venerdì 19 dicembre 2025

COSE PERDUTE

 (Prima pubblicazione 11.03.2011)


All'apertura del blog, stamattina, ho trovato l'avviso di Chatta, come penso tutti voi, sulle prossime novità che la piattaforma presenterà allo scopo di abbellire e migliorare i nostri blog. Bene, anzi benissimo, direi, visto che così si avvicinerà molto di più a cose tipo Blogspot, Wordpress eccetera, consentendoci di fare un prodotto aggiornato e più interessante. Tra i particolari da tenere presente ho notato che, quando cambieranno i blog, non sarà possibile che compaiano in automatico i post che avevamo messo tra i preferiti. Sentendo Marco, mi ha consigliato di salvare in un documento i rispettivi link, cosa che naturalmente passo anche a voi affinchè lo facciate in questo fine settimana, prima delle modifiche. Sono dunque andato nella pagina dei post preferiti e ho cominciato a riaprirli tutti per salvarli in wordpad e , tralasciando quelli che erano post del mio stesso blog, messi lì per riandarci quando mi fosse servito, ho scoperto qualcosa che mi ha messo addosso una grande tristezza.  Su cinquantacinque post che sono andato a riaprire ne ho trovati tredici. Tredici! Vi rendete conto di cosa implica, di che significa? Quasi tutti voi ne avrete aggiunti tanti però può anche darsi che non siate riandati a leggerli di frequente, certi e convinti che fossero sempre lì. Invece è stato come passeggiare in una libreria, in una biblioteca un tempo amata e trovarla saccheggiata, bruciata, svanita. Tanti, ma tanti, sono scomparsi, così tante persone hanno chiuso i loro blog, hanno cambiato nick - per i motivi più diversi e comprensibili, certo - e altri ancora hanno semplicemente cancellato molti dei loro post. Che sensazione strana, di abbandono, di perdita, forse... ma sì, diciamolo, anche di tradimento nel vedere persone che hai frequentato, corteggiato, con cui hai scherzato, nelle quali hai travasato i tuoi pensieri personali, le tue impressioni, i tuoi commenti, svanire così. Mi obbietterete che avrei potuto, all'epoca, copiare e salvare i post nei Documenti, certo, ma di solito non lo faccio, pensando che come sono io siano anche gli altri, che quel che scrivo resti così come le loro cose. Ed invece... quanto deserto intorno, quanta sabbia al posto di tante mirabolanti costruzioni verbali. Quanta tristezza. Questo post non è altro che un loro ricordo, un rammarico, un altra cosa inutile scritta nel vento del web e come tale varrà giusto il tempo che ci è voluto a scriverla e nulla più. E ora, con questa modifica in atto, anche le loro tracce finiranno del tutto per scomparire. Un lamento per loro, un brindisi in memoria di quel che erano.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

serenella21 : come se qste persone nn fossero mai esistite  spariti con essi i loro scritti sentimenti ed emozioni nel nulla  se nn in qlke vago ricordo della nostra mente  niente è x sempre papa' marco..niente e qsto ci lascia un senso di vuoto dentro e tanta malinconia, spero ke con il nuovo look nn spariscano anke qlke post

illaka : grazie per avermi mandato l avviso, io non ho molti post salvati nei preferiti, in genere vado a rileggermeli di quando in quando perche ricordo perfettamente quali sono pero... quello che dici é cosi vero, anche a me é capitato di andare a cercare piu di un nick, una persona che magari non sentivo da tempo e... non trovarla piu, basta, sparita nel nulla. Qualche volta é ricomparso con altro nick, facendosi riconoscere e cosi ho potuto riallacciare i rapport, qualche altra invece... sparita del tutto. Ora si sa che qui come altrove nelle chat le persone vanno e vengono, il motivo principale é che ci si stufa cosi come nella vita reale, anche di frequentare sempre le stesse persone, sentire sempre i soliti discorsi pero... hai ragione lo stesso, fa sempre un po di tristezza constatarlo. In qualche modo ti senti come se avessero voluto troncare i ponti anche con te (pur se il motivo é un altro) e il senso di abbandono che ti assale é REALE non VIRTUALE. perché un po si entra qui proprio perché ci si sente soli.

