(Prima pubblicazione 01.06.2010)
E dunque, da oggi, grazie al provvido intervento della UE nei gastronomici cazzi nostri, non avremo più da portare in tavola seppie, calamaretti, telline, lattarini, bianchetti e fritturine varie. Ringraziamo sentitamente chi, non avendo altri problemi di ordine mondiale, si è preoccupato di misurare le maglie delle reti dei pescatori e i metri di distanza dalle coste, invocando la salvezza dei pesci a rischio di estinzione. E' universalmente noto infatti come sia urgente salvaguardare le microscopiche telline, mattone fondamentale nell'ordine costituito del globo. Considerando che le prospettive fantascientifico-future dell'alimentazione mondiale si stanno da anni orientando per una dieta a base di krill, la massa di micro gamberetti di cui vanno ghiotte le balene e che facilmente si reperiscono negli oceani, risorsa prossimo-ventura per le masse di affamati a fronte della carenza di altri cibi, ci lascia interdetti il calcolo della larghezza delle reti in merito al telliname costiero e italico a fronte delle strettissime reti nelle quali va a finire il krill. Il fondatore di Slow Food, Petrini, plaude invece al provvedimento e ci diverte pensare a quanto tempo ci si metta infatti a mangiare un aragosta, cibo molto più grande di una povera e miserabile tellina e ovviamente più alla portata delle tasche degli italiani anche perché adesso calamaretti, seppioline e telline li vedremo quotati in borsa e magari spacciati di nascosto dai "borsari neri" sulle spiagge ad agosto. Invece di somali con i cd, di cinesi col balsamo di tigre e di altre razze imprecisate con inchiostri per tatuaggi venefici e pro-allergie vedremo contrattazioni rapide e furtive con villeggianti che imboscano sacchetti di telline negli slip facendo finta di essere dei superdotati, mentre terrorizzati scrutano il cielo temendo gli elicotteri della Finanza e i satelliti della Nasa. Assisteremo ad una impennata nella vendita dei pantaloncini da spiaggia a più tasche? Genitori impenitenti nasconderanno le telline nei cestelli dei pupi, adducendo - se beccati in flagrante - alla progenie la colpa di aver trovato le telline col rastrello sul bagnasciuga? Essendo minorenni non verranno carcerati, ma la Forza Pubblica magari sequestrerà il tutto al probabile scopo di farsene una spaghettata di lì a poco nel retrobottega del Distretto? Mala tempora currunt, fratelli. Prepariamoci ad acquistare certi cibi solo nel reparto surgelati con provenienza Bangkock o dalla Russia. Evidentemente, i paesi extraeuropei saranno la salvezza degli europei, gastronomicamente parlando... Viva l'Uzbekistan, il Kazakistan e la penisola del Kamciatcka!

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