domenica 7 dicembre 2025

PRETESTI PRETESCHI

 (Prima pubblicazione 13.10.2009)


La notiziola di stamattina dei giornali  mi ha lasciato piuttosto divertito e ragionante. Anzi, come direbbe Thetan, col cervello "operante". Insomma un certo monsignore che era stato fermato dalla polizia a seguito di un controllo se l'era squagliata investendone uno di striscio, sfuggendo all'inseguimento e alla fine mettendosi a berciare il classico :non sapete chi sono io! E all'atto pratico lo si è visto. Il monsignore, cerimoniere del Vaticano, assolto su tutta la linea perché il fatto non costituisce un reato. Ora bisogna andare a vedere i retroscena, come dai rapporti: intanto lo avevano fermato a gironzolare con l'auto di notte in una famosa zona di marchettari ( gay che si prostituiscono, se ancora qualcuno non lo sa) ma dalla sua pare ci fosse il fatto che gli agenti armati erano in borghese e irriconoscibili anche per via dell'auto civetta. Ora, chiaro che loro stavano a fare il loro mestiere, chiaro che se andavano tutti bardati o non beccavano nessuno oppure se ne facevano una svelta e gratis, ma se a voi capitasse di notte di vedervi davanti un tizio armato che vi ferma, gli dareste i documenti? io probabilmente gli pianterei una pallottola tra le palle, visto che giro armato, poi forse se fa in tempo a rantolare che è un agente magari comincerei a chiamare il 118.  Ma visti i tempi la fuga ratta e speranzosa direi che era scusabile. Certo, non penso sia un non-reato mettersi a giocare a bowling con la gente usando l'auto al posto della palla ma tant'è. Forse monsignore usa le palle in altro modo visto il luogo di battuage che frequentava.. Ora, sapete bene quanto io sia pro-Papa e tutta questa specie di cose, ma non ho mai ingoiato volentieri la protervia di certa gente. E quindi non riesco a scusare il monsignore anche perché per certe cose basterebbe mettersi in borghese e andarsene in sauna e hai voglia a fartene una carrettata, senza tema di oscenità in pubblico e altre accuse. Evidentemente certa gente ragiona col cazzo, se mi permettete il calembour. E, in secondo piano, certo che se gli agenti fossero stati più riconoscibili, via, magari non succedeva.. Quindi un colpo al cerchio e uno alla botte ma con la sensazione latente e restante che storiacce boccaccesche di questo tipo non finiranno mai di succedere, ahimè!  In finale, meglio farsi amanuensi (se cogliete il sottilissimo gioco di parole, eheheh!!!) che monsignori vaticanensi. Chi fa da sé fa per tre e non va al gabbio.

SAPOR DI PALEOZOICO

 (Prima pubblicazione 09.10.2009)


Qualche giorno fa, mentre mi arrovellavo incartando le mie macerie e trascinandomele in giro, mi capitò di leggere una di quelle notiziuole briccone, semplici nella loro ingenuità eppure veritiere. Orbene, il succo, ed è il caso di dirlo, della questione sarebbe che da millenni l'acqua del pianeta è sempre la stessa, evapora, sale, si fa pioggia, ricade, sempre la stessa. Un turbinìo di disgressioni mi si è subito formato nel capìno...Tanto per cominciare mi son sentito subito molto orgoglioso di essere uno dei reni del mondo, anzi, parte del suo macroscopico e multietnico fegato, ognora occupato a filtrargli le gocciole col lavorìo instancabile della mia vescica. Come potrebbe infatti l'acqua del mondo starsene lassù bella pulita ed in gocciole traslucide se noi non provvedessimo ad escretarne le impurità? E poi, altra disgressione incarognita, perchè mai dovremmo crearci problemi se milioni di persone nel mondo non hanno acqua? Non hanno "sufficiente" acqua, ecco, specifichiamo! E dunque, su forza, organizziamoci in turni sindacalizzati e regolari e diamogli sotto con la minzione. Più mingiamo più produciamo, e possibilmente facciamolo all'aperto su marciapiedi assolati per abbreviare l'evaporazione. O magari fatela in un pentolino e mettetela sul fornello sin chè non sia passata allo stato gassoso e sia tornata nelle praterie celesti via camino. Altro motivo di spasso poi, mi è stato il pensare che quando mi faccio il bagno, immerso nella mia schiuma di Pino Silvestre Vidal, è la stessa acqua in cui Marat venne assassinato da Carlotta Corday e mi sento così storico, direi quasi termidoriano! Vieppiù! (che non c'entra un katz ma fa sempre fine). Ah, l'aria dei secoli, dei millenni, di strane ere talmente lunghe da essere ormai prive di inizio e di fine e dunque circolari, paradossali, la teoria dell'eterno ritorno, la stessa acqua dai profumi balsamici che scorse su rocce pre-umane ecco, scende dolce su me e sul mio tenero virgulto che guardandomi dal basso dei suoi nove anni mi fa, tirando fuor la linguetta:- "Guarda, papone, bevo la pioggia! Di che saprà?" ed è con interesse archeologico e scientifico, ma con una punta di bastardaggine che mi vedo costretto a rispondergli :- "...piscio di brontosauro..."  .

IO HO QUEL CHE HO DONATO

 (Prima pubblicazione 07.09.2009)


Scriveva così, meglio e più saggiamente di me, quel grande uomo che volle vivere la "vita inimitabile". Gli son sempre stato riconoscente per avermi mostrato, con i suoi scritti, una rutilante inarrestabile arte letteraria, capace di spaziare dal più panteistico decadentismo all'estetismo puro e defatigante. Ah, quanto avrei voluto anch'io, nei miei deliri, aggirarmi tra mura arredate da broccati, su pelli di tigre, con lance e zagaglie della guerra d'Africa appese alle pareti e lì, tra fumi d'incenso, nella soffusa luce dell'abatjour, scrutare le feline movenze d'una Pina Menichelli, d'una Theda Bara, mollemente aggrappate ai tendami, stressate dal languido desìo dei palpiti d'amore. E invece...la piatta normalità ha messo negli anni paletti e barriere alla mia scatenata fantasia, alla mia verve. E sia. Si riesce a vivere anche così, anche se non è bello. Ma lo si fa. E dunque il perché del nostro titolo, finalmente son riuscito a strappare un brandello di tempo per collegarmi da un internet point e leggere la valanga, vera e concreta, delle vostre lettere e dei vostri commenti. Qual frase mai avrebbe potuto rappresentarvi? Giusto questa: IO HO QUEL CHE HO DONATO, come scriveva Lui, che mai si arrese e seppe vivere. Tanto so di avervi dato, pur nella mia piccolissima capacità e tanto, tantissimo, mi state ridando, ed è un debito gigantesco quello davanti al quale mi mettete, che so di non poter ripagare ma che accetto con felicità suprema, con orgoglio direi, che i più bei frutti del mio lavoro artistico - se così lo vogliamo definire - fatto qui nel web siete proprio voi, i moltissimi volti che capolineggiano nell'etere per mostrarsi sorridenti e amichevoli in questa mia locanda sempre aperta. Abbiate pazienza, perdonate i miei stati d'animo, lo spleen sempre affossante, i disagi e le tristezze. Anche per scrivere questo sto facendo una gran fatica, ma ve lo dovevo ed eccolo qui.  Tornerò quando potrò, la lotta non finisce mai, né sul Veliki né sul Carnaro e neanche qui, in queste lande sterili dove albergano squallore e inutilità. Si troveranno spunti e la vita inimitabile dovrà riprendere. Essa vive di sé stessa, io sono solo - forse - il suo cantore. Un abbraccio con affetto immarcescibile a tutti voi, amici miei.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

ninfeadelnilo : felice di trovarti e di leggerti.. siamo uno stato di fatto.. abbiamo unito i nostri pensieri condividendoli secondo le nostre ideologie.. questo non è poco..il grazie è reciproco.. non scusarti di nulla.. siamo fatti tutti di alti e bassi stati d'animo.. sarebbe anormale se fosse il contrario.. chi vive i momenti bassi della vita sa capire.. vuol dire che vieni qui e ti tiriamo su noi.. un bacio grande..raffy

Antelao : a tutti gli altri amici nel ringraziarti per il tuo splendido scritto. La tua cultura mi carpisce ogni volta ed il tuo stile e' inimitabile. Leggendoti imparo. Grazie, oh Sommo!

