venerdì 12 dicembre 2025

PEDOFILONEWS

 (Prima pubblicazione 05.03.2010) 

Premesso che, come si sarà capito dai post che mi è capitato di fare e dai commenti che lascio in giro, quando sento certe cose mi inkazzo notevolmente, stamattina apro i fogli e puntuale come un tumore all'encefalo ne becco un altra che ovviamente riporto giusto per amor di discussione con voi. La Lamprecht AG, su commissione del governo svizzero, ha prodotto gli Hotshots, dei profilattici di taglia mini per rivolgersi ad un pubblico di bambini di dodici anni (perché non dieci? anche mio figlio è fornito di pisello, dico), dato che a fronte dei sondaggi effettuati è emerso che dai dieci anni in poi i ragazzini e le ragazzine sembra stiano scopando come ricci (ma no, poveri, diciamo come conigli, la questione sarebbe meno "spinosa") invece di dedicarsi a faccende più consone alla loro età. Niente più bambini dall'aria innocente che vanno in edicola a comprare i Puzzones schifiltosi ma tutti in fila alla farmacia a scegliere se lo vogliono colorato, al sapore di banana, ritardante, coadiuvante o fosforescente per farselo trovare al buio dei cessi delle elementari. Questo ovviamente sarà ampiamente diffuso così che tutti ne vengano a conoscenza e possano acquistarli. Accompagnati dai genitori? Mostrando la tessera sanitaria per farsi fare il ticket da scalare sulla dichiarazione dei redditi insieme alle spese per i pannolini e le pappette? E le bambine? Oltre allo spasso di sentirsi protette nei loro legittimi godimenti da micro cavalier serventi consci delle proprie responsabilità e di a che ora facciano Spongebob alla tele, si diletteranno a darla via con la scusa che tanto ora non hanno problemi. Mini problemi, data l'età. E dopo aver assaggiato i mini wurstel pensate che non gli salti in testa di provare qualche luganega? E allora perché a queste microzoccole deve essere consentito farsi sbattere dai coetanei mentre invece se un uomo le tocca va carcerato, linciato, castrato o roba simile? E non sto a parlare dei maniaci alla "Amabili resti", no, per carità, ma anche di maggiorenni che vanno in discoteca e si ritrovano delle cubiste dodicenni che sculettano nude e strafatte per ore prima di infilarsi in qualche auto blu a farsela farcire. Francamente di tutto questo ciarpame ne ho le tasche piene, sarà che son rimasto dell'idea delle classi separate, della Donna come mistero da amare e scoprire nel tempo, della intimità del parto come momento quasi magico nel quale il marito non deve entrarci neanche come patetico e pronto a svenire spettatore, insomma di tutte quelle regole incancrenite nei secoli che ci facevano passare gli anni della fanciullezza a costruire casette con il Lego o a disegnare abitini di carta per le Barbie per arrivare poi agli anni della pubertà con tutto un carico di desideri e incertezze che ci rendeva l'idea stessa di una sana scopata come qualcosa di formidabile e non come oggi, quando il sesso te lo sbattono in faccia ad ogni piè sospinto da ogni media. Chiaro che, con la scusa di colpire gli acquirenti adulti, si siano fatte maturare precocemente le testoline dei bambini e delle bambine; chiaro che li si sia preparati ad entrare nella sfera della sessualità in età infernalmente bassa. E ripeto, non sto a parlare dei casi di rapimenti e stupri, che comunque anche se diffusi sono ancora limitati, parlo dello stravolgersi del comune senso del pudore e della perdita, non voluta ma direi imposta, dell'innocenza. E questa non la perdono.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

n.radiomobile : Mio caro Marco e ancora ti meravigli? Alla nostra età ne abbiamo viste di tutti i colori, proprio il Consiglio della Provincia di Roma  ha  approvato una mozione per l'installazione di distributori di profilattici nelle scuole e non si parla di atenei...licei e scuole superiori in genere sono frequentati anche da minorenni codsa significa allora che si vuole istigare i ragazzi a fare sesso, invogliarli mettendogli sotto il naso l'oggetto di protezione? I mass media vogliono tanto combattere la pedofilia e poi s'inventano qualcosa che istiga a commettere il più infame dei reati...Buona serata amico mio, ciao...Luigi. 

Menerva : Non mi meraviglio piu' di nulla ! Infatti peggio di cosi' non si puo' andare! Ma mi chiedo:- ma che cos'hanno nella testa  , come si puo' fare sesso con una ragazzina o un ragazzino cosi' in teta' verde! ringrazio Dio che non ho figli , ne morirei di dolore! I bambini devono vivere la loro vita a piccole tappe , sono cose che fanno rabbrividire ! In africa e' normale , hanno un'altra cultura , ma da noi credimi e' inammissibile ! Ti metto tra i miei preferiti , cosi' ti leggo e commento spesso , perche' adoro certi argomenti importanti , cosi' socialmente vivisi! Buona serata da Valery.

gattamannara : Ciao Marco,io non sono madre purtroppo(,scrivo purtroppo perchè sentirmi chiamare con la parola più dolce del mondo mi è mancato molto nella vita) ma quando vedo e sento certe nefandezze come quelle che hai elencato nel tuo post rabbrividisco e sono felice di non avere figli...come si può istigare i ragazzini ad avere rapporti precoci? Ricordo quanto era bello quando io a 12 anni ancora giocavo con la Barbie,percorrendo  i sentieri della mia vita della mia vita poco alla volta,affrontando ogni stadio senza fretta e senza bruciare le tappe... cosa rimarrà a queste ragazzine  di oggi diventate donne prima del tempo senza aver raggiunto la maturità della mente?Un abbraccio Babs

Delinquentgirl : ciò che dici, ed è raccapricciante. Ho due figli, la femmina ha 23 anni ed il maschio 19. Lei ha il fidanzato che ha 30 anni, lui la ragazza che ne ha 18. Devo dire che abbiamo parlato spesso di sessualità e sesso, quando erano in età adolescenziale e lo abbiamo fatto sempre in maniera serena. Particolare attenzione ho sempre posto alla importanza e alla debita considerazione in cui, sia la fisicità che il sentimento, dovevano essere tenuti.   Non ho sottovalutato l'aspetto della salute e dell'igiene, tanto meno quello della prevenzione. Devo dire che hanno afferrato i concetti e me ne rendo conto dalle considerazioni che oggi fanno. Un'altra piaga, molto grave secondo me, è quella dell'alcool. Spesso i miei ragazzi mi invitano ad andare con loro a concerti, feste ecc. ed è sconvolgente e nauseante vedere ragazzine completamente ubriache che non stanno in  piedi e la poca energia che hanno la spendono per tenere dritta la bottiglia della birra. Il fatto di fare sesso con chiunque gli si pari davanti, minorenni e non, è da ricercare anche nell'abuso di alcool e droga che consumano sistematicamente nella discoteca di turno. Mannaggia! C'è da avere paura.... Ciao

milady444 : crena, per risponderti dovrei scrivere un altro post,l'argomento è troppo complesso ringrazio di avere una figlia di 26 anni con la quale ho cominciato a parlare di queste cose (chiaro rapportate all'eta) dall'eta di 8 anni quando furono trovati profilattici nel cortile della scuola......i minori sono appunto minori perchè debbono essere tutelati pur se loro si sentono grandi( pure a me seccava essere trattata da bambina)  direi che le leggi sono poco severe verso chi approfitta di minorenni  se pur "consenzienti" perchè chi approfitta di loro minorenne non è.......pur dando un po la "colpa " alla permissivita dello stato che non regolamenta spot e spettacoli direi che i genitori delegano i loro compiti alla scuola e alla tv  e qui mi fermo sono gia stata troppo lunga......una cosa sola  quando avevo 18 anni un tale amico di famiglia mise la mano sulle tette della mia sorellina di 14 anni............ lo portarono all'ospedale  quattro punti con una padellata  sono di poche parole....ciao graziell

Shakiki.290 : Sentire che oggi una ragazzina a 14anni  o anche meno ha già rapporti sessuali fa rabbrividire. Un tempo le famiglie erano troppo restrittive, i ragazzi si sentivano oppressi e limitati nella loro libertà, ma oggi il fenomeno è quello opposto: troppo permissivismo, niente confini né ostacoli, ma soprattutto nessun adulto che cerchi di spiegare loro a cosa vanno incontro. Cmq io credo  che sia importante da parte dei genitori parlare...parlare....con i loro figli, cosa molto difficile in questi tempi.

serenella21 : ma xkè fingere ke qsto problema nn esiste fikkare la testa sotto la sabbia? è vero ke i bambino ora anke a 10 /11 anni fanno gia' sesso ..qsto me lho racconta mio nipote ke ha 10 anni 5 elementare le ragazzine vanno nei bagni x farsi vedere dai maskietti mentre si fanno il ditalino)))))))))) i ragazzini di oggi a 8 anni sanno gia' tutto del sesso troppa liberta con la tv..troppa liberta anke con il pc.. e poi dopo aver visto film pornografici vogliono provare..e tutto qsto la colpa è dei genitori ..un profilattico puo' essere utile x prevenire tante malattie veneree...nn facciamo finta di cadere dalle nuvole x favore ciao sommo bacioni

