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martedì 23 dicembre 2025

COME TOGLIERSI UNA DONNA DI TORNO (una satira sui comportamenti di uomini e donne)

 (Prima pubblicazione 25.10.2011) © Crenabog 


Qualche sera fa, rivedendo con un amico il film ATTRAZIONE FATALE, ci siamo ritrovati a ragionare sulle paure maschili e su come affrontarle. Il film è noto per aver terrorizzato milioni di americani, sospingendoli verso un nuovo puritanesimo. Contenti loro, che se la fanno sotto per così poco. Certo, il problema dello stalking esiste ma c'è modo e modo di rispondergli. Vediamo un po', facciamo qualche esempio illuminante... Diciamo che state qui, in una community, per darvi al gioioso rimorchio e finalmente trovate un bel faccino nella vostra città. Via con messaggini, gif, fiorellini, bacetti, ciccipalli, puccipucci, triketrak e tutte le solite cose che tocca fare per avere un etto di ciccia, non andando direttamente dal macellaio. E finalmente scatta l'appuntamento, eccola lì, graziosa, attraente, che invece di dirti "Andiamo a prendere un caffè" esordisce subito con "Conosco proprio il motel adatto". Ora, al di là del non credere alle vostre orecchie, ovviamente vi precipitate e vi fate la vostra migliore cavalcata da un pezzo a questa parte. E, altrettanto ovviamente, mentre voi state al bagno a lavarvi preventivamente l'organo indispensabile, lei si segna tutti i dati della vostra patente. Così che, tempo una settimana, quando si sarà fatta più insistente lei e più recalcitranti voi, se ne andrà in circoscrizione e chiederà, gratuitamente e ad uso richiesta tessera dell'autobus, il vostro certificato di stato di famiglia, che comprende tutti i dati di vostra moglie. Poi, scaricando un semplice programmino delle Finanze, ricaverà anche i dati dei codici fiscali, esponendo vostra moglie al rischio di ritrovarsi con una lettera di dimissioni dal lavoro non mandata da lei stessa e voi a ritorsioni fiscali terrificanti da parte dell'Ufficio delle Entrate... Adesso, vi trovate scaraventati nell'incubo? Tremate come foglie al suo solo pensiero? Temete che entri a casa vostra, attacchi il phon alla presa della corrente e lo getti nell'acquario friggendovi i pesci rossi? Via, non fate così! Anzi, ringraziate Iddio per la fortuna che vi ha dato di poter esercitare tutto il vostro spirito diabolico e passate alla controffensiva. Prima di tutto, importantissimo, parlate di lei con vostra moglie, in maniera scherzosa e continua, senza darle peso, tipo "Sai che c'è una matta nell'ufficio che continua a starmi dietro, che cosa assurda!". Tanto gliene avrete parlato che non ci farà più caso, figurarsi sospettare che ci avete fatto qualcosa. Dopo di che, via! Si parte! Dategli appuntamento, arriverà incazzatissima perché non ve la siete filata per giorni e giorni, voi fate come se fosse niente e portatela in un ristorante. Primo, mettersi subito il tovagliolone al collo. Secondo, ordinare bucatini all'amatriciana, sbrodolarsi e succhiarli a tutta forza. Magari cercate anche di schizzargli il sugo addosso. Terzo, bevete Coca Cola, a litri, e gonfiatevi come un dirigibile. Importantissimo, un piattone di fagioli con le cipolle per secondo. Al momento di pagare dite al cameriere, ad alta voce che vi sentano tutti: "Scusi, non abbiamo un soldo, vado a un bancomat!" e lasciatela lì a crogiolarsi nella vergogna. Uscite, trovate il bancomat, girate per i negozi, fumatevi un sigaro toscano, godetevi il tramonto, date il becchime ai piccioni, aspettate davanti a una edicola che arrivi l'edizione della sera. NON tornate prima di un' ora e mezza, come minimo. E NON lasciate mance, anzi, potendo, pagate tutto in monetine, come un vero pezzente. In macchina, mentre lei già sarà furibonda, NON guardatela ma tenetela sotto controllo con la coda dell'occhio e premuratevi di eseguire la vostra migliore pulizia nasale e auricolare, fingendo che lei non vi veda inorridita, pulendovi le dita sotto il sedile della macchina. Cercate di tenervi al centro della strada e, quando il solito coatto spazientito vi sorpasserà sulla destra, esplodete in bestemmie degne di un ubriaco e lanciate maledizioni comprensive di espressioni clinico-ginecologiche tali che neanche il dottor House si sognerebbe sotto effetto della morfina. E mentre lei si ritrae terrorizzata dallo scoppio di furia, infilatele la mano sotto le gambe, sbandando col volante. Ma NON per toccarla amorevolmente, solo per afferrare il crick che avrete lasciato lì allo scopo, e brandirlo dal finestrino. Arrivate ancora bestemmiando al solito motel e NON fate caso al suo improvviso - e sospetto - mal di testa, anzi uscite diretti e apritele la portiera dicendo: "Forza, che tra un'ora c'è la partita alla tele". In camera, NON stendetevi sul letto, assolutamente, ma state sopra. Avrà così modo di apprezzare pienamente il panorama spettacolare della vostra pancia clamorosamente dilatata dalla Coca Cola. Importantissimo, ricordatevi in previsione dell'incontro, di "darvi da fare da soli" almeno tre volte, non vi si rizzerà neanche se nel letto avrete Jessica Rabbit. Possibilmente, sudate: fa sempre effetto. E, grazie al piatto di fagioli e cipolle, potrete esibirvi in divertentissime - per voi - imitazioni dei geyser naturali del parco di Yellowstone. Alla fine, disfatti e inerti, afflosciatevi di fianco a lei e accendetevi il toscano, quel che ne è rimasto, concentrato perfetto di nicotina ammorbante; e, se ancora vi regge lo spirito, date la colpa a lei per non esserci riusciti, dicendo che vi siete sentiti umiliati perché non ha pagato lei il ristorante e vi ha costretto ad uscire davanti a tutti. Tornando verso casa sua, si sa che siete un gentleman e la volete riaccompagnare anche se vi avrà chiesto più volte di lasciarla alla fermata del bus, continuate a insistere per avere un altro appuntamento sessuale perché il vostro capoufficio sta con una pervertita e gli piacciono gli scambi di coppia, così in previsione di una promozione, sarebbe il caso che lei si mostrasse disponibile. Sì, va bene che il capo ha settant'anni e una gamba di legno, però è così simpatico... Aspettate che scenda da sola e tornate a casa. Non vi richiamerà mai più; e se dovesse farlo allora vuol dire che è una vera maniaca sessuale, in tal caso ditemi dov'è l'appuntamento che ci vado io.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

