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venerdì 26 dicembre 2025

POESIOLA NATALIZIA (scritta da mio figlio bambino)

 (Prima pubblicazione 20.12.2012) © Crenabog 


Anche quest'anno i notiziari si sono scatenati a mostrare interviste alla gente su cosa faranno per regalo a Natale e come si sentono, depressi ovviamente, a causa della crisi. Per una volta vorrei evitare di sentire le solite cose, che lasciano in bocca soltanto il gusto spiacevole di una visione consumistica, segno che il senso stretto - ed ultimo - della Natività si è perduto o almeno che han fatto di tutto per cancellarlo. Perciò, approfittando del fatto che come compito, a scuola, a mio figlio han dato da fare una poesia sul Natale, mi permetto di postare qui quel che ha scritto, che mi fa piacere e spero anche a voi.

Natale ritorna tra i fiocchi di neve

che scende bianca, che scende lieve.


Il cielo è grigio e ovunque è il gelo

e la tristezza mi sembra un velo.


Ma sempre torna la luce quaggiù

perché ogni anno rinasce Gesù.


Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

albaincontro : Delizioso, fresco prodotto di un'anima gentile. E' stato piacevole constatare che" buon sangue non mente" .Ciao Marco, un bacione al tuo ragazzo. Affettuosamente Alba

MorganaMagoo : caro...! che tenerezza..!

lupa.65 : Tenera e ha pure le rime questa poesia. Un grosso bacio al tuo novello poeta. Quanta ragione hai, ormai impazza il turismo nelle città dagli accattivanti mercatini di Natale, che pure servono ed aiutano la crescita, ma quanta desolazione nel vedere la tristezza negli uomini, nei padri che non sanno dove sbattere la testa perchè hanno perso il lavoro o perchè quanto guadagnano non è sufficiente a dare una vita dignitosa alla propria famiglia, ed ora che viene Natale per loro è ancora più dura. Si dovranno mostrare ai figli nella loro nuda disperazione e desolazione, dovranno dire ai propri figli che non sono stati capaci di dare a loro quello che hanno i propri amici. Eppure hanno tanta dignità. Ecco se noi, in questi giorni, portassimo nel cuore la sofferenza di tutti i padri e le madri, probabilmente daremmo a questo Natale il vero valore, perchè, come scrive tuo figlio, ogni anno torna la luce quaggiù perchè rinnoviamo la nascita di Gesù.

Lucrezya.57  : Ciao Crena bellissima poesia che ha esplicato tuo figlio questo dovrebbe far riflettere tutta quella gioventu invece che pensa all'ultimo ipod tablet e quanto altro....queste sn le vere cose che toccano l'animo di ogni genitore altro che Natale del consumismo ...un abbraccio a te e tatino Lucrezya

goccesulmare : Leggera, fresca, con le caratteristiche di un Natale di altri tempi, ma anche con una base di speranza fatta di luce che porta cose nuove...ha preso tutto del papà

mercoledì 24 dicembre 2025

RUGGINE (il materialismo nel Natale)

