti gli altri, finendo per sentirsi così ancora più degli stracci agitati dal vento. Mi guardavo allo specchio e vedevo queste ossa sotto la pelle del viso, stanca, sfibrata, con i capelli grigi rasati, le occhiaie e mi sono sentito mortalmente solo, un disperato che sente il proprio io-bambino aggrapparglisi al cuore mentre il tempo e la vita glielo trascinano via per sacrificarlo sull'altare delle speranze perdute e dei cuori infranti. Un vecchio illuso che addirittura ha scritto il suo sogno, quel sogno di un incontro con lei, una lei, "LA" lei, quella che vive nel nostro id, solo per non doverlo scordare; per ricordare ancora di aver fatto un sogno. Perché non scompaia dal mio cuore.

SCORRIBANDE IN INTERNET

 (Prima pubblicazione 28.08.2009)


Allora, l'altra sera, complice la linea poco vogliosa di farsi prendere per entrare in chatta me ne sono andato surfando qua e là passando una nottata abbastanza folle. Cominciamo per ordine! Avevo incontrato una vecchia amica che mi dice di essere su Meetic e che lì si trova bene, non paga nulla e conosce un sacco di gente; mi era venuta voglia di ricontattarla, cerco Meetic, mi vado a guardare faq, istruzioni etc etc e mi ci iscrivo con un nick - dopo averne provati una diecina, che erano già tutti usati, eheh - e ecco che magicamente mi appare un profluvio di donzelle, tutte on line, tutte di Roma e vai! mi dico, andiamo a guardare qualche profilo, chi sa che non la ritrovo...me ne guardo un po' e poi attratto da una in particolare ci ritorno sopra e penso: Ora la contatto così ci facciamo due chiacchiere. Bene, bravo, bis. Mi si apre il profilo, come nelle altre in precedenza, con a fianco tutte le cifre da pagare. Ahò! Come sarebbe a dire? Seguo tutte le pagine, le istruzioni, le note, sottonote, micronote e alla fine trovo che effettivamente Meetic è gratis...per crearti il profilo. Qualsiasi altra cosa vuoi farci hai da paga'! Deduco quindi che sia gratis solo per le donne , ricordando quanto la mia amica mi aveva detto, e comincio il bailamme per cancellarmi. Ragazzi, se ce ne è voluta! Nel frattempo chissà come sono stato visitato da almeno sette rappresentanti del bel sesso alle quali ovviamente non ho potuto replicare. E brava Meetic, quando ci si entra perché non c'è subito un bel cartellone fluorescente grande come una casa con scritto: QUI SI PAGA TUTTO!  eh? no, perché altrimenti mi ero bell'e risparmiato due ore di tran tran. E proseguiamo, visto che su Chatta comparivano i banner di Allblogs sono andato a vedere. Beeeello! una community di tutti i bloggers che vogliano farsi conoscere fuori dal loro ambito, con statistiche in base al merito. Perfetto, visto che attualmente sono uno dei migliori blogger in Italia, dotato di capacità letterarie sovrumane e di fantasia galoppante (nonché di una smisurata modestia, ahahahah!!!), mi iscrivo subito, ci vuole una vita ma alla fine ci riesco. Mi chiede una foto, la metto, mi chiede RITAGLIA e non compare il modo per ritagliarla. Alla fine compaio solo col ciuffo di capelli bianchi - demenziale, eh! - e mi compare: adesso inserisci il tuo blog. Evvai! Batto il mio blog con il suo bravo indirizzo e mi appare NON E' POSSIBILE PERCHE' E' GIA' REGISTRATO. ahò, ma che sta a di'? me li spulcio tutti e non c'è, a farla breve dopo altre tre ore di traffici col pc, son riuscito a cancellarmi anche da Allblogs. Tiriamo le somme, boys, vi siete fatti casa qui? bravi, ecco, restateci perché a mettere i piedi fuori c'è solo da perdere tempo e non concludere niente. Ah, non parliamo di feisbù, che sto anche lì e ancora non ci ho capito niente, a parte ritrovare la pattuglia dei transfughi di chatta e la mia adorata Musa che quando l'ho contattata ha subito fatto finta che non esistessi...ah! Quanto mi manca l'era delle caverne.

