(Prima pubblicazione 09.08.2010)
Si sa, è ben notorio, che i miei gusti in fatto di universo femminile sono alquanto desueti. Non son mai stato uomo dal palato facile e purtroppo la mia formazione estetica e letteraria mi preclude la gran massa delle bellezze femminili odierne. Quando sento parlare di nomi tipo Belen mi viene da ridere e non ne capisco l'entusiasmo generale. Posso - forse - subire una certa fascinazione nei confronti della Bellucci ma unicamente perché ai miei occhi preistorici si avvicina a quelle icone perdute nel tempo. Parlavamo con la cara LagunaBlu2010 di gusti in fatto di donne e vagheggiavo della suprema Bette Davis e di Marlene Dietrich, ma volendo restare con i piedi per terra e in terra italica soprattutto, come dimenticare - se non con forti sensi di colpa - le vere divine nate in Patria? E son tornato con la memoria a certe attrici dei primi del Novecento, che han posto basi imprescindibili nel cinema nostrano. E' naturale togliersi il cappello davanti ad una Lyda Borrelli ma ricordate la sublime Pina Menichelli? Fragile, bionda, minuta, grandissima nel porsi a disposizione dei suoi registi, diversamente dalle star come la Borrelli e la Bertini, nata nel 1890 e morta nel 1984, già nel 1907 calcava i palcoscenici come comparsa ed esplose sugli schermi con monumenti come IL FUOCO e TIGRE REALE del 1916 di Pastrone, il celebrato regista di CABYRIA. Tutti film nei quali le orme di D'Annunzio e Verga la facevano da padrone e dove le eroine vivevano amori sensuali e tormentati. Guardatela, magnifica, con quelle occhiaie che ispirano amori torbidi, erotismi struggenti ed estenuanti, immaginatela aggrapparsi ad una cortina di damasco dove attira l'amante di turno per celarvi la loro passione. Fu sua la prima scena di nudo, a cavallo, in TIGRE REALE, a volte ricordato come TIGRE IMPERIALE, molto prima del più scandaloso seno nudo di Clara Calamai in LA CENA DELLE BEFFE con Amedeo Nazzari (e chi non beve con me, peste lo colga!). Che volto, che sex appeal, quale scatenarsi dell'immaginazione al solo vedere le sue narici frementi di belva in caccia della carne...Quell'espressione stanca, affranta, disfatta, degna del cinismo di un Petrolini e di un Gastone, quegli abiti drappeggiati addosso con una nonchalance micidiale... come si può, ditemi, appassionarsi ad una Belen, ad una Lina Sastri, cosa mai hanno da offrire le donne di oggi rispetto a questi quadri viventi? Un'ora di amplesso su un sofà di velluto, tra pelli di tigre in terra e zagaglie appese ai muri, con una Pina Menichelli valgono mille anni di sesso con una Canalis. Certo, donne così non esistono più, si sono estinte con Theda Bara e Mata Hari... ma chiunque abbia nel cuore un afflato d'estetica dannunziana mai potrà rinunciare a mantenere viva la fiamma del sogno, quel sogno in cui donne così ti guardano fisso negli occhi, ti strappano l'anima e ne fanno coriandoli da spargere al vento. Eterne.
Commenti dei lettori dell'epoca :
S:Luna : Mi inchino riverente in segno di rispetto!
Approvo "in toto" l'opinione del post, ma colgo una terribile pecca:
E Greta Garbo? Ava Gardner? Anita Ekberg? E la più "recente" Bettie Page? smile
Diamine, nemmeno menzionate di sfuggita, cione di un Tempo che fu, in cui "seduzione" e "bellezza" non significavano "faccio vedere le cosce e un pezzo di tetta in TV, per il servizio completo aspettate il Calendario dell'anno prossimo".
Donne belle e con anche quel "qualcosa" per esserlo. Attrici, cantanti, un talento senz'altro coadiuvato dalla bellezza, ma anche da un'oggettiva capacita' nel fare qualcosa che non fosse il sopra citato "mostrar di poppe".
Quantomeno loro, seppur sparite dalla nostra quotidianita', rimarranno negli annali e ai posteri, mentre le tanto apprezzate bellezze moderne spariranno l'anno venturo, come i loro calendari bruciati allo scoccare della mezzanotte!
P.S. E per non peccare anche io di trascuratezza, aggiungerei al mio elenco di poco sopra anche Colette. Donna forse non di bellezza fisica sconvolgente, ma di grandiosa bellezza mentale
dolcegatta62 : bellissime donne...delle vere seduttrici con anima passione e corpo .....Mi piaceva molto anche una delle muse di Godard, l'attrice Jean Seberg. Aveva quel viso fragile, da "angelo tormentato" (ruolo cult: "Fino al ultimo respiro" con Belmondo). Purtroppo è morta giovane, prima della giusta consacrazione... Famosi erano i suo capelli corti, non a caso ancora adesso si dice il taglio "alla Seberg". ....e Lauren Bacall. Aveva uno sguardo incendiario....

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