 (Prima pubblicazione 25.01.2019) © Crenabog 


Il sapore del Natale ormai passato si trascina lentamente, diffondendo quell'amaro che già nascondeva, a ricordare quanto di illusorio, di costruito dagli altri, vi sia in quasi ogni manifestazione dei nostri comportamenti e arriva al cuore, spazzando via, come una scopa di saggina in mano ad un implacabile netturbino, quella leggera mano di romantica vernice che l'occasione annuale vi aveva depositato. Forse solo l'infanzia ha ancora ragione di credere, o meglio sarebbe dire godere, in tali celebrazioni, perché è l'età dell'innocenza e quell'innocenza andrebbe protetta come un tesoro, fonte miracolosa di una formazione interiore dell'animo, sin troppo labile e facile a distruggersi. Non solo dalla stolta frenesia degli adulti a ricordare loro che nulla di tutto questo esiste, spinti dalla voglia di addobbarsi della gratitudine per i regali fatti, ma ancor di più dalla corsa al consumo che vede i negozi chiamare al Natale anche tre mesi in anticipo. Quale aspettativa, quale sorpresa potrebbe ancora sussistere, quando anche il più puro dei piccoli istintivamente vede tutto questo solo ed unicamente come una celebrazione del regalo? Celebrazione dell'egoismo, questo è diventata, e con sé fonte di aspettative, mai del tutto risolte. Portati a chiedere, a volere, e destinati ad autogratificarsi comprando per sé quel che si sa non ci verrà donato da chi, intorno, è troppo a sua volta preso a non immedesimarsi, a non sprecare tempo e cuore per l'altro ma solo rapido, inutile, insensibile denaro. Così anche questo passa, come un fuoco d'artificio, un lungo lampo d'attesa, una troppo rapida esplosione, ed infine il ricadere della cenere. E ogni altra cosa, nella vita, non è che la stantia ripetizione dello stesso rito, le unioni affettive, le nascite dei figli, la stessa vita in toto, eccola lì, nella sua glaciale semplicità , fatta di illusioni, attesa, ricevimento e delusione. Quanta filosofia sprecata, quanta ricerca del chi siamo, dove andiamo e via dicendo, Secoli di ragionamenti hanno affinato un unica arma, quella che pungola al far girare i soldi, puro materialismo fine a sé e sceverato di ogni afflato sentimentale, orbato dai significati più o meno religiosi che siffatte occasioni nascondono, ma non solo d'essi che troppo riduttivo sarebbe, tutto viene intaccato da quella consunzione, quel male sottile che è il primo regalo che ci viene fatto al concepimento. La consapevolezza della caducità e la certezza della morte. Forse, solo accettandolo e vivendolo ogni giorno e ogni momento, c'è la possibilità di un riscatto, di una vita onorevole, che abbia un significato, che crei dei lasciti, che non sia solo un vorticoso niente in attesa del nulla. Fossimo anche fatti del metallo più temprato capiremo un giorno che la vita è una ruggine, che non prove chiede a chi la vive, ma una completa e autentica rovina.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

AllegroRagazzo.Morto : @crenabog,

E' sempre un piacere inenarrabile legerti e risponderti, apprezzare i tuoi punti di vista e immergersi nei tuoi scritti e ciò non di meno nei tuoi pensieri, ti abbraccio con accresciuta stima e sincera amicizia.  Una volta o l'altro verrò ad importunarti nella tua terra seppur con la stanzialità di una saetta, questo piccolo mondo seppur piccolo mantiene lacune connettive che ormai segnano indelebilmente la mia terra, desolata, abbandonata ed incapace di qualsivoglia miglioramento. Io sono già vecchio e marcente e per questo motivo del tempo, francamente, me ne infishio, scrivo sempre due righe al giorno relativamente alla nostra storia comune, per un po' credo ci abbia davvero fatto stare meglio.

Ancora, a Te oh Magnifico!, un caro Abbraccio!

venerdì 19 dicembre 2025

BUON NATALE DEL 2010 AGLI AMICI BLOGGER

 (Prima pubblicazione 23.12.2010)