DonnaDiClasse : .......con la scusa delle prevenzioni, e non solo di questa, solo per fare business, in fondo non importa niente a nessuno se dei ragazzini fanno sesso o no, se possono contrarre o meno malattie di vario tipo facendo sesso, l'importante è "inventare" un qualcosa di nuovo da poter immettere sul mercato e far soldi. Sicuramente questi signori , inventori e fabbricanti, terranno i loro figli sotto stretta sorveglianza fino alla maggiore età, per quanto riguarda i figli dei meno abbienti e del popolino, chi se ne frega di quello che fanno, mica sono loro figli! Sesso a 10, 11, 12 anni? di chi è la colpa? prima di tutto dei genitori che sono poco presenti o addirittura assenti, genitori che hanno altro a cui pensare, i miei figli non sono mai usciti da soli prima della maggiore età se non per andare a scuola o a fare sport e ben controllati anche li! Secondariamente, se ne parla troppo, si, si parla troppo di sesso ed è divenuta come la cosa da fare più normale di questo mondo, tutti vanno con tutti, essere vergini è fuori moda, bisogna per forza togliersi quel peso, anche se non mi piace quel termine che hai usato di "minizzoccole"! Per me sono delle "minipovereinfelicidisgraziateragazzinenon amatedanessuno". Una ragazzina di 12 anni in discoteca e poi in macchina a farsi due uomini contemporaneamente? Dico ma, i suoi genitori l'hanno lasciata uscire da sola per andare in discoteca di notte? E la scuola ha le sue colpe, non c'è più sorveglianza nè insegnamento, mia figlia ha scoperto per caso che la la maestra della mia nipotina di 10 anni, si faceva fare i massaggi al collo da bambini e bambine a turno ogni giorno! Tranquillo che adesso non godrà più di questi massaggini! E' uno schifo anche lì, grazie Gelmini! Meno insegnamento, meno gente qualificata ....l'importante è risparmiare.......pure la spesa di una massaggiatrice! Per me potrebbero inventare oltre al telefono azzurro e quello rosa pure quello color sganassoni sonanti! quando i genitori correggevano i figli veramente tutto questo schifo non esisteva!


 

LA FEBBRE DEL SABATO SERA

 (Prima pubblicazione 01.03.2010)


Per qualche bizzarro motivo trovo le strade vuote e i parcheggi  disponibili e finisco per arrivare alla stazione alle venti e trenta anzi che alle ventuno, quindi dico, invece di andare subito al nostro stallo per presentarmi vado a farmi un caffè... non faccio in tempo a dire amen che mi arriva una monaca trafelata che strilla che un matto sta infastidendo il suo gruppetto, vado e lui vede la divisa e scappa subito. Bene, se è questa la buonasera... vado al bar a prendere il caffè al ginseng e arriva una di corsa: Corra, che si ammazzano!, vado e trovo due rumeni e una donna che si stanno fracassando di botte, sangue dappertutto, mi infilo in mezzo, arriva il collega, li separiamo e arriva la polizia che se li beve tutti e tre. Ah bene, dico, benvenuto alla stazione! I colleghi mi fanno come mai sei arrivato di già, perché sono un fesso rispondo. Solita nottata allucinante, un tossico si spoglia al forum davanti a tutti, gruppi di tizi in kilt deliranti e calzini da guerra vagano sconfitti, femmine di incerte professioni girano in caccia, mi si avvicina un gruppo di trans e fanno proposte irriferibili, valuto se sia il caso di guadagnarmi qualche soldo extra poi gli sbotto a ridere in faccia. Si va a fare le chiusure, ai tronchini scarichiamo una diecina di rumeni allucinanti che dormivano sui treni, prima che la cosa si faccia pesante arriva un gruppo della polfer che li controlla e li trascina via. Un barbone mi chiede una sigaretta, gliene dò due, si inginocchia a baciarmi la mano ma lo allontano , non facciamo buffonate per favore. Dieci minuti dopo lo troviamo a pisciare sulla vetrina di un negozio, lo mandiamo via e ci maledice a tutti. Bravo. Alle due stiamo ancora a dare la caccia ai nascosti negli anfratti, Lovecraft avrebbe dato la colpa ai ratti nei muri ma questi non hanno la coda anche se puzzano uguale e se ti giri non mordono, ammazzano. Alle quattro e mezza si riapre, sono una larva, non mi reggo sui piedi, si va al primo bar che apre, tutta la meglio ceffa della capitale si riversa a fare il pieno di alcolici. Non faccio in tempo ad andare in postazione che mi chiamano alla radio di correre lì, arrivo e il barista urla che vuole denunciare uno che gli ha sputato in faccia e che è uscito. Esco su via Giolitti e trovo un gruppo di somali inferociti. Valuto la situazione e rientro. Mi dispiace ma se ne sono già andati. Il barista si incazza. Me ne frego. Ho da tornare a casa. Sotto la pioggia vado alla macchina e penso a certi amici che mi vengono a dire che non credono a quello che scrivo. Avete ragione. Questi non sono post, sono sceneggiature della Warner Bros. e io non sono io, sono Stephen King e mi sto guadagnando la pagnotta per me e per la mia famiglia che se ne sta al caldo nella mia immensa villa nel Maine. Quando vi piacerà schiodare il culo dalle poltroncine nei vostri uffici e scambiare i vostri fringe benefits - o, perché no, le quote in azioni aziendali - con i miei buoni pasto da 4,40 euro fatemelo sapere, magari scriviamo un altro film insieme, eh?

Commenti dei lettori dell'epoca :

Delinquentgirl : vuoi sapere cosa mi ha colpito del tuo post? Le due sigarette che hai dato al barbone. Si, ti sembrerà strano, ma è così e sai perchè? Nonostante le notti raccapriccianti che trascorri e la gente poco raccomandabile con cui hai a che fare, anzichè mandare a quel paese il barbone, gli hai dato due sigarette. Grande Marco, sei davvero grande e...non John Travolta!

follettoarrabbiato : Mentre lo leggevo...prima d'arrivare a Stephen King l'ho pensato ..degno di un film dell'orrore...ma lasciali chiacchierare tutti...non sanno quello che dicono...Folletto

UNA NOTTE COME TANTE

 (Prima pubblicazione 22.02.2010)


E anche stanotte, come le altre, sbattuto in strada a fare dodici ore. Freddo che ti si infila nella giubba e hai voglia a tirarti su lo scaldacollo, mica c'è verso di far finta di essere vivi...Siamo in quattro a presidiare il teatro sgomberato mesi fa, dopo un periodo di quiete ricomincia il casino, si riversano in più di un migliaio in corteo, un iradiddio che levati, dall'altra parte della strada camionette di polizia e carabinieri ma qua davanti i soliti fessi, la carne da macello senza diritti riconosciuti, senza uno status che ti consenta di difenderti, senza altro che le palle. Se le hai. Inizia la manifestazione, musica rap e casino a tutto volume, si arrampicano sui muri e stendono un chilometro di striscione e manifesti che promettono saccheggi e devastazione. Ci guardiamo in faccia. Le forze dell'ordine stanno lì, noi qua e loro dappertutto. Le urla non c'è bisogno di sentirle perché te le vengono a gridare in faccia. Fasci di merda. Sbirri infami. Vi ammazziamo a tutti.  Un collega racconta che l'altro giorno si son bevuti due nostri colleghi che ricattavano un operaio con un prestito ad usura. Bene. Gente di merda. E li conosco pure. Niente da eccepire, spero che ballino il tango con qualche capobanda quando si decideranno a ficcarli al gabbio. Siamo circondati da tossici, strafumati, l'odore delle canne arriva al didietro del cervello, si fanno molli le gambe, per terra siringhe, bottiglie di birra, qualcuna vola contro il muro. Piove, non c'è requie. Uno dei colleghi inizia a sproloquiare che li vorrebbe tutti morti. Certo, fratello, sono cinquant'anni che lo dico ma c'è una differenza. Che io gli anni settanta e ottanta me li sono fatti ed ho contato i morti intorno, tu sei solo un pupazzetto che non hai la minima idea di cosa vuol dire scappare dentro una sezione mentre intorno ti scoppiano le molotov, o stendersi a terra a piazza Nicosia mentre le raffiche di mitra segnano i muri sulla tua testa, o la sprangata in fronte che mi presi, o i cazzotti per aver comprato un giornale che non era dei loro. Che cazzo ne sai. Lascia perdere e salvati la buccia... Questi stanno fusi, dopo trent'anni stanno ancora qui, ma le cose sono cambiate, ehhh, dall'altra parte non c'è più nessuno, solo folklore politico. All'angolo davanti al bar due rumeni cominciano a massacrarsi, sono un bagno di sangue, ordinaria amministrazione, qui ballano e cantano al grido di Okkupazione e dall'altra parte della strada, nel parco, torme di tossici e spacciatori fanno i loro commerci. Nessuno vede, tutti sanno, tutti si parano la schiena. Finisce il concerto, le forze dell'ordine se la danno via, noi restiamo lì, sembra l'avamposto degli uomini perduti, mica si sa se rivediamo i figli la mattina. Ci si chiude dentro, finestre murate, allarmi e sensori, una doppia porta blindata. Ma se da fuori ci saldano la porta? Chi cazzo ci tira fuori se lanciano molotov dentro dai tetti? Un piccione, grasso, assurdo, entrato da dio sa dove, ci guarda da sopra una sedia. Una sigaretta tira l'altra, fuori urla e botti contro le inferriate. Alle tre ci affacciamo, stanno tutti seduti addosso e intorno all'entrata, dobbiamo elemosinare l'uscita mentre mi monta la furia nel cervello e vorrei solo scaricare tutto il caricatore addosso a questo lerciume. Ma te ne stai zitto, quieto, stai quieto... Piove, ancora e ancora. All'alba se ne vanno dopo aver promesso di ritornare per sfondare tutto. Bene. Caffè al bar, altro pacchetto di sigarette. Forse Tatino anche oggi lo vedo. Smonto, vado alla macchina. Hanno scassato tutti i fanali posteriori. Mi sono guadagnato la giornata...

