domenica 19 ottobre 2025

ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO : 3

(25.09.2008)

Quando ero minuscolo, e parliamo del '59..., con mio padre la domenica mattina andavamo a passeggiare per il lungomare di Bari, all'ombra delle palme, a guardare i pescatori che fermavano le loro barche e vendevano i polipetti appena presi, li sbattevano sugli scogli e la gente li mangiava così, crudi, con un poco di limone. Un sapore che non esiste più, ottenebrato dagli scarichi di infinite navi.. e poi, dopo la messa ci recavamo al Palazzo della Motta, un immensa gelateria-pasticceria che a me sembrava la casa di Babbo Natale, dove mio padre ci faceva fare i Monterosa, quei frullati di latte e ghiaccio con le Amarene Fabbri, deliziose, ancora in voga fino  una diecina di anni fa, poi compravamo il vaschettone di plastica con lo squaglio di cioccolata fondente, i bignè alla crema affogati dentro e tutto ricoperto di panna, che di corsa portavamo a casa, vicino a via Sparano, dove mia madre stava a cucinare e ad aspettarci. Piccolissimi doni, che mi sembravano tesori, in un epoca dove la minima cosa appariva mille volte più importante di ciò che era...un topolino grigio di plastica con le rotelle sotto e l'elastico da tirare per farlo correre (ci credereste? ne ho trovato uno per Baby Doc, da un antiquario, lui lo ha messo nella vetrina del mobile così gli si conserva, povero caro), e i gioiosi pescetti rossi dolci di liquirizia che il vecchietto col triciclo vendeva insieme alle noccioline tostate nel vicolo dietro casa. Da Castroni ancora li trovo, ogni tanto, e il loro sapore mi riporta agli anni d'oro che il Tempo ha divorato senza pietà.. 



ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO : 2

 (25.09.2008)

Infiniti anni fa, mio nonno usava raccontarmi piccoli scorci di vita nella Roma della Guerra, quando partiva da San Giovanni di notte in bicicletta per andare ai Castelli a cercare uova per mio padre e le sorelle. Allora in quella specie di casbah che era la stazione Termini, giravano personaggi pittoreschi, come il piccolo vecchietto turco che vendeva LE PAPIER D'ARMENIE, sorta di foglietti aromatizzati all'incenso da bruciare per casa allo scopo di dare un buon profumo, il cinese che vendeva TLE CLAVATTE A CINQUE LILLE, come ancora oggi d'altronde.. e il più mitico di tutti! Il "Borsaro Nero" che arrivava preceduto dal grido: " LE MISTERIIIIOSE MANDORLE! " che tutti correvano a comprare. Io piccolissimo mi beavo di questi racconti coloriti ma non capivo perché le mandorle fossero misteriose e nonno, attento a non turbare la mente di un bambino (parlo di più di 40 anni fa, eh..) non me lo diceva. Da grande mi rivelò che le chiamavano misteriose perché, semplicemente, erano rubate! Ah, che tempi! e, ci credereste? le papier d'Armenie, l'ho ritrovate, le vende solo la profumeria di Santa Maria Novella, in un vicolo dietro piazza Argentina...incredibile!



ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO : 1

(24.09.2008)

 Piccole memorie dei tempi andati, quando bambino appena arrivato a Roma, ascoltavo mio nonno raccontare gli anni della guerra e vedevo mio padre costruire il nostro futuro...Mio padre stette molto male per via del fumo e il nostro medico gli prescrisse una cura che ora sembra bizzarra ma negli anni '60 quando tutto era più semplice e buono, funzionò, eccome. Ci recavamo al Caffè Berardo, sotto la Galleria Colonna (nella foto), all'epoca celebre, a prendere dei contenitori metallici pieni di mantecato alla crema, densa di uova latte e zucchero, un gelato sopraffino, che ridiede forza a mio padre e gli guarì l'infiammazione alla gola e ai polmoni. Sembra incredibile, fatelo oggi, magari col latte cinese per bambini.., poi ne riparliamo...Berardo da anni non c'è più, ma al suo posto un anonimo negozio di jeans si confonde con gli innumerevoli altri. Tempi fuggiti via, troppo presto, piccole memorie da centellinare e tramandare ai figli e agli amici. Che sappiano...Che ricordino..



SCHERZI A PARTE

(20.09.2008)

Siccome stasera l'aria è fresca e potrebbero venirmi dei pensieri, come cantava quello.. Mi sento in vena di giullarate e quindi vi narro uno scherzo micidiale inventato dal Grande Marcello Marchesi, io non ho avuto il cuore di farlo ma non è detto che qualcuno di voi...eh eh eh! Dunque, si chiama "IL CARAMMELLONE GIGANTE" . Per farlo dovrete prendere un foglio di giornale, riempirlo di cacca reperita sui marciapiedi (ci vuol fegato e paletta..), arrotolarlo e stringere i due bordi come una caramella. Poi mettetelo sullo stuoino del vostro dirimpettaio, accendete i bordi con un fiammifero e suonate il campanello urlando: Al Fuoco! Al Fuoco! e poi correte in casa a guardare dallo spioncino...quando uscirà, la prima cosa che gli verrà in mente sarà di pestare con forza sulla carta per spegnerla.. Garantito che la cacca arriverà fino al soffitto!!! 



