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venerdì 26 dicembre 2025

POESIOLA MATTUTINA (dedicata a mio figlio bambino)

 (Prima pubblicazione 18.10.2012) © Crenabog 


Oggi all'alba, in via Paisiello,

è successo un fatto bello.

Un omino, da un de' balconi,

tirava giù dei rossi palloni:

eran palloni a forma di cuore,

scendevano piano, senza rumore.

Subito, al volo, mi sono fermato

e uno di loro mi sono rubato

perchè mi son detto,

tenendolo stretto:

C'è niente di meglio,

di primo mattino,

del portare a tuo figlio

un bel palloncino?


Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

Hamsho : Basta poco si !

Ma tu ... tu lasci senza parole, sgomenti, con la signorilità che al tuo essere appartiene.

Volevo rubarla (da buon napoletano ) e visto che il piccolo l'ha già fatto ne approfitto perchè i figli son tutti eguali.

ororosso.LT : ci sono persone come te, che il loro star bene dipende dal sorriso del proprio bambino, tuo figlio è un ragazzino fortunato, tu sei un papà fortunato.

Bella la foto che hai messo, belle le parole della tua poesia, dimostrazione del vero senso dell'amore.

gattamannara : Crena, i tuoi versi, mi ricordano il grande Gianni Rodari, le sue novelle fresche, allegre e con una grande morale...

Sono i piccoli gesti, che fanno capire alle persone che li amiamo, e

che li pensiamo durante la nostra giornata:)

Un abbraccio affettuoso!

parnassius2 : Ma che BELLA Marco....veramente Bella!

I nostri figli sono tutti i pezzi del nostro cuore....sono la nostra stessa Vita!

Mi hai riempito l'animo di felicità credimi....

lacasadelladea : E' davvero bellissima Marco...mi ha divertito e commosso...tuo figlio sarà una gran bella persona grazie a te.

L'AMANTE ( ragionamenti sul ruolo dell'amante nei rapporti)

 (Prima pubblicazione 08.11.2019) © Crenabog 


Leggendo parecchi messaggi nelle bacheche, e non solo in questi giorni e non solo di giorno - quando chi sa come mai sembra ci si automoderi un pochino - mi è apparso evidente, sicuramente anche a voi amici lettori, quanto ci sia una differenziazione drammatica nelle aspettative esposte da chi scrive. Se da una parte troviamo chi cerca amicizie sentimentali, compagnia per la vita (quel che ancora avanza), amori romantici, dall'altra parte troviamo richieste senza peli sulla lingua (non fate battute...) con specifiche su misure, età, prestazioni e quanto altro. Queste di solito partono dai maschietti, le altre invece dalle gentili (non sempre) signore e da persone di età avanzata. Esiste anche, come un curioso fil rouge, una specie di continua denigrazione del ruolo dell'amante, come se debba esistere soltanto il probabile coniuge o il pezzo di carne da portare a letto. Eppure questa figura è sempre esistita, ha oltrepassato i secoli nell'arte, nella letteratura, è diventata punto di riferimento ideale per masse di persone emotivamente pronte a desiderare il meglio; perché in fondo è questo che ci si aspetta dall'amante, il meglio. Non la botta che ti spacca il cuore con il colpo di fulmine ma un rapporto cosciente, maturo - ma sì, anche tra o con giovani - ed appagante. Non il normale, reiterato rapporto coniugale basato su consolidati scambi affettivi e reciproco rispetto, ma il fuoco, la passionalità, la fantasia, il gioco. Che magari era quello che succedeva nei primi tempi di un eventuale fidanzamento, subitaneamente svanito nelle brume della legittimazione sociale e civile. La complicità, ecco, quel capire al volo i desideri dell'altro/a ed essere felice di assecondarli sapendo che anche l'altro/a si comporterà ugualmente. Nel ruolo dell'amante si cala sempre chi è pienamente consapevole degli impegni del partner, sa benissimo che gli sta dando quel che nessuno gli dà più o non gli ha mai dato, e nel caso che entrambi stiano giocando a carte scoperte, con i limiti del rapporto ben chiari, ognuno dei due cercherà di ricavare il più possibile senza angustiare l'altro/a con i soliti problemi quotidiani, in un balletto che riporta la coppia agli anni della gioventù scapestrata, spensierata, quando uscivi per andare a far sesso in piedi contro un albero in un parco e non uscivi per andare a fare la spesa litigando su quale discount costi meno o accetti i buoni pasto. Forse l'amante, figura mitica, mitizzata, desiderata da chiunque e quasi da nessuno ammessa (guardate quante scuse, quante reprimenda gli si caricano in qualsiasi post leggiate) non è altro che il sentiero per tornare all'età dell'oro, l'afflato pànico della vita, quel sapore selvaggio ed incosciente, l'ultima delle paure che questa società criminale ci concede di avere senza che ne derivi un danno ferale. Una relazione tra amanti può durare anni, può durare all'infinito, restando ognuno dei due libero di gestire la propria vita, sia chi ha famiglia sia chi invece vive anche del lavoro e con altre amicizie. E' nel silenzioso, nascosto, mai dichiarato terrore di perdere questa ritrovata giovinezza, questo scalpitare dei sensi, che sta il segreto della longevità del rapporto e, diversamente da quel che succede con le altre persone familiari solo con l'amante si riesce - e si deve - ad essere pienamente sinceri, e anche questo è un passo fondamentale per la costruzione del rapporto. Però, sembra essere una cosa quasi impossibile a realizzarsi, almeno rispetto a come era lo scambio dei rapporti fino a parecchio tempo fa, forse saranno le nuove epidemie che hanno congelato gli approcci dal vero, forse sarà che frequentando siti - come questo, giusto per dire - si finisce per convincersi che tutti e tutte siano dei falsi. Magari perché o le persone appaiono troppo datate e poco gradevoli, o perché non hanno la foto e chi si fida più, o perché non ci si trova mai nella stessa città (in undici anni avrò incontrato due amiche che vivevano qui, come se invece non ce ne siano a centinaia, forse sono io che sono orrendo, chi sa!) tutti parlano, parlano ma nessuno vuole realmente che succeda. Strano, stranissimo, o sono i tempi che sono cambiati ed hanno ragione gli otaku giapponesi che vivono chiusi in camera con bambole e donnine virtuali in 3d. Come facciano a farci sesso resta un mistero, per me, legato a sistemi passati di moda, però, diamine, quanto ci si divertiva quando quei sistemi funzionavano alla grande! Chiudo augurando a tutti e tutte di trovare quel che cercate, capite cosa volete, aprite gli occhi e godetevi questa vita fin che potete, che a stare seduti a contarsi le rughe davanti ad una tastiera ci vuole un attimo e non se ne esce più. 

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

bialy : salvo rarissimi casi in cui il compagno di vita coincide con l'anima gemella e l'idillio si rinnova senza mai spegnersi, per il resto l'umanità deve fare i conti con questa stortura chiamata fedeltà. Parola bellissima che si veste di un valore altissimo quando è libera scelta fatta con gioia e convinzione piuttosto che con devozione e sacrificio. Le emozioni sono l'unico indizio che ci da la certezza di essere ancora vivi, di non sopravvivere e l'uomo (inteso come genere umano) ne ha bisogno a qualsiasi età. Francamente trovo piuttosto patetici i tentativi ingegnosi per ravvivare un rapporto, dobbiamo rassegnarci al fatto che viviamo ad un ritmo simile a quello del cuore, esiste un periodo per contrarci ed uno per espanderci e la fortuna sarebbe poter seguire questo ritmo entrambi, come coppia ma non sempre è così. Amare e desiderare non sono crimini, dovrebbero essere accettati, forse un giorno ormai spogli da tutti gli orpelli che secoli di morale ci hanno imposto, saremo liberi di amare senza gelosia e senza sentimento di possesso, liberi di lasciare libero/a il proprio compagno, forse allora la voglia di stare insieme ritornerà come un valore necessario e non imposto.