Caro Babbo Natale, ti scrivo la mia letterina e spero che le stramaledette poste privatizzate italiane nelle quali sono rimasti gli stessi fanegotti che c'erano prima si decidano a funzionare. Ti scrivo per chiederti tante ma tante cose , cosine, cosette: prima di tutto aiutami a far capire ai miei amici ed amiche quanto sono loro riconoscente per l'amicizia e il seguito fedele che mi dimostrano da anni e a dirgli che in questi giorni riesco pochissimo a stare nel web, quindi vorranno perdonarmi se vado sempre di fretta e son costretto a scrivere qui a tutti loro invece di farlo di persona. Mi riprometto di essere buono, diligente, di scrivere a tutti presto di persona e di piantarla di fregare la cioccolata dal frigo di mia madre. (ma su questo dubito). Ti chiedo di portare alla mia famiglia pace , serenità, cotechini e qualche rapporto frettoloso e occasionale con la moglie , magari quando è distratta o quando ha preso le gocce per dormire, mi sta bene lo stesso, basta che respira. Ma anche se non respira non ho problemi. Basta che me la tieni ferma, eh. Poi puoi pure ritornare nel camino. Ti chiedo di far diventare il mio figliolo buono, obbediente, meno sparaballe di quel che è, e possibilmente più bombarolo di quel che si prepara a diventare. Babbo, tu porta la benza che alle molotov ci penso io. La felpa già ce l'ha, cresce bene, ahah! Porta a mia madre un nuovo mazzo di carte segnato così vince di nuovo i tornei di poker e se la spassa. Porta serenità e tranquillità a mio fratello e a tutta la sua famiglia, e che finalmente gli entrino in tasca un po' di baiocchi. Mi auguro poi che tu possa portare ai miei amici di Chatta quel che vogliono, rotoballe per Antelao, Servalade per Annette, la salute per Tindaro, una poltrona rilassante per Cosillo, e tutto quel che vogliono agli altri che non elenco perché sto finendo la benzina del pc, ma mi raccomando appena è distratta scassa il pulsante degli emoticons a Venuste se no trabocca peggio di quel che fa di già. Porta a Lisa un orso di peluche così fa sogni tranquilli, a Linda un negozio pieno di clienti e tutto quel che passa loro in testa. A me? Oh, io non chiedo grandi cose, però mi piacerebbe una mitragliatrice Gatling con dieci casse di munizioni, un appartamento a piazza Venezia dotato di balcone e di megafono, un Harley Davidson nera satinata e un silos di benzina se no non ho di che farla muovere. Comunque potrei accontentarmi anche di un cabaret di babà ben zuppi, un buono a vita per entrare al cinema gratis, un giaccone da marinaio come Corto Maltese che chiedo da cinquant'anni e nessuno mi regala mai. E alla disperata, Babbo caro, va bene pure se invece di regalarmi qualcosa riesci a far sì che si scordino di me legulei, avvocati, finanzieri, riscuotitori di crediti e altra roba del genere. Insomma, Babbo mio, lassateme campa'! E ora chiudo perché mi vado a regalare tre ore di sonno, visto che pe' porta' la pagnotta a casa mi devo sorbire dodici ore di notte in un cantiere, come sempre. Ti saluto Babbo Natale, mandami un sms prima di venire se no trovi il camino acceso e la mia assicurazione sulla casa e responsabilità civile non ti ripaga le chiappe se t'abbruschi. Nel caso, passa sotto il balcone che ti tiro un vaso in testa e poi smezziamo il rimborso, eh? Auguri, a te e a tutti i miei carissimi lettori!

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

serenella21 : azz vuoi anke abbrustolire  il vekkietto babbo natale hhaha poveraccio.. spero ke qsto natale ti regali un po' di serenita e tanta salute x te e x i tuoi qsto è l'importante grazie x l'orsakiotto il mio regalo preferito buon natale con tutto il cuore un bacione e un abbraccio x te papà marco tvb

Antelao : amico mio, nella mia lunga carriera di "rotoballaro" mai mi ero imbattuto in una letterina tanto spassosa! Riesci a rendere divertente anche una cosa noiosissima come la letterina a babbo natale. Dopo che ne hai lette due o tre se non sei da suicidio poco ci manca....Ma tu sei tu, sei unico, e che il signore ti protegga! Auguri, vecio. Ti pensero'.

