lunedì 22 dicembre 2025

TRENTAMILA IN FESTA ! (ricordo delle trentamila visite al vecchio blog)

 (Prima pubblicazione  10.09.2011) © Crenabog 


Questa sera mi permetto di interrompere momentaneamente il corteo degli amici che viene qui per il post dedicato alla nostra comune amica Marianna, se me lo consentite e se non è fuori luogo, per festeggiare il passaggio della quota TRENTAMILA visite. E' successo oggi e non ho potuto vedere chi è stato quindi non posso fare il nome come facevo di consueto. In fondo la tradizione si è interrotta intorno al passaggio delle ventimila visite (all'epoca fu Chochosan a varcare il traguardo) per i cambiamenti in Chatta e la confusione che si creò. Approfitto quindi oggi per tirare qualche somma del mio navigare nel web su questa piattaforma e in questa community. Sessantaquattro mesi passati insieme a voi e una messe impressionante di circa milleduecentocinque post di ogni tipo, dalla informazione quotidiana alle barzellette, dai racconti horror alle favole, dai momenti tristi alle celebrazioni fino a cose affatto particolari come tutta la serie de ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO nella quale ho narrato la mia vita e LA STORIA DEL MONDO, più recente, nella quale ho confuso tutte le carte in tavola alla Storia per rileggerla sotto l'ottica della - fittizia - Stirpe dei Bog. Un caleidoscopio rutilante che non avrei mai immaginato di mettere insieme quando sono partito, in sordina come tutti, per motivi di disagio personale come la maggior parte di noi. Durante questo lungo, lunghissimo cammino, hanno lasciato la loro amichevole impronta nel blog moltissime persone e mi fa un enorme piacere, oltre che per rendere il giusto omaggio a loro, tentare di elencarle tutte e mi perdoneranno coloro il cui nome verrà scordato per colpa delle mie facoltà cerebrali notoriamente sottoposte all'usura del Tempo: Alessandro, emy13, unonn, angi11, xfiorirosax, antonisceddu,appenninico,francesco49,friarielle, topa65,ivapdm, nerorosso, spazio1969, 1punto, 73monella, akabi, alienman, amarcord61, angelikanotte, ariel560, dolcegatta62, michael66, rindindin, mawiya, controllore, xxmusettaxx, arissa, azandush, azatoth, bellamora61, benemerita, bigsandkhauna, blue80m, blumo64, boy80na, bruce.wayne, callingforhell, catry6700, chatta, cioccolatino111, creamy78, danycastle, desert vampire, diopside, dolce nicole, drittoinvena, duchessaazzurra, entropia89, euridica.ale, femi66, forbicecartasasso, franz63, gattomenelao, sitry, temperatura, alfredo35, xxirisxx,universisommersi, honey.yy, nico1165, gisellina, heathersweet, icenora, tigrottina.69, illaka, italybrasileiro, jacky64, jameswan, kabbalah77, kestergirl90, lacrimediunastella, ladykaine, lella98, lestat, linus159, locar, luci46, lucia46, madmax iinterceptor, mgiaxdue, marco, mastergarfield, milord2008, mine62, mirko404, sitedel, unamicaperte, cirobatol, mrfrank666, ninfeadelnilo, peperinax, huldrafolk,predappiotricolor, principessaoto88, ricciolina2, selvaggia307, seriacercaamici85, shakiki290, singstar75, sweetcucciola85, swen.105, sysoev, tablor, poladani, anonima77, tantiricciolidoro, solopa, thefrogprince, toby73, ventodelsud47, voodoonail, whynan, ilcavaliereirlandese, il fantasmadellopera,capogiallo, herlyran, i.ugoh., silvietta58,venuste, wolftiger, 1.zingara. aishia.65, ampollina2,antelao, blas66, bloom32, cerco.g, , cosillo, crenaboghista, darksoul979, delinquentgirl, did.lina, dolceluna71x, dolcestellaxte, donnadiclasse, eurekaa, follettoarrabbiato, gatta2009, gigi1952, girobatol68, guerriera2, hplovecraft, icenora, illaka, kuroichigo, ladyshadow64, linda.68, linn314, madfrancy,solerosso60, milady444, morwen.79, nelcielounastella, ninfeadelnilo, roberto1969, romy72, serenella21, silvy01, sitedel, sospiro69, gattamannara, flyci, ivan.strikingly, dangelis, la.claudia65, spazio.ice, lagunablu2010, spelonga, tata1965, tina67, un.amorepersempre, willy.1973, xy72ss, zen1987, bellissimo, bellissimaxx, eagleeyes, mito, pupazzopazzo, i