solo.lettore : Gentile Crenabog, ho preso debita nota delle indicazioni elencate nel suo sintetico corso di formazione. Solo un chiarimento... per chi come me non è appassionato di calcio e non segue partite in TV, posso dire di dover correre a fare le analisi del sangue e delle urine come faccio dopo ogni rapporto occasionale ?? Grazie assai della sua esperte consulenza.

LadyFlowery.70 : nn ci posso credere dai consigli a uomni ma come sia possibile e tutte cosi sono le donne ???me moro dal ridere ahahahahaahah mann e vero nn sono tutte cosi le donne uffa ahahahahahah ci sono donne che nn vanno al sodo ma prefriscono ben altro uffa......ecco allora per il prossimo post dai consigli alle donne che ci sono ancora donne che nn sono come le hai descritte tu anzi so sfortunate nn ci sanno fà con uomini ahahahahahahahah managgia ahahahahahaah

forteapache : Vedi cos'è la tragedia? Che tu fai un post ironico, divertentissimo, degno sicuramente di applausi, e alcune donne che fanno, invece? Ci imbastiscono un discorso serio. Bisogna dimostrare prima di tutto che "loro sono diverse" dalla donna del racconto. Vedrai anche che più in là qualcuna ti racconterà anche la sua vita, per rimarcarlo. Non finirò mai di strabiliarmi, viaggiando nei blog ... Una lode comunque alla tua incredibile pazienza.