tenalady : Mi piace la letterina...Auguro te un sereno natale ...a tuo figlio...a tutte le persone che ti vogliono bene. Anche se tutto sembra ...tranne che natale!! visto che tutti si affollano nei supermercati...nei negozi.... è si  perso per strada il Valore dello stare insieme... e non necessariamente dietro un tavolo ad ingozzarsi come triceratopi...Auguro te tutta la gioia che tu possa desiderare Ti abbraccio

cosillo : se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!Grazie per la poltrona rilassante ma già ce l'ho, facciamo così, devolvo la poltrona per una escort gratis per te, però nun esse' esigente! Quello che arriva arriva. Sereno Natale a te e tatino. Adriano

PrimaDelSilenzio : ...........simpaticissima la letterina che hai chiesto a babbo Natale, un pò di tutto per tutti, ed io auguro a te a Tatino ed alla tua famiglia tutti gli auguri più belli in modo che possiate avere tutto quello che desiderate; La sottoscritta qui presente ed in in prima persona , sai che fa? Nun chiede gnente a nimo, tanto se le 'ose un me le faccio per conto mio dal cielo un mi son mai 'ascate, nemmeno a Natale! L'unica 'osa che caso mai dovesse dipende dall'alto dei cieli gli è la salute, tutto il resto è olio di gomito. Per quanto riguarda avvocati creditori ecc.......si son già soddisfatti a suo tempo, e ora a dirla tutta se ciò o un ciò si sa solo io e la mi' famiglia e per me possono andà tutti in bianco, si, dove c'è la neve.......magari all'Abetone ! tanti tanti auguri di cuore , Anna

Alienman : Ti auguro la gioia e la serenità del Natale..che possano allontanare  i momenti difficili e tristi che fanno parte della nostra vita


PSSST...

 (Prima pubblicazione 09.12.2010)


Ehi...pssst...dico a te, sì. Proprio a te, che te ne stai lì seduto dall'altra parte. Credevi che non pensassi a te? Te ne stavi tranquillo, a leggere i tuoi blog preferiti, magari un po' buttato giù da come va la vita al giorno d'oggi, magari incavolato/a nera per tutte le solite liti in famiglia, o con i figli, o magari sei uno della pattuglia dei separati e di casini ne hai sin troppi, tristezze, amarezze, delusioni. Ancora di più, in questi giorni che si avvicinano a quelle che dovrebbero essere le feste per eccellenza da passare con i propri cari. Ma quanti di voi adesso non ce la fanno a reggere neanche il pensiero di una cosa simile? Lo so. Vi capisco. Vi vedo. Vi leggo. Di tanti so i guai e di altri so la bellezza interiore. Che magari neanche riuscite a tirar fuori in questa piazza virtuale. Ce la mettete tutta, nel fare i vostri blog, nell'aprirvi a quel mondo che nella realtà non vi apprezza, vi disconosce, vi abbandona. Qui, nell'anonimato, riuscite a ritrovare voi stessi. Magari qualcuno trova anche qualcosa di peggio, eh, sì, dico a te, birbaccione, che scrivi da donna e sei un uomo, o viceversa, a te che te la spassi a romper l'anima a tutte le signore del web, a te che butti lì romanticismo a piene mani e poi prendi i cuori che ti hanno creduto e ne fai coriandoli. Non sarebbe il caso che la piantassi? Guardati allo specchio, invece di guardarti nel monitor, ritrova te stesso, sii vero, vera, piantala con i casini. Guarda che opportunità hai, qui dentro, di scrivere, creare, poesie, racconti, articoli, tutto un mondo basato su dei tasti a tua disposizione. Non lo sprecare in stupidaggini. E tu, già, tu che invece sei felice, pieno di amore, con bravi figli, un buon lavoro, la casa, che ne dici, ti va di spendere qualche parola per chi non sta come te? Farlo sorridere, offrirgli se non amore almeno un poco di comprensione? Un piccolo aiuto? Non è difficile. Guardati intorno, leggi quel che dicono gli altri, fallo anche tu. Sii un bravo/a blogger, non ci vuole molto, ma rende moltissimo. A te e a chi ti leggerà. Butta via la carta carbone, usa la testa. Magari usa anche il cuore, che funziona meglio se lo usi spesso. Il vecchio Crena , queste parole, si può permettere di dirle, in fondo non è neanche un uomo, è un influenza, un raffreddore passeggero! Te lo sei preso girando in rete, magari te lo ha passato qualcuno dei tuoi amici, lo vedi che succede a non vaccinarsi, si finisce col leggere un vecchio borbottone che si spende per tutti e si dà a tutti. E non c'è aspirina che lo faccia sparire! A volte ti dà i brividi, a volte ti fa piangere - qualcuno ci si soffia persino il naso, eh sì...- e qualcuna, proprio come con l'influenza, vorrebbe portarselo a letto ma quello è un sintomo che capita davvero di rado, eheh! Il vecchio Crenabog, come il raffreddore, ogni tanto te lo devi prendere, non c'è niente da fare: vedrai che alla fine, quando lo avrai finito di leggere, ti avrà reso più forte. Con un bel po' di anticorpi e qualche bella idea in più nella mente. Come adesso. Come ti senti? Sollevato? Ti sei riconosciuto/a? Hai passato qualche momento in buonumore insieme a me? Bene! Ora esci, esci da qui, torna in rete, forza, contagia tutti gli altri!!!