pelotti, il messia, salmax, attento, dolcilabbra, carogna, jhonny77, mariuccio87, zingaro, ilcavernicolo, toolbar, net, fatinaturchina , nonnetta, drahen, thetanoperante, xvale.73, orchidearossa , 112.LaGazzella, aloven, cicalasiciliana, Chochosan, draghettina86, ediparticelladisodio, Heaven,AndHell, isabeldiGio, l.adyrose, lilli.81, oOoDANAEoOo, PrimaDelSilenzio, S.Luna, stellina1976, sucusprunus, tablor, tecerco, topo.sapiente, uncuoregrandecosì, venuste, veramadavvero, e solo Dio sa quanti altri me ne posso essere dimenticati. Perdonate anche se non vi ho messi in ordine alfabetico, ma divertitevi a ritrovarvi e magari a scoprire i vostri vecchi nick con i quali siete entrati, usciti e ritornati. Per i nuovi amici, e per i curiosi che se lo erano scordato, ricordo anche i miei altri nick con i quali ho dato vita a blog e collaborazioni: Crenabog3 con il quale ho creato il blog di favole che tutti avete dimostrato di apprezzare, Caryl che è il mio blog "triste" dove mi appartavo per mettere alcuni pensieri quando ero giù ma che non ho mai curato granchè - infatti alcuni post li cancellai pensando di chiuderlo, invece è ancora lì , SemoDeCoccio con il quale feci un blog insieme a Kabbalah77 ma restò fermo quando lei smise di scrivere post, Notteromana con il quale feci un blog insieme alla carissima Follettoarrabbiato e che poi cancellai perchè sono un soggetto a volte inaffidabile e volubile, Katzenjammerkidz con il quale feci un blog molto spassoso insieme a Jameswan ma anche questo chiuse perchè lui non scriveva più. Il chè dimostra che io sono una persona estremamente chiacchierona e desiderosa di scrivere, tendente alle collaborazioni, cosa che invece non succede di solito con gli altri bloggers. Peccato, perchè erano degli esperimenti molto simpatici. Comunque ricordo che erano dei nick conosciuti alla maggior parte dei bloggers "classici" quindi non c'era niente di male e non agimmo mai come dei fake per dar noia a nessuno. E' doveroso adesso ringraziare tutto l'esercito sterminato di bloggers che ha sentito - magari anche solo saltuariamente - il desiderio di far parte della mia vita, arricchendola con i loro commenti e il loro benvolere visto che grazie a Dio non ho mai avuto a che ridire con nessuno. Quei pochi invece che han pensato bene di sprecare il loro tempo, anzi che zappando la terra o rovistando nei cassonetti, venendo a dar fastidio più che altro per vedere cosa facessero altri e altre di loro maggior interesse, hanno ricevuto in dono la visione di un blog che, concedetemelo, qualcosa pur vale e le mie risate beffarde al loro comportamento. Ringrazio anche tutte le gentili rappresentanti del bel sesso che mi hanno onorato della loro attenzione, senza escludere quelle rare che hanno sempre frainteso il mio comportamento credendomi simile a certi cialtroni dediti a chat, webcam, messenger e proposte oscene. Evidentemente o avevano la coda di paglia o il cervello molto limitato, visto che quando si offre a qualcuna un un piccolo, gioioso tono galante non vuol dire che si stia cercando di portarle a letto. Il mio augurio a me stesso e a tutti Voi con i quali stasera brindo idealmente è che questo cammino prosegua ancora a lungo con reciproca soddisfazione, nel segno del rispetto, della Amicizia e dell'affetto comune. Siete tutti nel mio cuore che, per quanto sia piccolo, per Voi non ha confini.