Evelin64 : Esilarante!! Trovo sia di una fantasia stratosferica, anche se molto, ma molto impegnativa come strategia.


giovedì 18 dicembre 2025

LA BELLEZZA

 (Prima pubblicazione 08.10.2010)


Certe volte, quando sto giù e non proprio in sintonia col mondo, il mio cervello vaga qua e là. Stamattina, mentre tornavo a casa tentando di non schiantarmi con l'auto per il sonno che mi chiudeva gli occhi, riflettevo che non sempre la bellezza è soggettiva. Intendo, la bellezza è sì la meravigliosa prostituta quasi minorenne dalle gambe lunghe un metro, il corpo da favola fasciato da un tubino in lycra che arrivava agli slip e il viso d'angelo che mi occhieggiava nel bar della stazione stamattina mentre, circondata da un gruppo di tunisini che la tenevano d'occhio per non farla scappare, mi occhieggiava dolcissima. Sì. Era una visione bellissima. Ma soggettiva. Di certo c'è chi preferisce buzzicone alte un metro, pelose e con rotoli di ciccia. E le ritiene bellissime. Quella bellezza invece che non è soggettiva è quella che mi è apparsa poco dopo, per strada. Un alba micidiale, limpida come acqua di fonte, attraversata nel suo infinito orizzonte da stralci sfumati di nuvole irrorate dai primi bagliori del sole. Le colline perdevano il nero della notte e iniziavano a verdeggiare, l'aria aveva il sapore della verginità. Ecco, questa era la vera Bellezza, quella che nessuno può discutere, quella che ti prende il cuore e te lo frantuma, quella che ti fa capire che il motivo per essere al mondo è godere del mondo, non solo di una donna, per quanto meravigliosa possa essere. Le donne passano, le rughe arrivano, ma ci sarà sempre un alba a farti venire le lacrime agli occhi...

Commenti dei lettori dell'epoca : 

un:amorepersempre : siamo circondati da Bellezza e tante volte nemmeno ce ne accorgiamo proprio perchè questa Bellezza non è frutto del lavoro umano o non ha niente di umano.

un caro saluto  lucia

tina67 : ...quanto sei tenero stamattina! A me piacciono gli uomini che sanno ancora emozionarsi dalle meraviglie che la natura ci offre. Bellissima la foto che hai fatto.un abbraccio

Annette P.A.

venuste : mi dispiace per quella ragazza cosi bella...

e molto sfortunata...

che deve ''vendere la sua bellezza''

ne ho il pieno rispetto...

sicuramente lei desidera una vita migliore...

ed in quei occhi che occhieggiano dolcemente a tutti gli uomini.....

lei cerca... nel suo cuore un uomo che la amera' per sempre

e la rispettera'...

chissa come piange nei suoi silenzi...

gia è vero la bellezza......... è della natura...

un tramonto... oppure l'alba...

poi sulmare.... pensa questa estate alle 5 del mattino ero sveglia...

mi affaccio dal terrazzo dell'hotel a naxos... e mi godo l'alba... sulmare.... un incanto...

poi vado a svegliare mia figlia.......dicendole.. vieni a vedere qualcosa di meraviglioso...

lei si alza tutta assonnata...

e rimane incantata in silenzio... mi sorride... 

è meraviglioso... tutto cio..... poi con un figlio accanto che c'è di piu' meraviglioso...

mi fai venire in mente la canzone di Modugno ''meraviglioso''......

parla proprio di cio che hai scritto tu...

e meraviglioso.......sei tu Crena con i tuoi scritti...

Crena.. ti mando una foto.......di quella meravigliosa alba sul mare...

e la foto di mia figlia.....''assonnata''........per me... è lei la mia meravigliosa ........vita

serenella21 : mi sono commossa leggendo la tua descrizione di un alba di un nuovo giorno

questo è l'animo vero di un uomo ke oltre ad apprezzare la bellezza materiale sa ammirare la bellezza visiva di un aurora

buon fine settimana papa' marco

alienman : Il tuo post è molto di più di una cornice. E’ uno splendido dipinto impressionista !

Immagini che si intrecciano nel limite tra l’onirico e il reale salendo in un susseguirsi di “onde” dove si accavallano i pensieri (i tuoi) che vogliono uscire tutti insieme ma la strada è stretta e difficile risulta liberarsi dal “ normale “

Ciao Marco…..veramente splendido!!!