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Antelao : se mai faranno un monumento al blogger, dovrebbe avere la tua faccia. Intanto perche' e' una bella faccia: vera, limpida, sincera; eppoi perche' da blogger di razza, riesci a cogliere le cose, a comprenderle e a metterle sul piatto senza scontentare nessuno ma facendo pensare tutti.
Etci'!
Mi son buscato il "crenaffreddore"! Evitero' inutili antibiotici, che potrebbero danneggiarti e faro' quel che so fare: scrivere, spremere il cervello, pensare...
Un bacio fraterno!

cittadino.italia : .. ma gnente gnente fossi proprio tu il vero Babbo Natale?  pssst... dico a te, proprio a te che ti stai facendo 4 risate provocatorie, e si, perchè in fin dei conti hai un po' provocato la massa. Sarebbe quasi un delitto non riconoscere per vero quello che hai scritto, e non credo che tu l'abbia scritto solo per abilità da vecchio blogger, ma perchè lo pensi davvero. Le feste Natalizie, beh, lasciamo perdere, meglio non parlarne, ma al di la di questa breve considerazione, il 25 dicembre lascia sempre il segno. Un caro saluto.

Ladylaura3 : E' vero riguardo al blog è un ottimo mezzo per sfogarsi, per trovare amicizie virtuali, per confrontarsi ecc......è anche vero che ci sono molti che si prendono gioco dei sentimenti altrui o tradiscono la fiducia del loro interlocutore ............è un peccato perchè presi chi piu chi meno dai nostri problemi quotidiani, qui può essere una valvola di sfogo e di svago.Chissà se leggendo il tuo post, il superbo, l'idiota di turno oppure chi ha solo bisogno di aprirsi fà una pausa di riflessione magari in vista del Natale.

klardiluna : quando posso ...a leggerti volentieri.. e ben vengano persone come te....e il tuo raffreddore. Non servirebbero medicine. Solo ascoltare e leggere le tue parole...sono di conforto a chi ne ha bisogno...e di incoraggiamento a chi  vuol continuare ad essere per bene. Ti rinnovo la mia stima....e il mio apprezzamento.  Un saluto ....e continua.così ...sei un "babbo"  per tutto l'anno......con un sorriso...il mio per te...ciao  (mi dicono che ho un bel sorriso)

SOGNANDO59 : Bello il post, veramente molto simpatico  e devo dire che in questa foto  hai poprio uno sguardo ipnotico!. Credo che chiunque sia passato nel tuol blog, il post lo ha letto tutto, e magari si sara' preso anche qualche virus benefico!! Ho detto...magari...ma non e' una certezza!! Grazie per le piacevoli letture.