Thetan.operante : a procedere nei tuoi tempi e come ritieni giusto, invisibilmente ma energicamente sarai sostenuto dall'affetto di tutti noi... un bacio e un abbraccio per te

LA VOCE DI UN CUORE INOSSIDABILE

 (Prima pubblicazione 01.10.2009)


Amici, Amiche, che così tanta parte avete nel mio più profondo essere, mi avete donato un grande debito di riconoscenza verso di voi che dubito potrò mai ripagare. Ma me ne vanto d'averlo e fiero me ne sento. I momenti che sto passando devono restare confinati nel mio piccolo recinto mentale, non è giusto che venga ad angustiarvi con loro, e tenterò, lo sto facendo, di andare avanti anche se in uno stato di depressione profondo e di grande disamoramento per tutto o quasi. Ho voi, ed è un ben grande tesoro, raro da trovare, difficile da mantenere, arduo da gestire. Ho rinunciato a cancellare i due blog perché so che in tanti stanno approfittando per andare a rileggere le vecchie cose, son così tante, me ne rendo conto eppure ricordo in esse tanta gioia, risate, satira, tristezza, poesia, conforto e aiuto. Tutto quello che un uomo che non ha un cuore di pietra è stato in grado di donare ai suoi amici. E capisco che sarebbe una colpa inammissibile cancellare tutto. Già me ne sono andato da tutte le altre piattaforme dove interagivo, questa è l'ultima trincea dove devo restare, l'ultima barricata che ho scelto di difendere. Qui mi gioco la faccia e quelli che mi conoscono sanno che ho un animo da samurai, l'unica cosa al mondo che non posso sopportare è perdere la faccia.  Non vi sarebbe gesto abbastanza folle che non farei per porvi riparo. Non posso usare il pc ed è per questo, come scrivevo prima in un commento al fiero nerorosso, che me ne sto qui in un internet point di quart'ordine a svillaneggiare impunemente una lercia tastiera anziché rincorrere Morfeo come sarebbe giusto. Ho letto e brevemente risposto alle diecine di messaggi che avete mandato, e vi scrivo questo adesso per tentare di mantenere vivo il blog anche se l'ispirazione è ben lontana dal sostenermi e comunque troverei folle in questo momento mettermi a fare il giullare, anche se è una delle mie infinite e mutevoli caratteristiche. Leggendo il commento di ricciolina2 ho deciso di rivelarvi anche quello che era un piccolo ma bizzarro segreto. Ve lo dico così, giusto perché capiate quanto avevo - e forse ancora ho - da scrivere e da dare, e quanto un blog semiserio come il mio non mi concedeva abbastanza spazio. Insieme ad un carissimo amico e bravo blogger abbiamo inventato un altro blog in comune, io e lui, decidendo di scriverci sopra quando ci paresse e di non dire agli altri che eravamo noi. Ma non mi importa, dato che era ed è un nostro piccolo giocattolo che non abbiamo usato né per aumentarci le visite né per danneggiare gli altri, e la prova ne sono le pochissime visite ricevute dato che non lo abbiamo pubblicizzato. E' quello dei KatzenjammerKidz ed io son quello che si firma Bibì. Così, giusto perché magari possiate anche farvi due risate anche lì, ve lo dico come se vi stessi regalando quell'ultimo pasticcino ghiotto che celavo nel cassetto. Ora è proprio ora che vi lasci, con quella malinconia che non ha motivo d'essere dovunque non vi sia qualcosa di caro da perdere, e invece qui di cari ci siete tutti voi. Vi abbraccio tutti senza nominarvi un per una, sapete quanto vi stia vicino, e vi dono una bellissima canzone dei tempi andati, non fate caso al titolo, stavolta non è certo attinente al post. Ascoltatela mentre mi leggete, confido vi piaccia. Leggete se volete le vecchie cose, divertitevi nel gruppo che avete creato e del quale infinitamente vi ringrazio e pensatemi un pochino, tra un caffè e una lite per il parcheggio. Quando potrò cercherò di tornare. Ma che cammino che è, ragazzi miei.

SALUTI

 (Prima pubblicazione 29.09.2009)


N:B:continuando nel salvataggio dei miei vecchi post dal precedente blog che avevo su Chatta.it e che a fine dicembre 2025 verrà cancellato per la chiusura del sito, ritrovo questo, per me importante, perchè testimonia di un episodio occorso durante il servizio lavorativo. Il cambio di postazione, il non poter usare un pc portatile, le continue difficoltà di connessione sono l'evidente ricordo di un'epoca in cui non esistevano gli smartphone e vi sembrava di toccare la luna con connessioni ad abbonamento costosissime che offrivano 150 ore di internet al mese, mentre oggi usiamo smartphone ovunque pagando meno di 10 euro al mese per avere giga illimitati. Sembra incredibile, ma la preistoria non era più lontana di venti anni fa.


Carissimi amici e amiche, a seguito di uno spiacevole inconveniente accaduto sul posto di lavoro, indipendente purtroppo dalla mia volontà, da domani cambierò postazione tornando in giro, dopo sei anni di permanenza negli stessi uffici dove - in fondo - nelle lunghe nottate è nato ed è cresciuto questo blog che tanta parte ha avuto nella mia vita e nel mio cuore. Avendo il pc privo di schermo che funzioni sarà quasi impossibile , tranne qualche mattina in cui tenterò di intravvedere qualcosa nel buio del monitor, non avendo più una postazione fissa, restare collegato con voi. E' ovvio, è naturale, che tenterò in qualche modo di farlo, fosse pure per un ora da un internet point, ma sarà davvero complicato. La prima cosa, in questo momento di fortissima depressione che si è accumulata in questi ultimi giorni, che avevo pensato era stata di cancellare tutto, e fino a poco fa son stato nell'altro mio blog a riguardarlo e a pensare se farlo davvero.  I problemi che ho, in casa, sul lavoro, in questi giorni sono tali e tanti che conosco gente che si sarebbe già sparata per molto meno. Sto tenendo l'anima con i denti, come si usa dire, ma francamente non ho più voglia di tenerla. Troppa stanchezza e troppe delusioni si sono accumulate. Casualmente questo post è giunto proprio dopo quello in cui parlavo degli amici che sono andati via, sembra una fatalità, a volte il destino ci regala delle burle veramente da carogna. Intanto, e non me ne vogliano gli amici, mi sono cancellato dai gruppi di cui facevo parte, li stimo tutti e sappiano che l'unico motivo è questo. Sono estremamente tentato di cancellare tutto, non so bene ancora cosa fare, mi sembra tutto veramente un circo - favoloso quanto vuoi, ma inutile oltre la sua semplice momentanea apparenza.  Non vedo bene in me, vedo solo una grande delusione e un futuro nuovamente in bilico. Adesso andrò a leggere e a rispondere alle tante lettere che da ieri mi avete mandato, intanto se qualcuno di voi legge questo post potrà comunque commentarlo. E mi spiace ancora più se penso alla accelerata che aveva preso negli ultimi tempi, in fatto di visite e risposte, segno che era un buon blog, vario e appassionante per molti di voi. A voi, amici cari, voglio dire che tutti, nessuno escluso, vi ho stimato e voluto bene, ci siamo divertiti, scontrati, affezionati e anche se con qualcuno c'è stato un piccolo battibecco l'ho sempre presa a ridere e non me ne è importato più di tanto. A voi, amiche care, che mi seguite da tanto e alle nuove voglio ringraziarvi per il vostro interesse per la mia modesta persona, a qualcuna ho dedicato qualche parola magari più affettuosa perché ne sentivo il trasporto e avevo, forse, immaginato potesse instaurarsi un rapporto più profondo anche se in realtà non c'è poi stato. Questa mia piccola casa è stata il mio luogo dove rintanarsi e confortarsi, lontano da un mondo che non desidero né riconosco, dove ho potuto dire i miei pensieri e mostrare sempre e comunque il mio vero io. Ora non so cosa accadrà, sento il rumore delle serrande che calano e non vorrei. Proprio non vorrei. Ma niente sarà più come era ieri e tutto il piacere che provavo sta riducendosi in polvere. Se potrò scrivere ancora restatemi vicino, se non potrò perdonatemi e ricordatemi con un pizzico di rimpianto. Un grande, fraterno abbraccio a tutti.

Commenti dei lettori dell'epoca:

follettoarrabbiato: Sono senza parole...avevo appena trovato un'amico...ma non ci perderemo...parola di Folletto, non cancellare tutto ...fa parte di te, e' te specie l'altro blog, non lo fare...quando potrai ci saluterai....ho il groppo in gola non credevo mi facesse cosi male, mi dispiace da morire...