P.S. Scusa la poca presenza, ho pochissimo tempo per chatta


DONNE 2

 (Prima pubblicazione 13.09.2010)


In questi giorni ci stavo ripensando, a quel mio post di qualche tempo fa, nato da due chiacchiere con S.Luna e ammetto che aveva ragione nel nominare diversi volti famosi che non avevo citato. Ora, il mio post nasceva dall'esigenza di rendere omaggio alle mitiche bellezze cinematografiche dei primissimi del novecento ma certamente vanno ricordate certe donne dello schermo che hanno accompagnato i nostri sogni giovanili. Parlo sempre dell'era preisterica, quando non c'era bisogno di mostrare metri quadri di carne - per quanto soda ed apprezzabile - per diventare celebri. Il viso. Ecco cos'era che ci catturava. Quei volti meravigliosi, particolari, che con uno sguardo ti rubavano l'anima e ti rendevano le notti insonni. Ve la ricordate la favolosa Giulietta Masiero? Con quell'aria da grandissima signora, da intoccabile nume del palcoscenico? E naturalmente anche Anitona, certo, visto che sono un fanatico di Fellini, come scordarla, nella sua impagabile giovinezza in OTTO E MEZZO e quel bagno nella fontana, una dea lacustre, un apparizione notturna. O quando gigioneggiava ne LE TENTAZIONI DEL DOTTOR ANTONIO spaventandolo da un manifesto gigantesco, ciclopica, summa totale di ogni mistero femminino. E ancora splendidamente carnale nella sua vecchiaia insieme a Marcellino in INTERVISTA nel commovente brano in cui insieme rivedono i film ormai muti e scomparsi...Ma tra le tante chi mi rimase impressa fu la meravigliosa, bellissima Josiane Tanzilli. Ehhh, mi ci gioco la barba che non ve la ricordate, certo. Il suo vero nome è Gloria Maria Sansa, nata a Ravenna il 28 novembre del '50 e faceva la cantante e l'attrice ai primi degli anni sessanta quando venne notata e subito scelta dal grande Federico per il ruolo di "Volpina" in AMARCORD. Ahh, ecco, lo sapevo che adesso ve la ricordavate! Che icona, con pochi gesti, con un semplice atteggiamento (e soprattutto vestita) riuscì a dare l'idea della più morbosa sessualità, come se avesse un fuoco vivo dentro inestinguibile. Con quel trucco d'epoca, i capelli al vento, liberi, come una Medusa Gorgone, quelle sopracciglia furbesche, quello sguardo micidiale! Rotolò su sé stessa in un bailamme di altri piccoli film, oltre a LA CITTA' DELLE DONNE di Fellini, come LA BELLA ANTONIA, L'UOMO LA DONNA E LA BESTIA, LICENZE E AMORI DEL DECAMERONE SEGRETO e alcuni altri; fece anche qualche lavoretto per la televisione ma difficilmente la gente la ricorda più. Un vero peccato abbandonare simili volti all'oblìo, quelle donne stupende che anche negli anni della piena maturità, per non dire dell'anzianità, non cedevano il passo alla tentazione del bisturi per restare sull'onda come accade oggi in questa società fatua ed edonistica. Togliamoci il cappello alle grandissime, alle dimenticate, a tutte le donne che non si sono arrese e vivono nei nostri ricordi.

Commenti dei lettori dell'epoca :

cittadino.italia : .. ma che te stai a fà vecchio? condivido appieno, non vi è dubbio alcuno su quello che hai scritto, anche senza precisazioni di nomi altisonanti o meno. Era una dimensione più umana, le sensazioni che si avevano erano senz'altro paragonabili a quelle di oggi ma con un fare garbato, senza strafare. La pudicizia è un fenomeno antico, ora è roba da dizionario, nessuno e nessuna la conosce. Saremo anche obsoleti, vecchi o matusa come si soleva dire anni fa, ma ripercorre quei tempi farebbe bene a coloro che vivono questo periodo povero, povero di povertà, anche quella di desiderare una coca cola. Cosa c'è di più bello di desiderare? ma se si ha tutto e subito non è più desiderio, è un acquisto. A me faceva rabbia quel tal 007 che se sbaciucchiava Ursula Andres. Urca che rabbia, ahahahahaha. Ciao Marco.

gattamannara : Attrici non si diventa..si nasce! Come giustamente hai scritto tu, le attrici degli anni che furono, oltre che di una bellezza non ritoccata dal bisturi erano dotate di un grande talento, bastava anche solo un'espressione   oppure uno sguardo intenso per suscitare negli spettatori emozioni profonde …Il tutto condito con l'eleganza  degli abiti che rivestivano i loro corpi, nulla a che vedere con quella esposizione di seni a mongolfiera e labbra  a canotto alla quale ci hanno abituato al giorno d'oggi..