AllegroRagazzo.Morto : e invero più nulla attira la mia curiosità verso l'umana razza, io non la salverei dipendesse da me... sfortunatamente o fortunatamente non dipende da me e così mio malgrado noi umani immancabilmente resteremo ivi sino a che eventi molto più interessanti di noi prenderanno il nostro posto in modo del tutto arbitrario e subitaneo. Allora forse miliardi di menti piccole ed ottuse arriveranno a formulare un unico vero pensiero alveare ma nell'istante stesso di questa presa di coscienza totale si verrà annichiliti senza potersene neanche rendere conto. Al destino o al tempo non manca ironia e se tempo è quanto si intenda manchi e se destino è solo un altro modo di definire ciò che di fatto non piaccia a ragion veduta, il soggiorno su questa roccia, terza dal sole, potrebbe divenire ancor più scomodo, più di quanto già non sia...A volte penso, a volte scrivo, inizio a credere che sia l'una che l'altra siano azioni ormai prive di significato, per me che le compio in primis ed ancor più per chi se le ritrovi in frammenti in giro. Declino il quotidiano per assoluti e per costanti e ciò mi libera dal carico emozionale scomodo e a questo punto del tutto inutile. Amanti? Il gioco degli amanti è come il black jack, sembra avere di fatto buone possibilità di vittoria ma in un indice di tempo abbastanza lungo la vittoria è solo una declinazione ineluttabile di sconfitta. Il mio cuore è sempre stato un vuoto a perdere e l'anima è solo la velina che lo incarti per renderlo meno unto e presentabile...Comunque vada.... ti abbraccio amico caro.

giovedì 25 dicembre 2025

DIALOGO TRA UN APPESTATO ED UNA INCOSCIENTE (l'amore ai tempi dei blog)

 (Prima pubblicazione 21.06.2012) © Crenabog 


- Anvedi er sor Peppino! 'mbe' , e che c'avreste da sta' così 'ngrugnato?

- Ehhh sora Meneca, lassamo perde', anzi scansateve e sarvognuno mejo ppe' voi ssi ve scansate da 'n antra parte...

- Uuuhh e che v'avrà punto mai, 'a mosca tzè tzè?

- Ma none, proppio 'o volete da sape'?

- Ce credo sor Peppi', 'n se sa che so' la curiozità mpersonificata?

- Va bbe'. 'nzomma, 'o sapete che da quanno che sto 'n penzione m'arillegro a ffa' ddu' giri su intrenet cor piccì de mi' fijo, no? Ohhh. E allora, dato 'sì che 'n pezzo che ce scrivo de qua e de llà ho conosciuto 'n sacco de ggente, e tutti che se scrivemo dell'affari nostri, 'na cosetta simpatica, ce se po' diverti'. Mo' è 'n po' che me pare de sta' 'n der paese dei balocchi, se so' rincitrulliti tutti, che dite sora Meneca, mica che sarà 'sto cardo africano che 'n ce se sbajocca più...

- Sor Peppino, io se sa che so' furastica ppe'ste cose e a parte de fa' le chiacchiere sur pianerottolo co'la Ceciona der piano de sopra e la sora Augustarella der piano de sotto, che se le dimo de tutti li colori, proppio nun saprebbe che divve. Ma pecchè, che ve succede?

- Succede che sso' diventato 'n appestato, sora Me'...

- Aaaah! Che cosa orenna! E come sarebbe, 'ndo' sete annato 'n vacanza, in India che ve siete 'mpestato? Nun v'aveveno detto da vaccinavve prima de' parti'?

- Seee, lallèro! Bbona, che una ne capite e venti ne 'ntennete! Ma 'ndo' devo da parti' che 'n c'ho 'na breccola spajata 'n saccoccia! No, sso' 'n appestato 'n quer posto de intrenet 'ndove scrivo e ve spiego pecchè! Allora, pare che ssi scrivo a quarcheduno questo subbito se sfugge o sparisce! Ma ssubito, roba che manco er mago Zurli'! Ppe' divve, me scrive una, 'co' la fotina carina, tutta pulita , se parlamio poi je sbrocca la capoccia e comincia a dimme "nun me fido de te" e io "fija, ma chi te conosce, stai qua da un mese..." e lei "no, so' anni!" e io "ah tiettela tiè, allora so' anni che me conosci e io 'n so manco chi sei, chi è che non dovrebbe fidasse, io o te?" 'nzomma sbarella, dà fora da matta, se 'ncazza, se scazza, se rincazza, me blocca, e in pochi giorni, chiude tutto, cancella l'amichi, chiude 'r blogghe, e perfino se cancella. All'anima delle cazzate che annava a ddi'!

- Scusate sor Peppi' er blo' che cosa?

- Sarebbe 'na specie de diario che se scrive ar piccì e tutti lo vengheno a legge' e ve dicheno che je pare, e ssi je piacie oppuramente none, e così sapete chi sso' l'amichi e l'artri che vengheno solo p'arompe li minchioni. E mica solo quella, che appunto si vede che s'è penzata ch'ero 'mpestato e s'è fuggita de botto. No, hai voja te, mo' 'n antro che scriveva a tutti "ajo mamma, n'c'ho sordi, n'c'ho er lavoro, me vojo 'mmazza' e robba der genere. Allora, 'mpietosito, e dato che nun c'ho lavoro ppe'mme figuramiose ppe' dallo all'artri, je scrivo ppe' daje consij e bbone mosse ppe' trovallo. Aoh, ariecchete la maledizione! Dato 'sì che s'ho 'mpestato, puro questo s'è scappato, ner senso che ammanco m'ha risposto, sai la cortesia, quella robba che annava de moda cent'anni fa, gnente, pija e dopo quarche giorno se sparisce pure questo. 'n antro che raccontava le cazzate! E bella, senti 'm po' questa, c'era 'na tizia che nun scriveva gnente der suo, none, dice che lei je piaceva solo da legge' 'l artri e cummenta', e sotto che a quarcuno je stava bella e bbona e all'artri giù de palate...che ffa'? Sparita ar volo! E tutta 'na serie 'nfinita, 'ndo' me presento a ffa' du' chiacchiere se svortano e tajano la corda! Manco fossero fatte d'aria! Ma che puzzo, sora Meneca? eppuro me ricordo che a Natale er bagno me lo so' fatto.

- 'spettate che v'annuso, sor Peppi'...e no, nun me pare, sarà magara che sto cor vento ar contrario, sarà che la cinese all'angolo sta a frigge' le puzzate sua, ma nun me pare!

- 'nzomma capite, sora mia, 'gni vorta che provo a famme vede' da quarche paciocca se cureno a nasconnese, oddìo, fosse arivato er mostro, er maniaco, er malfidamose. Quello bbrutto, racchio, pelato e puro co'la dentiera! 'mbe', c'ho la dentiera, che me devo 'mpicca'? Pare che a conosce' a mme è robba da incoscienti!

- No, no, anzi, varda che ber bianco de denti che c'avete!

- Oooh appunto dico. So' gajardo, c'ho l'occhio azzurro che ammazza, chiacchiero che sarvognuno me ce vengheno a senti' da tutti li posti, ce se fanno puro 'n pacco de risate e allora? che se penseno le paciocche, che 'nso' ppiù bbono manco ppe'ffa' legna pper foco?

- No, no, se vede che nun ve conoscheno o che nun ve vojono conosce' ! Ve siete visto bbene?

- Avoja te, tutti li giorni quanno che me rado!

- E allora?

- E allora, sora Meneca, nun è che fosse 'r caso che ve venite a ffa' 'na carbonara su da me?

- Iiiihhh! Quanto siete prescioloso! So' solo quarant'anni che se vedemo! E poi oggi nun me so' cambiata ancora 'r pannolone...volemo ffa' domani?

- E famo domani, sora Meneca...

- Va bbe'! Se vedemio ppe' pranzo!

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

Matt.44 :Credo che sia stato, oltre il post scritto simpaticamente,anche molto importante quella sorta di paragone fra il condominio e la virtualità..cioè voglio dire che si coglie molto di più delle parole del post se ci si va in fondo...è vero che anche qui è come una grande condominio ma forse quì " si dissolvono" perchè in fondo non hanno la necessità o la forza di incontrarsi...Certamente un bel post!!! Ciao Crena

Lucrezya57 : Carina e ironica la storia ma che ti devo dire Crena di più di quello che già sai i blog so cosi si aprono si chiudono la gente scappa di notte e di giorno appaiono come gli appestati ma valli a capire intanto ho capito tutto di quello che hai scritto e mi piace il dialetto vedi te...e poi dammi retta facciamo come il Sor Peppino due spaghe all'amatriciana o alla pallarda che è meglio assai che stare su internet a girovagare per trovare gente strana Dio li fa e poi l'accoppia diceva invece li scoppia proprio ahhhhhhhhhhhhhhhhhh buona giornata ti regalo un sorriso l hai donato a me in questo mattino ciao tesorino

gattina1950 : Mi son divertita a leggere il dialogo del sor Peppino e della sora Meneca, sembrerebbe autobiografico.....anche per quel particolare degli occhi azzurri..ma che ci vuoi fare sor Peppino....la gente và...viene....non sai mai cosa hanno dentro la capoccia......ciao

gattamannara : Crena..i miei complimenti più sentiti...ha un futuro come commediografo... smile

Del resto, la materia prima per le trame delle possibili commedie, non manca qui dentro...