1.Zingara : Mi  dispiace se te ne andrai e nn sai quanto...sei una persona eccezionalmente divertente, ironico, pungente quanto basta ...ma attento e altruista....mi dispiace davvero ...se puoi trova il modo di restare....cn affetto Carla

roberto.1969 : sono commosso

bhè non ci conosciamo da molto ma se ti ricordi circa un mese fa ti dissi che ero qui grazie a te perche il tuo fu il primo blog che scrutai con ammirazione e ne rimasi ammaliato ,in quei scritti vidi da subito la meravigiosa persona che sei . il tuo è uno tra i migliori blog che c'è qui dentro, ed è condiviso con tante persone che, grazie a quei pensieri ,puo crescere personalmente quindi ti scongiuro non cancellare niente qualunque sara la tua decisione . per il resto nella vita di sicuro non ti insegno io che esistono alti e bassi e credimi io di bassi ne ho visti parecchi ma non mi sono mai arreso quindi raggruppa le idee, concentra le forze, prenditi una pausa , ma non prendere decisioni affrettate delle quali potresti pentirti un abbraccio

Delinquentgirl : Dovevamo fare la DelinCrena Associated e tu vuoi andartene e cancellare tutto?. No, mio caro (e consentimi la confidenza anche se non ci conosciamo)...hai detto che leggendo il mio blog, per l'80% ti ci sei ritrovato, che quello che ho scritto io, avresti potuto scriverlo tu.... No! Non credo proprio che tu sia simile a me, no, nel modo più assoluto. Io non mi sarei mai sognata di assumere questo atteggiamento da "ometto rassegnato", da quello che per fuggire dalle situazioni cancella tutto, abbassa le serrande...No, no! Si lotta, si tirano fuori gli artigli ed i denti, ovvero ci si incazza. La rabbia ti da un'energia incredibile. Crena, ascoltami! Ho avuto delusioni, ho subito lutti (mio marito l'ho perso 7 anni fa ed aveva 42 anni), ma ti sarai reso conto del mio spirito, della mia aggressività. E' per vivere e non sopravvivere. Dai, non ti abbattere, la vita, purtroppo, ci riserva montagne di sterco. Dobbiamo essere in grado di scalarle e di ritrovare la prateria.. Crena  si supera tutto, basta volerlo. Sono qui, se ti va cercami. Ciao

luci46 : che ho imparato a conoscerti, sia pur poco, non riesco  a pensarti sconfitto ... impossibile, innaturale, ha ragione adriano quando dice dormici su...forse qualcosa di più prenditi il tempo che serve a trovare un poco di serenità Luciana

follettoarrabbiato : Senti Crena, il tuo blog si chiama Non muoio nemmeno se m'ammazzano, e tu vuoi farti segare le gambe per una cosa del genere? Non toccare il blog e tjameswan .i do' un po' di motivi per non farlo: primo sto leggendo quello vecchio e non voglio rimanere a meta', secondo non ti ci vedo come qualcuno ha gia' detto a fare il "dimesso" ma proprio per niente, terzo dimostra che le difficolta' anche nei "tosti abbattono" ma non uccidono e tu di tostaggine ne hai da vendere, o vuoi dimostrarci il contrario? Io non ci credo nemmeno se lo vedo, si legge fra le tue righe che non sei un debole, hai i stessi problemi di ieri piu' uno, e che vuoi che sia per uno come te? Io voto contro la cancellazione dei blog, e soprattutto non t'azzardare a sparire mi sembra che siamo tanti a strillare stasera e poi se s'incazza un folletto, so dolori...ti prego non fare le cose affrettate...mo te lascio in pace, ma solo per stasera, io ai tosti ci credo e non me va' proprio de perdeli...

jameswan : mi auguro che quello che ha scritto sia uno scherzo ...si, non puo' essere che cosi...torniamo seri per cortesia.....da cui lei non si muove...questo e sicuro.. magari connesso di meno..ma non ci pensi nemmeno per scherzo di togliere blog, baracca e burattini! ma che scherziamo?????????? avanti sommo..ci dorma su....la voglio qui...come sempre.....da quasi un anno a questa parte della mia avventura.....non mi faccia sta cosa sommo....guai a lei.......ma scherziamo??? lei e il mio "padre" putativo qua dentro...ma non se ne parla nemmeno!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CRENABOG non muore manco se l  ammazzano...non e un motto..ma una realta'!

fata1 : Che sempre adotto quando entro nel blog di un "uomo"...nn te ne andare. Ricordati che certi spazi sono talmente interiorizzati, ma talmente nostri che anche a distanza di anni si ritorna da loro...io capisco perfettamente quello che senti, anche se nn ti conosco nè ho mai approfondito questo contatto virtuale, sono fatta così. Però ci sono dei post dove ci stai dentro tutto, si percepisce qualcosa che a volte celi dietro la leggerezza di uno scritto. Può darsi che mi sbagli, ma sono sicura che nn lascerai il tuo diario, e mai dimenticherai i tanti amici che hai. Ciao Stefania

Antelao : 

non te ne andare! Sei un riferimento. Piazzerai meno post, magari uno al mese, ma resta. Se pero' dovessi comunque andartene, ti invio un caro e sincero saluto, sperando anche che poi, un giorno, ritornerai. Da Marco a Marco.

eurekaa : alla fine, faremo tutti lo stesso brutto fine, lo scritto anche da qualche altra parte, nn ricordo piu le cazzatte che ho sparato oggi...tanto sai una cosa? anche le piu grande stranezze nn durano piu di tre gg, poi passano, si dimenticano, rimangono in silenzio, ci si abitua, o che ne so...sei incasinato? mi dispiace tanto, davvero...nn vedi bene dentro te? ma se siamo tutti ciechi?!...un ciauz con questo poco affetto che mi e' rimasto...

p0ladani : Periodi difficili lo sai nella vita accadono ma non devi mai perdere le speranze...non cessare mai di credere in te stesso anche se al momento vedi solo tempesta....prendi il tuo tempo...cerca un equilibrio che possa farti vedere altri colori oltre al nero...ogni tanto pensa a chi "qui" ti e' entrato nel cuore nei pensieri..ti ha semmai aiutato a capire tante cose....pensa che prima o poi le cose posson cambiare e in meglio è questo che ti auguro...percio' ti dico solo Arrivederci!

Nico.1165 : Ciao Crena ....non cancellare nulla ....lo stavo facendo anche io, già una volta ho cancellato un nick ed un blog con quasi duemila visite....rilassati e prenditi tutto il tempo che ti serve noi siamo qui che ti aspettiamo...

tecerco : ...ti abbandona! Avvaliti, in particolare, dei tuoi amici romani, quelli con cui tu sai che puoi organizzare sempre qualche serata all'insegna del " core romano ". Se mai dovessi decidere di lasciare, tira su le reti e frequenta le persone che senti a te piu' vicine! Non rinunciare assolutamente...a "vivere" e onora il motto che ti rappresenta, mi raccomando!!! Un caloroso saluto.

spazio1969 : MOMENTO E' CATARTICO.....CARISSIMO AMICO, nemmeno io ho commesso l'atroce infamità di scomparire del tutto, proprio grazie a te...il pensiero di aver conosciuto anche se in modo solo virtuale un grande uomo come te, mi ha fatto desistere dalla fuga....pur avendone una gran voglia, pur sentendone il forte richiamo...pur attraversando un periodo orrendo...Resti nel mio cuore sia che tu scriva sia che non lo faccia, perchè sei speciale e ne è testimonianza la grande quantità di amici ed estimatori che transumano nel tuo blog e nella tua lista....per me è stato e rimane un grande onore averti conosciuto....in questo sorta di  circo Barnum, dove la più grande,  strepitosa, attrazione , sei tu.... perchè sei vero ! Con grande affetto Spazio1969

dolcegatta62 : ci siamo persi un attimo di vista e ora che ritorno qui' tu te ne vai? smile e le favole? smile  il tuo blog? smile ma soprattutto tu caro Crena, grande sommo come dice il mio cuginetto.....mi auguro che tu rimanga, te lo dico con il cuore .smile...guarda che la cara Mine ha gia' creato un gruppo per farti rimanere, con la grinta  e determinazione che ha e' capacissima di venire qui' a farti cambiare idea direttamente dal Mexico per ora un forte abbraccio Nicole


DETENZIONI ILLEGALI

 (Prima pubblicazione 27.09.2009)


Recentemente i nostri solerti ed ubiqui sorveglianti stradali hanno proceduto ad un inconsueto arresto, cogliendo in flagrante trasporto un tizio che aveva la sua macchinetta stracarica di ben 1702 animali, pronti per la grande distribuzione in compiacenti negozi del settore per il deliziarsi dei pargoli acquirenti. A parte che sarebbe dovuta intervenire subito la giuria del Guinness dei Primati per liberarlo dai ceppi ammettendo che era solo una prova al fine dell'inserimento nel catalogo annuale dei record, sulle prime ci siamo chiesti che razza di bestiole potessero essere stipate in tale quantità in un veicolo di uso comune ed è venuto fuori che erano roditorini, tartarughine, uccellini, pesciolini, insomma tutta robettola di formato impilabile ed inscatolabile facilmente. Me lo vedo, guidare ansioso con gli Iron Maiden a 200 watt per non soccombere allo stridìo giunglesco che proveniva da ogni anfratto dell'auto. E i pitoni nascosti nei copertoni li avranno trovati? E gli scorpioni del deserto nella marmitta? Mah! Piuttosto, dato il nuovo corso di tali controlli, dovrò iniziare a preoccuparmi anche io nel caso venissi fermato. Non so, infatti, se la vista della divisa li fermerebbe dall'approfondito esame corporale: in tal caso infatti mi ritroverebbero a detenere corporalmente ed illegalmente almeno diciassette milioni di esserini viventi, tutti diuturnamente celeri e naturalmente pimpanti, nel loro bel brodo stabilizzatore e con le loro guizzanti codine, tutti in evidente attesa di una liberazione catartica che ahimè non ho modo di concedergli... Mi vedrò forse condannato a tre mesi di cella all'Isola del Diavolo, in compagnia degli epigoni di Papillon, e costretto a liberarli un po' alla volta, quotidianamente e in maniera alquanto solitaria e sbarazzina? Mica diventerò cieco?

EQUIPARARE GLI STIPENDI !