serenella21 :tutto vero quello ke hai scritto ci vedi e ci rimproveri azz ke okki ke hai 
i miei stessi okki. ..nn sara' ke in un altra vita eravamo parenti? qui sul blog c'è gente ke apre il proprio cuore x sfogarsi x essere capiti almeno un po
e c'è ki invece di diverte a prendere in giro gli altri con lusinke e inganni tu li vedi sti stronzi vero??  qnto sono falsi e ipocriti stanno qui solo x sentirsi grandi superman qndo nella vita sono solo fantocci ora torno al lavoro un mega ABBRACCIO okki belliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

la.claudia65 : ..già perchè qualche volta  dimentichiamo di averlo...un cuore metallico...monitorato...usato...vecchio...che batte nei toni sbagliati...Bel post...soprattutto contagioso...ecco la parola che cercavo...Contagiamo con ottimismo chi voglia di ridere non ne ha...Contagiamoci di buonsenso...Proviamoci...chissà che non sia la volta buona per tutti...Grazie Crenabog...un post meritevole di attenzioni...Finalmente!!!!
 
ninfeadelnilo : CARO MARCO, PARAGONARTI AD UNA INFLUENZA,..AHAHA.. MA COME TI VIENE IN MENTE..SU MOLTE COSE SONO DACCORDISSIMO..E COMUNQUE QUESTO E' UN MONDO FATTO DI TUTTO..PRENDERE O LASCIARE. VIVA LA LIBERTA' DELL'ESSERE ED OGNUNO VIVA COME CREDE. IL NATALE FORSE SI RISULTA NOIOSO MA FORSE PERCHE' NON HO UNA MIRIADE DI PARENTI E CERTE FESTE SONO BELLE DA PASSARE IN ALLEGRA COMPAGNIA FAMILIARE. CERCHIAMO ALMENO DI RENDERLO SERENO DIPENDE SOLO DA NOI. IL BLOG E' UNA VALVOLA DI SCARICO, DI COMUNICAZIONE, DI SCAMBIO DI IDEE ED UN PIACERE DI SCRIVERE E CONDIVIDERE E DA QUANDO SONO QUI MI PIACE SEMPRE DI PIU.. E' UN GIOCO, UN CONOSCERE DIRETTAMENTE UNA VOCE DI POPOLO MEGLIO DEL GIORNALE QUOTIDIANO PERCHè QUI CI TROVI MOLTO DI PIù..SOLITUDINE,,AMBIGUITA' ALLEGRIA, AMORE,,AMICIZIA,,FALSITA', PETTEGOLEZZO,,DEPRAVAZIONE E CONOSCERE TUTTO CIò E' MEGLIO DELLA VACCINAZIONE DI CUI PARLAVI..L'IMPORTANTE E' SAPERE RICONOSCERE TUTTO CIO' E PREVENIRE PIUTTOSCO CHE CURARE.BUON FINE SETTIMANA. UN BACIO RAFFY

cosillo : chatta ha il suo guru, certo è una responsabilità ma tu ce la fai sempre a mantenere il livello giusto.
Un abbraccio
Adriano

serenella21 : qui ci sono individui ke la testa la usano solo x far del male, inganni e tranelli, il cuore poke persone lo usano e alle volte viene anke deriso tu sei speciale usi la testa x scrivere e il cuore x farti apprezzare ed amare un abbraccioneeeeeeeeeeeeeeee tvb marco ciao un bacino 

venerdì 12 dicembre 2025

VIGILIA DI NATALE DEL 2009

 (Prima pubblicazione 26.12.2009)