Un caro saluto

SOGNANDO59 : bellissimo ...più che per il tema per il modo in cui l'hai trattato! Mi piacciono i dialetti...il romanesco poi è tra i miei preferiti. Sarebbe, effettivamente, molto carino farci un video e ascoltarlo e allora sì ci sarebbe da scompisciarsi ...come diceva il grande Totò!! un carissimo saluto Marco,  Michela

Evelin64 : Vi si legge una certa amarezza, fra le righe di un dialogo fra persone che hanno vissuto, e non credo che siano "loro" a non capire il mondo di "intrenet" , siamo piuttosto un po' tutti a sfaccendarci per mostrare cio' che sappiamo fare con il solo uso delle parole scritte...per cui l'amarezza, sicuramente è causata dal non poter capire come si faccia a non usare le basi di un'educazione, ricevuta dai piu' sicuramente!

Complimenti per il post, scritto in modo molto simpatico 

venerdì 19 dicembre 2025

L'INSUSSISTENZA DEL TEMPO

 (Prima pubblicazione 17.01.2011)



L'insussistenza del Tempo, in fondo, non è altro che ciò in cui ognuno di noi spera, in cuor suo. Un qualcosa di paradossale, una capacità - trascendente le leggi della fisica e della logica - di annullarne i poteri al fine di ridurlo a termini che siano per noi graditi, ovvero il dilatarlo sino al punto di farlo scomparire. C'è chi desidera fermarlo in un momento della sua vita particolarmente felice per poterne godere fino in fondo gli effetti, chi vorrebbe tornare sui suoi passi ad un attimo buio per compiere quella vendetta che allora non poté - o non pensò, o non fu in grado di - compiere. E chi insegue le chimere mediche e mediatiche di imbonitori botulinici, venditori di vasche di plasma, stregoni criogenici, contrabbandieri di organi, illeciti sperimentatori di trapianti di teste sulla via demenziale della vita eterna. Cosa che, va da sé, non ci è né concessa né prevista. Così, malinconicamente ma con una vaga punta di romanticismo, ci crogioliamo nel pensarci sempre simili a noi stessi, bambini nell'animo e nel cuore, talvolta impareggiabili burloni alla Amici Miei, scherzatori irrefrenabili, giuggioloni privi di vergogna ma così carini e coccolosi da battere persino i pinguini del Madagascar. Per molti di noi le rughe non sono le orme impietose del Tempo, ma tatuaggi di saggezza o di ilarità, le borse sotto gli occhi non sono il preannunziarsi del crollo ma simboli di bagordi giovanili, lo scricchiolar dell'ossa non un indesiderato anticipo della arteriosclerosi ma il vantabile sintomo di una nottata di follie. Follie... Le vere follie son quelle che cresciamo e manteniamo in noi, quando invece lo specchio della verità ci aspetta, traditore e carogna, appena dietro un impensato angolo. Chi ricorda il tragico affacciarsi di Papillon, una volta l'anno, dalla feritoia della prigione mentre chiede al vicino di cella:-" Come sto? Sono cambiato? " - e l' altro, davanti allo spettacolo del disfacimento, che insiste a negare, a dire che non è cambiato affatto. Solo gli spettatori, muti e oltre lo schermo, a fare da testimoni della Verità. Verità che trovi su quella impareggiabile macina delle illusioni che è Facebook, in quei Campi Elisi dove vagano, sparsi per il mondo, i fantasmi eterei di coloro che hai avuto per compagni di scorrerie nella lontana giovinezza, delle donne che al momento dell'abbandono ti dicevano "Ti amo, ti ho amato e ti amerò per sempre". Cari ricordi, care presenze mai mutate nei nostri cuori. Fino al giorno che ti senti rispondere, dagli uni "Non ti avrei mai riconosciuto!" e dalle altre "Ma chi sei, scusa?", morbide picconate alla base di quella torre di Babele di anni che abbiamo conservato ed eretto intorno alla nostra persona, che mutava fuori di noi, giorno per giorno, trasformando quella canna di acciaio che eravamo in un tubo rugginoso che perde da più punti l'acqua delle lacrime. Arrendersi al Tempo, dunque, resta l'unica soluzione, prendere consapevolezza del Sé, chinare la testa, abbandonare i remi d'un naviglio troppo a lungo e troppo faticosamente spinto contro la corrente, riposare e lasciare che sia quel che sia. Ai tempi della Guerra si diceva, con malcelato orgoglio e furia nel sangue " Indietro non si torna! " e, anche se dette per un motivo affatto differente, mai parole ebbero un senso più completo e annichilente.

Coomenti scelti dei lettori dell'epoca : 

Dolcenera.60 : Bel post Crena, indietro non si torna, ma poi che ci torniamo a fà? non basta quello che già abbiamo fatto? Giusto o sbagliato che sia, quello che è fatto è fatto...il tempo appunto è tiranno, e non ci è permesso ripensamenti...età o non età avanzata, ci sono sempre nuovi orizzonti e tanti tramonti da poter dire anche questa giornata è passata e grazie a Dio sono ancora qui. Cathy.

cosillo : t'ha fatto male. Per quel sito vale il detto 'se ce semo persi de vista quarche motivo ce sarà'. La vita comunque c'è toccata e dovremmo viverla coerentemente con l'età che attraversiamo in quel momento. Tu però ti rimbocchi la lapide troppo presto, da quando ti conosco hai sempre avuto quest'atteggiamento. Ho cercato di squoterti ma avrei avuto più successo con un baobab. Indietro non si torna e meglio così, sai che palle rivivere le stesse stronzate, i fallimenti giusti perchè basati su illusioni inculcate dalle favole(senza allusioni a crenabog3, non c'entra). Pietosi sono quelli a cui tu accennavi che nun ce vonno sta'  e ricorrono a tutto per crollare poi rovinosamente tutt'in una volta. Io dico:' Finchè s'addrizza fallo funziona' poi benvenga la pace dei sensi'. Se c'abbiamo l'indole cazzeggiosa, cazzeggiamo! Ridicoli? No, vivi. Se c'avevo io l 'occhi azzuri le stennevo tutte. Comunque m'arangio lo stesso. Un abbraccio, ti voglio bene Adriano

Antelao : tempo...Tanto parlare di una cosa che comunque non puo' essere in alcun modo alterata. Bisognerebbe mettersela via e dedicarsi ad altre faccende. Ed invece e' l'argomento principale della vita di molti. Non ho abbastanza tempo! Non ho piu' tempo! Mi manca il tempo! Facciamocelo bastare, sto tempo, facciamocelo amico, inutile e' combatterlo. Dedichiamo ad altro le nostre energie: illuminate al proposito la splendida replica di Cosillo. Crena, quando scrivi di argomenti filosofici mi piaci un sacco e a costo di far ingelosire Adriano vorrei dirti che anche io ti voglio bene!

bellitude : cosa inevitabile e necessaria! Non bisogna crucciarsi se il tempo ci ha lasciato le rughe sul viso e il grigio sui capelli(se ancora ci sono);Intanto abbiamo vissuto! Per alcuni il tempo che e' passato addirittura ha portato cambiamenti positivi! La cosa da non fare e' mettersi all'angolo,mai pensare che ormai e' tardi. La vita e' una storia che va' portata a termine con l'obbligo di scriverla nel migliore dei modi fino alla frase  THE END! Bellissimo post. Belle

carina2010 : sei proprio bravo a scrivere. Il tempo aiuta, ma è anche tiranno. Il tempo non ci fà sconti, e stò guardando una ruga in più sul mio viso. E' tempo di innamorarmi. Si.


PSSST...