carina2010 : leggo con meraviglia e stupore di quanto siete legati ai vostri anici in un contesto come questo, io ho trovato  tanta presunzione in giro, e gente che ha rifiutato la mia amicizia solo perchè era laureata e vi invidio per i vostri sani principi. Bravo crena, sono contenta che tu e qualche altro mio amico sia sensibile anche qui, ciao


IO NON SONO COSI'

 (Prima pubblicazione 05.03,2011)


Tu credi che io lo sia. Ma io sono solo qui, qui dentro, nascosto in questo corpo che non ho chiesto, con tutto il mio mondo piccolo, con le mie idee, le mie fantasie. Non ho chiesto io di nascere ma adesso sono qui e chiedo. Sì, chiedo anche io qualche cosa. Chiedo di poter giocare, ridere, piangere, chiedo di crescere. In qualsiasi modo mi riesca. E quando mi dai dell'imbecille perché mi son sporcato ricorda che non sono stato io ma il mio corpo. Quando mi imbocchi a forza quel che mi è cascato dalla bocca ricorda che io vorrei mangiare cose buone, cose per bambini, non il mio stesso vomito. Quando ti comporti da maiale ricorda che non è il tuo pisello che vorrei vedere o toccare, ma i miei giocattoli.  Quando mi picchi perché solo così ti senti grande e forte, ricorda che io posso solo piangere, non reagire. Quando corro dai miei genitori vorrei che fossero felici di vedermi, che mi dessero baci, non che si vergognassero, non che si separassero dandosi l'un l'altro la colpa della mia esistenza. Quando mi vedete, non giratevi dall'altra parte perché io sono come voi. La sola differenza è che io sono prigioniero del mio corpo, voi del vostro cervello.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

nelcielounastella : Toccante! Bisognerebbe affiggere ovunque questo tuo  scritto!

karine27 : ...Le tue parole sono un invito a riflettere, e meditare su questi piccoli esseri umani, che un giorno anche saranno cittadini in questo mondo. Cmq, l'amore, il calore umano e la comprensione, devono accompagnare l'uomo dal primo giorno che ascoltiamo il battito del suo cuore, nei grembi materni.. Grazie per la visita, serena domenica!

methos1phd : Difronte alle diversità, di qualunque genere esse siano, spesso ci si trova in imbarazzo, questo è comprensibile, ma nessuno ha il diritto di approfittare del disagio altrui per infierire. Sono persone con sentimenti e desideri proprio come tutti, solo meno fortunati. Una serena domenica by Angie

serenella21 : giusto nn hanno kiesto loro di nascere qndi devono essere accettati cosi' come sono e nn classificarli come poveri dementi i bambini dawn sanno amare in un modo speciale 

e hanno bisogno soltanto d'amore e comprensione e nn essere emarginati

ma il diverso in qsta societa' fa paura e vergogna 

DIVERSITA' LINGUISTICHE TRA UOMO E DONNA

 (Prima pubblicazione 01.03.2011)