 (Prima pubblicazione 24.09.2009)


Me ne stavo al lavoro, rimurginando sui casi miei e su quanti baiocchi mi abbisognerebbero per vivere pericolosamente, quando mi è capitata una notiziola che mi ha scombussolato alquanto. Certo, il cioccolato è una delle ghiottonerie più care al nostro cuore sin dai tempi della sua scoperta ed introduzione in Europa, ne coltiviamo il culto e in esso confidiamo per rinfrancar lo spirito e riappacificarci col mondo. Lo abbiamo provato in tutte le salse e le modalità ed infine siamo approdati alle goduriose rive della Lindt, ritenendo il suo "70 percento" la mescola migliore e più sapida, benché certi microprodotti artigianali al tè o ai cristalli di zucchero di canna ci lascino tuttora esterrefatti. Proprio dalla Lindt & Sprungli di Olona ci arriva questa ghiotta soffiata: un suo direttore alle vendite è stato assunto con un contratto che prevede 135.000 euro l'anno, più tra i 30 e i 45.000 euro per obbiettivi raggiunti e 10.000 euro di hiring bonus. Wow, altro che biglietto d'oro di Willy Wonka! E provate a pensare al ricarico sulle tavolette che trovate dal vostro spacciatore preferito! Per racimolare 135.000 euro io dovrei lavorare più di dieci anni nutrendomi solo di aria soffiata (fritta alla domenica e zuccherata a Natale) e vivendo in una scatola da imballaggio gentilmente fornita dall' Alto Patronato Onu per i Rifugiati Senzatetto. Allora , in attesa che il mio stipendio venga equiparato al suo dopo una quindicina di mesi di sciopero delle seghe arrampicato sul Colosseo, vestito da legionario romano e ampiamente fotografato da cinesi, taiwanesi e monaci buddisti contemplativi,  auspico che finalmente la Lega Nord non si opponga agli sbarchi di barconi carichi di Oompa Loompa che certamente con la loro esperienza nel settore potranno economicamente sostituire certi direttori, potranno raggiungere gli obbiettivi in maniera rapida ed indolore - per le nostre tasche - e avranno anche un effetto calmante sui costi degli affitti viste le loro ridotte proporzioni. Sempre sperando che i servizi segreti della Lindt non li arrestino tutti e non li ingabbino in qualche Centro di Accoglienza per Lavoratori Economici.

PATATE NOTTURNE

 (Prima pubblicazione 23.09.2009)


Insomma, ieri notte me ne stavo a far casino con Follettoarrabbiato sul forum delle cozze, tanto per darvi un idea della serietà che albergava nel mio animo alle tre della cupa, quando per seguire il log di un amico che oltre a fare forum non fa altro son capitato nel reparto "foto personali" di una presupposta (no, non è il lubrificante da mettere prima della supposta..) blogger che non ha blog ma ha un botto di foto che definire conturbanti è dir poco e mi son sganasciato a leggere i commenti lasciati da torme di fanelli grondanti testosterone. Va da sé che il commento lasciato dal mio amico non compariva e questo già la dice lunga, poi: se tutti quelli che la commentano sono maschietti come mai ha solo amiche femmine? eheheh! Mica sarà che è un masculo che invece di andare nei pubblici cessi a sbirciare le scritte oscene se le fa recapitare a domicilio per catalogarle meglio e spupazzarcisi sopra? Un dottor Jeckill e una Signora Hyde del web? che così facendo attira tante belle amiche con la scusa di lamentarsi dei maschi italici e sporcaccioni inducendole a private  rivelazioni a titolo consolatorio? "Dimmi figliola, quante volte? e come? su o giù? di lato? di sponda? con l'onda? o col risucchio della marea?" ahahahah! Sindrome da confessionale, I presume.. Comunque mi gioco entrambi i baffi che la "signorina" in questione al momento è impegnata nella realizzazione di qualche filmato transoceanico e dalla castità discutibile, e non ha la più pallida idea di cosa facciano qui le sue foto.. anche perché una che misurerà 110-50-93 e con un faccino simile davvero ha da sprecare le nottate in questa bolgia? Ahah! Dubito ergo sum, o per dirla alla X-files, che fa più moderno: Trust no one. Alla larga dalle patate notturne, boyz, fatevi una camomilla che è più sicuro.

Commenti dei lettori dell'epoca:

Thetan.operante : come mai si pubblichino foto conturbanti per poi non fare altrettanto con i commenti (se non altamente offensivi...)improvvisa botta di timidezza?....mah....cmq alla fine uno fa quel che vuole della propria immagine...Ps......com'e "con l'onda?".....ahahahahah.....baci my dear

follettoarrabbiato : Ciao...si sono proprio io e che voglio di de sto' post?? No comment per quello che riguarda le foto, per quello che riguarda te, mi fai troppo piegare dalle risate e spero d'essere sempre lucida tanto a tal punto di far ridere cosi come tu ci riesci con me, per rispondere alla ragazza che chiedeva se il gruppo é di soli uomini assolutamente no anzi cerco donne che m'aiutino un po', quindi ben vengano tutte quante, questo non esclude che chiunque é ben accetto, ci si diverte tranne quando io invece di stare attenta sonnecchio un po' ahahahahhahhaha, grazie davvero di cuore Crena sei un grande....( pubblicita' nemmeno troppo occulta) e preparati a ridere ancora....Folletto Arrabbiato 


L'AMORE AI TEMPI DI FACEBOOK

 (Prima pubblicazione 15.09.2009)


Me ne stavo giusto su Facebook a rincorrere i vari pasticci che fanno tra loro gli amici - ebbene sì, sto anche là ma non col mio nick né col mio nome, sono un gran bell'infiltrato, eh? - e come al solito mi stavo annoiando perchè, a voler essere sinceri, Facebook non l'ho mai apprezzato né usato come si presume. Ci son capitato giusto per ricontattare alcuni dei fuoriusciti da Chatta, mi fa sempre piacere rivedere volti conosciuti. Ragionavo quindi se avesse un senso utile restarci quando mi capita la notizia relativa a quel che il Time ha chiamato "retrosexual": in pratica il vezzo di andare a cercare chi si è amato, desiderato, perduto, finanche moltissimi anni fa. E sembra proprio che in pochi giorni, seguendo il tamtam webbico, il mondo si sia scatenato in questa nuova moda. Testimonianze di grandi amori ritrovati si susseguono nei forum, giubili per gli amori ricostruiti, per le illusioni giovanili perse per stoltezza e nuovamente esplose...eheheh! Ma che carino! Ma sì, vorrei davvero sapere quanti di voi son ricorsi a Facebook per riallacciare una qualche relazione amorosa. Io? Va da sé che le mie due "amate immortali" se ne stanno ben bene esposte nei loro profili, gioiose e beffarde come solo le Muse san fare e graniticamente refrattarie ad ogni mio messaggio. Tanto che alla fine comincia a venir l'idea peregrina di farsi un nick femminile per farsele amiche e quantomeno seguire passo per passo i loro movimenti. Stalking? Ma de che! Un puro inno all'amor perduto, se mai. Che si sa, la percentuale dei fessi è drammaticamente più alta nel genere maschile che in quello femminile e per quanto ne dicano e per quanto nei loro post vadano lamentandosi siam sempre noi quelli che brancoliamo biascicando dietro le loro pudenda tanto per sentirci dire quelle frasi amabili a mo' di Elio e le Storie Tese:" esco da una storia di tre anni con un tipo, non voglio sentirmi legata, le cose cambiano, quello che hai fatto una volta lo potresti rifare.." e noi lì, con una scopa infilata nel di dietro pronti a ramazzarle la stanza e proni ad osservarla mentre si fa sbertucciare dal camionista di turno, invariabilmente ammogliato e solitamente becero. Quindi, persa la speranza di amoreggiare su Facebook ti ritrovi a guardare le richieste di amicizia che ti arrivano, da gente mai vista né sentita che ti invita, a fronte di una foto alquanto indisponente, a meno che le donne non siano attratte da un lupo ringhiante...e mi tornava in mente un amico che mi raccontava di una che gli aveva mandato una richiesta di amicizia e lui, tutto solicello, felice, le aveva scritto narrandole tutto di sé, sperando si dimostrasse ancor più interessata. Salvo ricevere un ghiotto messaggio che diceva più o meno così: "Grazie ma di te e della tua vita non me ne po' frega' de meno! Avevo scommesso con mia sorella che arrivavo a mille amici prima di lei.." Eheheh! Ah, l'eterno femminino! Donne e guai! E allora via, demoralizzati e sfiduciati nella nostra virilità eccoci a svicolare su altre piattaforme più consone al cruising, alla caccia, ed ecco piovere inviti e messaggi style" Che occhi che hai!, Quanto mi piaci! etc etc." Ma, e c'è sempre un ma, la più giovane risulta avere circa sessant'anni. Suvvia, nulla da eccepire su certe menopause in ritardo, su certi ultimi bagliori di un crepuscolo, ma temo di non essere più capace di mettermi a cercargliela tra le rughe non avendo mai contemplato la gerontofilia tra i vizi a me consueti. Temo che andrà a finire come il caro Mastroianni che in Intervista di Fellini dileggiava così:" Sin da piccolo, quel che mi è sempre piaciuto, è stato di farmi delle gran belle pippe.."