 (Prima pubblicazione 09.12.2010)


Ehi...pssst...dico a te, sì. Proprio a te, che te ne stai lì seduto dall'altra parte. Credevi che non pensassi a te? Te ne stavi tranquillo, a leggere i tuoi blog preferiti, magari un po' buttato giù da come va la vita al giorno d'oggi, magari incavolato/a nera per tutte le solite liti in famiglia, o con i figli, o magari sei uno della pattuglia dei separati e di casini ne hai sin troppi, tristezze, amarezze, delusioni. Ancora di più, in questi giorni che si avvicinano a quelle che dovrebbero essere le feste per eccellenza da passare con i propri cari. Ma quanti di voi adesso non ce la fanno a reggere neanche il pensiero di una cosa simile? Lo so. Vi capisco. Vi vedo. Vi leggo. Di tanti so i guai e di altri so la bellezza interiore. Che magari neanche riuscite a tirar fuori in questa piazza virtuale. Ce la mettete tutta, nel fare i vostri blog, nell'aprirvi a quel mondo che nella realtà non vi apprezza, vi disconosce, vi abbandona. Qui, nell'anonimato, riuscite a ritrovare voi stessi. Magari qualcuno trova anche qualcosa di peggio, eh, sì, dico a te, birbaccione, che scrivi da donna e sei un uomo, o viceversa, a te che te la spassi a romper l'anima a tutte le signore del web, a te che butti lì romanticismo a piene mani e poi prendi i cuori che ti hanno creduto e ne fai coriandoli. Non sarebbe il caso che la piantassi? Guardati allo specchio, invece di guardarti nel monitor, ritrova te stesso, sii vero, vera, piantala con i casini. Guarda che opportunità hai, qui dentro, di scrivere, creare, poesie, racconti, articoli, tutto un mondo basato su dei tasti a tua disposizione. Non lo sprecare in stupidaggini. E tu, già, tu che invece sei felice, pieno di amore, con bravi figli, un buon lavoro, la casa, che ne dici, ti va di spendere qualche parola per chi non sta come te? Farlo sorridere, offrirgli se non amore almeno un poco di comprensione? Un piccolo aiuto? Non è difficile. Guardati intorno, leggi quel che dicono gli altri, fallo anche tu. Sii un bravo/a blogger, non ci vuole molto, ma rende moltissimo. A te e a chi ti leggerà. Butta via la carta carbone, usa la testa. Magari usa anche il cuore, che funziona meglio se lo usi spesso. Il vecchio Crena , queste parole, si può permettere di dirle, in fondo non è neanche un uomo, è un influenza, un raffreddore passeggero! Te lo sei preso girando in rete, magari te lo ha passato qualcuno dei tuoi amici, lo vedi che succede a non vaccinarsi, si finisce col leggere un vecchio borbottone che si spende per tutti e si dà a tutti. E non c'è aspirina che lo faccia sparire! A volte ti dà i brividi, a volte ti fa piangere - qualcuno ci si soffia persino il naso, eh sì...- e qualcuna, proprio come con l'influenza, vorrebbe portarselo a letto ma quello è un sintomo che capita davvero di rado, eheh! Il vecchio Crenabog, come il raffreddore, ogni tanto te lo devi prendere, non c'è niente da fare: vedrai che alla fine, quando lo avrai finito di leggere, ti avrà reso più forte. Con un bel po' di anticorpi e qualche bella idea in più nella mente. Come adesso. Come ti senti? Sollevato? Ti sei riconosciuto/a? Hai passato qualche momento in buonumore insieme a me? Bene! Ora esci, esci da qui, torna in rete, forza, contagia tutti gli altri!!!

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Antelao : se mai faranno un monumento al blogger, dovrebbe avere la tua faccia. Intanto perche' e' una bella faccia: vera, limpida, sincera; eppoi perche' da blogger di razza, riesci a cogliere le cose, a comprenderle e a metterle sul piatto senza scontentare nessuno ma facendo pensare tutti.
Etci'!
Mi son buscato il "crenaffreddore"! Evitero' inutili antibiotici, che potrebbero danneggiarti e faro' quel che so fare: scrivere, spremere il cervello, pensare...
Un bacio fraterno!

cittadino.italia : .. ma gnente gnente fossi proprio tu il vero Babbo Natale?  pssst... dico a te, proprio a te che ti stai facendo 4 risate provocatorie, e si, perchè in fin dei conti hai un po' provocato la massa. Sarebbe quasi un delitto non riconoscere per vero quello che hai scritto, e non credo che tu l'abbia scritto solo per abilità da vecchio blogger, ma perchè lo pensi davvero. Le feste Natalizie, beh, lasciamo perdere, meglio non parlarne, ma al di la di questa breve considerazione, il 25 dicembre lascia sempre il segno. Un caro saluto.

Ladylaura3 : E' vero riguardo al blog è un ottimo mezzo per sfogarsi, per trovare amicizie virtuali, per confrontarsi ecc......è anche vero che ci sono molti che si prendono gioco dei sentimenti altrui o tradiscono la fiducia del loro interlocutore ............è un peccato perchè presi chi piu chi meno dai nostri problemi quotidiani, qui può essere una valvola di sfogo e di svago.Chissà se leggendo il tuo post, il superbo, l'idiota di turno oppure chi ha solo bisogno di aprirsi fà una pausa di riflessione magari in vista del Natale.

klardiluna : quando posso ...a leggerti volentieri.. e ben vengano persone come te....e il tuo raffreddore. Non servirebbero medicine. Solo ascoltare e leggere le tue parole...sono di conforto a chi ne ha bisogno...e di incoraggiamento a chi  vuol continuare ad essere per bene. Ti rinnovo la mia stima....e il mio apprezzamento.  Un saluto ....e continua.così ...sei un "babbo"  per tutto l'anno......con un sorriso...il mio per te...ciao  (mi dicono che ho un bel sorriso)

SOGNANDO59 : Bello il post, veramente molto simpatico  e devo dire che in questa foto  hai poprio uno sguardo ipnotico!. Credo che chiunque sia passato nel tuol blog, il post lo ha letto tutto, e magari si sara' preso anche qualche virus benefico!! Ho detto...magari...ma non e' una certezza!! Grazie per le piacevoli letture.

serenella21 :tutto vero quello ke hai scritto ci vedi e ci rimproveri azz ke okki ke hai 
i miei stessi okki. ..nn sara' ke in un altra vita eravamo parenti? qui sul blog c'è gente ke apre il proprio cuore x sfogarsi x essere capiti almeno un po
e c'è ki invece di diverte a prendere in giro gli altri con lusinke e inganni tu li vedi sti stronzi vero??  qnto sono falsi e ipocriti stanno qui solo x sentirsi grandi superman qndo nella vita sono solo fantocci ora torno al lavoro un mega ABBRACCIO okki belliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

la.claudia65 : ..già perchè qualche volta  dimentichiamo di averlo...un cuore metallico...monitorato...usato...vecchio...che batte nei toni sbagliati...Bel post...soprattutto contagioso...ecco la parola che cercavo...Contagiamo con ottimismo chi voglia di ridere non ne ha...Contagiamoci di buonsenso...Proviamoci...chissà che non sia la volta buona per tutti...Grazie Crenabog...un post meritevole di attenzioni...Finalmente!!!!
 
ninfeadelnilo : CARO MARCO, PARAGONARTI AD UNA INFLUENZA,..AHAHA.. MA COME TI VIENE IN MENTE..SU MOLTE COSE SONO DACCORDISSIMO..E COMUNQUE QUESTO E' UN MONDO FATTO DI TUTTO..PRENDERE O LASCIARE. VIVA LA LIBERTA' DELL'ESSERE ED OGNUNO VIVA COME CREDE. IL NATALE FORSE SI RISULTA NOIOSO MA FORSE PERCHE' NON HO UNA MIRIADE DI PARENTI E CERTE FESTE SONO BELLE DA PASSARE IN ALLEGRA COMPAGNIA FAMILIARE. CERCHIAMO ALMENO DI RENDERLO SERENO DIPENDE SOLO DA NOI. IL BLOG E' UNA VALVOLA DI SCARICO, DI COMUNICAZIONE, DI SCAMBIO DI IDEE ED UN PIACERE DI SCRIVERE E CONDIVIDERE E DA QUANDO SONO QUI MI PIACE SEMPRE DI PIU.. E' UN GIOCO, UN CONOSCERE DIRETTAMENTE UNA VOCE DI POPOLO MEGLIO DEL GIORNALE QUOTIDIANO PERCHè QUI CI TROVI MOLTO DI PIù..SOLITUDINE,,AMBIGUITA' ALLEGRIA, AMORE,,AMICIZIA,,FALSITA', PETTEGOLEZZO,,DEPRAVAZIONE E CONOSCERE TUTTO CIò E' MEGLIO DELLA VACCINAZIONE DI CUI PARLAVI..L'IMPORTANTE E' SAPERE RICONOSCERE TUTTO CIO' E PREVENIRE PIUTTOSCO CHE CURARE.BUON FINE SETTIMANA. UN BACIO RAFFY

cosillo : chatta ha il suo guru, certo è una responsabilità ma tu ce la fai sempre a mantenere il livello giusto.
Un abbraccio
Adriano

serenella21 : qui ci sono individui ke la testa la usano solo x far del male, inganni e tranelli, il cuore poke persone lo usano e alle volte viene anke deriso tu sei speciale usi la testa x scrivere e il cuore x farti apprezzare ed amare un abbraccioneeeeeeeeeeeeeeee tvb marco ciao un bacino 

IL PERCHE' E IL PER COME (genesi di una poesia)

 (Prima pubblicazione 02.12.2010)


Tempo fa, se ricordate, scrissi una poesia per un amica che pare sia piaciuta a diverse persone e Cosillo mi chiese - naturalmente con domanda in carta uso bollo debitamente protocollata - una nuova poesia sull'amore. Ci ho pensato su ma non avendo molto amore da diverso tempo non mi veniva l'ispirazione. Comunque alla fine eccola qua, spero piaccia a qualcuno e , se del caso, liberi tutti di copincollarvela dove volete, blog o muri che siano. Un caro saluto.