Commenti dei lettori dell'epoca :

Nico.1165 : Sai Marco leggendo queste tue serate ..penso ad un mio amico che fa un lavoro simile al tuo, solo che se ne sta in una bella guardiola riscaldata davanti alla fabbrica e il massimo dello sforzo che fa è aprire e chiudere il cancello elettronico....e si lamenta pure....quasi quasi stasera vado a trovarlo e gli sputazzo in faccia da parte tua Buona serata amico e speriamo che ti trovino un posto migliore al più presto e mandino qualche giovincello raccomandato a prendersi freddo e rogne varie,,

orchidearossa : Si ti sei guadagnato la giornata, ma a quale prezzo? Vale la pena di rischiare la pelle per queste persone che rovinano la nostra società con i loro comportamenti selvaggi? A mio avviso NO! O cambiano e si comportano civilmente nel rispetto della convivenza. o finiscono ai LAVORI FORZATI e socialmente utili. Non e per cattiveria, razzismo o qualsiasi altra forma d'intolleranza che scrivo queste parole, ma questa società si sta sfasciando lentamente. Buona vita, Viviana

guerriera2 : sembra uno di quei film di fanta-futuro! la cosa grave e' che non lo e'! a me che vivo in un piccolo e tranquillo paesino tra le colline del prosecco, riesce difficile immaginare un simile inferno! Come dicevano in una vecchia serie di telefilm americani: FATE ATTENZIONE LI' FUORI, RAGAZZI!

DonnaDiClasse : ..........a pro di cosa, questi non si possono chiamare manifestanti, questi sono solo delinquenti, gente che andrebbe messa subito in galera, eh già ma, anche li non ci sono più posti disponibili, così pare! La delinquenza è delinquenza e non conosce colori, nè giuste cause, non conosce diritti nè doveri! Non conosco la motivazione di tutto questo macello, e anche se la conoscessi, l'unica cosa che posso comunque dire e la ripeto qui........chissà dove andremo a finire! Tu hai il tuo Tatino e anche io oltre a due figli  ho due piccole nipotine, non è tanto per me che ho PAURA e lo scrivo in maiuscolo, ma per loro, quale sarà il loro futuro! Io ho lottato con tutte le mie forze quando era tempo e le molotov sono scoppiate anche a me vicino ai piedi, ma fare manifestazioni per i propri diritti non vuol dire usare violenza, solo fermezza nei propri intenti, senza fare male a nessuno. Troppo permissivismo c'è oggi, e quando dico permessivismo mi riferisco a tante, troppe cose ed a tante troppe persone!!!!!! Considerando che sei una persona molto intelligente e colta (sicuramente più di me) , non importa che vada avanti con altre spiegazioni. Quello che ancora non ho capito di te, se non sei un carabiniere, se non sei un poliziotto.......quale è il tuo lavoro che leggendo ciò che scrivi capisco così pericoloso?

SESSO E POLPETTE

 (Prima pubblicazione 20.02.2010)


Stavo come al solito cazzeggiando poco fa con la nostra impareggiabile Delinquentgirl su temi alquanto profondi e di attualità come il sesso e la gastronomia, e riflettevo sul fatto che siamo bombardati da immagini di modelli mirabolanti, che in base alla legge che vieta di tenere in casa specie protette come le tartarughe dovrebbero tenere nascosti i loro addomi pena la reclusione nei campi della Guyana francese come Papillon... ogni momento su Chatta e altrove compaiono fisici scultorei e donne idroponiche, ovvero quelle fighe assurde costruite in laboratorio che vengono tirate fuori dalle loro vasche di soluzione fisiologica giusto il tempo per fotografarle e poi rimesse a posto, visto che per quanti chilometri io abbia percorso in vita mia ne avrò incontrate da contarle sulle dita di Capitan Uncino. E allora pensavo che la carne sì, la carne è ok, ma non quella lì, ma le bistecche, i bistecconi di Scottona, di Chianina in agrodolce, i polpettoni con l'uovo e il pangrattato, i paninazzi col cetriolo marinato olandese e la verdurina iceberg e il pomidoro transgenico che piace a Marrazzo, sugosi, farciti, trasudanti ormoni per far crescere i vitellini in manzi da trecento chili in due mesi, che poi dopo aver dato gli omogeneizzati fatti con quelle carni lì ai nostri pupattoli ce li ritroviamo a dieci anni con la barba, alti un metro e ottanta e con un pipo che non dico. Mah. Quindi alla faccia della dieta avente come scopo il bell'apparire per ben figurare sotto le coltri o sopra, e dato che non ho nessun Foro Romano da dover visitare né oggi né in un prossimo futuro, me la sguazzo in pasticceria e da MacDonald, fregandomene bellamente e copulando indegnamente con babà, sfingi di ricotta, blocchi di cioccolata al 70 per cento, tartine toscane al piccione, tori cotti con l'erba estragon come Fantozzi, visioni trimalcioniche di hamburger tali da fare impallidire Wimpy! E se ora, invece di andare a letto con il vostro legale coinquilino (basta che non sia un gatto o il labrador, eh), farete una puntatina in cucina ispirandovi al vostro buon Crenabog per scucchiainarvi un micidiale zabaione con quattro rossi d'uovo, lo zucchero semolato ed un quartino di Vecchia Romagna etichetta nera, siete ben scusate.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Delinquentgirl : sempre detto che sei un saggio!  Bene, io faccio come te, U  G U A L E!!!!  Stasera i ragazzi sono usciti..li ho richiamati e, con 20 € in mano, ho detto loro "Passate da Pietro, prendete due pacchetti di sigarette"  Il maschio ha detto "E che mi dai 20 €?"  "Si, lo sa tua sorella con il resto che ci deve comprare"  10 paste, si 10! 5 me le sono tracannate qui, sul divano, le altr per domani mattina a colazione... Che buone!!! e sono felice. Le diete fanno diventare tristi. 

brownmelania : In un paesino del profondo sud, quasi in africa direi , ho mangiato dei dolci chiamati teste di turco. C'è tutta una tradizione sulla loro origine. Una battaglia tra cristiani e saraceni. Infatti la loro forma ricorda il turbante dei turchi. Sono ripieni di crema pasticcera o di ricotta dolce. Non si riesce a immaginarne la bontà se non li si assaggia. E dopo un pieno di tanta dolcezza non si riesce assolutamente a restare arrabbiati o ad arrabbiarsi.

kabbalah77 : A ZI CRE M'hai fatto veni fame perbaccolina..e nun cho manco nulla dentro ar frigo.

ao so tornata sa e piu carica che mai mo so l'affari de tutti

te vojo benone bene benissimo a presto n'abbraccione al mio migliore

la tu reggina

ninfeadelnilo : LE COSE BELLE DELLA VITA SONO ANCHE APPAGARE IL PALATO..MA SENZA ESAGERARE..SOPRATTUTTO PIù CHE PER LA LINEA PR LA SALUTE..QUELLA DELLA SERA IN CUCINA è UN CLASSICO DELLA INSODDISFAZIONE..CHE TOCCA ANCHE ME..E IL QUADRETTO DI CIOCCOLATA  NON ME LO TOGLIE NESSUNO..TE MARCO VAI SUL PESANTE...MMMMMMLO ZABAIONE LA MIA PASSIONE NON CI PENSAVO DA TEMPO MA DA SOLO SENZA VECCHIA ROMAGNA..MA CHE FAI CI TENTI? SE CI RICASCO TI PENSERò STANNE CERTO...AHAHAHAHARAFFY

IL DELITTO PERFETTO

 (Prima pubblicazione 18.02.2010)


