giovedì 18 dicembre 2025

LA SOLITUDINE DELL'UNICO

 (Prima pubblicazione 17.06.2010)


Come l'Unico Anello viveva eternamente solitario e noncurante di chi lo possedesse, in attesa di tornare al suo vero padrone Sauron, per soggiogare e dominare,  così solitario e sperso mi ritrovo io, in questa attuale vita che non è la mia vita, ma la vita che qualcun altro sta sognando per me e non c'è verso che si svegli. La giornata è oramai talmente bloccata nei riti comuni da non lasciarmi spazio nè tregua per vivere un attimo del mio, la notte non posso più stare on line e così la possibilità di contattarvi è andata perduta. Da una settimana non entro nei miei due blog, stamattina ci sono riuscito addirittura stando in auto e con poca batteria, con gli ovvi risultati. Ma è  la notte che mi sta devastando, ore e ore sempre a piedi a girare nella stazione, dove la lotta con la fauna umana più becera e repellente sembra, per usare una vecchia espressione inglese, pari al voler scopare il mare. Tra turbe di turisti increduli, ogni minuto risse, urla, malori, trans brasiliani con l'aids che ti sputano addosso, barboni lerci che promettono coltellate e defecano negli angoli, ladri, tossici intoccabili, maniaci sessuali, zingari che ghignano, tutto l'est europeo  venuto a valanga e pronto a scavalcare ringhiere e cancellate pur di infilarsi nei treni. Il tutto in uno scenario che mostra una faccia quasi pulita ma che se alzi un tappeto o apri una porta ti ritrovi in un dedalo lercio di immondizie, tubazioni, cascami, ratti enormi in ogni dove, blatte da assalto che si infilano in bar e ristoranti, liquami, schifezze, angoli dietro i quali non sai cosa e chi ti aspetta. E l'onnipresente, greve, molliccia aria tanfata da milioni di corpi per i quali la pulizia non è neanche più una opzione, polveri dai binari, amianto, ruggine, saldature e gas che salgono dalla metropolitana, calura opprimente, refoli gelidi e traditori. Rari caffè presi alle macchinette, pranzi che non esistono, tre chili in meno in un mese, il sonno che oramai ti stronca ma che quando lo invochi stenta a venire. E l'illuridirmi dentro, il divenire più carogna di loro, che se cali un attimo ti sbranano e devi stare otto ore a notte - quando non dodici - con i nervi a pelle. Quell'uomo nella foto non sono io, io non sono così, non lo sono mai stato. Cosa sto diventando? Non lo so. Non parliamo di quel che aspetta a casa, che è meglio non parlarne, tra la moglie che è quel che è e l'unica cosa che ti sa rispondere quando chiedi un rapporto è: io a queste cose non ci penso. Sì. Facciamo finta di crederci. E i soldi oramai sotto, molto sotto lo zero e nessuno che la smetta di chiedere sempre per qualcosa. No. Quello non sono io. Io sto giocando da qualche parte, è estate, sento il profumo dei gelsomini, mio padre mi sta portando a spasso in campagna, ho il mio topo di gomma giallo. Mio padre parla ma non ne sento la parole. Le nuvole corrono verso il sole. Dove sta, ora , il sole? Qui non c'è. C'è cemento in alto ed escrementi in terra. Quello non sono io. Vorrei qualcuno che mi capisse. Vorrei qualcuna che mi amasse. Vorrei essere salvato da quello che sto diventando. Ma sono solo.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Antelao : Non capisco e non mi adeguo. Non credo che ti meriti questo. Se una persona come te deve languire e marcire in siffatti luoghi, c'e' qualcosa, anzi, molto che non va, che e' sbagliato. Vedo persone senza arte ne' parte che percepiscono lauti stipendi senza meritarseli e poi....Mah. Poi ci sarebbe da parlare della fauna umana che gravita in quelle lande desolate, di questi rimasugli di persone senza dignità, senza scopo, senza meta....Io sono piu' debole di te e credo che in una analoga situazione avrei gia' fatto qualche cazzata, avrei magari sparato a qualcuno o a me stesso....Tu resisti, forse perche' la fede ti sostiene, resisti, ma per quanto?

serenella21 : la vita alle volte ci rende duri ..cinici..bisogna sempre lottare x sopravvivere e un giorno ti fermi ti guardi dentro e nn ti ricosci + nn è qsta la vita ke sognavi nn è cosi' ke doveva andare..l'importante ke nella vita hai qlcuno x cui vivere ,,crena hai il tuo cucciolo e nn puoi cambiare devi essere un padre buono e amorevole..tuo figlio nn ha colpe se questa vita è bastarda

ciao un abbraccio sai assomigli a paul newman

Menerva : Anzitutto dalla foto devo dire che non sei niente male ! Sembri solo molto arrabbiato ! Come a dire avvicinatevi e vi fucilo!  Ho compreso lo stato che stai vivendo , in mezzo ai treni e di notte , non ti vedi piu' nemmeno un uomo dopo aver visto tanto marcio. Lo so' come ci si sente... Come non sei amato? Ma non vedi che sei amato da tutti noi? Non ti devi abbattere , stai lavorando , quello non e' il tuo mondo ma solo il tuo lavoro! Se potessi ti porterei il caffe' caldo di notte ! A presto ...caro amico , Valery.


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