Dio creò il mare

e dolce era, da bere,

perché ogni uomo ne potesse godere


 e Satana creò l'amore

perché l'uomo piangesse

e di miliardi di lacrime il mare riempisse


 così nacque il sale,

uno scherzo beffardo,

unico figlio d'ogni cuore codardo.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Cosillo : La creazione dell'amore attribuita al forcoforo, geniale, Marco!

E che dire dell'eugenetica creazione divina del mare?

Se ne fossi capace scriverei un peana per crena.

Mò nun fa che cambi post stanotte, 'sta poesia va letta.

Ce penso io

serenella21 : complimenti x la bella poesia wee marco ma cosa ti manca a te sei bravo in tutto favolista ,poeta ,critico. scrittore e un super papa' sei unicoooooooooooooo un forte abbraccio

tina67 : ...tuttofare! Anche le poesie tiri fuori ora.

Sapessi quanto salata era l'acqua del mare intorno a me. Ma ormai è soltanto un ricordo. Meno male. un abbraccione  Annette P.A.

giovedì 18 dicembre 2025

UN BACIO

 (Prima pubblicazione 28.10.2010)


Lei si sveglia piano, scuote i capelli chiari, si stropiccia quegli occhi grandi e azzurri, pensa alla sua vita. Non sa che sto per telefonarle. Telefonare a quello che è stato il primo grande amore della mia giovinezza, quando la timidezza me la faceva trattare da amica, da sorella del mio compagno di scuola quale era, senza mai il coraggio di rivelarmi. Lei si alza, si lava, si trucca, squilla il telefono. Quel telefono che, per trovarlo, dopo così tanti anni, ho dovuto fare i salti mortali e ora eccola lì, risponde stupita, ma sei tu? davvero? e tutte quelle cose semplici ma attese da tempo escono di bocca con la semplicità nata da anni passati a fare esperienze con altri ed altre. Un appuntamento, il cuore batte così stupidamente forte, la illusione di una speranza, un ritrovarsi così a lungo atteso.  E qualche ora dopo eccola lì, bella, tanto bella, ma di più, tanto desiderata. Si avvicina, sorride, il nostro abbraccio è lungo, profondo, il contatto dei corpi totale, inaspettatamente simile a quanto sognato per anni. Tutto così assurdamente semplice. Ci fissiamo negli occhi , non ci stacchiamo. Le parlo, racconto tutto, gli anni trascorsi, quanto l'ho cercata e quanto la desideravo. La timidezza è un vecchio ricordo che non esiste più. Mi guarda ancora, sorride, così dolce, così carica di promesse. E dice, oh sì, lo dice davvero: Che peccato, Marco. Mi sposo tra un mese.  E mi bacia, ma non è un bacio, di quelli ne ho vissuti anche troppi, è scambiarsi il soffio stesso della vita, con il cervello in fiamme, le lacrime agli occhi, stretti allacciati timorosi di distaccarsi. Un bacio come non ne ho avuti mai, l'essenza stessa di tutto quello che amore può significare. E ci lasciamo, sorridenti, ma ognuno con la cenere nel cuore. Quanti anni sono passati ormai? Non lo so più, davvero. Ma il tuo volto lo ricordo ancora e quel bacio, l'unico che ci siamo mai scambiati, è l'unico bacio che ricordo di tutta la mia vita.

Per Antonella

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Antelao : Che emozione che mi hai dato. Lo sai che ho gli occhi lucidi? Bellissimo come lo hai descritto. Pareva di stare li, a guardarvi. Il primo grande amore, la timidezza. E poi e' tardi. Ne so qualche cosa anche io e ti capisco molto, molto bene....

gattamannara : E quando ricevi un bacio del genere,nulla sarà più come prima, conserverai nel cuore e nell'anima il ricordo di quel momento durante il quale anche l'universo si è fermato per qualche istante… ed hai toccato il cielo con un dito per tornare a terra, sapendo che non avrai mai più modo di provare un'emozione del genere…purtroppo...Un caro saluto Babs

tenalady : Ti giuro....e non sei obbligato a credermi... ma ogni volta che ti leggo rimango senza parole...è come se ti avessi vicino...come se raccontassi dal vivo cio' leggo..

Dirti che sei una persona eccezionale sembrerebbe un grandissimo "lecchinaggio" ma per me è la verita'.

L'amore non ha scadenze...tempo e confini...mai dire mai.

Buona serata e buon lavoro

serenella21 : leggendo traspare amore e rimpianti

tanto dolcezza nel ricordare con un velo di amara rassegnazione

in quel bacio rakkiuso un amore mai vissuto

un abbraccio dolce papa'marco


sabato 13 dicembre 2025

ON WRITING

 (Prima pubblicazione 15.03.2010)


Ooohhh, che strazio 'sto Crena, ci ha fregati di nuovo...e noi che volevamo leggere un arguta disamina del libro di Stephen King ON WRITING...   manco pe' gnente! Come al solito ho svicolato sul titolo, un po' per innata buffoneria, un po' perchè mi sono accorto che mettendo certi titoli, i motori di ricerca prendono delle sonore cantonate e chi naviga nel web invece di andare a casa di Stephen King si ritrova nel mio blog. Non sono un birbone? eheh! naturalmente. Comunque, intanto buon giorno e buon lunedì a tutti e poi vediamo, quel che volevo scrivere si riallaccia ad un mio commento lasciato nel blog di Mayv, che magari non tutti avranno letto. In pratica cos'era successo, qualche giorno fa mi arriva la newsletter di un sito commerciale che proponeva - mandandogli un testo - di realizzare una "vera" lettera che poi avrebbero spedito al destinatario, e giù a decantare le virtù di una lettera vera e tangibile come cosa da conservare e ricordare. La cosa mi ha fatto rabbrividire. Intendo, d'accordo che siamo nell'era del virtuale, che si accelerano i contatti usando le mail, che spesso scriviamo a chi neanche conosciamo di persona come i vari bloggers e dunque non ne abbiamo l'indirizzo postale ma... ma davvero nessuno scrive più? oh dico, io in borsa ho sempre fogli di carta, buste e non parliamo delle penne di cui casa trabocca. Ma voi, non scrivete mai a nessuno? E qui la mente se ne è andata a spigolare su tanti cari ricordi: di quando ero bambino e , non avendo amici, li trovavo sulle pagine del Topolino nel club dove apparivano indirizzi di altri bambini con i quali mantenni fittissimi giri di corrispondenza e scambi di francobolli per anni, crescendo felice e soddisfatto, pieno di penpals come si usava dire all'epoca. Poi con gli anni le lettere iniziarono a diventare soprattutto missive amorose e lì sì che c'era da divertirsi, nello scegliere la carta a mano, il cartoncino colorato, la carta di riso cinese con le sue nervature trasparenti, le carte lussuose e pergamenate dei negozietti senesi o fiorentini... il profumarla nebulizzandoci sopra magari il dopobarba e aspettare che asciugasse prima di scrivere... e poi, oh delizia, la scelta dello strumento che, mentre per i comuni amici usavo la rapida penna a sfera, per le amate magari mi ingegnavo con i pennini e l'inchiostro di china, elaborando calligrafie e svolazzi alla inglese, istoriando i margini e lasciando magari spazi ad uso dei miei disegni, a volte a matita a volte con le ecoline. Che lettere magiche e preziose che venivano create e come mi piace immaginarle conservate da chi le ricevette, magari legate da un filo sottile e nascoste in chissà quale stipo. Nascevano anche cose avventurose, con le lettere: ricordo che per molti mesi ricevetti cartoline da svariate città d'Italia, quasi sempre rappresentanti dei teatri, ognuna firmata da un nome di donna diverso, profumate e piene d'amore. La cosa mi lasciava sconcertato e non capivo chi mai fossero. Poi, tanto tempo dopo, mi ritrovai a seguire una ragazza, una bellissima ragazza, Barbara, capelli biondi lunghissimi, fisico da statua, che vedevo a volte nella mia zona; timidamente presi coraggio e l'abbordai per conoscerla, ma la sorpresa che ebbi nel sentirmi dire: Ce l'hai fatta, finalmente! e venne fuori che era lei che mi seguiva da mesi e che se ne era andata in tournèe con una compagnia di danza classica dell'Opera per l'Italia e aveva voluto mandarmi quelle cartoline pensando che lo capissi. Ah, cose da matti! Stemmo insieme per un po' di tempo poi, non so come, finimmo per perderci. Che peccato ma che storia! E che dire poi dei fogli, non proprio lettere, che ci scambiavamo a mano con un mio antico amore tutte le volte che ci vedevamo, spiegando in essi i nostri sentimenti con parole che avrebbero spezzato il cuore ad una montagna di granito, che ad averle ancora tutte, le mie e le sue ne sarebbe venuto fuori un libro da far rimpicciolire Moccia alle dimensioni di uno scarabeo stercorario... Sarà che son sempre stato verbosissimo, voi che mi leggete lo sapete bene, e che amo la concretezza della "cosa" tangibile, ma ho sempre preferito una lettera ad una mail proprio per la creatività che offre a chi la esegue e a chi la riceve. Ma sembra che siamo davvero diventati una minoranza e il gusto per il bello, per una forma d'arte minore ma eterna, sta perdendosi nella fretta di un mondo che non riconosce i meriti ma solo l'apparire fugace. Che peccato. Voi che ne dite, riuscite ancora a scrivere? Perché immagino che il desiderio, il piacere di ricevere qualcosa che non sia una bolletta o un atto giudiziario, quello lo abbiate ancora tutti, non è così? Ma se nessuno fa il primo passo ecco, resteremo sempre qui, così, incollati ad una dannata tastiera...