Tempo addietro, con un amica molto cara ed insaziabile lettrice, ci ricordavamo i libri di fantascienza letti molti anni fa e ieri notte, ripensando appunto ai cari fascicoletti di Urania dell'epoca d'oro, anni '80 e '90, quando comparivano lì sopra i massimi nomi degli scrittori specializzati, mi era tornato in mente che oltre ai libri veri e propri alla fine comparivano sempre uno o due racconti brevi, fulminanti e intelligenti, pieni di gustosa inventiva. Tra questi rimasi colpito e ancora mi restano impressi dopo...ufff!...chi sa più quanti anni! un paio di raccontini giocati sul tema appunto del Delitto Perfetto. Nel primo uno scienziato che lavorava ad una centrale atomica riusciva a uccidere la moglie avendo l'accortezza di sostituire all'acqua che beveva la donna la ben più micidiale "acqua pesante" derivata dalla lavorazione atomica. L'acqua "pesante" si trova in natura a far parte dell'acqua "normale", una parte su 7000, e per gli organismi umani, se somministrata in luogo dell'acqua comune, si rivela tossica nell'arco di due settimane. Nel racconto l'Autore ipotizzava che tale tipo di acqua non venisse assorbita dall'organismo così che la donna alla fine risultava morta di sete. Davvero bizzarro! E un altro raccontino invece, anch'esso imperniato su qualcosa comunque di chimico, vedeva invece una donna di una comunità rurale che era riuscita a far morire il marito dandogli ogni giorno da bere, per combattere il caldo che lui provava nel lavorare nei campi, grandi quantità di acqua frizzante che lo faceva stare allegro e rinfrescato. Senonché quelle bevande non erano altro che grandi quantità di bicarbonato sciolto in acqua che a lungo andare gli avevano distrutto l'acidità dell'apparato digerente, provocandogli gonfiori, ulcerazioni ed emorragie. Alla domanda del Coroner se lei lo avesse fatto apposta, la donna rispondeva che "a lui piaceva tanto!". Eh eh eh, certo che alla mente degli scrittori non si riesce a mettere le briglie, eh? Quanta fantasia in raccontini di poche pagine rispetto ai mostruosi tomi odierni che vagano intorno ad una idea per mille pagine, senza voler confessare che al giorno d'oggi i grandi nomi vengono pagati un tot a parola...!

UN METODO BIZZARRO

 (Prima pubblicazione 17.02.2010)


Molti anni fa Eppe Ramazzotti, grande tra i grandi amatori e conoscitori del tabacco e del modo di fumarlo, scriveva una cosa alquanto curiosa che gli era stata narrata da un giornalista amico suo che aveva assistito alla cosa. Partiamo dalla cima: saprete come si realizza un sigaro, cogliendo i mannocchi di foglie e legandoli insieme quando son maturi, lasciandoli a prepararsi appesi e in seguito arrotolandoli su particolari tavolette di legno, naturalmente la storia che vengano arrotolati sulle cosce tornite di belle sigaraie è solo una leggenda derivante da racconti tipo La Carmen..., coprendoli con la capas, la foglia migliore che fa da vestito al sigaro vero e proprio e tagliandone la punta (una sola, l'altra o va a punta nel caso dei torpedos o gli si applica sopra un tondino di foglia che è quello che poi si taglia o si spezza con i denti - mai forarlo! - per poterne aspirare il fumo) con l'attrezzo adatto. A questo punto si fasciano in gruppetti e si lasciano pronti per l'inscatolamento. Bene, il vero buon sigaro con gli anni matura e produce una leggera fermentazione sulla capas una volta l'anno, quando è ben conservato negli humidor, ma è anche soggetto ad essere attaccato da organismi che possono rovinarlo, mangiarlo, marcirlo. Per questo va sottoposto a trattamenti segreti, propri delle fabbriche. Diversamente da quelli che comprate a Cuba, appena fatti dai sigarai di strada e fumati freschi. Questo giornalista era riuscito a visitare la lavorazione dei leggendari Cohiba, i sigari migliori al mondo, quelli di Fidel tanto per capirsi, e aveva visto i laboratori dove enormi balle di sigari impilati strettamente venivano purificati e sterilizzati tramite gas di disinfettanti ad altissima pressione che in pratica riuscivano ad attraversarli senza distruggerli, neutralizzando però qualsiasi organismo all'interno. Restò terrorizzato quando scoprì che, chi sa come e perché, un gatto era riuscito ad infiltrarsi nel laboratorio e nessuno fece in tempo a farlo uscire: partirono i getti di gas e il gatto finì polverizzato contro una parete, lasciando di sé solo l'impronta sul muro. Il giornalista giurò di non toccare più un sigaro... Ramazzotti invece, continuò tranquillamente con le narrazioni e le fumate, forse cambiando marca. Certo è che di cose incredibili ne succedono, in giro per il mondo, eh?

UNA NOTTATA COME TANTE

 (Prima pubblicazione 12.02.2010)


Arrivo presso la portineria dove svolgo il turno, una cosa tranquilla stasera, chilometri da fare e tanti ad andare su e giù per il palazzo ma rischi pochi. Mezz'ora prima, giusto per scendere presso la postazione centrale a prendermi la busta paga che han lasciato lì, arrivo e scherzo coi colleghi della stazione, si cazzeggia del più e del meno quando arriva di corsa uno di noi a dire che ci sono problemi nella zona dietro i bagni. Loro vanno, io non sono ancora in servizio, me ne frego, mi accodo, non si lascia soli i colleghi se c'è casino o almeno questa dovrebbe essere la regola. Scendiamo e troviamo un tossico orrido e strafatto con una siringa in mano e una tossica seminuda che gli sta succhiando il braccio insanguinato, intorno lerciume e masserizie sparse in terra. Loro si bloccano, lui si mette a urlare che è sieropositivo; esplodo, mi faccio avanti e urlo che 'ste cose non si fanno, meno che mai in mezzo alla gente che sta passando. Un attimo e il collega mi tira indietro per un braccio mentre quello parte con la siringa puntata, la scanso per un pelo, ci allontaniamo tenendo bloccate le porte, uno parte e va a chiamare i carabinieri che arrivano armati di tutto punto. Usciamo a fumare, saranno cavoli loro. Sono piuttosto senza fiato e le Camel aiutano poco. Me ne vado in postazione, scrivo un po', vado di ronda. All'una mi suona il cellulare: è mio figlio che prega che vada a casa, ha mal di stomaco e non riesce a dormire. Papà è al lavoro, figlio, lo sai che non posso andarmene da qua, mamma dove sta? E' a letto a dormire, ovvia risposta. A dormire. Fai il bravo per favore, prendi l'orsetto e mettiti sotto le coperte, sogna tuo padre, domani dormo a casa, ti faccio le coccole, stai tranquillo. Ci mandiamo baci, attacco il cellulare. Dai vetri su strada vedo un gruppo di sbandati che si trascina verso l'interno della stazione. Cosa sto facendo qui seduto? Perché non sto là fuori con gli altri? Vi voglio morti. Tutti. Dal primo all'ultimo.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

did.lina : Non è giusto! Non so se questa sia la vita e la professione che tu hai scelto...Immagino di si. Ma leggendo ciò che scrivi qualcosa in me si ribella: non è giusto! Comprendo fino in fondo al cuore la tua ultima frase... Dove abbiamo sbagliato? Perchè tutte le notti e tutti i giorni si ripetono queste cose, in tutte le stazioni, in tutte le città...Qualcosa è sfuggito alle famiglie, alla scuola Sono pensieri in libertà i miei, ma ripeto: non è giusto!

neteyes : Di sicuro vedere certe cose non è affatto bello,anche io le ho viste. La cosa che noti subito è come ti riduce la droga,uno zombie vegetale,uno schiavo di essa al 100%,la rabbia è anche per quelle persone che ci cadono,vederle ridursi cosi abbandonate a se stesse in balia della loro dipendenza.E poi pensi ,ma come cazzo si fa' a vivere(morire) per la droga in quella maniera,se volevi morire ti suicidi direttamente con una pistola o una corda,purchè finire in mezzo ad una strada con una siringa in mano tra fango e immondizzia.Ma la droga purtroppo annebbia tutto cervello e dignita' personale compresa.Io ho sempre pensato che a quelle scene , se si è costretti  e capita di vederle per lavoro,come te...forse è meglio che le guardi tu che non i genitori di quelle persone a cui farebbe molto piu' male assai.Ciao!