Ripenso, a volte, con malcelata tristezza, ai trascorsi natali, a quella sottile felicità che iniziava molto tempo prima e si trascinava lenta e sorniona fin dopo l'epifania, ammantata del sapore di vivande desuete e di cose da fare diverse dalle usuali, quelle lunghe interminabili passeggiate a via del Corso a guardare le vetrine immaginando cosa avrebbe aggiunto piacere al piacere della festa. Quelle straordinarie luminarie sparse per le vie, il cicaleccio che si alzava dal fiume di gente intenta a spostarsi da un negozio all'altro. I teatri, con la ricerca del posto giusto per lo spettacolo più consono, o magari il classico film natalizio, divertente, spensierato. La vicinanza dei miei, l'illusione del tutto. Ma era bello, sì, perché negarlo. Me ne sto qui, come ieri, dietro un vetro di una portineria, ho finito di fare il mio giro di ronda, vedo lo strusciare dei notturni là fuori, chi tira bottiglie contro il muro della chiesa, chi sta pisciando sul marciapiede di fronte. Sottile, non più il brivido della festa ma quello carogna del freddo, mi striscia come un mamba vicino ai polpacci. Un grosso gatto mi guarda e mangia qualcosa di indefinito. Qualche finestra lascia trapelare la luce del calore di un alcova familiare, magari qualcuno che si vuole bene sta cenando o guarda la televisione. Passa una Ferrari, rossa, rombante: qui e a quest'ora è più assurda che se comparisse il cammello delle Camel a offrirmi una stecca di senza filtro. E qualche dattero, magari, che i deglets noir li mangerei volentieri. Una cena di vigilia alle sette di sera, sotto gli sguardi non sai se patetici o scocciati dei suoceri in attesa che te ne vai, la corsa in auto per dare il cambio al collega qualche minuto prima e farlo andare contento a casa.. e anche oggi la scena si ripete, con solo tre ore di sonno da ieri e fino a domani sera quando sarò di turno di riposo. Stanchezza. La montagna di regali accumulati in bella vista, perché in certe culture tribali conta evidentemente più il FARE che il COSA FARE, ed in effetti tale si rivelano poi al loro aprirsi nel bailamme parentale (tutto ovviamente da parte muliebre, ché io oramai i miei li vedo col contagocce data l'insofferenza e la freddezza reciproca). Vestiti a pioggia, borse di grido neanche apprezzate, monili e profumi d'alto costo e tutto il corollario. Mi ritrovo seduto, in un angolo, con un dvd (che già ho, pirata, ovviamente) ed un dopobarba economico. Ma va bene, lascia che facciano. Io, il mio "regalo perfetto" l'ho fatto e ne è prova la faccia fatta da chi l'ha ricevuto. Una cosa però mi amareggia alquanto, a differenza della tradizione degli anni passati, quando sempre ricevevo un libro sulla cui prima pagina Tatino disegnava strane e bizzarre cose come dedica, questa volta il pargolo si è ben guardato dal ricordarsi di avere un padre. Aspetto. Uno di questi giorni glielo dirò e so ben io come si sentirà. Sarà quello il mio regalo, acido ma dovuto. Ma in fondo non conto, a pensarci mi accorgo che mi intristisco per fesserie. La realtà è sempre quella: se vuoi una cosa, fattela. Si può contare solo su se stessi, aspettare gli altri è una dolce, pia illusione che non ha costrutto. Veglio, lascio che anche questo natale passi, la mia comunione me la son presa a discapito del confessore frettoloso che guardava l'orologio, sto in pace - quel poco - con me e con nostro Signore. Il resto, come sempre quando si cresce, son cazzate.