Avete mai fatto caso che la maggior parte delle buche derivano dalle incomprensioni di vocabolario tra quel che gli uomini e le donne dicono o intendono? Mi spiego con qualche esempio spicciolo: diciamo che due si conoscano in chat e comincino a scriversi, se le diranno di tutti i colori, nel tentativo più o meno aperto di arrivare ad una conclusione pratica. Bene. Molto difficilmente l'uomo parlerà di sé dicendo "Sono un fico", è ovvio, lui RITIENE a priori di essere un fico, ne è CONVINTO. Non ha bisogno di dirlo a meno che non sia un commenda sui sessantacinque anni, notoriamente pelato e comunemente dotato di Lamborghini, Ferrari o Harley Davidson sulla quale gira bardato come un Hell's Angel, quindi raramente si descriverà dando per scontato che la donna sia per forza interessata a lui. E questo già creerà possibili equivoci di aspettative. Lei...ah, le donne! Un indizio rivelatore (e mica lo fanno solo le acquirenti, lo fanno soprattutto le commesse) è quel che sentite se mai ne accompagnate una a comprare qualcosa di spaventosamente costoso. La commessa non dirà mai "Costa un botto di soldi", dirà "è un acquisto IMPORTANTE". Grazie al cavolo, importante è se riesco a trovare una copia della Bibbia di Gutenberg, o le carte del Duce che stavano nella famosa valigia. Qui invece si tratta di pellicce, brillocchi o vestiti, e quindi cominciate a far tremare i polsi. Stessa cosa, un uso improprio degli aggettivi, porta quasi sempre a delle rivelazioni visive drammatiche. Vi è mai capitato di sentirvi preannunciare un appuntamento al buio con una lei che si definisce "burrosa"? Voi magari starete pensando ad una Marilyn Monroe (quella sì che era da sciogliere su un piatto di spaghetti...) e vi arriva una taglia 48 calibrata che si è appena comprata un paio di jeans Wonderful Legs pensando che mettendoseli diventi Naomi Campbell. E se per caso si è definita "morbida" allora occhio perchè potreste dover capire se è veramente lei o un materasso a due piazze di Ikea... Non sarebbe più onesto e franco dirsi, "Cara, domani quando ci vediamo vengo con la cinquecento, ho il riporto tenuto dalla brillantina, e i pantaloni non sono con le pinces perché vanno di moda ma perché i miei addominali non sono mai riusciti ad imitare le tartarughe della Polinesia..." e sentirsi rispondere " Va bene, il cappotto a campana che vedrai non è il dernier cri di Parigi ma l'unica possibilità che ho di non essere confusa con le campane per i rifiuti differenziati, quelli sono grigi chiari, il mio è marròn..." ? Eh, che ne dite? Ricominciamo tutti a studiare l'italiano?

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

Alienman : Ormai non si può che darti ragione ! Non riesco a dissentire dai tuoi scritti, sempre attuali, effervescenti e  lungimiranti. Ciao Gran Cappellaio Matto


TANTI AUGURI !

 (Prima pubblicazione 25.02.2011)


Ma a Tatino, naturalmente, che festeggia il suo compleanno e ha portato a scuola una valanga di patate fritte, torte, coca cola e altra roba bambinesca per far festa, cosa che purtroppo non potevamo fargli fare nè a casa nè in un locale e quindi, ci è spiaciuto tanto, così non avrà regali dai compagnetti. Ho cercato di soddisfarlo lo stesso spendendo una cifra improba in clamorosi modellini da costruire delle astronavi di Star Wars (Antelaooo...)  che a lui piacciono e un po' alla volta impara a realizzarli. Stasera si gioca insieme, da bravi. Anche perché son stanco morto e ieri notte lavorando in stazione ho preso tanto di quel freddo da avere la testa spaccata in due da una nevralgia. Che tocca fa' per campare, eh? Un saluto a tutti gli amici!

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

Antelao : birthday al Crenaboy! Nemmeno l'illuminato Obi Wan avrebbe potuto fare regalo piu' bello! Mi tornano alla mente i momenti di gioia pura quando con la mia Arianna giocavamo per ore con le astronavi e i personaggi di star wars, con i poster delle locandine dei films  appesi ai muri, ricreavamo le varie scene e io facevo il perfido e cattivissimo Dart Maul! Ho sentito il maestro Yoda, si e' commosso e si e' raccomandato di trasmettere gli auguri a Tatino e un forte abbraccio Jedi a te. Mi ha anche chiesto se per caso ti occorre una spada laser per le tue ronde....

venuste : infiniti auguri a TATINOOOOOOOO  BUON COMPLEANNO TESORO...che la tua vita......sia sempre...... felice .........auguri anche al papa' ed alla sua mammina...beh io credo che Tatino sia piu' felice di festeggiarlo a scuola con tutti i suoi amichetti... della sua stessa eta'...io ricordo iaia... si divertiva tantissimo.....a casa... beh c'erano anche i parenti... e non potevano pazziare come volevano.. dicevano....oddio......come gridano..a scuola invece..... c'erano tutti... era piu bello...erano tutti bambini...AUGURI