VECCHI LIBRI E CARI RICORDI

 (Prima pubblicazione 11.02.2010)


Chiacchierando con una cara amica, Milady444, eravamo finiti a tirarci addosso i titoli dei libri che abbiamo letto, riscontrando passioni comuni e letture trascorse. Abbiamo tra gli altri, letto entrambi molte opere di fantascienza e mi piace qui ricordarne alcune, legate magari a momenti particolari del mio vissuto. Il mio primo Urania me lo regalò un mio zio, avevo undici anni, durante una vacanza estiva, li desideravo tanto ma non potevo comprarmeli e mio padre dubito li apprezzasse. Si trattava de LA PISTA DELL'ORRORE di Roger Zelazny che con la sua bizzarra avventurosità mi colpì moltissimo dando il via ad una corsa all'acquisto nell'usato di quanti fascicoletti Urania mi riuscisse di trovare. Era l'epoca d'oro dei grandi scrittori, come Brunner, Farmer, Asimov, Heinlein, Bradbury...cento altri, che lasciarono un impronta enorme in quel campo con le epopee spaziali, le invenzioni mirabolanti, le visioni senza confine di mondi inesplorati. Abbiamo insieme ricordato Jack Vance, il creatore di Tschai e di mille mondi, ognuno perfettamente elaborato, in ogni suo particolare etnico, biologico, storico e di costume. Conservo ancora IL CREPUSCOLO DELLA TERRA in una rara edizione, e mi riporta all'epoca in cui ero illustratore per la Fanucci, la Solfanelli e tante altre case editrici del settore. Un antologia davvero terribile, in Urania, fu LA SPOSA N°91, e la visione di me ragazzino che la leggo nel letto con mio padre addormentato, alla livida luce dell'alba in un albergo dove ci fermammo per riposare da un viaggio ancora alligna nella mia mente. Da Urania passai alla editrice Nord, i cui bellissimi volumi cartonati regalarono ai lettori italiani il meglio assoluto, da Howard a Pier Carpi, e ne ho ancora circa cento, tutta la prima originale Fantacollana e Arcano, che qualche anno fa aveva raggiunto prezzi da capogiro tra i collezionisti, parliamo di più di centomila lire a volume. Tra di essi spicca IL CIRCO DEL DOTTOR LAO, unico libro scritto da Charles Finney e diventato un cult, con le tavole di Boris Artzbysheff, stranissime nel loro genere. Ripensando ai disegni ricordo le mostre che feci all'epoca, una perfino insieme al leggendario Karel Thole che faceva le copertine per Urania, persona arguta e bizzarra ma un grande, immenso artista del colore che destreggiava in grandi tavole a tempera. Quando poi la grande ondata della fantascienza in Italia cominciò a refluire, per mancanza dei grandi nomi, prese il sopravvento la fantasy che, dal Signore degli Anelli di Tolkien derivò un infinità di cloni a volte mal riusciti come il ciclo di Shannara. Riuscivo a malapena a collezionare Howard, Frank B.Long, Ambrose Bierce e L.S.de Camp ma non mi mancò mai nulla di H.P.Lovecraft fino al suo epigono August Derleth che ne proseguì l'opera da grande appassionato. Dirigevo all'epoca tre fanzine che in breve giunsero a livelli altissimi, per delle pubblicazioni amatoriali: ero partito con dei fascicoletti fotocopiati e ero arrivato a farne delle riviste a colori e con i fustellati allegati come gadget, proprio! Tutto autonomo e fiero di ospitare la crema del mainstream italiano della letteratura del settore, da De Turris alla Rinonapoli, andava talmente bene che in breve riuscii, con questo scherzo, ad accumulare trenta milioni che usai per sposarmi, arredare casa e fare il viaggio di nozze. Pazzesco, a ripensarci. L'arte di arrangiarsi italiana nella sua forma migliore. Crollato infine il meraviglioso mainstream amatoriale, sotto i colpi dell'età e delle responsabilità lavorative e familiari, tutti noi ci dedicammo ad altro e molti finirono per scrivere libri di altro genere o a seguire mode d'oltreoceano malamente ricalcate. Tornai a collezionare, in omaggio ai gusti semplici di mio padre, i Gialli Mondadori di Ellery Queen, così belli, perfettamente logici ed intricati e quelli di Agatha Christie. E poi iniziai a spaziare in ogni dove, da Balzac a Mishima, da D'Annunzio a Guareschi ma, come recitava il finale di Conan il Barbaro, "questa è un altra storia".

Commenti dei lettori dell'epoca : 

milady444 : che storia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

così simile alla mia  io avevo intere collezioni  ma non avendo posto in casa le avevo messe in scatoloni ben catalogati insieme ai fumetti ti tex e zagor che ero riuscita ad avere dal n. 1 tutti in originale  un bel giorno mia madre decidendo di sistemare la soffitta regalo i miei tesori a un raccogli carta  una parte di me è ancora con loro me li ricordo uno ad uno .....non leggo mai i libri una sola volta  crena ho tutti i libri della christie sono 102    poi sono passata a king  letti tutti e via dicendo  caspita quante cose abbiamo in comune    questo post mi ha fatto tornare indietro di qualche anno.. grazie  graziella

calypte : Proprio come una canzone!!!

Associare il proprio tempo di memoria a quelle sfumature, come le note o un rigo rimasto impresso o una copertina viva negli occhi!

E ne ricordi a volte le espressioni di quando...e ne ricordi il profumo...di come!

E' una macchina fotografica...un flash!

Luce che passa attraverso gli anni per ritornarti dentro!!

P.S.......non butto mai i miei libri...li tengo come relique per doppia importanza.Una e' quella che hai raccontato tu e l'altra e' che i libri sono un bene preziosissimo di conoscenza!

A momenti me ne regaleranno uno...e l'emozione gia' mi prende finche' non l'avro' fra le mie mani....sorpresa!!!!!  

NOTTE BALORDA

 (Prima pubblicazione 10.02.2010)


E allora parto, per andare al safari notturno a Termini, sotto una pioggia carogna e subito mi incastro sul viale del Muro Torto dove un imbecille contromano si è spiattato contro una Smart. Mi diletto a elaborare bizzarre teorie sulle traiettorie dei guidatori ma non ne vengo a capo, arrivo e parcheggio, mi blocco a prendermi un caffè al ginseng e le sigarette e vado a registrarmi, neanche il tempo di prendere la radio e chiamano perché un nero ha tirato fuori le sue parti anatomiche e sta spaventando le donne che passano. Ci si precipita, è fuori di testa, lo si butta fuori. Passano i City Angels tutti giulivi coi loro corpettini e sacchi di vettovaglie per un nugolo lezzoso di barboni che sta impestando l'area Giolitti, invece di ringraziare quelli mandano tutti a fare in culo, cerchiamo di allontanarli, uno lercissimo si alza dalla pozza nella quale ristagna e ci domanda quale codice di legge ci dà il diritto di allontanarli. La voglia di stampargli l'intero Digesto sul grugno scorre nelle vene, lasciamo stare. Si va nei magazzini e nei sottoscala, si ramazza i subumani che allignano tra la ruggine e gli scarichi dei treni, una offre sesso in cambio della notte lì sotto. Fuori. Fuori dalle palle. Il freddo mi sballa il cervello, fatico a camminare, ciondolo tra l'area tre e la quattro, punto uno che piscia sotto la scala del ristorante, lo caccio. Entrano dappertutto, fatichiamo a radunarli, escono a sgoccioli. Mi guardo camminare in una vetrina di cioccolate varie, non sono loro gli zombi, sono io. Non riesco ad afferrare il senso di quel che faccio, sto perso nel vuoto, ad un tratto mi sento toccare su una spalla, mi giro di scatto, un nero strafatto tiene il braccio nascosto nel giubbotto, penso eccola, è arrivata, biascica cose che non capisco, continua a tenermi, mi sposto, si allontana camminando all'indietro. Non smette di guardarmi. Non avrei fatto neanche in tempo a prendere il ferro, dobbiamo tenerlo sotto il giubbotto se no la gente si impressiona. Cazzo. Però i carabinieri girano in mimetica e armati di tutto punto, quelli non impressionano nessuno? Alle tre, mentre appoggiato con la fronte ad un angolare metallico cerco di esalare dalle narici tutto il puzzo che ho mandato giù sin ora, e non c'è verso, sembro un cane fradicio, mi faccio schifo da solo, arriva correndo l'area undici a dirmi di andare subito al cantiere dove stavo l'altra notte: in un tentativo di furto hanno seccato il collega, è all'ospedale, devo andare, anche il turno si allunga sino alle sette. Attraverso Roma sotto il diluvio cercando di fare presto, la zona è scoperta, in mezz'ora sono lì, esco dall'auto insieme ad una nuvola grigiastra di sigarette al mentolo, parlo con la pattuglia, prendo posizione vicino ai container sfondati. Nel buio non si vede niente, possono tornare a prendere quel che è rimasto. Loro partono, io resto e penso. Questo è il guaio. Penso che poteva toccare a me se fossi stato lì. Una volta avevo una vita, con idee, programmi, speranze, illusioni. Ora ho soltanto una regola: torna a casa vivo. Continua a piovere.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

did.lina : Ho letto e sono senza parole...Io, ma forse come me  tanta altra gente, non penso molto a queste cose!  Si danno un po' per scontate nella  nostra normalità piatta e rassicurante...Mi colpisce ciò che scrivi e so che è la realtà e che voi siete gli eroi dei nostri giorni.  Descrivi una nottata difficile e lo fai con distacco, serenamente. Ma concludi con amrezza: "Torna a casa vivo!" Gli angeli fra la gente siete voi!

milady444 : essere orgoglioso del lavoro che fai, ci vuole coraggio e spirito di sacrificio. buonanotte. Graziella

shon1977 : come sergente maggiore capo, mi tolgo tanto di cappello,merita tutto il mio rispetto, se tutto il mondo fosse come lei...