ADDOBBI NATALIZI A SCUOLA DI TATINO

 (Prima pubblicazione 22.12.2009)


Ecco come le maestre, sempre tanto impegnate, hanno pensato di addobbare la classe del cittino presso la scuola Pistelli.  Povero, aveva persino costruito dei pacchetti infiocchettati da metterci sotto e se li era portati con dei nastri da metterci, quando li ha dati alla maestra lei li ha presi e lo ha sgridato dicendo, ecco così te li rubano, come se li avesse fatti per sé e non per la classe. Ovviamente il padre gli ha imposto di riportarsi tutto a casa, dove sono di certo più graditi. Ma da donne che - quando alla ricreazione in cortile lo hanno messo in mezzo e spogliato in cinque ed è andato da loro a lamentarsi - gli dicono che deve lasciarle in pace perché anche loro hanno bisogno dei loro spazi vitali, cosa c'è da aspettarsi? Glieli darei io gli spazi vitali, in fronte.

giovedì 11 dicembre 2025

NATALE 2009

 (Prima pubblicazione 07.12.2009)


Sarà che sto piuttosto male in salute e il freddo qui al lavoro non aiuta ad elevare l'animo, ma non avevo gran che voglia di scrivere poi, pensando al figliolo che se ne sta dormendo tranquillo mi è venuto da ragionare un pochino sul natale, al di là delle ovvie considerazioni religiose che non vi faccio, tanto sapete come la penso. Per me quei giorni saranno solo ed unicamente tesi a mantenere viva la felicità del piccolo, non esiste altro scopo a questa vita, niente che possa lontanamente paragonarsi all'atto di vivere per crescerlo, proteggerlo, renderlo lieto. Niente. Natale è per me la tradizionale ricerca annuale alla palla, che ogni anno compro, sempre più bella, una all'anno, da aggiungere all'albero, ed un pupazzetto da mettere nel presepe. Ma sì, poche semplici cose che fanno abitudine ma senza le quali mi spiacerebbe passarlo. I doni? ah be', oramai se li voglio me li cerco da me, non c'è problema, ma per lui deve essere ancora e sempre tutto una favola. Non ha chiesto lui di scendere dalla sua nuvoletta per venir qui ed è giusto che abbia quel che lo fa contento, fin che mi riesce. E quando non mi riuscirà troverò il modo, come l'ho sempre trovato, visto che devo stare attento io ai conti ed ai cordoni della borsa mentre altri spendono e se ne frullano allegramente.  Ma che ben venga il natale, ben venga il portarlo in giro a vedere addobbi e mercatini, chiese, presepi, negozi, tutto quello che fa la magia di quei giorni. Che sia felice. Che siano felici tutti i bambini del mondo. Ne abbiamo la responsabilità. Togliergli la gioia è un peccato che non ci sarà perdonato.

LA LETTERINA DI BABBO NATALE

 (Prima pubblicazione 27.11.2009)


Sapete quanto sia difficile riuscire a mantenere la fiducia dei piccoletti in Babbo Natale, visto che appena crescono un poco capiscono subito, per via del tamtam scolastico, che Babbo Natale non vive al Polo Nord ma nel portafoglio del padre, comunque almeno fino ad una certa età si può ancora riuscire a stupirli con una cosa graziosissima. A  Napapiiri (che non è solo la marca di capi di vestiario trendy), o meglio a Rovaniemi, in Finlandia, esiste il paese di Babbo Natale, una vera gioia per gli occhi, dove c'è anche il suo ufficio postale che si occupa dello smistamento e risposta alle letterine da tutto il mondo. Entrando nel loro sito potete fare un bizzarro e romantico regalo al vostro pargolo, chiedendo per una modicissima spesa, di inviargli una originale lettera di Babbo Natale, piena di sentimenti e buoni propositi, disponibile in molte e varie lingue tra cui l'italiano, con la busta dedicata e piena di annulli filatelici commemorativi (così da grande se la può anche andare a rivendere ai collezionisti, il ché non guasta..). Per andare a vedere, vi lascio il link diretto così anche voi, vecchie cariatidi, potrete tornare bambini per qualche minuto e precipitarvi ad approfittare di questa occasione prima che si arrivi ai giorni fatidici sotto le festività.  Un buon Natale a tutti con largo anticipo e soprattutto ai vostri frugoletti. http://www.santagreeting.net/