IL CANE (un racconto Horror)

 (Prima pubblicazione 05.08.2011) © Crenabog 

Racconto comparso nell' antologia I VOLTI DEL MALE ed. Porto Seguro 


No. Non lo avevo mai visto prima, quando aprì la porta del bar. Ricordo che si guardò intorno come a sincerarsi d'essere nel posto giusto poi venne verso di me e si sedette. - Un cognac, per favore - chiese e naturalmente lo servii. Non gli rivolsi la parola, neanche lo conoscevo, di solito sono loro che si rivolgono a me, quando la notte è fonda e han bevuto abbastanza per farlo. Ne chiese un altro, mi accorsi che aveva la mano che tremava e pensai che doveva avere qualche problema. Rovesciò qualche goccia sul legno lucido e farfugliò delle scuse, tentò di pulire con i fazzoletti di carta. Lo aiutai con lo straccio. Alzò verso di me gli occhi e brillavano di lacrime. Chiese ancora di bere e lo servii con pazienza. Sapevo che avrebbe finito per aprirsi e non intendevo fargli fretta, qualsiasi cosa avesse. Era una notte fredda, lo ricordo bene, i vetri del locale erano tutti annebbiati e i fari delle auto che passavano li rendevano a tratti giallognoli poi tornava subito la penombra del bar. Passò...che so... forse un ora o due, la bottiglia era vuota a metà quando improvvisamente abbassò le spalle, come se tutto il peso del mondo gli fosse caduto addosso e non avesse avuto più la forza per sostenerlo. Iniziò a parlare in maniera sommessa, forse più a sé stesso che a me:- Ci credi se ti dico che a noi i cani sono sempre piaciuti? Ho sempre voluto bene ai cani. Anche mio figlio era contento quando poteva accarezzarne uno. Figurati se gli avremmo mai fatto male. Di proposito, poi. Ma quando mai. No. Nessuno voleva fare male al cane. Accidenti a lui, era lì in mezzo alla strada quando facemmo la curva e ho cercato, sì, certo che ho cercato di frenare, non volevo fargli male. Ma gli ho sbattuto addosso, volò via, corremmo tutti fuori e andammo a vedere cosa era successo. Mia moglie era terrorizzata, il bambino si era nascosto dietro di lei. Mi avvicinai a quel cane lupo e pensai che era così grosso, così grossi non ne avevo mai visti. Non si muoveva più. Lo alzai a fatica e lo caricai nel cofano, poi corremmo da un veterinario. Ce ne stava uno che avevo visto andando al lavoro. Lo portai lì, disse che era grave ma che avrebbe fatto il possibile. Gli lasciai dei soldi e il numero del telefono così il giorno dopo mi chiamò per sapere cosa doveva farci. Col cane. Io, noi, avevamo pensato di tenerlo, ci dispiaceva tanto e se non era di nessuno... quando andai disse che non aveva tatuaggi così decidemmo di portarlo a casa. Gli avevamo preparato un posto comodo, gli facevamo da mangiare...sembrava che si riprendesse bene. Ma certe sere, mentre eravamo seduti a vedere la televisione mi giravo e me lo trovavo col muso vicino alla testa, a fissarmi. E non era amore quello che gli vedevo negli occhi. Sembrava in attesa. E, lo sai, dammi dell'altro cognac, era sì in attesa, quel maledetto. Aspettava il momento giusto. Dieci giorni fa siamo usciti, io e mio figlio, l'ho portato a scuola; mia moglie era uscita a portare fuori il cane e mi hanno detto che è caduta dalle scale. Non è caduta dalle scale. Quel maledetto l'ha tirata. E lei si è spaccata la testa...erano vent'anni che eravamo sposati. Avevamo ancora tutta la vita davanti. Quando l'abbiamo seppellita non sapevamo più cosa dire, mio figlio non faceva che piangere. Quando siamo tornati a casa era lì, seduto nel salotto, scodinzolava. Sembrava che ridesse. Così, il giorno dopo, appena ho lasciato il bambino a scuola, l'ho preso e l'ho portato al canile municipale e l'ho lasciato lì, ho detto di averlo trovato in strada e che non sapevo di chi fosse. E che per quel che me ne importava potevano anche gassarlo. Anzi. E me ne sono andato. Due giorni dopo mi telefona la scuola per dire che mio figlio non si trovava, sono corso subito, non c'era da nessuna parte. Abbiamo chiamato la polizia, abbiamo cercato dovunque. Mi hanno accompagnato a casa, sudavo freddo, non capivo più niente. E quando sono entrato il cane era lì. In salotto. Mi guardava. E aveva il muso coperto di sangue. Devo aver perso la testa perché ricordo che presi un martello, lo inseguii e lo massacrai a martellate. Guarda. Mi ha strappato la pelle dalle mani e dalle braccia ma alla fine era ridotto a un mucchio di ossa. Ho aspettato che si facesse buio, l'ho messo in un sacco e l'ho gettato nel fiume. Mio figlio non lo hanno più trovato. - Avevo la pelle d'oca e non sapevo cosa rispondere, mentre lui continuava a bere, un bicchiere dopo l'altro. - Ma non credere che sia finita. Eh no, magari fosse così facile. Quella carogna è morto, e speravo stesse a bruciare all'inferno. Ma stamattina, quando sono uscito, era in strada, guardava la casa dall'altra parte della strada, se ne stava lì. Fermo. E la sai la cosa assurda? No, non sono pazzo, il sole era alto e l'ho guardato bene. Non aveva ombra. Quando si è alzato e ha cominciato a seguire la macchina l'ho visto bene. Non c'era l'ombra. E quindi, amico mio, sì, lasciami qui la bottiglia... sai cosa farò adesso? Andrò a trovare mio figlio. - Alzò la bottiglia e bevve quel che era rimasto, mi lasciò sul bancone il portafoglio - Questo non mi serve, dove vado, - disse e si alzò barcollando per uscire. Girai il bancone col portafoglio in mano per ridarglielo, glielo misi in tasca e lo accompagnai alla porta. La aprii, non c'era nessuno in giro a quell'ora, solo la luce giallastra dei lampioni che gettava ombre vaghe sull'asfalto. Mi volle dare la mano, curioso, eh? come si comporta la gente a volte, e si allontanò sulle gambe malferme. Non fece in tempo ad attraversare che sentii un ululato, poi un altro e un altro, e ringhi da ogni parte della strada. Ma non c'era nulla, non vedevo niente. Cadde a terra, si agitava, urlava come un pazzo: tornai dentro a prendere un bastone, chiamai gli altri che stavano a bere e uscimmo di corsa ma quando lo raggiungemmo era a brandelli in un lago di sangue. La polizia ha pensato che fossimo tutti ubriachi e che una macchina lo avesse investito. Io invece lo so quel che è successo. Quel bastardo si è portato su tutto il branco da là sotto. Perciò ora me ne andrò a casa, ma prima per favore, dammi un altro bicchiere di whiskey , anzi dammi la bottiglia, eccoti i soldi. Il bar l'ho lasciato chiuso. Come perché... perché quando tornammo dentro vidi la porta che si apriva e si richiudeva. E in terra delle impronte insanguinate. E se pensi che voglia tornare là dentro, allora sei più ubriaco di me...