MESSENGER

 (Prima pubblicazione 09.02.2010)


Mi capita sempre più spesso di essere bombardato di messaggi, nella posta di Chatta, da parte di pulzelle dichiaratamente ammaliate dalla mia virile mascolinità, dal mio aspetto ceruleo e brisèe, dai miei baffetti adunchi e guizzanti e da altre piacevolezze che non si vedono ma si intuiscono chiaramente. Ora, essendo moderatamente modesto, riesco anche a comprendere che i miei feromoni forino lo schermo e si proiettino nel web verso sconosciute entità femminili. Quel che mi lascia perplesso è l'approccio sempre più diretto e sfacciato da parte di bellezze muliebri che risultano iscritte da un mese, una settimana, un giorno, due ore, aspe'-che-finisco-de-scrive-er-profilo...et similia. Quasi sempre da qualche ignota cittadina italica, dopo il primo messaggio cominciano a scrivermi in inglese, francese, ucraino, swahili, copto e aramaico e si stupiscono di come riesca a fare fronte alla loro glottologia, non essendo use ad uomini la cui cultura vada oltre il Grande Fratello. Cominciamo quindi a suonarcela l'un l'altra, lei con andante mosso, io con temperato grave, lei con un moderato cantabile, io con un one-step, fino ad un irruenta ciangotta, una passacaglia, un fox trot ed una ciaccona. E quando stremato, a mo' di Fanfulla da Lodi, mi accascio sul pc eccola arrivare con la solita, irrinunciabile staffilata: questo è il mio contatto msn, mi dai il tuo così ci sentiamo lì? NO! nun lo vojo usa' msn, me arifiuto! ma che ce devo fa', ma che ce dovete fa', ma se po' sape' perchè tutte vogliono un contatto con messenger? ancora non l'ho capito e anche se ho alcuni contatti non lo accendo mai. Pe' tigna! Ma come, bimbe belle, è così carino scriversi (scripta manent...), tornate ad usare la carta, la penna, il calamaio, la piuma d'oca, la penna di struzzo, il pelo di cinghiale, il papiro, le tavolette d'argilla! Usate le Poste, la TNT traco, la DHL, la Fed Express, il Pony (io ad esempio ho il pony: infatti me calano i pantaloni e il cavallo m'arriva alle ginocchia ahahah). Mandatemi una letterina! Io posso sempre mandarvi il PACCO, basta chiedermelo...

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Delinquentgirl : ma dai! Sei tremendo eh? Queste giovin pulselle chiedono il tuo "contatto" (in msn s'intende) e tu lo rifiuti? Che gentleman (ecco qua, comincio io con la frase in inglese) Tu es vraiment un homme fascinant (proseguo col francese) I will take your bag (torno all'inglese) se.... però lassà perde i corrieri! certe vorte arivano in ritardo, quanno già ho provveduto. Celere! Posta celere!!!!!!!!!!!!!!!!! A parte gli scherzi, hai ragione. Anche gli uomini, la prima cosa che ti "offrono" è il contatto in messenger e ti chiedono "...e tu hai msn, hai la cam, hai il bluetooth, hai questo, hai quello?" Vuoi sapere la mia risposta qual'è? Rispondo "Si, di sotto in giardino ho una base spaziale da fare invidia a Cape Canaveral!". Ciao you're the best! Mela

DonnaDiClasse : .......non avevo mai ben capito la differenza che possa esserci tra una chattata in chat ed una in messenger, l'ho capito dopo........quando si pretendeva una cam che non ho mai avuto, pena il volo dalla finestra promessa da un marito che non riesce a comprendere la nuova tecnologia virtuale  Ho solo pochi amici/che (senza pretese particolari)  che tra l'altro non so nemmeno se e quando si collegano considerando che tengo msn quasi sempre fuori uso. ma tu......uomo dalle mille risorse e altrettante possibilità ........come fai a rifiutare questi inviti con tali espliciti ed impellenti desideri di comunicazione simultanea Lo so............è molto probabile che la tua signora ti abbia promesso lo stesso trattamento di un volo senza ali, Ciaoooooo!!!

methos1phd : Su questo punto mi trovo in sintonia col tuo pensiero ... sarà forse perchè quando mi sono iscritta alla chat ho memorizzato in pochi mesi oltre 500 contatti in msn sarà perchè tutti chiedono di aprire la web cam per potermi vedere ... sarà perchè non amo essere condizionata da nessuno insomma lo uso pochissimo ultimamente.  Un saluto by Angie 

SANTO SUBITO !

 (Prima pubblicazione 08.02.2010)


Il nostro corrispondente in incognito presso il Sacro Soglio ci ha recapitato una inaspettata notizia, presaga di accadimenti futuri che sembrano rendere plausibile l'avvicinarsi della rottura dei Sigilli da parte dei Quattro Cavalieri. Sembra infatti che nei sotterranei del Vaticano sia stata ritrovata, celata da millenni, la vera Sindone che nulla avrebbe a che vedere con quella torinese, a detta degli studiosi riportante infatti le ultime emanazioni di Jacques de Molnay. Il nostro corrispondente è riuscito, rischiando la scomunica, a trafugare un file che, col beneficio del dubbio, alleghiamo a questo post: nella foto in questione sembra ravvisarsi un volto affatto diverso da quello universalmente conosciuto, privo di tratti semitici, anzi marcatamente indo-ariano. A quanto ci viene riferito, e la cosa ci angoscia alquanto, le unità swat del Vaticano sarebbero già sulle tracce dell'ultimo discendente in linea diretta del de cuius anche perché è ben nota la sua appartenenza, come fiancheggiatore a fronti estremi della galassia cristianocattolica quali Opus Dei, Militia Christi e (benché in segreto) alla Fratellanza Templare Gerosolimitana. Di lui si sa che sin da piccolo era in grado di fermare la pioggia, finanche temporali di grande entità, sebbene in maniera limitata nel tempo e localizzata entro i tre metri intorno a lui. Lo si vide intorno ai vent'anni camminare sulle acque della Capannina di Viareggio, benché noti apostati giurino che per circa due chilometri al largo il pescaggio fosse di soli tre centimetri. E' anche stata accertata dall'Ufficio Postulazioni per le Cause dei Santi la sua capacità di reperire un parcheggio in qualsiasi città e a qualsiasi ora e questo, si sa, da Papa Giovanni XXIII in poi è ritenuto fondamentale. Non si hanno invece prove certe che il suo pio pellegrinaggio a Predappio, nel tentativo di operare una resurrezione, abbia dato frutti ma la fazione più miscredente incolpa l'organizzazione Odessa di aver coperto il vero risultato. Il novello lazzaro sarebbe infatti volato via sulle Alpi con un Fiesler Storch guidato dal nipote di Otto Skorzeny. Temiamo dunque per il destino di questa persona della quale non siamo riusciti a sapere il nome anche perché sembra probabile che, continuando nel lavoro che fa, se non lo fanno Santo di certo almeno Martire dovrebbe diventare.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

DonnaDiClasse : ..........a Livorno si dice..........sei un "ganzo"........ed è un mistero glorioso come la tua fantasia possa arrivare là...........oltre il semplice Miracolo!  Buona giornata Crena

follettoarrabbiato : ...fuori completamente di testa:::ahahah

Delinquentgirl : ....oddio...la "CRENA SINDONE"! mi prostro dinanzi al sacro sudario...Fammi sapere il periodo in cui sarà prevista l'ostensione, non voglio mancare! Bacio

IL CONTINENTE DEGLI STRUZZI

 (Prima pubblicazione 04.02.2010)


