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mercoledì 24 dicembre 2025

LA CASA DI AUFIDIA VALENTILLA NEL MUSEO ARCHEOLOGICO DI ROMA

 (Prima pubblicazione 23.09.2016) © Crenabog 


Nel 1982, durante i lavori di restauro e scavo nell'edificio dell'ACEA in via Eleniana, a Roma, venne alla luce un antica casa romana. Le decorazioni del triclinium datano al secondo/terzo secolo a.C. E' conosciuta come la casa di Aufidia Valentilla. Attualmente si trova nella zona giardino degli uffici e magazzini del Museo Archeologico di fianco alla basilica di Santa Croce in Gerusalemme.




Tutta l'area, fin dal IX secolo a.C. , fu a destinazione prevalentemente funeraria. Tra il V e il I secolo a.C. fu usata per la coltivazione del grano con mulini e impianti per realizzare il pane. Mecenate modificò l'area tra il 42 e il 38 a.C. creando un quartiere residenziale dove le famiglie più ricche eressero magnifiche ville. A seguire, nei secoli, si formò un complesso imperiale fortificato: con Costantino (tra il 306 e il 337) venne denominato Palazzo Sessoriano e usato come residenza degli imperatori. Con l'imperatrice Elena l'atrio fu usato per il culto della croce di Cristo col nome di Cappella Palatina; con la fine del IV secolo d.C. Roma decadde anche a seguito del trasferimento della vita politica e imperiale a Costantinopoli. La profonda trasformazione dell'intera area, fortificata con le Mura Aureliane, il saccheggio della città per mano di Alarico nel 410 d.C. e la pestilenza del 590 d.C. ridussero l'intera zona urbana a nuove piantagioni e il palazzo e le residenze dei cittadini all'intorno divennero rovine. L'unica a prosperare fu la basilica, meta di pellegrinaggi. Tra le poche cose che restano da vedere, al di fuori appunto di Santa Croce in Gerusalemme, questo scavo raramente fruibile dal pubblico se non in visite guidate su prenotazione.



Nelle foto che vi inserisco potete vedere i magnifici resti della pavimentazione, delle mura e degli affreschi della antica casa romana e qualche altra curiosità custodita nei magazzini - chiusi ovviamente al pubblico - quali zanne di mammuth e scheletri nei loro sarcofagi di pietra. Le visite alla Basilica Sotterranea di Porta Maggiore, sono possibili sempre però prenotando presso la Coopculture allo 06/39967700.


giovedì 11 dicembre 2025

ON THE ROAD AGAIN

 (Prima pubblicazione 16.11.2009)


Ahi fratelli, dimenticavo di dirvi che stiamo nuovamente facendo il surf sul mare di cacca. Dopo lo stazionamento qui al Maxxi per una diecina di giorni, e che mi era stata promessa come nuova postazione fissa, molto interessante peraltro, ritorno da domani a rotolarmi nella fanga dei cantieri, sfidando le gelate e le ombre della notte. Infatti tra capo e collo, imprevista, mi è arrivata la comunicazione che il servizio, qui, è finito. Dopo le faraoniche quanto fittizie inaugurazioni pubbliche e politiche degli ultimi quattro giorni da domani si richiude perché hanno finito i soldi, ahahah! E ventisettemila metri quadri di nuovissimo ed intonso museo saranno in balìa dei writers capitolini che appena se ne accorgeranno scavalcheranno in un attimo lasciando le loro arti moderne sui muri grigio pallidi. Mi auguro che il gruppo TremaRoma molli un ciclopico "Ifix Ifix Tchen Tchen!" su tutti i muri, così pensando al leggendario Gabriel Pontello mi sbellicherò e forse ci richiameranno al lavoro.. Comunque martedì vedrò l'alba dagli scavi della metro a Tiburtina e per i giorni dopo chi lo sa.. Ragazzi, che par de palle!

I GIOIOSI MANGIACRAUTI

 (Prima pubblicazione 16.11.2009)


Altro che le Sturmtruppen di Bonviana memoria... ahah! Quando pensate di averle viste tutte ne arriva un altra. Me ne sto qui, sorseggiando un barattolo di succo di mirtillo denso e rosso al punto da essere scambiato facilmente per sangue zero rh positivo, e mi sento tanto Bela Lugosi, vista l'ora e l'ambiente, scruto sulle telecamere di via Masaccio un gatto mammone grosso come la pantera che ancora scorazza libera e bella nelle campagne romane in attesa di beccare Marrazzo in auto con un viado e penso alla truppa di bischeri che è uscita, insalutata ospite, poco fa. Considerato che alla mezzanotte tutto il pubblico è uscito, questi otto adoratori delle kartoffeln son rimasti a smontare l'allestimento per un ora poi, tirata fuori una cassa di birre, son saliti al terzo piano dove, messisi a piedi nudi e ciucchi come Diogene nella botte piena, han cominciato a scarabocchiare sui muri e a fare bizzarre danze propiziatorie. Il vostro guardiano preferito, sfidando la sorte e rischiando la cotenna li ha immortalati a perenne monito delle intemperanze teutoniche.

ARCHITETTURA PER ANORESSICI

 (Prima pubblicazione 16.11.2009)


Evidentemente certe grandi ed illuminate mentalità  non riescono a capire che al mondo non esistono solo silfidi e spiriti inquieti vaganti, o forse quando costruiscono i musei non tengono conto dei turisti americani notoriamente fagocitatori di iperpanini macdonaldeschi, sì, quei bei turisti che vediamo nei documentari e che farebbero la felicità delle sperdute tribù di antropofagi con i loro chiapponi debordanti ed i lardelli ballonzolosi. Pare che qui in Europa la gente debba essere ritagliata, scolpita, evanescente, dotata di taglie dalla 35 in giù, tali da far rimpiangere quelle littorie fattrici italiche dai fianchi opimi e dai seni lattei, aduse a far da balìe sino a sessant'anni. Da cosa lo si desume, mi chiederà il colto pubblico.. direi che basta dare un occhiata alle nuove ed eleganti panchine studiate a colpi di milioni dalla celebrata israeliana creatrice del Maxxi, il museo delle arti contemporanee del xxi secolo. Le bizzarre linguelle che sporgono dai morbidi e svicolanti artifici in cemento e resina iniziano da un centimetro e si allargano, nel punto di massimo aggetto fino a circa ventidue centimetri per poi subito rastremarsi in fuga. Ecco, queste son le nuove panchine nei viali. Quelle antiche, doghettate, accoglienti dimore per senzatetto, dove nugoli di badanti con carrozzine facevano le furbette con gli alabardieri in libera uscita nei bei tempi andati sono solo un ricordo o forse, nella sua mente, un incubo. Su queste solo sederi da fotomodelle, da mannequin, da passeggiatrici su passerelle possono essere accolti. E badate, neanche in gruppo, che se si siedono in più di tre cascano in terra! E va bene, visto come evolve il mondo non c'è da stupirsi...quindi esprimete il vostro dissenso a colpi di rigatoni al ragù!