Commenti dei lettori dell'epoca : 

annacinque :purtroppo il postino continua a consegnarmi solo bollette...

La corrispondenza che ho avuto con un'amica lontana, ormai è stata rimpiazzata dagli sms e dalle mail,

eppure la fatica nell'interpretare quei geroglifici svolazzanti con cui si esprimeva, era ampiamente ripagata dalla gioia di immaginare le espressioni del suo viso mentre mi scriveva. Anche se non usavamo carte raffinate, nè inchiostri preziosi... quelle lettere riuscivano a portare con loro il profumo di chi le spediva. Per non parlare poi dei disegnini e ghirigori che le ornavano, altro che smile! Erano dei veri capolavori di spontaneità! Persino la busta esterna recava i cuoricini che facevano sorridere il postino....mi sento una dinosaura solo a pensarci.

Ottima idea, quella di lasciarsi l'indirizzo per una corrispondenza reale.

nerorosso :E' BELLO SCRIVERE, MA ORAMAI E' UNA PRATICA QUASI SCONOSCIUTA.ODIO I MSG , E-MAIL DOVE SI SINTETIZZA TUTTO , ODIO SCRIVERE K AL POSTO DI CH, MA OGGI COSI GIRA PAZIENZA. CIAO BUONA GIORNATA

ampollina2 : è  un  arte pura quello  di  saper  scrivere e dipingere

domenica 7 dicembre 2025

L'AMORE AI TEMPI DI FACEBOOK

 (Prima pubblicazione 15.09.2009)


Me ne stavo giusto su Facebook a rincorrere i vari pasticci che fanno tra loro gli amici - ebbene sì, sto anche là ma non col mio nick né col mio nome, sono un gran bell'infiltrato, eh? - e come al solito mi stavo annoiando perchè, a voler essere sinceri, Facebook non l'ho mai apprezzato né usato come si presume. Ci son capitato giusto per ricontattare alcuni dei fuoriusciti da Chatta, mi fa sempre piacere rivedere volti conosciuti. Ragionavo quindi se avesse un senso utile restarci quando mi capita la notizia relativa a quel che il Time ha chiamato "retrosexual": in pratica il vezzo di andare a cercare chi si è amato, desiderato, perduto, finanche moltissimi anni fa. E sembra proprio che in pochi giorni, seguendo il tamtam webbico, il mondo si sia scatenato in questa nuova moda. Testimonianze di grandi amori ritrovati si susseguono nei forum, giubili per gli amori ricostruiti, per le illusioni giovanili perse per stoltezza e nuovamente esplose...eheheh! Ma che carino! Ma sì, vorrei davvero sapere quanti di voi son ricorsi a Facebook per riallacciare una qualche relazione amorosa. Io? Va da sé che le mie due "amate immortali" se ne stanno ben bene esposte nei loro profili, gioiose e beffarde come solo le Muse san fare e graniticamente refrattarie ad ogni mio messaggio. Tanto che alla fine comincia a venir l'idea peregrina di farsi un nick femminile per farsele amiche e quantomeno seguire passo per passo i loro movimenti. Stalking? Ma de che! Un puro inno all'amor perduto, se mai. Che si sa, la percentuale dei fessi è drammaticamente più alta nel genere maschile che in quello femminile e per quanto ne dicano e per quanto nei loro post vadano lamentandosi siam sempre noi quelli che brancoliamo biascicando dietro le loro pudenda tanto per sentirci dire quelle frasi amabili a mo' di Elio e le Storie Tese:" esco da una storia di tre anni con un tipo, non voglio sentirmi legata, le cose cambiano, quello che hai fatto una volta lo potresti rifare.." e noi lì, con una scopa infilata nel di dietro pronti a ramazzarle la stanza e proni ad osservarla mentre si fa sbertucciare dal camionista di turno, invariabilmente ammogliato e solitamente becero. Quindi, persa la speranza di amoreggiare su Facebook ti ritrovi a guardare le richieste di amicizia che ti arrivano, da gente mai vista né sentita che ti invita, a fronte di una foto alquanto indisponente, a meno che le donne non siano attratte da un lupo ringhiante...e mi tornava in mente un amico che mi raccontava di una che gli aveva mandato una richiesta di amicizia e lui, tutto solicello, felice, le aveva scritto narrandole tutto di sé, sperando si dimostrasse ancor più interessata. Salvo ricevere un ghiotto messaggio che diceva più o meno così: "Grazie ma di te e della tua vita non me ne po' frega' de meno! Avevo scommesso con mia sorella che arrivavo a mille amici prima di lei.." Eheheh! Ah, l'eterno femminino! Donne e guai! E allora via, demoralizzati e sfiduciati nella nostra virilità eccoci a svicolare su altre piattaforme più consone al cruising, alla caccia, ed ecco piovere inviti e messaggi style" Che occhi che hai!, Quanto mi piaci! etc etc." Ma, e c'è sempre un ma, la più giovane risulta avere circa sessant'anni. Suvvia, nulla da eccepire su certe menopause in ritardo, su certi ultimi bagliori di un crepuscolo, ma temo di non essere più capace di mettermi a cercargliela tra le rughe non avendo mai contemplato la gerontofilia tra i vizi a me consueti. Temo che andrà a finire come il caro Mastroianni che in Intervista di Fellini dileggiava così:" Sin da piccolo, quel che mi è sempre piaciuto, è stato di farmi delle gran belle pippe.."

UN SOGNO

 (Prima pubblicazione 29.08.2009)


Ho fatto un sogno. Cosa che a voi, comuni mortali che di solito vi fate le vostre otto ore di riposo, sembrerà una sciocchezza normale e quotidiana, ma per uno come me che dorme sulle tre, quattro ore quando può e come può è una rarità. Da tanto non sogno più o almeno non ricordo di averlo fatto. Stavolta è stato diverso.  Mi trovavo in un posto pubblico all'aperto, una sorta di capannone pieno di tavolini affollati da gente, come una specie di fiera di paese: ma tutte quelle persone se ne stavano al computer a navigare come forsennati, nei loro blog e sulle loro chat, in un vespaio di chiacchiere e musica di sottofondo. Anche io mi ero seduto e continuavo a scrivere freneticamente a diecine di amici, cercando di raggiungerli tutti poi ci spostavamo in massa in un bar dove tutti ordinavano da bere e parlavano tra loro. Mentre ero al pc avevo alzato gli occhi e li avevo incrociati con una ragazza, un volto affilato da volpe, lunghi capelli, un corpo esile - sottile, direi - infagottato in una specie di pastrano militare grigio, bella da far stare male. Al rinfresco mi ero avvicinato a lei che parlava ad un amica e ad un ragazzo e sentendoli parlare avevo capito che facevamo parte di una vecchia comunità che così tanti anni fa si radunava sotto il televideo di una tv locale e tutti i sabati si incontrava con dei raduni grandiosi. Mi intromisi nel discorso, presentandomi e dicendo loro il mio nick, anche loro lo fecero e scoprimmo di essere vecchi amici di dialoghi sul televideo perché evidentemente non erano mai venuti a quei raduni. Non potevo resistere e, avvicinatomi alla ragazza, finii per abbracciarla nascondendo il volto nella massa dei suoi capelli e sussurrandole all'orecchio che avrei voluto rivederla. Lei, tenendomi abbracciato, mi rispose che non poteva perché l'altro era interessato a lei e non avrebbe voluto. Le presi il volto tra le mani fissandola e stavo per baciarla quando mi sono svegliato con una sensazione di tragedia incombente. Ero convinto, data l'intensità del sogno, di aver dormito per ore - il giusto tempo per svilupparlo tutto - mentre era passata neanche mezz'ora. Ma la sensazione che aveva lasciato era fortissima, e mi venivano in mente tanti pensieri: il ricordo dell'epoca di quando le chat e internet non esistevano e usavamo i messaggi lasciati per telefono al televideo, i grandi raduni, l'incontro con il mio amore - il primo e il solo - e la sua somiglianza (della ragazza del sogno) con un amica qui di Chatta, capivo il senso tragico dell'impossibilità ad incontrarsi che ci contraddistingue (e che ha portato all'allontanarsi di tanti di noi, Mad Max tra gli altri, spero lo ricordiate ancora), e pensavo a quante ragazze e donne non si rendano conto che molti di noi non sono dei maniaci ma solo uomini che vivono con il loro deserto interiore, e ai quali a volte una parola dolce - magari gettata lì con noncuranza - spalanca illusioni di un mondo di affetto che non vivono da secoli salvo poi ritrovare certe parole abbandonate nei commenti che le loro amiche fanno a tutti gli altri, finendo per sentirsi così ancora più degli stracci agitati dal vento. Mi guardavo allo specchio e vedevo queste ossa sotto la pelle del viso, stanca, sfibrata, con i capelli grigi rasati, le occhiaie e mi sono sentito mortalmente solo, un disperato che sente il proprio io-bambino aggrapparglisi al cuore mentre il tempo e la vita glielo trascinano via per sacrificarlo sull'altare delle speranze perdute e dei cuori infranti. Un vecchio illuso che addirittura ha scritto il suo sogno, quel sogno di un incontro con lei, una lei, "LA" lei, quella che vive nel nostro id, solo per non doverlo scordare; per ricordare ancora di aver fatto un sogno. Perché non scompaia dal mio cuore.