Si sa, lo so che lo sapete, che non ho mai molto digerito gli americani, a parte John Wayne e Charlton Heston... e ogni volta che mi arriva qualche notizia dalla patria dei trisnipoti dei pellegrini inglesi non so mai se restare stupito o lanciare improperi, vista anche la maledetta abitudine inculcataci nel dopoguerra che qualsiasi fesseria loro facciano dobbiamo per forza farla nostra. E sui maledetti hiphoppers magari una volta o l'altra ne dirò di tutti i colori. Ma stamattina volevo ghignarmela insieme a voi parlando del vizio di giocare a nascondino con le cose tipico degli yankees. In quanti film avete visto gente girare con bottiglie di superalcolici celate da sacchetti di cartaccia marrone, come se così la cosa non esistesse?  E tracannarseli per strada direttamente dal cartoccio? Bene, dopo aver riempito il mondo di pacchetti di Marlboro, dopo essersi ricostruiti la verginità vietando il fumo in qualsiasi locale chiuso e adesso anche vietandolo per strada in prossimità di locali - il che per un fumatore cittadino vuol dire prendersi la tenda da campeggio, un paio di stecche e ritrovarsi come gli Arrapaho sulla cima delle rocce del Grand Canyon a chiacchierare con altri smokers mediante segnali di fumo - dopo aver realizzato mostruosi packaging con repellenti foto di autopsie, tumori, devastazioni orofaringee e aver scoperto che questo incrementava la vendita dei portasigarette... ora ne hanno tirata fuori un altra. Le sigarette verranno vendute in pacchetti di cartaccia marrone tutti uguali e senza loghi e colori. Immagino i "me ne frego" che avrebbe detto la tabaccaia di Fellini, che le nazionali le vendeva sciolte ad una ad una! Così magari vedremo americani girare con sacchetti di cartaccia marrone davanti alla bocca a mo' di palloncino, senza poter distinguere se stiano facendosi una Camel, una pippata di crack o se stiano inalando gas per accendini come i loro cugini delle favelas messicane. Nel frattempo gli smokers italioti resistono sulle barricate di Virginia, di Kentucky e di Burley (tutti gioiosamente coltivati in Toscana e oltre) spassandosela con i nuovi pacchetti delle Pall Mall che in una stecca propongono dieci pezzi ognuno di un colore diverso e più bello dell'altro. A tutto polmone! Come diceva d'altronde un grande saggio, Woody Allen, noto per i suoi istinti paterni alquanto peculiari: "Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana in più. E pioverà dal lunedì alla domenica..."      Dimenticavo, per amor di legalità, faccio notare che il post non può e non deve essere considerato un invito a fumare. Il fumo riduce la mobilità degli spermatozoi e non deve essere considerato come un presidio medico chirurgico per la limitazione delle nascite.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

DonnaDiClasse : .........una fumatrice anche se moderata.........ma questo non vuol dire, il fumo fa male poco o tanto, tutto dipende dalla risposta dell'organismo ai veleni contenuti nelle .....bionde! Quindi mi prendo le considerazioni della scema e della cretina così come si riteneva Milady quando decise di iniziare a fumare..........beata lei che è riuscita a smettere prima però ancora di iniziare!.........dopo sarebbe stato molto più difficile! Qualche anno fa, in Ospedale, al centro antitabacco mi iscrissi e iniziai a frequentare il corso e, ......come hai citato sopra. filmati con polmoni neri come la fuliggine, interventi con parti di polmone asportati......insomma di tutto di più, quasi da svenire solo ad assistere; Iniziamo con la psicologa che inizia con:  buttate tutti i posacenere che avete in casa, non frequentate gente che fuma, non bevete caffè, appena avete finito di pranzare alzatevi subito da tavola e andate a farvi una passeggiata e respirate aria pura...e soprattutto, ogni volta che vi viene voglia di fumare fatevi una bella doccia.........in sostanza, una ventina di docce al giorno smile Poi la bolletta del gas la paga lei? Cerotto la sera impregnato di nicotina, un cerotto alla mattina, bocchino con capsule di nicotina , fino a 20 capsule al giorno , continuare a fumare a volontà fino a che non lo avessero detto loro; appena iniziai con la prima capsula, un bruciore di gola tremendo e voglia di rimettere......ma continuo imperterrita a seguire le regole; Il giorno prima di smettere di fumare ci dissero di fumare fino a star male e così feci; La notte non riuscii a dormire con il pensiero che dal giorno dopo non avrei più potuto fumare, mi alzai al mattino che sembro un ebete e così per tutto il giorno ma non toccai mai una sigaretta. La sera prima di andare a letto, erano le 23 circa, mi dissi, Anna sei stata proprio brava, tutto il giorno senza fumare, ti meriti una sigaretta; E così fini il corso antifumo! Lo so non sono intelligente per quanto riguarda questo argomento , ma per quello che penso io, niente può far smettere di fumare se non la nostra volontà! Se continuerà (giustamente) questa campagna antifumo, saremo sempre di più considerati alla stessa stregua dei delinquenti comuni, fino a non molto tempo fa hanno pubblicizzato in ogni dove tutte le marche di sigarette, adesso ci tacciano quasi da assassini! Buona Notte

crenabog : allora faremo come i lemming, tutti di corsa con la cicca in bocca verso il precipizio, sperando che, come in WATERWORLD, sotto stia passando la nave dei cattivi, sporchi e beceri, ovviamente gli Smokers! Per quanto riguarda gli aumenti io ho adottato una tattica di resistenza cerebrale, quando vado dal tabacchino lo tiro scemo facendogli tirar fuori tutti i tipi di sigarette, perchè devo scegliere la più profumata, quella di contenuto medio, col pacchetto più ganzo e col prezzo più basso. Dopo dieci minuti che me le mette tutte sul banco con la fila di gente inkazzata faccio sempre: me le spiega lei, che non ho gli occhiali e sono cieco come una talpa e non vedo che c'è scritto? in pratica li tiro scemi fin che non ho scelto, e dopo aver chiesto sempre quelle che (vedendoci bene da lontano) già so che non ha. Dirai, a che serve? ehhh, è un risarcimento psicologico che mi prendo, il gusto levantino di fare mercanteggiamento. Quel quid in più che abbassa sulla bilancia del cervello il peso dell'aumento dei pacchetti. Folle, eh?

IL MATRIMONIO PROSSIMO VENTURO

 (Prima pubblicazione 03.02.2010)


"Andrò come un cavallo pazzo" titolava un vecchio film della Novelle Vague, e pazzo come questo tizio finora ne avevo visti pochi. Arriva dal Giappone la notizia che un baldo giovinotto, cybernetico al punto da farsi cambiare il nome in SAL9000, è convolato a giuste nozze con la sua amata, e fin qui va bene, ma il problema è che questo tipo, evidentemente appartenente alla razza in progress degli hotaku, quei giapponesi che si chiudono in casa senza fare più niente che non sia stare attaccati al web e ai videogiochi, era talmente fissato con LOVE PLUS, il videogame della Nintendo DS, che simula il corteggiamento con una ragazza, da innamorarsi della protagonista del gioco, Nene Anegasaki. Al punto da decidere di sposarsela, quindi dopo accurate ricerche su internet ha scoperto che nell'isola di Guam sono permessi matrimoni di ogni genere, si è portato dietro amici e parenti, e il fido DS chiaramente, ed ha fatto celebrare le nozze. Mi chiedo: a quale padre di Nene avrà chiesto il permesso? Si sarà presentato con fiori e regalini ad una riunione degli azionisti della Nintendo? Come avrà consumato le nozze, considerata la virginale fessura delle slot che occhieggia dal Nintendo? Avrà usato delle precauzioni o vogliono avere subito tanti bei Nintendini? Nene andrà a farsi ricoverare in ospedale o in una fabbrica? Li faranno i Pampers a misura del Nintendo? E se una sera, tornato sfatto dal lavoro, aprirà il suo videogame e troverà Nene Anegasaki che copula con i Mario Brothers?(be', il fascino dell'idraulico baffuto...) Gli sparerà con una pistola virtuale o tornerà a Guam per chiedere il divorzio e magari sposarsi con un iguana radioattiva sperando di diventare il papà di Godzilla?

PS : aggiornamento, quindici anni dopo questo post, leggiamo notizie di un giapponese caduto in depressione perché la moglie virtuale, un ologramma, non gli funzionava perché avevano tolto la corrente.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

ninfeadelnilo : non mi meraviglio più di nulla..ognuno elabora pensieri assurdi nella propria mente..la rassegnazione a quella realtà che non accettiamo  che fa sembrare possibile qualunque cosa anche la più bizzarra..è ovvio che scegliendo il virtuale..l'astratto.. l'irrealtà  non abbia costui stretto materialmente nulla di palpabile ma la sua bizzarria unica a tante altre mi auguro per lui gli abbia fruttato almeno qualcosa dalla ditta per la pubblicità fattagli. contento lui...un bacio ed una buona serata..raffy

calypte : E l'intimita'Maròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò...nel punto cruciale...si accendono al nintendo tutte le lucette...rosse, blu e verde! Ma cosi pero'...ci vorra' un Nintendo al giorno...ops a notte!Ma che gli frega se tutti i circuiti vanno in tilt!

unamorepersempre : io e mio figlio di 13 anni stiam ridendo come pazzi.....ahahahahahah ciaooo  lucia and cyberson (e io che pensavo che da Guam si ricavassero solo i fanghi per le creme "radioattive"...ahahahahah)

IL PERCHE' DELL'ASSENZA

 (Prima pubblicazione 01.02.2010)