io ho visto di recente una foto di Virna Lisi..la sua bellezza è inalterata, trasformata dagli anni ma il suo volto conserva  splendore …porta con orgoglio i segni dell'età…

un saluto

Babs

DONNE

 (Prima pubblicazione 09.08.2010)


Si sa, è ben notorio, che i miei gusti in fatto di universo femminile sono alquanto desueti. Non son mai stato uomo dal palato facile e purtroppo la mia formazione estetica e letteraria mi preclude la gran massa delle bellezze femminili odierne. Quando sento parlare di nomi tipo Belen mi viene da ridere e non ne capisco l'entusiasmo generale. Posso - forse - subire una certa fascinazione nei confronti della Bellucci ma unicamente perché ai miei occhi preistorici si avvicina a quelle icone perdute nel tempo. Parlavamo con la cara LagunaBlu2010 di gusti in fatto di donne e vagheggiavo della suprema Bette Davis e di Marlene Dietrich, ma volendo restare con i piedi per terra e in terra italica soprattutto, come dimenticare - se non con forti sensi di colpa - le vere divine nate in Patria? E son tornato con la memoria a certe attrici dei primi del Novecento, che han posto basi imprescindibili nel cinema nostrano. E' naturale togliersi il cappello davanti ad una Lyda Borrelli ma ricordate la sublime Pina Menichelli? Fragile, bionda, minuta, grandissima nel porsi a disposizione dei suoi registi, diversamente dalle star come la Borrelli e la Bertini,  nata nel 1890 e morta nel 1984, già nel 1907 calcava i palcoscenici come comparsa ed esplose sugli schermi con monumenti come IL FUOCO e TIGRE REALE del 1916 di Pastrone, il celebrato regista di CABYRIA. Tutti film nei quali le orme di D'Annunzio e Verga la facevano da padrone e dove le eroine vivevano amori sensuali e tormentati. Guardatela, magnifica, con quelle occhiaie che ispirano amori torbidi, erotismi struggenti ed estenuanti, immaginatela aggrapparsi ad una cortina di damasco dove attira l'amante di turno per celarvi la loro passione. Fu sua la prima scena di nudo, a cavallo, in TIGRE REALE, a volte ricordato come TIGRE IMPERIALE, molto prima del più scandaloso seno nudo di Clara Calamai in LA CENA DELLE BEFFE con Amedeo Nazzari (e chi non beve con me, peste lo colga!). Che volto, che sex appeal, quale scatenarsi dell'immaginazione al solo vedere le sue narici frementi di belva in caccia della carne...Quell'espressione stanca, affranta, disfatta, degna del cinismo di un Petrolini e di un Gastone, quegli abiti drappeggiati addosso con una nonchalance micidiale... come si può, ditemi, appassionarsi ad una Belen, ad una Lina Sastri, cosa mai hanno da offrire le donne di oggi rispetto a questi quadri viventi? Un'ora di amplesso su un sofà di velluto, tra pelli di tigre in terra e zagaglie appese ai muri, con una Pina Menichelli valgono mille anni di sesso con una Canalis. Certo, donne così non esistono più, si sono estinte con Theda Bara e Mata Hari... ma chiunque abbia nel cuore un afflato d'estetica dannunziana mai potrà rinunciare a mantenere viva la fiamma del sogno, quel sogno in cui donne così ti guardano fisso negli occhi, ti strappano l'anima e ne fanno coriandoli da spargere al vento. Eterne.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

S:Luna : Mi inchino riverente in segno di rispetto!

Approvo "in toto" l'opinione del post, ma colgo una terribile pecca:

E Greta Garbo? Ava Gardner? Anita Ekberg? E la più "recente" Bettie Page? smile

Diamine, nemmeno menzionate di sfuggita, cione di un Tempo che fu, in cui "seduzione" e "bellezza" non significavano "faccio vedere le cosce e un pezzo di tetta in TV, per il servizio completo aspettate il Calendario dell'anno prossimo".

Donne belle e con anche quel "qualcosa" per esserlo. Attrici, cantanti, un talento senz'altro coadiuvato dalla bellezza, ma anche da un'oggettiva capacita' nel fare qualcosa che non fosse il sopra citato "mostrar di poppe".

Quantomeno loro, seppur sparite dalla nostra quotidianita', rimarranno negli annali e ai posteri, mentre le tanto apprezzate bellezze moderne spariranno l'anno venturo, come i loro calendari bruciati allo scoccare della mezzanotte!