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

cicalasiciliana.SR : Mi sono accorta che hai scritto di getto da un'impercettibile sfumatura, ma per questo è il più bello in assoluto, sempre per me, perchè ti sei lasciato andare senza il cavillo di fermarti per rivederlo. Eravamo in due a leggerlo, la mia amica che mi sta ospitando ed io. Ci dovevi vedere, sedute sulla stessa sedia ci spintonavamo per farci spazio al PC. La mia amica, che non ti conosce, non voleva credermi quando le ho detto che era frutto della tua mente, poi mi ha creduto perchè sa che non mento. E' troppo bello per non piacere

SOGNANDO59 : dal titolo mi aspettavo qualcosa di diverso! Mi hai lasciato senza parole, sembrava quasi di assistere alla scena di un film horror, ...la foto evidentemente!! bella narrazione, fluida e anche accattivante!

da.ila : ottimo post. un racconto che si legge d'un fiato con una crescente tensione. scrivi molto bene!

L'IMPOSSIBILITA' DI ESSERE NORMALE (una critica al politically correct)

 (Prima pubblicazione 17.05.2011) © Crenabog 


C'è una sofferenza di fondo, la stanchezza oramai proverbiale, il sonno sempre più raro e disturbato costellato da sogni monumentali e di brevissima durata quando non da incubi caricati di angoscia, la realizzazione visiva e fisica di una incipiente decadenza legata al proprio buttarsi via. Il tentativo di smettere di fumare è andato naturalmente a vuoto, tra l'altro, come c'era da aspettarsi. Ma tutto l'insieme non collabora ad una mia risalita. Quello che vedo in giro, nel web, nel mondo, in famiglia, è sempre più deprimente, carico di squallore. Viviamo in un format precotto, in una vita pensata da altri, i manifesti mostrano facce inesistenti, prive di personalità, legate appunto a format, tutti nelle stesse pose riconducibili a tematiche non nostre e penose. Gente in posa da rapper, da hip-hop, tutti uguali, tutti in serie da tre o da cinque persone, chi con le braccia incrociate, chi con gli occhiali scuri, chi con lo sguardo protervo: figurine, repliche di repliche di copie mal riuscite di rivoli di culture lontane migliaia di chilometri da noi. In televisione pupazzi che si muovono ballonzolando, niente più Capitani dell'Aviazione a parlare del Meteo ma bambocci in giacchetta che danzano gesticolando - cosa che una volta ti avrebbe fatto cacciare subito - come i colleghi americani convinti che quella sia la strada per l'audience. Audience che vede queste cose e crede che queste siano le cose che vanno viste. Una massa di ciarpame inutile e privo di dignità. Notizie dai telegiornali sempre peggiori delle precedenti, notizie dal web che rivelano complotti di tali portate e mostruosità che soltanto chi ha oramai il cervello obnubilato riesce a reggerle, per gli altri non resta che la più profonda depressione. Un lavoro del quale dovrei essere grato, in questi tempi drammatici, ma che porta a farsi dodici ore ogni notte per portare soldi a casa, quei soldi che non fanno in tempo ad entrare che già sono usciti, mogli che non hanno la più pallida idea di cosa costi vivere e dopo che ti sei impelagato e strizzato fino al midollo ti replicano che non hanno mai avuto nulla. Una vita scandita da ritmi allucinanti, senza un attimo per vivere realmente, e quando alla fine te lo concedi non c'è mai un accettazione, una comprensione, solo e sempre dei rimproveri continui, borbottamenti, parolacce, rotture di scatole. Solo e sempre. In un vortice dal quale non c'è uscita. Normale? normale aprire giornali e leggere sei pagine sulla bellezza, giustezza, dell'essere gay? di quanto siano fighi, alla moda, realizzati, sbarazzini, pieni di vitalità? Io, cosa sono, l'ultimo dei dinosauri? Leggere che loro hanno diritto a questo, a quello, e che siccome sono meglio è giusto assumere loro, farli guadagnare di più eccetera eccetera? Sei così? Bene, affari tuoi. Io cosa