MORTE IN STRADA

 (Prima pubblicazione 10.09.2009)


Un paio di notti fa è successo l'ennesimo incidente che avrete visto anche al telegiornale. Una Panda con cinque giovani a bordo si è schiantata ad alta velocità contro un altra auto dietro il Palazzo di Giustizia, sul Lungotevere, qui a Roma. Due ragazze sono morte, una è ricoverata, un ragazzo si è salvato per via della cintura di sicurezza e l'altro che guidava , sottoposto ai controlli è risultato ubriaco. I guidatori dell'altra auto dicono che andava oltre i cento, non stento a crederlo perché in quel punto ci si arriva sparati uscendo da un tunnel e in realtà è una strada a senso unico quindi evidentemente non pensavano di urtare un altra macchina. Il punto però non è questo, o questi: è che lui dice di aver perso il controllo dell'auto perché lo sterzo non rispondeva. Bene, qui volevo andare a parare, anche se non è stato creduto. Io ho una Panda e se un difetto ha, è realmente questo. Quando si gira l'accensione si deve aspettare che le spie lampeggino e spariscano solo dopo si può dare l'avvio e farla avanzare. Se si gira fino in fondo la chiave l'auto parte, le spie dopo un po' si spengono ma quasi sempre, dopo qualche minuto, il servosterzo non funziona più e il volante non comanda la sterzata, diventa durissimo e non gira. Assurdo? Per niente, guarda caso, in piccolo nelle istruzioni è specificato di girare la chiave nel primo modo e NON subito tutta in fondo. Perché? questo non lo dicono ma appena vi trovate nei guai lo capite subito e ve lo dice uno che già due volte stava per ammazzarcisi con questo scherzo. Questione di centralina? Non saprei, ma resto col dubbio che sia andata proprio così, senza scusare ovviamente la velocità e l'ubriacatura. Ma a parte tutto, e a parte questa cosa che ci tenevo a dirvi affinché non vi capiti, è curioso come il sindaco abbia preso la palla al balzo per lanciare subito la decisione di mettere sotto telecamera altre venticinque strade...il Grande Fratello, nel suo delirio di controllarci tutti, si nutre e si pasce anche sulle tragedie quotidiane.

PECCATI DI GOLA

 (Prima pubblicazione 05.09.2009)


Me ne stavo nel blog della cara Zahira a leggermi un gustoso post sulla nutella realizzato di concerto con InvisibleTouch e, dopo aver lasciato un commentino, son rimasto con la fame addosso, anche se sto tentando di digerire una pizza quattrostagioni le cui proprietà organolettiche avrebbero potuto decretare la fine della città di Ur dei Caldei... ma essendo notoriamente bisognoso di affetto e di dolcezze, sento la mancanza di qualcosa con meno carboidrati e più zuccheri semplici, di rapida assimilazione, capace di farmi affluire un poco di endorfine alle sinapsi. Quindi la mente stava vagolando su certe prelibatezze, certe ghiottonerie alle quali il mio spirito indomito e la mia pancia rabelaisiana non sanno fare fronte. Quei marzapancini dal peso specifico mai sviscerato dalla Montalcini, tre chili in tre centimetri cubici.. quei bignè pregni di panna affogati nello squaglio fondente che a Bari la Motta vendeva in cassonetti trasparenti... le sfogliatelle riccie sfornate bollenti e piene di canditi che ti affettavano sadiche il palato, che andavo a corso Vittorio da Bella Napoli a comprare e che mi son tornate alla mente in un folgorante lampo di lacrime quando l'altro giorno ho visto che ora ci sorge sopra una succursale della banca Barclay's... la straordinaria torta di Cecco che si compra a fette in piazza del Campo (ci cresce la verbena, bella la nostra Siena...) con lo zucchero a velo pronto a soffocarti all'improvviso per mandarti nel paradiso dei gulo-gulo (nome scientifico del ghiottone, voracissimo mammifero delle boscaglie americane)...  e la zuppa inglese che mia nonna faceva nel nostro podere di campagna su una pirofila, substrato di savoiardi inzuppati nell'alkermes grondante, crema delle uova dei nostri polli a coprire, guarnizioni di mandorline dolci e spellate, molli, bagnate appena colte dall'albero e le sbrodolose fette di pesche sciroppate che  facevano da trincea.. oh delirio dei sensi, ah appagamento del gusto, morire , sì, un dolce deliquio, un seppuku come Mishima col sole che sorge in fronte e un affilata stecca di cioccolato fondente della Lindt, purissimo, caraibico, speziato, giù nelle viscere, diretto e rapido... mangiar carne? a che giova? cacciagione, forse, frollata, con salse di mirtilli e bacche di ginepro, Chichibiò chi era costui?  no, che nulla vale quanto un monplaino, guardalo lì, la sua dolce virginale meringa nascosta tra le labbra tenuemente colorate del marròn glaceè racchiudenti quell'ultimo mistero, quello spruzzo, quell'eiaculazione di panna fresca e soffice, ahh un momplaino, sì, l'idealizzazione perfetta e compiuta - neanche un Da Vinci l'avrebbe potuta modificare - della sessualità.. correte, ora, voi esseri umani liberi dalle giogaie del lavoro notturno, affrancati dalle pastoie del cibo veloce, correte nella notte alla ricerca di una dose di glucidi e pensate a me mentre godete ad un bancone di pasticceria, a me che resto qui con la mia scimmia sulla spalla.. ha una strana forma di babà, a pensarci bene, e mi sta inzuppando le mostrine di rhum.

L'ACCETTAZIONE DEL SE'

 (Prima pubblicazione 05.09.2009)


Stavo dando una letta ad una rivista americana, il New York di parecchio tempo fa, che mi ritrovavo qui in postazione e, anche se non è certo un numero recente, mi sono alquanto divertito nello sfogliarne le pagine, piene di articoli di fashion e gossip e di manchette pubblicitarie. Ecco, proprio queste: uno spasso, mi han dato il polso di quello che hanno in testa i nuovaiorchesi. Alla faccia nostra che siamo subissati di pubblicità di gratta e vinci, tombole, lotto, poker-on-line eccetera, il che dimostra che razza di popolo di accattoni alla disperata ricerca della botta di fortuna siamo. Quello che sembra interessare di più loro è la creazione di una immagine nuova di sé stessi, la più perfetta possibile secondo i canoni estetici del momento. Avvisi di centri chirurgici, di dottori miracolosi, di seni spettacolari e mai calanti, di rimodellamenti in ogni pagina. Ma lo spasso non finiva lì: la frontiera era tagliata dalle pubblicità del genere "Ciò che fu una volta, potrà tornare!", Cosa, direte voi, gli anni d'oro della gioventù? i nostri cari parenti sigillati criogenicamente? No, no. La verginità. Appunto! Una valanga di pubblicità di cliniche per allargarvela, restringervela, riposizionarvela e soprattutto ritornare vergini. Ahhh, mi reggevo la pancia dalle risate. Ma se volevate tenervela non potevate fare "altre cose"? Siamo all'assurdo. Non c'è più nessuno capace di accettarsi per quel che è. Tutti alla ricerca dell'addome tartarugato, delle chiappette rialzate (un mito, i jeans che te lo alzano, fino a che non te li levi per andare a letto con qualcuno, poi becchi le sberle..), delle cosce drenate dalla cellulite.. se incontraste il Conte Dracula cosa gli chiedereste, di liposucchiarvi? Certo, che non mi piacerebbe ancora il mio ciuffo ribaldo a banana? I miei dorsali a coppa da nuotatore imperterrito? Il mio mento aguzzo e volitivo? E invece eccomi qui con la mia rasata color ghiaccio, il mio addome globuleggiante e la pappagorgia da eterno lettore. Mbe'? E con questo? Non sarei forse abile e vaccinato da farvi fare un paio d'ore di capriole sotto le coperte? Ma se non sei perfetto sei out, sembrano pensare tutti. Sarà. Mi tengo il mio fisico alla faccia degli yankees, consapevole di quel che sono, lieto di esserlo e me ne frego delle borse sotto gli occhi che tanto qualche milione per un lifting non lo spenderei. In quanto alla verginità perduta, il giorno che troveranno il modo di rimettermi in corpo le damigiane di eau-de-vie che ho sparpagliato in giro per l'Italia, allora sì che ci sarà da ridere. Potrò asserire senza tema di smentite il noto tormentone linguistico tutto italiano: "C'ho du' palle così!" E voi, invece, tutti pronti a partire per gli States a farvi dare una bella ritoccata?