DonnaDiClasse : ......bellissima testata, ma questo te lo avevo già detto in privato..........un angelo dallo sguardo severo.......come dire "guai a chi me lo tocca", ed è giusto che sia così, non importa certo dirti .......proteggilo dalle cattiverie del mondo, il tuo sguardo insieme alle mani protettive che lo abbracciano saranno per lui la più grande sicurezza! Toccante e commovente ritratto Anna

DISQUISIZIONE SULL'ARS POETICA

 (Prima pubblicazione 04.02.2011)



Ammettiamolo, la notizia che in Italia i baby geni sono stressati ci lascia sorpresi. Bambini sui cinque anni che protestano dovendo fingere in classe di non saper leggere e scrivere per non essere additati come dei mutanti e spediti alla scuola di Xavier insieme a Wolverine, mentre sull'altro fronte ci attanaglia il cuore sapere che quasi il venti per cento dei ragazzi è semianalfabeta e non sa esprimere con la penna un concetto più ampio di tvb o roba simile. Qual mondo dunque ci si prospetta! Noi, che ci cullavamo nei ricordi di Pascoli, Carducci, Foscolo, Leopardi, Graf, Gozzano vediamo ora la devastazione compiuta dalla obbligata frequentazione dei soliti Buzzati, degli spaziopsichedelici Saint Exupery, di certe improbabili gabbianelle e dei gatti che politicamente corretti non se le mangiarono. Ragazzi che vedono Valentino vestire di nuovo le star e nulla sanno di un Valentino vestito di nuovo, e del cocco ogni giorno e della gallina che glielo depositò...certo non quella che gaia tornava in su la via a ripetere il suo verso dopo la procella. Ragazzi indottrinati su funzionalità corporali d'ogni tipo ad uso di farneticanti esibizioni videocellularesche e che nulla sanno di quali trombette erano capaci certi demòni danteschi, ragazzi preoccupati di informarsi sui contenuti ecologicamente sostenibili degli hamburger di Burger King e che non versano una lacrima su quel che dovette mangiare il conte Ugolino. Nessuno addita più i verdi melograni nè si preoccupa nel vedere una cavallina storna portare il birroccino. Maestre che invece di far leggere testi, chiederne i sunti e proporne poi un tema, unico modo per far imparare a leggere-scrivere-comporre, si dilettano a far creare cartigli perugineschi in versi sciolti, dacché la metrica troppa fatica impone ai teneri virgulti e alle loro menti disfatte. Giambi, epodi, sestine sesquipedali, rime baciate con le lingue d'oil e d'oca appaiono terrificanti come processi di Torquemada, da sfuggire assolutamente. E noi che pensavamo di dover dare ardue sentenze, essendo ormai dei posteri, ci barrichiamo in tra l'oscureggiar di forre cadenti ed antri muschiosi, spigolando a Sapri e in altre librerie antiquarie alla ricerca inesausta dell'Urna e del sapere negletto. In punta di piedi scivoliamo in decadenti scuole abbandonate, tentando di scoprir nei graffiti rupestri - ma sì, persino ad Altamura...- vaghi accenni di poetica creatività, quel quid , quella scintilla (si badi, che non s'illumini d'immenso, eh!) capace di farci ancora credere che pure i giovani sapessero mantener viva l'ars poetica. Ed ecco comparire, al lume delle steariche, certe gioiosità aretinesche, ancora degne di comparire in dotti tomi della Feltrinelli, dediti alla libertà del pensiero. Come questa, celeberrima:

"Lo disse un giorno Socrate,

lo confermò Santippe,

è meglio una scopata

che centomila pippe."

Che ineffabilmente discetta sulla loro storica unione coniugale e sui modi d'intendere, nella latinità, l'igiene sessuale. Ma ancora, avanziamo indianajonessando, scansiamo suvvia quelle ragnatele dai banchi, entriamo nelle ridotte turandoci il naso come certi politici montanelliani, cos'altro partorirono le penne prepuberi?

"In questo luogo di sicuro asilo,

feci uno stronzo che pesava un chilo."