Perdonerete il titolo criptico, ma mi ero stufato di titolare NOTTE o roba simile. Perché in fondo sempre di una notte si parla, dell'altra sera, quando mi aspettavate e invece son sparito. Parto alle ventidue da casa pregustando una nottata tranquilla, dalle 23 in poi, presso un ufficio, dove starmene bellamente seduto a navigare insieme agli amici quando, poco dopo essere partito chiama il distretto cambiandomi destinazione. Area tre, fino alle sei del mattino. La bestemmia, catartica, apocalittica e imperdonabile, è partita dal parco di Vejo e credo abbia raggiunto Haiti, imbiancando i capelli del disgraziato di là dal cellulare. Cambio strada, avverto telefonicamente i colleghi che mi aspettavano per giocare al gioco di noi grandi, non ci scambiamo più le figurine dei calciatori, ma film in dvx ovviamente e iniziano anche loro a tirar moccoli, mi lancio sulla Flaminia e tento di arrivare il prima possibile dato che gli imbecilli mi volevano lì fin dalle 22, cosa assurda. Arrivo con la cicca in bocca, già preparato alla nottata, incastro l'auto tra varie motorette e mi infilo nel sotto di Termini. Ci dislochiamo ognuno al suo posto, quattro fessi a presidiare il caos, mentre nugoli di poliziotti girano qua e là e di carabinieri idem, salvo scomparire tutti prima dell'una. Un polacco ubriaco da bestia se la dorme in mezzo al corridoio centrale, cerchiamo di farlo alzare, lo appoggiamo ad un muro, fa cenno di sì poi inizia a picchiarsi in testa, si gira e prende a testate il muro urlando che eravamo stati noi, la polizia arriva, lo abbranca e lo trascina fuori a calci. Ognuno di noi ha una sua zona, io sto con gli occhi aperti continuando a rondare mentre al solito il piede destro implora di essere tagliato, tanto mi fa male. Valuto con un collega come ci starei con una gamba di legno, mi dice che poi quando piove mi si gonfierebbe, ah ah, invece delle vene mi verrebbero i nodi varicosi, celio tanto per non deprimermi. Due ragazzi vengono a chiedermi il numero verde per persone disagiate perché non sanno dove dormire, uno è strafatto, li indirizzo presso una vicina comunità, almeno lì hanno dei letti. Iniziamo a far sloggiare i barboni, una gira con un carrello al quale è attaccato un enorme sacco pieno di urina, pensiamo terrorizzati a cosa succederebbe se si rompesse. Scoppiano un paio di colluttazioni tra stranieri ubriachi, cerchiamo di allontanarli, non è roba facile. All'una e quaranta tiriamo su i cancelli, inizia la caccia. Partiamo dai magazzini inferiori, ogni porta potrebbe nascondere un coltello, i nervi sono tesi. Il freddo fa la sua parte. Per fortuna c'è poca gente nascosta, sembra una notte calma. Ad un certo punto scatta un allarme, da dentro un fesso ha aperto una porta, i barboni corrono dentro, ci tocca rimandarli fuori uno ad uno. Si sbragano dappertutto. Un tossico piscia su una vetrina, la vista del manganello lo fa ritirare verso l'uscita. Di lontano vedo qualcosa steso sotto al cancello, vado e trovo una dolce biondina inglese in lacrime, sporca, che aveva cercato di arrampicarsi non trovando l'uscita, ce l'accompagno consolandola e dicendogli che avrebbe potuto rivolgersi a noi. Fuori l'aspetta la jungla. I colleghi corrono a chiamarmi, non sanno l'inglese, io sì, mi portano di sotto, han pescato due fighette menefreghiste stese su un tavolo del ristorante e qualcuno si è fatto venire strane idee che non ho nessuna intenzione di tradurre quindi sbotto e dico loro che devono uscire, ridono, mi incazzo peggio, alla fine le lasciamo dormire al binario uno con i passeggeri restati in attesa dei treni del mattino. Sono al quarto schifoso caffè delle macchinette, unico piccolo calore che mi concedo. Le sigarette si rincorrono. Le gambe anchilosate strillano di mettermi a sedere, mi appoggio sulla macchinetta elettrica in dotazione per andare ai binari. Mi rilasso un poco. Verso le quattro e mezza riapriamo tutto e andiamo di guardia al primo bar che apre, Roma ci si riversa dentro a bere, un nugolo di scaglie dark con capelli a cresta multicolori accompagnate da un gay che avrebbe fatto venire gli incubi di invidia a Boy George ordina birra, non so neanche se abbiano diciott'anni, cazzo fanno ancora in giro, teniamo d'occhio quattro algerini o marocchini dall'aria predatoria che si siedono ad un tavolo, temo il peggio quando entra un tossico conciato da hip hop, calzoni venti misure più larghi, felpa calata sulla testa, paga tirando i soldi sul bancone, prende il cornetto e lancia il piattino verso la cassiera. Io e il collega ci infiliamo i guanti, arriva il casino. Beve il caffè, gli cade sul bancone, tira la tazza verso il barista e ne ordina un altro.  Ho l'adrenalina a mille. Il collega gli dice di uscire, gli si rivolta contro, lo sbatto contro il bancone, lo portiamo fuori. Torna dopo qualche minuto urlando che deve entrare a cercare il biglietto che glielo abbiamo fregato, gli urlo in faccia che ho visto che se lo metteva in tasca, lo tira fuori, è quello, vuole un altro caffè, lo caccio via. Un nero fuori di testa si mette a fare il mimo e butta a terra un cartone di latte, un altro si sdraia per leccarlo, lo lanciamo fuori dai coglioni. Potrebbe andare peggio? Tiro fuori l'accendino per fumare un altra sigaretta. L'accendino si rompe. Sì, può decisamente andare peggio.

Commenti dei lettori dell'epoca :

Nico.1165 : wee Marco.....azzzzz pure l'accendino  no...dai ....questi post mi lasciano senza parole e mi fan capire quanto son fortunato col mio lavoro..alla prox  buon proseguimento

neteyes : sembrerebbe un fim poliziesco ma invece è la realta' di tutti i giorni di qualsiasi metropoli cittadina che vivi in prima persona facendo questo lavoro,ma penso che anche tra i lati negativi di questo mestiere il sor crenabog coglie sempre qualcosa di positivo ed un insegnamento di vita.Crenabog questo è il lavoro e bisogna farlo con piu' contro che pro,ma è sempre un LAVORO che da vita e dignita' e di questi tempi avere e mantenersi un lavoro con la crisi è cosa ardua,chiedilo ai barboni che vedi spesso.Alla prossima Sor Crenabog!!

aishia.65 : maronna mia che notte da incubo ma poi quando torni a casa dormi? o continui a mennar il manganello ?

Delinquentgirl : a mantenere la calma ed il buon senso che ti contraddistinguono e che traspaiono dalla lettura del tuo post! Stasera sono in vena di consigli e ne ho uno anche per te ma che ti dico sottovoce....(di accendini portane sempre due...proprio nei momenti in cui sei più incazzato e vuoi fumare.... porca putt......o è finito il gas o lo hai perso!) In gamba Marco, contiamo su di voi!!!

NON FATEVI INGANNARE DAL DENTISTA

 (Prima pubblicazione 29.01.2010)


Recita da tempo su ogni spazio libero dei nostri blog questa amena pubblicità, e direi che qualche rapper dovrebbe decidersi a farne il tormentone per la prossima estate, alla faccia di quella mentona di Lady Gaga. Chi non ha mai provato la tentazione di avere denti come quelli che vedi da ogni schermo televisivo e cinematografico alzi la mano, e ci si è provato con ogni tipo di dentifricio pubblicizzato, fregandosene se in microscopiche postille compariva la scritta: Effetto momentaneo, cioè appena abbassi gli occhi dallo specchio e sputi arieccoli gialli! Abbiamo provato anche i metodi degli aborigeni australiani, che li hanno bianchissimi, pensando che dovessimo fregarceli non con lo spazzolino ma con le cortecce degli alberi o con la pelle conciata degli armadilli.. Abbiamo provato con lo spazzolino sempre meno bagnato, sempre più a secco, qualcuno anche con la carta vetrata 00, ma niente! Anche perché, appena usciti dal dentista, per festeggiare lo smagliante rilucere dei canini, di solito festeggiamo con un bignè al cioccolato, e un caffè per digerirlo e una sigaretta per mandare giù il caffè..Quel che nessuno osa ammettere è che TUTTI i personaggi pubblici si fanno evidentemente estrarre tutti i denti e campano con la dentiera, di cui a casa avranno tante paia quante mutande abbiamo noi nei cassetti, e gli fanno passare la revisione e i tagliandi come noi con la Panda.. Quindi dopo aver provato ogni sistema empirico o termostatico, catarinfrangente o equipollente, ecco a voi la rivelazione definitiva, che vi aprirà le porte dell'alta società e finalmente potrete arridere a Emanuele di Savoia, pranzare con i Thyssen-Bornemitza, copulare con Emanuela Clerici o richiamare dall'aldilà Agnelli con la tavoletta ouija. A meno di 0,65 euro l'uno, a patto che compriate lo stock da mille pezzi, con questo favoloso e innovativo ritrovato della chimica moderna potrete dilettarvi nel prendervi cura di ogni vostro dente, coccolandolo e lucidandolo. Ricordate comunque di restare a bocca aperta per due ore, senza salivare, affinché possa asciugarsi a puntino, di non respirare gli effluvi emanati, di non mangiare per due giorni, di non partecipare al campionato americano di sputo di grumo di tabacco controvento, e di camminare sempre a labbra aperte e col sole in faccia affinché il brillantante evidenzi l'opera! Se poi vi chiedono se avete una paresi agli zigomi fregatevene, o sono degli invidiosi o sono dei masticatori di liquirizia.