P.S. E per non peccare anche io di trascuratezza, aggiungerei al mio elenco di poco sopra anche Colette. Donna forse non di bellezza fisica sconvolgente, ma di grandiosa bellezza mentale

dolcegatta62 : bellissime donne...delle vere seduttrici con anima passione e corpo .....Mi piaceva molto anche una delle muse di Godard, l'attrice Jean Seberg. Aveva quel viso fragile, da "angelo tormentato" (ruolo cult: "Fino al ultimo respiro" con Belmondo). Purtroppo è morta giovane, prima della giusta consacrazione... Famosi erano i suo capelli corti, non a caso ancora adesso si dice il taglio "alla Seberg". ....e Lauren Bacall. Aveva uno sguardo incendiario....

mercoledì 12 novembre 2025

VI CAPITA?

 (12.01.2009) Vi capita, lo so, anche a voi, una di quelle giornate che ti senti più solo di un sasso in un deserto, più secco di un cactus a mezzogiorno.. una di quelle giornate nelle quale vorresti tirare le somme di una vita e non hai nemmeno la forza di farlo perché in fondo, a che serve? A ricordare con rabbia? A sognare senza speranze? A dirti, guarda cosa sto facendo, gliene importa qualcosa a qualcuno? No. Ed è questa la risposta che fa pensare, che fa più male; perché ti rendi conto di stare accumulando giorni passati nel salvadanaio della tua esistenza, ore che scorrono, giorni sempre uguali, conditi dalle piccole spezie di vaghi momenti di gioia passati con tuo figlio - e basta. Giornate, e notti, scandite da una routine talmente calcolata al millimetro che se non ci fosse il minuscolo spiraglio del web e della chat in cui incunearsi di tanto in tanto, a diventare pazzi ci si metterebbe un nanosecondo: e la stanchezza profonda, che avanza raggiungendo in certi momenti soglie simili ad una droga, perché ti accorgi che veramente vuoi arrivare al punto di guidare con gli occhi che si chiudono, con la mente frullata in una nuvola di ovatta. Senti la fatica di articolare pensieri, di muovere la lingua anche solo per dire non ne posso più.. E vai avanti in un dedalo di cose da fare, sempre le stesse, sempre uguali. Con quell'unico giorno di libertà atteso per riprenderti la vita e atteso da chi ti sta intorno per rovinartelo, sfruttando al massimo le poche energie rimaste per portarti al crollo. Provando una sottile e malcelata invidia per i colleghi che se ne stanno in giro a tutte le ore rimorchiando qua e là donne disponibili e prive di pensieri capaci di dartela nello sgabuzzino delle scope di una stazione di metropolitana e ti chiedi : ma dove stanno? ma davvero? e avresti voglia di pensare che son tutte balle e invece no. Perché là fuori, nel mondo, c'è chi se la gode, anche adesso, in questo momento. Felici, spensierati, e poi ti rifugi nel web e rientri nell'esercito dei disperati, dei separati, dei divorziati, degli angosciati - da una parte - e dei giovani innamorati indaffarati a costruirsi futuri immaginari, rosei, pieni di tenerezze, dall'altra. Allora giù, a scambiare chiacchiere e battute, per sentirsi vivi, per credere di avere qualche amico da qualche parte nel mondo, qualcuno che non sai chi è, cosa è, ma che per un qualche motivo ha in quel momento voglia di parlare con te e questo fa bene, lenisce i tremori dell'anima, perché siamo così fragili nelle nostre corazze, siamo sempre con un piede sul baratro, vedi che anche dall'altra parte del monitor i tuoi problemi si riflettono, ci rifrangiamo come le onde che quiete si allargano e moltiplicano in uno stagno e fa così male vedere qualcuno che hai imparato a conoscere chiudere e sparire nel buio elettrico di un chip, chissà perché. Ti sembra che un frammento di te se ne sia andato. Allora torni alla vita reale, che bella, con le sue liti, con le incomprensioni, con chi ti sta accanto che ti nega un contatto qualsiasi adducendo motivi che avrebbero fatto sghignazzare Freud..E vivi così, solo, in mezzo a milioni, aspettando forse quei pochi minuti di vita familiare che sfumeranno i loro contorni man mano che il piccolo crescerà e tutti i bei ricordi saranno diventati cenere nel vento. Un altro giorno che passa, un altra ruga addosso, un piccolo passo verso la tomba.