Oh, come ci intenerisce pensare ai nostri pargoli che, intimoriti dai segaligni barbuti tutori del sapere, trovavano conforto e rifugio nei bagni alla turca dove potevano infine liberare le loro coscienze dal peso del dovere e di certi piatti di polenta e patate, atti al volgo e alla robustezza del fisico ma certo sconosciuti alla jeunesse dorèe frequentatrice di ben altri collegi, e usa a tartine e caviale ed alla stitichezza intellettuale. Così, mentre all'esterno il mondo moderno va a rotoli, e non di Scottex, dimentico del fatto d'esser stato fatto per seguire virtute e conoscenza impavidi analizziamo un ultimo distico mistico, massonicamente inestricabile eppure foriero del disvelarsi dell'ultima verità, che un giorno comparve su un muro capitolino e lì rimase granitico, mostrando la strada della liberazione dall'Eterno Femminino.

"Le donne ce l'hanno,

perché non ce la danno?"

Vero gioiello capace di far indietreggiare la Sfinge stessa e farla fuggire alle radici del Nilo, a piangere sulle ginocchia di Ayesha, la Donna Eterna... continuino così, i giovani d'oggi, paghi dei loro videogiochi, delle macchinette diesel da dodicimila euro, dell'happy hour. Nulla più sanno e di questo s'allietano. Noi, dubitanti del fatto che sol chi non lascia eredità d'affetti poca gioia ha nell'urna, scrutiamo tremebondi l'ultimo orizzonte dove non sorge più il sole libero e gioioso, ma solo i monoscopi dei canali televisivi.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

DonnaDiClasse : ...........credo che le tue battute simpatiche e ironiche vogliano in realtà sdrammatizzare un pochino un problema che, così come fai capire anche tu, riguarda un argomento molto serio, quello della scuola di oggi; Un problema per tutti quelli che, così come te, hanno figli che frequentano; Come sai ho una nipotina di 10 anni che frequenta la 5 elementare, quindi mia figlia risente dello stesso problema, un tempo pieno a suola e quando arrivano a casa devono ancora fare i compiti e studiare perchè il pomeriggio li fanno giocare a baseball e a casa i genitori devono quindi sotituirsi spesso alle insegnanti, nonostante ne abbiano tre in aula, una per Italiano e storia, una per la matematica, una per l'inglese; sono 20 bambini quindi non dovrebbe essere difficile un buon insegnamento, ma sembra che la maggior parte di loro abbia bisogno di ripetizioni; Ho provato a sfogliare i suoi libri e i sistemi di insegnamento, sarà, che siano preparati per affrontare la scuola media e le superiori ma ho seri dubbi.

Una volta, la scuola era diversa, adesso gli insegnanti sono quelli che hanno imparato dai non preparati e quindi......stessa minestra!

Ti auguro una buona serata

tenalady : E' da tanto che non entro, ma i saluti spero ti giungano tramite Veniste.

Il problema che hai affrontato nel post è evidente anche nelle Universita',non per questo mi chiedo:  " come mai i saputelli che dal liceo sono usciti con il voto di 100/100,all'universita' si sono persi in un bicchiere d'acqua? Il massimo che riescono a prendere è 21 su 30?  ragazze la cui loquacita' faceva al resto della classe 2 00 cosi...all'universita' si sono smarrite come pecorelle il un sentiero tortuoso....Questo per dirti che nei licei...le preferenze per gli alunni sono alla portata del giorno...se sei il figlio di' in particolar modo...ma fortunatamente all'universita' cambiano parecchie cose...li' ti" fai" da solo!

Proprio per questo ho avuto le mie soddisfazioni ..e ne vado fiera! Studi senza orario,giorno e notte,ma alla fine il 28/30 arriva.