CALORI

 (Prima pubblicazione 22.08.2009)


Trovo sempre divertente, utile ed istruttivo - per certi versi - il disancorarsi dai blog degli amici consueti e spingermi oltre il Mar dei Sargassi fin verso lidi sconosciuti, quei blog dove normalmente il mio guscio di noce non capita, perché magari seguo la pista di qualcuno trovato tra i visitatori di un amico o perché momentaneamente ammaliato dal bel faccino di qualche sirena comparsa allo stesso modo. Quando approdo laggiù a volte mi capita di imbattermi in blog scatenati, ribollenti di post grondanti ormoni e narranti avventure al confronto delle quali Pietro l'Aretino, Boccaccio e Balzac sembrerebbero dei liceali in gita premio in un casino malfamato. Non parliamo poi delle immagini a scopo di condimento di tali zuppe piccanti, invero comode per chi non voglia togliere il filtro protettivo a Google Images nella sua quotidiana ricerca del significato non vegetale degli etimi "pisello" e "patata" e certamente paragonabili ad una specie di mutuo soccorso sociale per chiunque abbia bisogno di dare una spurgatina al proprio carburatore eliminando quell' esprit du corp in eccesso che talvolta offusca le funzioni cerebrali di noi comuni mortali. Nella scientifica disamina di tali blogs quel che mi affascina, nella sua trasversale comunanza democratica, è il notare che son realizzati con faceta solerzia sia da uomini che da donne (le quali curiosamente sembrano preferire foto muliebri a quelle degli esemplari maschili maggiormente dotati e più comprensibili) e che invariabilmente lasciano nello sbalordito lettore la sensazione che basterebbe bussare ad una di codeste disponibili porte del Paradiso per raggiungere quei sollazzi vagheggiati nel Corano per i martiri della rivoluzione islamica. Dite la verità, a chi non è mai venuta la voglia di provare a farsi una chattatina con questi bloggers nel malcelato intento di giungere ad una di quelle prosaiche conclusioni così beffardamente portate sugli schermi da Alvaro Vitali o da Renzo Montagnani? E quanti invece sono approdati soltanto ad inverecondi appuntamenti alle fermate degli autobus per scoprire di essere osservati da anonimi portatori barbuti di calvizie cinerina, spesso occhialuti e sovente artefici di famiglie numerose o di essere storditi dal ghiotto cicaleggiare di rubiconde casalinghe affamate sì, ma di lasagne e di possibili separazioni coniugali? Perciò date retta ad un navigante rotto a tutte le rotte, statevene in spiaggia a sbirciare gli effetti delle radiazioni solari sulla cellulite e lasciate che i pazzi imperino nel mondo, che per loro il carnevale dura tutto l'anno.

venerdì 5 dicembre 2025

IL LAMENTO DEL DOTTOR SPOCK

 (Prima pubblicazione 29-05.2009)


N:B: per i nuovi lettori, questo post è una evidente metafora di ciò che stava succedendo tra i blog degli utenti del social Chatta.it, ed infatti venne ben compresa dai lettori bloggers dell'epoca.

Partimmo, un giorno, con le nostre navicelle al plasma, diretti verso l'infinito e oltre. Navigammo nel cosmo chattico ben aggrappati alle leve dei comandi e dietro i vetri vedemmo sfilare pianeti e galassie e nella nostra corsa atterrammo su tanti di essi, facendo conoscenza e stringendo amicizie ed alleanze con i più strani, curiosi abitatori dell'universo. Dietro di noi, nella nostra scia, pulviscoli dorati di infiniti microcosmi che ci inseguivano felici. Abbiamo tracciato strade, abbiamo inventato rotte sempre diretti avanti. Ma che strano, vedere ogni tanto passare e a volte incrociare, altre grandi navicelle spaziali, luminose, con le loro proprie scie e cariche del loro equipaggio. Ci siamo scambiati segnali, abbiamo mandato messaggi ma laggiù, nel buio profondo del cosmo, essi si persero. Non ricevuti, non accettati, non considerati. Abbiamo provato ad analizzare con i nostri computer questi strani comportamenti, abbiamo dato la colpa alla curvatura dell'universo, abbiamo pensato che forse i nostri segnali erano troppo deboli ma, chissà perché, quando le navicelle più grandi si incrociano tra loro non scorrono mai né interscambi commerciali né proposte di alleanze. Ci si guarda passare, ognuno con la propria scia, frammenti delle quali ogni tanto passano da una all'altra, ma si resta sempre sulle proprie rotte. E la Confederazione, che di vedere tutti uniti invece avrebbe sempre bisogno, assiste impotente. Che mancanza di logica!