UN SOGNO

 (Prima pubblicazione 29.08.2009)


Ho fatto un sogno. Cosa che a voi, comuni mortali che di solito vi fate le vostre otto ore di riposo, sembrerà una sciocchezza normale e quotidiana, ma per uno come me che dorme sulle tre, quattro ore quando può e come può è una rarità. Da tanto non sogno più o almeno non ricordo di averlo fatto. Stavolta è stato diverso.  Mi trovavo in un posto pubblico all'aperto, una sorta di capannone pieno di tavolini affollati da gente, come una specie di fiera di paese: ma tutte quelle persone se ne stavano al computer a navigare come forsennati, nei loro blog e sulle loro chat, in un vespaio di chiacchiere e musica di sottofondo. Anche io mi ero seduto e continuavo a scrivere freneticamente a diecine di amici, cercando di raggiungerli tutti poi ci spostavamo in massa in un bar dove tutti ordinavano da bere e parlavano tra loro. Mentre ero al pc avevo alzato gli occhi e li avevo incrociati con una ragazza, un volto affilato da volpe, lunghi capelli, un corpo esile - sottile, direi - infagottato in una specie di pastrano militare grigio, bella da far stare male. Al rinfresco mi ero avvicinato a lei che parlava ad un amica e ad un ragazzo e sentendoli parlare avevo capito che facevamo parte di una vecchia comunità che così tanti anni fa si radunava sotto il televideo di una tv locale e tutti i sabati si incontrava con dei raduni grandiosi. Mi intromisi nel discorso, presentandomi e dicendo loro il mio nick, anche loro lo fecero e scoprimmo di essere vecchi amici di dialoghi sul televideo perché evidentemente non erano mai venuti a quei raduni. Non potevo resistere e, avvicinatomi alla ragazza, finii per abbracciarla nascondendo il volto nella massa dei suoi capelli e sussurrandole all'orecchio che avrei voluto rivederla. Lei, tenendomi abbracciato, mi rispose che non poteva perché l'altro era interessato a lei e non avrebbe voluto. Le presi il volto tra le mani fissandola e stavo per baciarla quando mi sono svegliato con una sensazione di tragedia incombente. Ero convinto, data l'intensità del sogno, di aver dormito per ore - il giusto tempo per svilupparlo tutto - mentre era passata neanche mezz'ora. Ma la sensazione che aveva lasciato era fortissima, e mi venivano in mente tanti pensieri: il ricordo dell'epoca di quando le chat e internet non esistevano e usavamo i messaggi lasciati per telefono al televideo, i grandi raduni, l'incontro con il mio amore - il primo e il solo - e la sua somiglianza (della ragazza del sogno) con un amica qui di Chatta, capivo il senso tragico dell'impossibilità ad incontrarsi che ci contraddistingue (e che ha portato all'allontanarsi di tanti di noi, Mad Max tra gli altri, spero lo ricordiate ancora), e pensavo a quante ragazze e donne non si rendano conto che molti di noi non sono dei maniaci ma solo uomini che vivono con il loro deserto interiore, e ai quali a volte una parola dolce - magari gettata lì con noncuranza - spalanca illusioni di un mondo di affetto che non vivono da secoli salvo poi ritrovare certe parole abbandonate nei commenti che le loro amiche fanno a tutti gli altri, finendo per sentirsi così ancora più degli stracci agitati dal vento. Mi guardavo allo specchio e vedevo queste ossa sotto la pelle del viso, stanca, sfibrata, con i capelli grigi rasati, le occhiaie e mi sono sentito mortalmente solo, un disperato che sente il proprio io-bambino aggrapparglisi al cuore mentre il tempo e la vita glielo trascinano via per sacrificarlo sull'altare delle speranze perdute e dei cuori infranti. Un vecchio illuso che addirittura ha scritto il suo sogno, quel sogno di un incontro con lei, una lei, "LA" lei, quella che vive nel nostro id, solo per non doverlo scordare; per ricordare ancora di aver fatto un sogno. Perché non scompaia dal mio cuore.

SCORRIBANDE IN INTERNET

 (Prima pubblicazione 28.08.2009)


Allora, l'altra sera, complice la linea poco vogliosa di farsi prendere per entrare in chatta me ne sono andato surfando qua e là passando una nottata abbastanza folle. Cominciamo per ordine! Avevo incontrato una vecchia amica che mi dice di essere su Meetic e che lì si trova bene, non paga nulla e conosce un sacco di gente; mi era venuta voglia di ricontattarla, cerco Meetic, mi vado a guardare faq, istruzioni etc etc e mi ci iscrivo con un nick - dopo averne provati una diecina, che erano già tutti usati, eheh - e ecco che magicamente mi appare un profluvio di donzelle, tutte on line, tutte di Roma e vai! mi dico, andiamo a guardare qualche profilo, chi sa che non la ritrovo...me ne guardo un po' e poi attratto da una in particolare ci ritorno sopra e penso: Ora la contatto così ci facciamo due chiacchiere. Bene, bravo, bis. Mi si apre il profilo, come nelle altre in precedenza, con a fianco tutte le cifre da pagare. Ahò! Come sarebbe a dire? Seguo tutte le pagine, le istruzioni, le note, sottonote, micronote e alla fine trovo che effettivamente Meetic è gratis...per crearti il profilo. Qualsiasi altra cosa vuoi farci hai da paga'! Deduco quindi che sia gratis solo per le donne , ricordando quanto la mia amica mi aveva detto, e comincio il bailamme per cancellarmi. Ragazzi, se ce ne è voluta! Nel frattempo chissà come sono stato visitato da almeno sette rappresentanti del bel sesso alle quali ovviamente non ho potuto replicare. E brava Meetic, quando ci si entra perché non c'è subito un bel cartellone fluorescente grande come una casa con scritto: QUI SI PAGA TUTTO!  eh? no, perché altrimenti mi ero bell'e risparmiato due ore di tran tran. E proseguiamo, visto che su Chatta comparivano i banner di Allblogs sono andato a vedere. Beeeello! una community di tutti i bloggers che vogliano farsi conoscere fuori dal loro ambito, con statistiche in base al merito. Perfetto, visto che attualmente sono uno dei migliori blogger in Italia, dotato di capacità letterarie sovrumane e di fantasia galoppante (nonché di una smisurata modestia, ahahahah!!!), mi iscrivo subito, ci vuole una vita ma alla fine ci riesco. Mi chiede una foto, la metto, mi chiede RITAGLIA e non compare il modo per ritagliarla. Alla fine compaio solo col ciuffo di capelli bianchi - demenziale, eh! - e mi compare: adesso inserisci il tuo blog. Evvai! Batto il mio blog con il suo bravo indirizzo e mi appare NON E' POSSIBILE PERCHE' E' GIA' REGISTRATO. ahò, ma che sta a di'? me li spulcio tutti e non c'è, a farla breve dopo altre tre ore di traffici col pc, son riuscito a cancellarmi anche da Allblogs. Tiriamo le somme, boys, vi siete fatti casa qui? bravi, ecco, restateci perché a mettere i piedi fuori c'è solo da perdere tempo e non concludere niente. Ah, non parliamo di feisbù, che sto anche lì e ancora non ci ho capito niente, a parte ritrovare la pattuglia dei transfughi di chatta e la mia adorata Musa che quando l'ho contattata ha subito fatto finta che non esistessi...ah! Quanto mi manca l'era delle caverne.

CALORI

 (Prima pubblicazione 22.08.2009)


Trovo sempre divertente, utile ed istruttivo - per certi versi - il disancorarsi dai blog degli amici consueti e spingermi oltre il Mar dei Sargassi fin verso lidi sconosciuti, quei blog dove normalmente il mio guscio di noce non capita, perché magari seguo la pista di qualcuno trovato tra i visitatori di un amico o perché momentaneamente ammaliato dal bel faccino di qualche sirena comparsa allo stesso modo. Quando approdo laggiù a volte mi capita di imbattermi in blog scatenati, ribollenti di post grondanti ormoni e narranti avventure al confronto delle quali Pietro l'Aretino, Boccaccio e Balzac sembrerebbero dei liceali in gita premio in un casino malfamato. Non parliamo poi delle immagini a scopo di condimento di tali zuppe piccanti, invero comode per chi non voglia togliere il filtro protettivo a Google Images nella sua quotidiana ricerca del significato non vegetale degli etimi "pisello" e "patata" e certamente paragonabili ad una specie di mutuo soccorso sociale per chiunque abbia bisogno di dare una spurgatina al proprio carburatore eliminando quell' esprit du corp in eccesso che talvolta offusca le funzioni cerebrali di noi comuni mortali. Nella scientifica disamina di tali blogs quel che mi affascina, nella sua trasversale comunanza democratica, è il notare che son realizzati con faceta solerzia sia da uomini che da donne (le quali curiosamente sembrano preferire foto muliebri a quelle degli esemplari maschili maggiormente dotati e più comprensibili) e che invariabilmente lasciano nello sbalordito lettore la sensazione che basterebbe bussare ad una di codeste disponibili porte del Paradiso per raggiungere quei sollazzi vagheggiati nel Corano per i martiri della rivoluzione islamica. Dite la verità, a chi non è mai venuta la voglia di provare a farsi una chattatina con questi bloggers nel malcelato intento di giungere ad una di quelle prosaiche conclusioni così beffardamente portate sugli schermi da Alvaro Vitali o da Renzo Montagnani? E quanti invece sono approdati soltanto ad inverecondi appuntamenti alle fermate degli autobus per scoprire di essere osservati da anonimi portatori barbuti di calvizie cinerina, spesso occhialuti e sovente artefici di famiglie numerose o di essere storditi dal ghiotto cicaleggiare di rubiconde casalinghe affamate sì, ma di lasagne e di possibili separazioni coniugali? Perciò date retta ad un navigante rotto a tutte le rotte, statevene in spiaggia a sbirciare gli effetti delle radiazioni solari sulla cellulite e lasciate che i pazzi imperino nel mondo, che per loro il carnevale dura tutto l'anno.