Ti abbraccio

SUPERMAGIC 2011

 (Prima pubblicazione 02,02,2011)


Ieri sera, sforando il budget e andando tragicamente in rosso, ci siamo concessi di portare Tato a teatro a vedere lo show Supermagic, ottava edizione, al teatro Olimpico. Ci tengo a dirvi che è stato assolutamente all'altezza delle aspettative, con numeri altamente spettacolari, bravissimi tutti gli artisti, una gioia per gli occhi e anche i più smaliziati han goduto due ore di grande prestidigitazione. Meraviglioso Jae Hoon Lim, che vedete nella foto quando siamo andati nel backstage a farci fare gli autografi da tutti loro, che ha fatto comparire decine di colombe con una bravura assurda. Gran finale con Dani Lary che, con una scenografia gotica imponente, ha sfruttato una macchina magica scenica che era stata già adoperata da Brachetti nello spettacolo che portò mesi fa al Sistina ma che in tanti non hanno riconosciuto. Bellissimo show che non dovete perdere, c'è tempo fino a domenica, a Roma, se trovate ancora i biglietti.


L'INSUSSISTENZA DEL TEMPO

 (Prima pubblicazione 17.01.2011)



L'insussistenza del Tempo, in fondo, non è altro che ciò in cui ognuno di noi spera, in cuor suo. Un qualcosa di paradossale, una capacità - trascendente le leggi della fisica e della logica - di annullarne i poteri al fine di ridurlo a termini che siano per noi graditi, ovvero il dilatarlo sino al punto di farlo scomparire. C'è chi desidera fermarlo in un momento della sua vita particolarmente felice per poterne godere fino in fondo gli effetti, chi vorrebbe tornare sui suoi passi ad un attimo buio per compiere quella vendetta che allora non poté - o non pensò, o non fu in grado di - compiere. E chi insegue le chimere mediche e mediatiche di imbonitori botulinici, venditori di vasche di plasma, stregoni criogenici, contrabbandieri di organi, illeciti sperimentatori di trapianti di teste sulla via demenziale della vita eterna. Cosa che, va da sé, non ci è né concessa né prevista. Così, malinconicamente ma con una vaga punta di romanticismo, ci crogioliamo nel pensarci sempre simili a noi stessi, bambini nell'animo e nel cuore, talvolta impareggiabili burloni alla Amici Miei, scherzatori irrefrenabili, giuggioloni privi di vergogna ma così carini e coccolosi da battere persino i pinguini del Madagascar. Per molti di noi le rughe non sono le orme impietose del Tempo, ma tatuaggi di saggezza o di ilarità, le borse sotto gli occhi non sono il preannunziarsi del crollo ma simboli di bagordi giovanili, lo scricchiolar dell'ossa non un indesiderato anticipo della arteriosclerosi ma il vantabile sintomo di una nottata di follie. Follie... Le vere follie son quelle che cresciamo e manteniamo in noi, quando invece lo specchio della verità ci aspetta, traditore e carogna, appena dietro un impensato angolo. Chi ricorda il tragico affacciarsi di Papillon, una volta l'anno, dalla feritoia della prigione mentre chiede al vicino di cella:-" Come sto? Sono cambiato? " - e l' altro, davanti allo spettacolo del disfacimento, che insiste a negare, a dire che non è cambiato affatto. Solo gli spettatori, muti e oltre lo schermo, a fare da testimoni della Verità. Verità che trovi su quella impareggiabile macina delle illusioni che è Facebook, in quei Campi Elisi dove vagano, sparsi per il mondo, i fantasmi eterei di coloro che hai avuto per compagni di scorrerie nella lontana giovinezza, delle donne che al momento dell'abbandono ti dicevano "Ti amo, ti ho amato e ti amerò per sempre". Cari ricordi, care presenze mai mutate nei nostri cuori. Fino al giorno che ti senti rispondere, dagli uni "Non ti avrei mai riconosciuto!" e dalle altre "Ma chi sei, scusa?", morbide picconate alla base di quella torre di Babele di anni che abbiamo conservato ed eretto intorno alla nostra persona, che mutava fuori di noi, giorno per giorno, trasformando quella canna di acciaio che eravamo in un tubo rugginoso che perde da più punti l'acqua delle lacrime. Arrendersi al Tempo, dunque, resta l'unica soluzione, prendere consapevolezza del Sé, chinare la testa, abbandonare i remi d'un naviglio troppo a lungo e troppo faticosamente spinto contro la corrente, riposare e lasciare che sia quel che sia. Ai tempi della Guerra si diceva, con malcelato orgoglio e furia nel sangue " Indietro non si torna! " e, anche se dette per un motivo affatto differente, mai parole ebbero un senso più completo e annichilente.