VIVENDO E SCHERZANDO CHE MALE TI FO?

 (20.09.2008)

Mille anni fa, quando ero un giovane lupetto, amavo fare scherzi a volte anche un poco pesanti; allora amavamo e imitavamo Marcello Marchesi, grande mente e inarrestabile creatore di sketch, battute, slogan e lazzi . Ne ricordo vari, ma uno in particolare vi racconterò: ero a casa e dovevo telefonare, nel comporre il numero intercettai la telefonata di un padre e una madre con la figlia, una ragazzetta che a stento si erano convinti a far partire per una breve vacanza con la scuola. Lei li tranquillizzava sulla presenza delle amiche e loro insistevano che non erano del tutto fiduciosi, dopo qualche minuto, mentre già pensavo di attaccare, il Demone della Bizzarrìa si impossessò di me e strillai nel telefono:- Claudia, molla quei due rompicoglioni e torna a letto che mi si sta ammosciando!   Chiaro che successe l'iradiddio, con lei allucinata e loro che urlavano che avrebbero preso subito la macchina per andare sul posto. Ah, lo so, gli avrò rovinato la vita, ma il colpo di genio è nel saper cogliere l'attimo propizio per fare più danni possibili. E a dirla tutta, ancora mi viene da ridere.



PRIVACY NEEDS ANONIMITY

(17.09.2008)

 E' il motto del programma Jap della JonDo, che ho scovato navigando e che sembra essere una mano santa per chi gira guardandosi sempre dietro la schiena...In pratica è un programma che quando navigate o vi collegate ad un P2P, vi inserisce in una "cascade" di migliaia di altri utenti rendendo irrintracciabile la vostra movimentazione. Dite un po', vi sentite già più tranquilli? Allora, il programma è gratuito e lo potete scaricare da  anon.inf.tu-dresden.de  e tutte le informazioni su di esso le trovate su http://proxoit.altervista.org/jap.html  . A questo punto non mi rimane che augurarvi buona navigazione al riparo da occhi indiscreti.. Un buon consiglio .



IL TOTEM DEL LUPO MANNARO

 (09.09.2008)

C'era una volta, ed or non c'è più, una villa sulle ridenti colline veliterne, nella campagna laziale, circondata da frutteti e da una spettacolare vigna, dove una famiglia romana andava a passare le vacanze e i fine settimana, tutti uniti, con i nonni e altri parenti. La sera, dopo la cena nella grande e rustica cucina, sedevano in circolo sulle sdraio all'aperto a guardare con occhi ingenui e stupefatti la Via Lattea che immensa si dipanava sulla volta stellare, cullati dal canto dei grilli e delle cicale. Attimi di pace dilatati nel quieto scorrere del tempo. Una notte, mille anni fa, mentre indugiavano nel cenare, il nonno chiese al bambino di andare a prendergli qualcosa in un altra camera e lui uscì nel corridoio; improvvisamente si girò e là, stagliato nitido nella luce gialla delle lampade a muro, come un dipinto fuoriuscito dalla mente di un pazzo, immobile nel riquadro della porta d'ingresso della villa, spalancata, sostava un enorme lupo nero. Il bambino restò immobile, paralizzato dallo stupore, a guardarlo avanzare lentamente verso di lui, senza che facesse alcun rumore. Poi, incredibilmente, il lupo prese a dissolversi, sempre avanzando, lasciando di sé solo l'agghiacciante ricordo di quegli occhi. Il bambino non ne parlò mai a nessuno, ma da allora sogni di corse tra campi e foreste si susseguirono e da grande l'immensa, infinita potenza della natura scorse nelle sue vene, e la sua mente stabilizzò i suoi stati d'animo con le fasi lunari. Lo spirito del Lycan aveva fatto visita ad un suo figlio rivelandosi e donandogli un animo fuori dal comune. Negli anni il ragazzo, poi l'uomo, ebbe altri tre incontri con gli spiriti e seppe che i piani dell'esistenza sono molteplici e talvolta dai confini molto labili. A volte, la natura del Lycan può essere un triste destino, a volte una grande e meravigliosa realtà. Io, che ve l'ho narrata, lo so per certo..



PATO !

 (05.09.2008) il post dell'epoca si riferisce al fatto che vendevano questa motoretta in un supermercato..


La Marini, in tutta fretta,

ci presenta la Lambretta:

un prodotto antico e  sano,

sogno tipico italiano.

Ma d'Italia c'è pochina

perché è fatta tutta in Cina

da Carfour si vende, oh bello,

te la infili nel carrello!