dovrei essere, l'handicappato, il manchevole, l'incapace, quello fuori moda? Io non sono alla moda, io porto gli stessi stracci tutto l'anno, cambio faccia, baffi, barba, capelli ogni volta che mi pare, mi piacciono le donne. E allora? Mi piace farci sesso, e cosa sarà mai, una tragedia? Probabile, in un mondo popolato da donne che ti dicono che stanno male, che sono indisposte, che ora non possono, che forse un altro giorno potranno, che per loro non è importante, non è fondamentale. Quando. A una certa età? perché prima te la tiravano in faccia. E ora probabilmente la stanno tirando in faccia a qualcun altro, senza se e senza ma. E poi lo scrivono sulle rubriche delle riviste, tutte abbattute, o piene di dubbi, farò bene, farò male? Anormale. Io, certo, ancorato ad una visione della vita per la quale ti alzi, lavori, stai dietro alla famiglia, fai quello che pensi di dover fare e basta. E magari ti concedi qualche giro nel web tanto per sentirti ancora vivo, conoscere gente, e ti accorgi che in realtà non c'è una realtà, c'è solo altro vuoto, un vuoto cosmico, pieno di altre cose illusorie, gente che non si vedrà mai perché ha solo paura. Una dannata paura di tutto. Anche di essere normale e allora si inventa altre cose e all'atto pratico teme che qualcuno se ne accorga. Meglio rientrare nei format, nelle visioni di noi stessi che ci inventiamo o che altri si inventano per noi. Oramai persino immaginare sé stessi è faticoso. Meglio non essere. Meglio fingere. Ma comunque, fate finta di non aver letto, non voglio tediare anche voi. Basto già io a non riuscire più a vivere con me stesso. 

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

XlucrezyaX : io ho cliccato mi piace perchè ciò che hai asserito è tutto vero e sentito chi sta qui dentro ne vede di tutti i colori proprio ora mi hanno fatto morire in bacheca con tanto di bara tu pensi che siano menti malate tu pensi che si possa deridere la gente con false malattie io penso che il web dovrebbe essere un incontro di persone per un dialogo anche costruttivo invece diventa distruttivo e fai bene a prenderti una pausa c è veramente di tutto di più io ti leggo da poco ma da questo poco ho capito che sei una bellissima persona e quando entro qui dentro e leggo che prima di scrivere devo pensare gia questo mi fa venire la voglia di dirti le cose come stanno..........lucrezya

follettoarrabbiato : Ciao Marco io conosco bene questo prologo...lo sai. Il sano egoismo ti dice nulla?? Usalo con tutte le forze che hai, inizia a pensare a te e a Tato, dai uno scossone a questa cacca ( scusa la parolaccia ) di vita che ti sta distruggendo...alza quella testa dura che ti ritrovi e cerca un gancio, attaccati con tutte le forze e escine fuori...presto il piu' presto possibile...sai che ti voglio bene e sai che anche se non ci sono sempre e' sincero...non puoi dubitarne, e tu hai solo un difetto.. pensi troppo a tutto DEVI PENSARE A TE, e sai come fare per trovarmi, fosse l'ultima cosa che faccio tu devi trovare un'uscita tutti ne abbiamo e tu non sei diverso da altri, anzi si, hai intelligenza, cultura, un cervello che ragiona da solo, non hai bisogno di seguire un gregge, quindi che caspita aspetti, di morire giorno per giorno?? Datti una spolverata dai parassiti che ti succhiano sangue ed energie e lascia stare chi usa la compassione e il mi dispiace, qui serve che alzi la testa dalla polvere in cui la stai sprofondando....io ci sono sempre...ricordatelo, fosse anche solo per tirarti fuori la testa dalla polvere e per poi lasciarti andare, ma ci sono...il sesso? E chi ha il coraggio di dire ancora che non gli piace? Magari ad avere le possibilita'che concretamente impediscono certe cose, e le vorrei proprio vedere queste che dicono io no...maddai che lo sai anche tu...ti abbraccio forte forte e per quei pochi che siamo continua a rimanere...baci