venerdì 5 dicembre 2025

NON C'E' NIENTE

 (Prima pubblicazione 02.06.2009)


Mi capita spesso di andarmene vagando per i vostri blog, sovente anche in quelli che non conosco, e tra i tanti post mi accorgo che la maggior parte son dedicati all'Amore. Ma anche, e forse più spesso, ad una infinita tristezza per tutti gli amori, finiti, i sentimenti non ricambiati, i dolori che gli uomini sanno regalare e tutte le piccole meschinerie che rendono questo mondo una palla di fango e la vita non degna di essere vissuta. Quante amiche, quante donne in preda a questa tristezza! E sempre mi rendo conto della mia mostruosa inadeguatezza, pur nell'empatia che sempre mi coglie il cuore, a saper dire un qualsiasi commento capace di aiutare, di rinfrancare, di far capire che non siamo tutti delle bestie, che non tutti facciamo del male o almeno che a volte ci proviamo - a far del bene - e quelli che ci provano spesso son quelli che invece ricevono pesci in faccia. Donne perdute nei loro sogni romantici, donne che oggi scrivono post fantastici sulla scia di nuovi amori e qualche giorno dopo le ritrovi in lacrime, disilluse, annientate da uomini incapaci di comportarsi degnamente, uomini che quando ti vedono pensano solo a portarti a letto e scordano tutte le meravigliose cose che fino a poco prima hanno detto o scritto, al solo scopo di sembrare quel che non sono. Non sono capace. E me ne dolgo, anche se nessuna me lo chiede, perché credo che ci sia di più, si possa fare di più, si debba fare di più specie se si vuole iniziare un rapporto con un altro essere umano. Io? ah, io sono solo un uomo che ancora, dopo venticinque anni, litiga con la moglie che non vuole avere rapporti, manco a pregarla. E allora tiro le somme e dico: ma faccio schifo? Sono un Quasimodo? No.. sono solo uno che dorme tre ore al giorno per stare con la famiglia ogni volta che serve, uno che ogni centesimo guadagnato lo spende per farli stare bene, che ancora adesso non va a puttane perché non si fa, che non si ammazza di seghe perché non è morale, che stringe i denti e si chiede ma che ho fatto per meritarmi questo. Uno che quando è stato sfiorato da altri amori ci ha creduto, ha sognato di potersi rifare una vita e di nuovo si è accorto che era solo cenere, illusioni pronte a volare nel vento: e allora resta qua, con i piedi per terra, ferocemente legato al figlio e ad una parvenza di famiglia che da un lato prende e da un lato non dà nulla. Uno che farebbe all'amore venti volte al giorno e non può, manco a pregare. Già, perché se una volta c'era l'inadempienza agli obblighi coniugali a costringere l'altra metà a fare quel che aveva promesso davanti a Dio ora c'è la violenza domestica se solo ti azzardi a tirarglielo fuori non richiesto. Bella società. Proprio bella. E se provi a parlargliene, a chiedere, a cercare di capire i motivi sempre arriva il solito ritornello: Non c'è niente. Niente. E già, niente è quello che le mie mani stringono. Così, vago nei vostri blog con il mio carico di amarezza e provo tutto il dispiacere del mondo nel leggervi. Perché so cosa state vivendo e non vorrei proprio che vi tocchi continuare a viverlo. Ma la felicità io non sono capace a darvela, mea culpa, posso solo tentare ogni tanto di farvi sorridere. Perdonatemi.

P:S: alcuni commenti dei lettori dell'epoca:

ivapdm :

Amico Cre sfogarsi anche solo scrivendo fa stare meglio - leggendo la tua storia ho ripensato ad un amico che non molto tempo fà mi ha detto le stesse cose che hai scritto tu solo che lui i figli li aveva grandi e non più in casa, come vedi ci sono persone che stanno peggio, lo so che non è granchè come aiuto ma io quando sto male penso a questo - c'è chi sta peggio di me- mi aiuta a superare.

Un'altra cosa Cre tu fai molto per noi blogghisti non pretendere di fare di più - quello che ci doni con i tuoi post è fantastico -  alle volte ci fai ritornare bambini -altre ci fai conoscere quello he non sappiamo.

Lo so che non è vita quella che stai facendo - ma pensa in quanti vorrebbero essere al tuo posto piuttosto che in un letto oppure con un male inguaribile ecc....

Buona giornata ciaoooo

friarielle:

... il tuo è uno specchio nel quale tantissimi di noi possono tranquillamente specchiarsi e trovare esattamente ciò che hai scritto.

Amico mio, quando arrivi a questo punto credo che sia effimero ogni tentativo, perchè nel frattempo, inconsapevolmente, ti sei cucito addosso la tristezza, e allora lo scrivere, cazzate o cose serie, è come dare una mano di vernice fresca alla facciata del tuo essere.

Sursum corda

illaka:

é assolutamente perfetto. E lo condivido in pieno. Parlo dall' altra parte ovviamente e vedo che alla fine uomini o donne che siano i sentimenti che proviamo sono più o meno gli stessi. Il fatto é caro crena che nessun amore é eterno, nessuna passione resiste al logorio della quotidianeitá e purtroppo la famiglia pare fatta apposta per massacrare questo sentimento (nel senso della passione), per evolversi poi in tutt'altro tipo di affetto. Tutti noi, nessuno escluso passa per queste forche caudine... tu hai voglia di far l amore tutti i giorni anche venti volte al giorno? Io pure il problema é che ti passa la voglia quando ti trovi nel letto (e sempre e solo nel letto, dopo una giornata sfibrante di impegni e lavori di casa), una persona a cui vuoi profondamente bene pero che dopo 25 anni o più non può altro che essere un fratello/sorella per te... e la consuetudine di cose sempre uguali, sempre ripetitive portano a questo. Non c'é una soluzione, penso che noi essere umani siamo destinati a combattere giornalmente contro la nostra voglia di cambiare, di provarci con un altra persona, di esperimentare sempre nuove emozioni (legittima), e la tentazione del legame stabile, tranquillo senza trambusti... con cui arrivare in fondo al percorso di vita. Entrambe dovrebbero riuscire a compenetrarsi per trovare il giusto equilibrio e in questo voi maschietti siete piu avvantaggiati, piu libertá di movimento soprattutto, meno controlli...

L'importante é non cedere alla tentazione, fortissima per tutti, di pensare che qualsiasi altro amore o passione che la vita ti proponga possa essere o durare per sempre, e mai dico mai cercare di incatenarlo con una qualsivoglia quotidianitá, fosse anche solo nel virtuale.

Solo se libero di volare il cuore si lega a un altro, solo se libero di cambiare sempre non lo fa mai...

E scusami... non credo che dedicarsi anima e corpo ai figli sia una soluzione, c'é sempre un momento in cui loro si distaccano da te e allora se questo conflitto con te stesso non l hai risolto ti ritrovi nello sconforto più totale.