IN RICORDO DI BIGSANDKAHUNA

 (Prima pubblicazione 31.07.2009)


Stamattina Mine mi aveva dato questa notizia alla quale non avevo voluto credere. Ho scritto a tutti gli amici di Marianna su Facebook per avere particolari ma nessuno ha ritenuto di dover sprecare un attimo del suo prezioso tempo per darmene conferma. Stasera ho trovato da Zorro il suo post nel quale invece confermava tutti i miei peggiori timori. E' vero, dunque. Marianna, la nostra cara BigSandKahuna, ci ha lasciato. Nella tragicità di dover morire così giovani la sorte, ironica e crudele come sempre, non ha neanche permesso ad una vera biker di finire come tutti i biker pensano, ma con una stupida, patetica malattia. L'enorme vuoto e la tristezza che lo avvolge sono le uniche cose che restano, tangibilmente. Ben più cari restano i ricordi dell'amicizia, virtuale quanto si vuole, che la univa a me e a tutti voi bloggers. Non dimentichiamoci di lei, delle sue idee, dei momenti che ha voluto regalarci, dei sogni che ha condiviso con tutti noi. Non dimentichiamola o ci vergogneremo, quando la rincontreremo in cielo. Passiamo da lei adesso, lasciamole la nostra voce.

ALLA VOSTRA GENTILEZZA , questo è il post che seguì a quello sulla scomparsa per malattia di Marianna, amica e blogger molto amata dalla community di Chatta.it

Cari amici e amiche, intanto scusatemi per la poca presenza ma questa mattina si è rotto il monitor del pc portatile e mi sono riuscito a collegare solo adesso sfruttando quello del collega che gentilmente me lo ha prestato. Non so nei prossimi giorni come farò a raggiungervi quindi non vi preoccupate se non mi sentite, questo è il motivo. Vi scrivo per ringraziarvi pubblicamente, ieri notte mi era venuta l'idea di rendere omaggio a BigSandKhauna e stamattina - come ormai saprete - ho scritto a centinaia di persone per chiedere che inserissero il suo blog tra i preferiti. Avete risposto in massa ed in maniera inaspettata e meravigliosa, il risultato è che adesso il blog di Marianna è al quinto posto nella top e spero vada ancora più su così potrà continuare ad essere visualizzato anche dai nuovi che entrano e non la conoscono, perpetuandone il ricordo. Ogni tanto passeremo da lei a lasciare la nostra voce, sarà un atto semplice e affettuoso. Marianna, per chi ancora non lo sapesse, ha avuto un attacco di asma e per chi - vi capisco - nutrisse dei dubbi che tutta questa malaugurata storia sia un fake linko l'indirizzo del giornale toscano on line che ne ha riportato la notizia, a scanso di equivoci. http://www.agendatoscana.tv/vedi_news.php?id_news=466  Quindi adesso vi lascio, inchinandomi al vostro buon cuore e a quanto farete per continuare a diffondere la notizia in sua memoria. Era una dolce amica e blogger e voi tutti vi state rivelando grandi. Grazie , con affetto.

I commenti dei bloggers ai post:

spazio1969: è lei...purtroppo, amici di chatta erano in contatto con lei su facebook....e conoscevano il suo cognome. grazie crena...tu sei un ottima ragione per restare qui...una delle migliori che abbia mai conosciuto! prendo solo una pausa rigenerante, ok? un grande abbraccio!

maDFrancy : mi dispiace di aver conosciuto te e Marianna solo in una situazione così tragica.. senz'altro... da oggi c'è un angelo in più.. e qui... tra le pagine.. un buon amico per molti.. e questo fà sempre piacere

icenora: ...ho visto quante persone hanno partecipato con commozione e solidarietà ... e  forse devo ricredermi dato che ci sono molte più persone per bene di quello che credevo. Tu sicuramente sei eccezionale e io sono onorata di esserti amica. una abbraccio fortissimo e pieno di grande affetto. ciao amico mio

jameswan : la morte di MARIANNA ha colpito molto anche me.....non ho mai pensato si trattasse di uno scherzo...visto che, purtroppo, l annuncio me l hanno dato gente fidata e seria come lei ( che giudico il mio padre putativo in questo pianeta chatta ) ...un abbraccio sommo...e ancora un saluto a MARIANNA.....

icenora: con Crena... che si sfati questo dire della chat che ci si iscrive solo per trovare storielle e inciuci, qui ci sono moltissime persone sole che trovano conforto nello scrivere sul proprio blog e chiacchierare con amici... amici che diventano importanti davvero. La chat è una comunità, come dice Crena, che sa anche stringersi intorno ad uno dei suoi componenti facciamo almeno in modo che chi entri capisca che qui non ci sono solo maniaci , pervertiti e attracconi ma anche persone come si deve che scambiano opinioni e compagnia con altrettante persone brave. Credo sia bello che Marianna possa essere ancora tra di noi anche solo portando questo messaggio alle persone che la leggeranno.

Tutto ha un valore ed è bene che noi lo evidenziamo.... e poi non è detto che lei non ci stia leggendo e magari è felice di questo compito che gli viene dato... io invece credo  e spero che chi va via dalla realtà lo fa solo con il corpo e non con l'anima. Un abbraccio da Ice

luci46 : sono contenta d aver potuto contribuire. Quando un gruppo perde un suo membro ha di solito diverse possibilità per manifestare il suo dolore,  questo mezzo offre solo la possibilità di ricordarla sul suo blog, dando modo a chi entrerà più avanti di sapere chi era Marianna. Buon pomeriggio Luci

swen.105 : sinceramente nn avrei voluto che tu fossi stato una persona seria

sinceramente nn avrei voluto comportarmi da amico

sinceramente avrei voluto fosse stata l'ennesima bufala di chatta

sinceramente...cazzo!...aveva solo 35 anni

ivapdm : tu hai un angelo accanto a te,

ti accarezza e ti avvolge nel tuo cammino,

se fai silenzio e allenti il rumore esterno

lo potrai scoprire ad accarezzarti il viso

e a disegnarti un sorriso

alienman : Ciao Crena, mi spiace per il tuo monitor  e del relativo disagio che comporta, ma mi dispiace di + per la tua malinconia che spero passi presto e subito. Sai io do coraggio e sostegno a te ma non ti nascondo che spesso ne sono preso anchio. Pertanto cerca di stringere i denti e vai avanti. Una buona e ricca giornata



DODICI ANNI

 (Prima pubblicazione 10.07.2009) 


Te ne andasti così, dodici anni fa, lasciandoci nella pena e nel dolore, davanti ad un baratro al cui confronto non ci sarebbe stata crisi paragonabile, dopo mesi a combattere in quel letto d'ospedale, mesi sdraiato tra le flebo e le medicine inutili con in mano il telefono ed il blocchetto degli appunti per il lavoro da seguire sui cantieri. Mesi di assurde promesse - ancora quattro, forse sei anni, non vi preoccupate.. - e di richieste di sperimentare sempre altri farmaci. Mesi di morfina per lasciarti vivere senza il dolore atroce qualche giorno ancora. Ci avevi dato la vita con la nascita, ed una bella vita, sì, bella, la scuola migliore che potesti trovare, i club sportivi esclusivi, tutto quel che la tua educazione e cultura ritenne giusto donare a dei figli, l'Opera, i teatri, tutto per formare dei figli che fossero la tua impronta e la tua impronta migliore su questa terra. E il debito per la carne mai potrà essere ripagato, per quanti sforzi possa fare per trasformarmi in te, che tutta l'esistenza spendesti per il lavoro e la famiglia, senza mai un urlo, uno schiaffo, magari poco presente perché il lavoro ti portava via così tante ore, ma sempre vigile per il nostro bene e che tutto il tuo immenso amore ed orgoglio per i nostri traguardi a volte mostravi e a volte celavi chiuso nel tuo cuore. Ed io, per quanto faccia, per quanto mi sforzi, non riuscirò mai ad esserti simile in tutto, la vita stessa non me lo consente, e forse il mio carattere anche: pena e colpa della quale nessuno mi perdonerà. Assolvimi tu, dal cielo , e aspettami. Saremo insieme di nuovo, per sempre.