aloven : E da pochissimo che ho il piacere di leggerti e trovo che tu sia una persona speciale,intelligente con un buon lessico e tanta cultura....questo malumore che tu descrivi e in fondo una verita' penso che appartenga un po' a tutti...anche se tu hai il coraggio di scriverlo e altri me compresa non ne hanno il coraggio....vogliamo illuderci che tutto vada bene...proprio per non sprofondoare in quel baratro nel quale TU stai cadendo...!!! Tutto rispecchia il vero..una societa'che non ci tutela,anzi basta che vengano dei profughi per scavalcarci il posto in qualsiasi classifica...!!! Finti perbenisti...pronti a giudicare quello che non conoscono... Sono completamente d'accordo con follettoarrabbiato ora è il momento di PENSARE A TE hai pensato a tutto fino ad oggi,stacca un po' la spina.... Un abbraccio affettuoso e ....in bocca al lupo..!!

serenella21 : mi dispiace leggerti cosi' amareggiato e deluso di qsta realta' ke vivi ogni giorno tu ke dai sempre mi hai dato sempre incoraggiata e nn buttarmi giu' di reagire e ora sei tu ke sei cosi' triste ..la vita è uno skifo specialmente x te ke lavori di notte e vedi gli aspetti + squallidi e peggiori dell'essere umano..nn farti influenzare e nn mollare mai hai un tesoro da proteggere e da sostenere il tuo tatino spero ke trovi in lui la forza di guardare al domani con okki diversi

LA PERDITA DEI VALORI (una giornata in ospedale)