Che fare?

antonisceddu:

caro Marco, fare un commento a questo post mi riesce un pò difficile...ma ci tento. In tutto il tuo scritto appare chiaro che quando hai deciso di farlo stavi in un momento di solitudine e tristezza e il pensiero è volato sui ricordi del passato e la realtà del presente...ognuno di noi spesso transita in questi momenti di  infelicità, prendi per esempio la mia famiglia: otto anni fà eravamo al top, una moglie che adoravo e quattro figli, però un giorno lei se ne andata, non per volontà sua ma perchè un qualcuno più grande di noi terreni l'ha chiamata a sè e questo senza far caso che in quel momento uno dei quattro aveva solo 8 anni e aveva più bisogno degli altri della sua mamma...io nei due anni successivi sono crollato ma un bel giorno ho ripreso in mano la mia vita e ho scoperto anche che per aiutare gli altri bisogna prima pensare a noi stessi e questo è una specie di "egoismo sano"...essere noi stessi e aprire quella mano, dentro ci sono quattro frutti dell'amore. Come hai visto nei miei post cerco anch'io di esprimere i sentimenti dell'amore e soprattutto dei bei momenti di vita vissuta e questo spesso lo faccio in musica..."così è la vita" è il mio blog, Carissimo Marco un augurio di tanta serenità e un amichevole abbraccio, smile Antonello 

dolcesmeralda:

Sei un uomo dalle mille risorse sai?

E' da poco che ti leggo, e la tua sincerità e la tua schiettezza mi ha semplicemente confermato, ciò che io pensavo.

Una persona che non vuol nascondersi dietro a degli eufemismi sociali, insofferente alle sofferenze altrui, semplicemente un uomo che adora il sorriso e la pace negli animi delle persone.

Il suo sapere a disposizione per il sapere altrui.

Un caro saluto da Esmeralda e dico ancora sono orgogliosa di essere una tua amica

tablor:

non sei il solo.

Non me ne frega nulla che lo leggeranno in tanti, ma ti copincollo qui una parte di una mail che ho inviato in risposta a qulcuno, una donna, che mi diceva delle su aspettative per la vita che le resta da vivere:

"Sono sposato con la stessa donna da quasi 38 anni (lo saranno al 7 di agosto) Ho commesso errori e ne ho perdonati. Purtroppo il fuoco si è spento e, da anni, ...ho una seconda sorella, ma nonostante ciò voglio a mia moglie un bene dell'anima. Avrei ancora esigenze di altro tipo, ma solo se mi staccassi da lei completamente potrei darmi ad un'altra donna, perchè se volessi un'altra la vorrei senza illuderla e senza illudermi: sono troppo legato ancora e penso e spero di finire i miei giorni con la madre dei miei figli e la compagna di una vita intera. Non credere che questo non mi costi. Non sono un monaco, ma l'età aiuta.

Ho avuto qualche storia qualche anno fa, (la carne e la mente sono deboli) ma con donne che erano a conoscenza della mia situazione e dell'amore che ancora provavo e provo per mia moglie, anche se trasformato da passione a amore per la "persona". Con entrambe sono amico ancora ora e ci si sente ogni tanto, ma sono esperienze, pure belle quando le vissi ma che non vorrei rifare.

Mia moglie se n'era andata di casa per un pò di tempo prima di queste storie che avvennero in quel periodo poi tornò a casa e la accolsi a braccia aperte. Non era andata a vivere con un uomo, ma a disintossicarsi dallo stress che provava pensando di riuscirci lontana da me."

Non continuo, ma come vedi il mondo è grande ma molte storie si assomigliano. Io non faccio, né voglio fare, come quegli uomini che illudono e poi deludono amaramente le tue (e magari nostre) amiche. Sublimo i miei desideri scrivendo e tenendo il mio blog. Esattamente come fai tu.

Un abbraccio da un amico sincero, Lorenzo

fata1:

Sono uscita per una gita fuori porta, e mentre percorrevo un viale alberato ho pensato a cosa trasmettiamo agli altri con un blog. Si è vero, si parla quasi sempre di amore, di sofferenza, di disillusioni e di illusioni. Di maschi solo pronti ad ottenere la preda, ma anche di donne che lo fanno fregandosene altamente dei sentimenti. Ricordati una cosa, dolcissimo nelle tue corazze, e ti sorprenderà questo mio dirti: a volte star male, frantumati, correre dietro alla malinconia, ci permette di venir fuori, di gettar via la parte più profonda di noi stessi, che nn riusciremmo mai a esternare. Il Carducci x scrivere invocava la febbre, gli artisti producono le loro opere migliori solo quando sono nelle fasi di esaltazioni emotiva, noi intesi come fruitori di queste realtà, almeno per chi prende la scrittura in un certo modo, mettiamo giù pensieri solo se spinti da una emozione. Ed il dolore affettivo è fonte delle massime produzioni.
Un sorriso Marco, un sorriso 
Stefania

mercoledì 12 novembre 2025

FAVOLA PER UNA NOTTE DI LUNA PIENA

 (14.11.2008)  C'era una volta un signore di mezza età, solo, tradito, amareggiato, che non vedeva più chiaro nella propria vita. Non pensava che avrebbe più ricordato cosa fosse l'amore, i sensi, tutte quelle dolci schermaglie che un rapporto a due sa regalare. In quello strano momento della sua vita rincontrò il suo antico amore che, come un fulmine inaspettato nel cielo d'autunno, scoppiò illuminandogli la vita. Oh, furono giorni lunghi a passare, furono promesse eterne, furono nuove speranze future che nascevano, furono cavalcate furiose allacciati l'un l'altro. Il signore di mezza età, vedeva pian piano scomparire il grigio intorno a sé, ricominciò a sentirsi vivo, a sentirsi uomo, a sentirsi desiderato. Ne parlò agli amici vicini e lontani e furono pacche sulle spalle, e furono commenti complici e felici. Alcuni persino lo invidiarono, increduli. Poi lei gli disse che aveva dei problemi e non poteva scrivergli più e si sentirono tutti i giorni, vedendosi ogni momento che potevano. Poi, lei gli disse che aveva molte cose da fare e si videro quelle poche volte che potevano. Poi, lui la chiamò. E lei aveva spento tutti i cellulari. E il telefono di casa. E se trovava la linea libera, nessuno rispondeva alla chiamata. E aspettò. E aspettò. E infine imparò un altra grande lezione dalla vita, che è sempre una severa maestra: capì, esattamente, fino all'ultima arida goccia, come si sente una puttana. Usata. Illusa. Buttata via. E sotto la pioggia, sotto la pallida luna piena, il signore di mezza età ritrovò quel che era e che purtroppo sarebbe rimasto. Un uomo col cuore solo.



mercoledì 4 giugno 2014

DOLCEZZE



Costantemente
ripeto a me stesso
il sogno di te

Ti creo
di te mi avvolgo
e sempre ricompari

Entri nel sogno
ci giochi
e lo distruggi

Ma non riesco a fuggire da qui
troppo bella la mia prigione
troppo amore tra queste mura

Ma per chi?
Per chi?

NULLA DI NUOVO



Qualsiasi cosa fossi
o qualsiasi cosa tu volessi essere

avrei dovuto immaginare
come sarebbe andata.

Non c'è niente di meglio
della solitudine

vivere con i propri sogni
è l'unica possibilità.

Tutto il resto,
come sempre,
è l'inutile realtà.

venerdì 30 maggio 2014

SCIOCCHEZZE



Se ne fanno sempre tante

ma qualche volta è bello

avere un motivo per farle!


*

INGRANAGGI



Ci sono troppi ingranaggi dentro di me

Scioglimi

Fammi a pezzi

E' il solo modo per ricostruirmi


*

LIBERANDO



Libera le mie parole
le ho tenute chiuse così a lungo

Trasforma le mie parole
hanno sempre lo stesso senso

Hanno bisogno di volare
Hanno bisogno di cambiare


*

LUNGA NOTTE



In questa lunga notte
che stentava a finire

Notte del cuore
e non solo del sole

Mai avrei pensato di trovare
un solo barlume di luce

Ma c'è, ci sei,
e d'improvviso illumini
con le tue parole
il mio perenne tramonto.

Grazie.


*

UNA GOCCIA



Attenta a dare
gocce d'acqua ad un deserto.

Potrebbe crederci.


*

LIETO RITORNARE



Chi mai avrebbe pensato
che un giorno lontano
avresti aperto quella camera polverosa
adorna di specchi
e avresti trovato quello giusto
che ti avrebbe portato qui?

Guardami.
Guarda come sono adesso.
Avvolto in una nuvola di fumo
le rughe dipingono
strane rughe sul mio volto
ma non sul mio cuore.


*