Commenti dell'epoca lasciati dai lettori:

nerorosso: ti accompagnerà sempre nel tuo cammino

spazio1969: sei grande come lui, ma in modo diverso. e lui non può che esserne orgoglioso. e a me il grande onore di averti conosciuto!

benemerita : Lui ti segue ovunque e quando non ce la fai è lui che ti da la spinta per proseguire, segui il suo esempio ed anche tu sarai grande per i tuoi figli.. Buona giornata amico mio, ciao, Luigi

Mine62 : CERTO CHE SEI GRANDE, LUI É UN'ALTRA GRANDEZZA, E COME DICE LA NOSTRA AMICA SPAZIO, DOVUNQUE SIA É ORGOGLIOSO DI TE, COME NOI SIAMO ORGOGLIOSI DI AVERTI COME GRANDE, GRANDE AMICO.UN ABBRACCIO DA LONTANO

Duchessazzurra : mio padre ci ha lasciato tre anni fa quasi improvvisamente..io sovente mi vergogno di non riuscire ad essere come lui era...un carattere tutto d'un pezzo, uno rispettato da tutti e che si spezzava la schiena per noi..
ma tu sei padre e certamente il miglior modo per rendere omaggio alla sua persona è comportarsi come lui..
ciao lycan..ogni tanto passo..
angy


PAROLE INUTILI

 (Prima pubblicazione 08.07.2009)

Mi allaccio al post scritto dall'amico Benemerita che mi ha battuto sul tempo. Ci stavo pensando ieri sera e alla fine ho deciso di buttarlo fuori. Vi capita mai quella strana sensazione, alla Matrix, di sapere di aver fatto qualcosa e di non ritrovarla, finendo per non essere più sicuri neanche di voi stessi? A me capita quelle volte che vado su qualche blog a vedere se per caso ai miei commenti son state messe risposte, e finisco per non trovarli più. Non i blog, diamine, i miei commenti. Eppure, mi conoscete, non scrivo volgarità, non cerco di rimorchiare, non faccio profferte oscene e non me la prendo mai con nessuno. E allora mi chiedo, cosa mai ci sarà stato, in quei miei commenti, di così imbarazzante per la persona che li ha ricevuti, quasi sempre donne e quasi sempre facenti parte del gruppo degli amici?  Qualcosa di così compromettente da desiderare di cancellarli, e per fortuna a volte mi ritrovo ancora nelle liste dei "commenti ricevuti" altrimenti dubiterei di me stesso e delle mie facoltà mentali. Non so. So che la trovo una cosa molto poco bon ton, per niente gentile, come se fossi una persona da evitare. E allora bisognerà che impari almeno a ricordarmi i vari nick così da non andare più a recare disturbo.. tranne poi ridere vedendo post che spiegano quali e ben più pesanti e volgari disturbi vengano spediti a commento di foto e post. E allora i miei, così amichevoli, scherzosi e senza secondi fini mi sembrano sempre più sassolini a confronto di macigni. Ma tant'è e allora faccio buon viso a cattivo gioco anche se con l'amaro gusto in bocca di un che di delusione. Contenti loro, contenti tutti, non siete obbligati a conservare le mie parole né a commentarle né a spiegarmi i come e i perché. In fondo, a questo mondo, si può vivere - e bene - anche senza dar retta al vecchio Crena.

Commenti dei lettori lasciati il 08.07.2009:

Benemerita :

l'ho constatato bene, ho provato a lasciare dei semplici saluti e sono stati cancellati dal titolare del blog, ho notato di non aver scritto mai niente fuori luogo ed ho notato pure che conservare sempre gli stessi commenti sempre delle stesse persone strano vero? devi pure sapere che con un paio di queste persone ci siamo pure incontrati e con una ci sentivamo pure telefonicamente. ahahah belle amiche.

tigrottabella :

i tuoi mai cancellati, sei un signore in tutto, non cancellavo nemmeno le volgarità altrui,  ma poi bloccavo ovviamente, ma solo riguardo le volgarità,  in un blog, bisogna accettare complimenti, e anche diversi cambi di vedute, altrimenti che si posta a fare? dolce serata e sereno risveglio sabry...

Eureka.77 :

riguardo al fenomeno trattato in questo post, ho troppo rispetto per il tempo che mi dedicano e anche per i pensieri che mi lasciano....quindi cancellare i commenti degli altri anche se il blog é mio, la trovo scortese eccome, ed anche ofensivo........ma la gente e' strana......che ci possiamo fare? 

TACCUINO DI VIAGGIO : OLTREMARE

 (Prima pubblicazione  03.07.2009)


Dopo i due giorni a Mirabilandia non poteva mancare anche il parco di Oltremare. La giornata è iniziata subito benissimo con un imbecille di addetto al casello autostradale che invece di mandarci verso Ancona ci ha dirottato verso Bologna facendoci perdere centotrenta chilometri a vuoto e attirando su di sé e tutta la sua famiglia fino alla sesta generazione futura innumerevoli maledizioni cliniche ben specificate nei minimi termini così che gli arrivino senza pietà. Giunti infine a Oltremare ci siamo gustati un parco formidabile, molto interessante, con moltissime cose da visitare e imparare dal punto di vista scientifico, i meravigliosi ippocampi che dal vivo non avevo mai visto, il delfinario, la ricostruzione della foresta preistorica, tutte le sfaccettature della natura, insomma un ottimo bersaglio per chiunque di voi debba andare in vacanza e voglia passare due giorni a vedere cose di valore. A volerlo raccontare tutto ci metterei più tempo che voi a visitarlo, quindi andateci.

TACCUINO DI VIAGGIO . MIRABILANDIA

 (Prima pubblicazione 03.07.2009)


Dopo aver rosicchiato le finanze tutto l'anno il vostro amabile blogger ha imbarcato la famiglia e l'ha portata un paio di giorni a sgavazzare al parco di Mirabilandia, come l'altr'anno.  E come l'altro anno la E45 si è rivelata un ignobile guazzabuglio di strade interrotte, deviazioni per paesi improbabili (la patria della Pera Cocomerina, figuriamoci..), tunnel di vari chilometri nei quali siamo stati fermi in coda per un ora mentre io ricordavo Daylight con Stallone e la consorte dava fuori di testa per la claustrofobia mentre il Terribile ne combinava di tutti i colori...insomma un calvario. Arrivati a Cesena  ottima accoglienza nel solito Best Western che avevamo prenotato da tempo con un risparmio mostruoso sulle tariffe normali il che ci ha consentito di far rientrare nel budget anche tutte le mangiate elefantiache al ristorante Il Rugantino dove il Minuscolo si è dilatato con piatti di strozzapreti pasticciati e bisteccone (mentre il padre pagante andava a insalate miste..). Come sempre gli italiani in crisi affollavano il Parco spendendo e spandendo a migliaia, ma tutto sommato ci siamo divertiti anche noi parecchio!

L'INUTILITA' DELL'IMPORTANZA

 (Prima pubblicazione 12.06.2009)


Lo si è visto bene, nelle varie statistiche degli ultimi tempi, come ci sia stato un ritorno di fiamma nel seguito pubblico verso le radio nei confronti dell'editoria; questo, unito al crollo continuo del numero dei lettori dei quotidiani (peraltro ampiamente foraggiati dalle sovvenzioni statali) e mettiamoci dentro anche una piccola disamina delle vendite dei libri dalla quale è palese come le preferenze vadano verso la letteratura di puro intrattenimento anziché verso la saggistica o i classici, se ne ricava un quadro molto chiaro. Primo, alla gente interessa molto poco "sapere" le cose, far fatica, si preferisce cullarsi nell'evasione anziché nel ragionare. Secondo, l'uso delle radio libere con i loro brevi notiziari o l'uso di navigare zappando per le pagine del web, porta a capire che la gente è più interessata dal "titolo" che da quel che si va rivelando, quindi importa più il cosiddetto "strillo" che il "fondo" o la terza pagina. Da qui è naturale che le idee che la gente si fa siano superficiali e legate spesso al gossip, al "rumore" più che alla verità provata, un esempio di qualche giorno fa, sul web compariva in grandi caratteri LE FOTO DELLO SCANDALO, seguito da BERLUSCONI MESSO A NUDO. Detta così, e dopo la faccenda Noemi, l'idea che veniva a spalmarsi sui cervelli era che quantomeno fosse stato fotografato il Cavaliere nudo a letto sappiamo con chi. Guardando le foto, andandole a cercare, compariva lui, in giacca e cravatta, che stringeva la mano a una/uno che non era ritratto intero. E allora? Ridicolo, no? Ma è così che va. Non c'è più l'impegno nè la voglia di informarsi, si vuole la buccia ma non la polpa. Informare costa fatica, si deve cercare una notizia, magari a volte anche inedita se non riservata, si deve scavare, fare un buon articolo con i dovuti riferimenti e a quel punto solo sperare che serva a qualcuno. Ma non è così, spesso almeno. Una prova? Guardatevi il numero dei commenti nei miei post sociali, dove sono corse notizie che meritavano discussioni, approfondimenti, magari anche litigi, ma comunque una lettura approfondita; vanno da zero a tre, di solito. Mentre i post semplicemente letterari spopolano, il ché può fare indubbiamente piacere allo scrittore "puro" ma a chi si fa in quattro per far "sapere" deprime parecchio. Ecco il perché del titolo del post, ed ecco anche perché altri blog, qui dentro, che hanno postato continue informazioni e denunce, o hanno chiuso o hanno un numero estremamente limitato di visite. Un vero peccato, a conti fatti.