 (Prima pubblicazione 08.05.2011) © Crenabog 


Stamattina ho portato la moglie in ospedale per una sua visita e, a dirla tutta, non ero nelle migliori condizioni visto che da giovedì pomeriggio ad oggi avevo totalizzato quasi solo due ore di sonno, quindi invece di buttarmi a letto avevo dovuto fare le corse per far tutto quello che c'era da fare in casa e appresso a lei e al pupo. Ero quindi più che notevolmente fuori di me e la testa se ne stava vagando in una specie di limbo, quello in cui ti ritrovi quando vorresti dormire e l'unica cosa che fai è stare ad occhi chiusi subendo il mondo intorno che si agita. Insomma, me ne stavo buttato come una rivista usata sulla seggiola dell'astanteria e assorbivo gli eventi esterni. C'era di fianco a me una signora anziana, piuttosto curata e fine, che però deambulava sorreggendosi ad un bastone, che aspettava di essere visitata, accompagnata dalla figlia e dal nipote sui dieci anni. La figlia continuava a ciarlare di un suo prossimo esame di cinese del quale però non capiva nulla e che aveva intrapreso tanto per fare qualcosa, tutta tirata e molto alternativa. Il ragazzino scivolava sulle scarpe alla moda con le rotelle sotto intento a leggere un giornalino. L'anziana con voce sommessa vantava il fatto di aver regalato alla figlia gli occhiali che aveva, e di come le lenti fossero le migliori in assoluto eccetera eccetera, cercando di far comprendere evidentemente con gentilezza i riguardi che ancora aveva nei confronti della figlia, con quel poco che poteva permettersi e quando l'altra ha detto al bambino di stare vicino alla nonna e parlarci un po' lei ha risposto che non faceva nulla e che di certo lui avrebbe trovato più gratificante leggere Topolino. La scena mi aveva già dato un forte senso di pena per la donna, con tutto quel che implicavano le poche frasi scambiate: dopo la visita il dottore l'ha salutata cordialmente dandole un nuovo appuntamento, con quell'aria rassicurante che insegnano negli atenei e che di solito preannuncia le esecuzioni capitali. Poi, alla figlia che si era avvicinata, a voce tale che l'ho sentita anche io, mentre l'anziana si dirigeva verso le sedie, se ne è uscito ridacchiando:- Mi faccia sapere, che la interniamo sicuramente, la facciamo mettere sotto tutela e se vuole la mando a prendere per portarla via... A quel punto, vi confesso, ho provato un tale senso di schifo che avrei voluto vomitare, ero già nero per cavoli miei, stavo per alzarmi e mandare a fanculo tutti, da quella bastarda della figlia preoccupata solo del suo stronzissimo esame di inutile cinese, a quel pupazzo del bambino che neanche si era accorto di dove fosse la nonna e stava stravaccato a leggere, al dottore timoroso di perdere un altro soggetto da parcheggiare a pagamento - sicuramente economico - in qualche stantio luogo di pre-morte. Non ne è uscita una scazzottata, ma solo questo post, avvelenato e acido. Perché oramai non esiste più il comandamento Onora il padre e la madre, non esiste più il rispetto per gli anziani, né il debito di sangue per chi si è spaccato tutta la vita per crescerti al meglio, sopportando tutte le tue cazzate, e ancora si spella le mani in regali che tentano di dimostrare un amore vecchio di decenni. Non esiste più la riconoscenza, né per chi ha solo i giorni da contare dopo aver dato tutto a chi lo ha ritenuto un dovere, né per chi - come me - fa una vita al limite del delirio per portare fino all'ultimo spicciolo di soldi e di sonno ad una famiglia. Non esiste più nulla. Questa società che doveva essere il migliore dei mondi possibili ci ha macinato il cuore, ci ha frullato il cervello, ci ha trasformato in portafogli da aprire e vacche da mungere, senza pietà. I legami non contano più niente. Mi viene da ridere pensando alle feste varie che la pubblicità ci impone, prima di tutte quella della Mamma. Come la staranno festeggiando loro oggi? Gli avranno portato dei fiori, comprati distrattamente ed in fretta da qualche negro al semaforo, tenendo in tasca i volantini di qualche ospizio? L'anziana, sarà stata felice? Si starà illudendo che quando chiuderà gli occhi loro saranno vicino a lei per consolarla e scaldarla prima dell'ultimo viaggio? Si aspetterà baci, invece di infermieri trucidi e menefreghisti che la parcheggeranno davanti ad un televisore con in mano un piatto di minestra? Questo è quello che ci aspetta? Vi prego, e mettendovi una mano sulla coscienza ricordatevene, quando sarà anche il mio momento, sparatemi in nuca dopo avermi dato il tempo di un ultima preghiera. Dimostrerete molta pietà. Non lo fareste per un cavallo? Allora, fatelo anche per un essere umano, anche se sembra valga meno di un cavallo.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

follettoarrabbiato : Ciao Marco tu sai quanto io sia sensibile a questo argomento e a quante rinunce ho fatto e a cui faro' ancora fronte per loro, pensa che effetto mi fa leggere una cosa del genere, spesso penso al giorno in cui saro' costretta per impossibilita' proprio fisica a doverlo fare con mia madre, l'halzimer non perdona a gli ultimi stadi e lo sappiamo, ci credi per non dovermi spaccare il cuore, per non volerci pensare non so cosa sperare per lei? Immagina leggere qualcuno che c el'ha intatta di testa a volerla rinchiudere...altro che lo schifo, mi sale una rabbia davvero inaudita...e capisco il tuo dire ma non resiste piu' nulla? Esistiamo ancora ma siamo pochi...troppi pochi che credono in qualcosa...scusa se mi sono dilungata...ma proprio non potevo farne a meno...bacione

DonnaDiClasse : Leggendo quello che hai scritto ho pensato ai miei due genitori che ho perso tutti e due 27 anni fa a pochi mesi di distanza, forse sarò egoista ma, avrei preferito averli a casa anche fermi in un letto o in una carrozzella per poter accostare ancora la mia guancia alla loro quando spesso ne sentirei il bisogno, a codesta scena ha assistito una persona che è riuscita a mantenere la calma anche se ribolliva dentro, io con il carattere che mi ritrovo sono sicura che non sarei stata capace di stare zitta anche se la cosa in fondo non mi riguardava. No caro Marco, non credo che per tutti sia così, dipende dall'intelligenza e dall'amore che nutrono le persone verso coloro che hanno fatto sacrifici per crescerli e come si nota , non sempre troppo bene, forse insieme a quegli occhiali i regali sono stati troppi e stessa cosa per la permissibilità in certi comportamenti? Hai ragione dicendo che oggi quello che conta non sono più sentimenti ma solo l'apparire, la libertà di andare e di fare senza preclusioni a costo di far soffrire chi invece ci ama. Quel ragazzino che ignorava la nonna un giorno farà la stessa cosa nei confronti dei suoi genitori, perchè questo ha visto fare e questo gli sembrerà il gesto giusto da ripetere. A parte questa ignobile scena a cui hai dovuto assistere, spero che per tua moglie sia stata solo una visita di routine e che quindi non sia niente di serio

PROVE DI DITTATURA IN INTERNET (la situazione delle connessioni nel 2011)

 (Prima pubblicazione 11.04.2011) © Crenabog 


Probabilmente la maggior parte di voi non ci avrà fatto caso e soltanto i blogger che vanno a scavare a fondo, girando nel web, si staranno cominciando ad accorgere di come le cose stiano mutando su più fronti. Ci sarebbe da fare discorsi lunghi intere pagine di blog ma lasciamo stare, corro il rischio di annoiarvi, guardiamo invece qualche piccolo particolare, di quelli che fanno sentire tanta ma tanta puzza di bruciato. Intanto, da qualche mese a questa parte, le offerte per la navigazione nel web tramite la chiavetta usb, da tutte le maggiori case telefoniche - ovviamente non faccio nomi - si sono definitivamente allineate, tutte uguali e tutte all'incirca agli stessi prezzi, euro più euro meno. Una volta c'era l'offerta a 400 ore per un certo prezzo e il download e l'upload erano illimitati, ora TUTTE offrono solo la 100 ore che lo permette - circa tre ore al giorno di navigazione al mese. Se si vuole la nuova "illimitata" ad un costo superiore ci si accorge, leggendo nelle note microscopiche, che spesso non vengono neanche spiegate dagli addetti ai negozi, che sono state messe delle barriere da campo di concentramento: tra una certa ora e di solito al mattino e nel pomeriggio - con la scusa democratica di dare spazio a tutti, chi fa uso dei P2P e dello Streaming (traduco, per chi scarica qualsiasi cosa...) la navigazione ventilata a 7.2 mb passa fino a 64 kb, peggio che se vi attaccaste al normale spinotto del telefono di casa, bloccando di fatto qualsiasi operazione. E di più, se si oltrepassa la soglia di un gigabyte (facilmente raggiungibile se si considera che un film a scaricarlo pesa circa 800 mbyte) la connessione - fino alla fine del mese - viaggia ad una velocità minore di quella di una lumaca. Di fatto siamo tutti costretti ad usare il web solo per leggere le mail o chiacchierare su facebook e non metteteci foto perchè i byte volano via in poco tempo. L'allineamento di tutte le offerte con le stesse modalità e prezzi simili puzza molto di cartello, no? E altre chicche avvelenate le troviamo tra le pieghe delle nuove leggi che dovrebbero servire a bloccare sia la pirateria che l'uso illegale del web ma che di fatto mettono TUTTI in pericolo di essere cancellati dal web e di essere denunciati. Ovvero, per dirne una, il diritto al copyright, che dovrebbe servire per impedire lo scarico di materiale protetto - film e canzoni, e fin qui cosa ovvia e comprensibile - in pratica si estende a tutto, anche a brani di articoli e alle foto. Quindi, in soldoni, chiunque abbia un blog scomodo, anche se non scarica niente, ma pubblica a corredo di un articolo una foto presa da Google images, siccome la foto in origine è di qualcun'altro, è denunciabile con ammende estremamente pesanti. Avrete fatto caso che sempre più spesso nei blog - di varie piattaforme - non si può mettere foto prese dal proprio pc, certo, altrimenti sarebbe stato difficile dimostrare che non erano del blogger. No, adesso tutte col loro bravo link, che serve a dimostrare da dove le si è copiate e quindi perseguibili. Piacevole, vero? Quindi via alla creazione di blog miseri, privi di abbellimenti e soprattutto privi di link, privi di parole chiave rintracciabili e punibili, ricordiamoci Ecelon che dall'America spia tutto il web alla perenne ricerca di parole che implichino sovversioni politiche o terroristiche. E anche le citazioni di altri autori possono essere denunciabili, con l'avviso via mail di obbligo di rettifica e cancellazione, e se non la si fa entro pochi giorni (avete fatto un post e riaprite il pc dopo un mese? cavoli vostri...) arrivano denunce e multe tali da rovinarvi la vita. Insomma, quel plot di leggi che doveva servire inizialmente per tutelare il web si è rivelato quel che tutti noi già dall'altro anno temevamo: una serie infinita di trappole pronte a scattare per imbavagliare tutti. Tra poco, ricordatevi quel che vi dico adesso, finiremo a scrivere graffiti sui muri con addosso la maschera di V PER VENDETTA.