Coomenti scelti dei lettori dell'epoca : 

Dolcenera.60 : Bel post Crena, indietro non si torna, ma poi che ci torniamo a fà? non basta quello che già abbiamo fatto? Giusto o sbagliato che sia, quello che è fatto è fatto...il tempo appunto è tiranno, e non ci è permesso ripensamenti...età o non età avanzata, ci sono sempre nuovi orizzonti e tanti tramonti da poter dire anche questa giornata è passata e grazie a Dio sono ancora qui. Cathy.

cosillo : t'ha fatto male. Per quel sito vale il detto 'se ce semo persi de vista quarche motivo ce sarà'. La vita comunque c'è toccata e dovremmo viverla coerentemente con l'età che attraversiamo in quel momento. Tu però ti rimbocchi la lapide troppo presto, da quando ti conosco hai sempre avuto quest'atteggiamento. Ho cercato di squoterti ma avrei avuto più successo con un baobab. Indietro non si torna e meglio così, sai che palle rivivere le stesse stronzate, i fallimenti giusti perchè basati su illusioni inculcate dalle favole(senza allusioni a crenabog3, non c'entra). Pietosi sono quelli a cui tu accennavi che nun ce vonno sta'  e ricorrono a tutto per crollare poi rovinosamente tutt'in una volta. Io dico:' Finchè s'addrizza fallo funziona' poi benvenga la pace dei sensi'. Se c'abbiamo l'indole cazzeggiosa, cazzeggiamo! Ridicoli? No, vivi. Se c'avevo io l 'occhi azzuri le stennevo tutte. Comunque m'arangio lo stesso. Un abbraccio, ti voglio bene Adriano

Antelao : tempo...Tanto parlare di una cosa che comunque non puo' essere in alcun modo alterata. Bisognerebbe mettersela via e dedicarsi ad altre faccende. Ed invece e' l'argomento principale della vita di molti. Non ho abbastanza tempo! Non ho piu' tempo! Mi manca il tempo! Facciamocelo bastare, sto tempo, facciamocelo amico, inutile e' combatterlo. Dedichiamo ad altro le nostre energie: illuminate al proposito la splendida replica di Cosillo. Crena, quando scrivi di argomenti filosofici mi piaci un sacco e a costo di far ingelosire Adriano vorrei dirti che anche io ti voglio bene!

bellitude : cosa inevitabile e necessaria! Non bisogna crucciarsi se il tempo ci ha lasciato le rughe sul viso e il grigio sui capelli(se ancora ci sono);Intanto abbiamo vissuto! Per alcuni il tempo che e' passato addirittura ha portato cambiamenti positivi! La cosa da non fare e' mettersi all'angolo,mai pensare che ormai e' tardi. La vita e' una storia che va' portata a termine con l'obbligo di scriverla nel migliore dei modi fino alla frase  THE END! Bellissimo post. Belle

carina2010 : sei proprio bravo a scrivere. Il tempo aiuta, ma è anche tiranno. Il tempo non ci fà sconti, e stò guardando una ruga in più sul mio viso. E' tempo di innamorarmi. Si.


SCHERZACCI (dedicato a Marcello Marchesi)

 (Prima pubblicazione 08.01.2011)


Pochi giorni fa, l'ultimo giorno prima della chiusura della scuola per le vacanze, ce ne stavamo io e mio figlio ,a far cagnara in mezzo a tutto il bailamme nel cortile, tra pupi e pupetti, mamme e altri parenti di vario tipo, festeggianti e chiassosi quando, allontanatici dal portone scolastico abbiamo visto in terra una meravigliosa piccola scatola da regalo.  Come insegnava il Conte Mascetti, e quel luminare di Marcello Marchesi, il genio si rivela nel saper approfittare del momento per inventare qualcosa di totalmente folle. Ci siamo guardati un attimo e siamo scattati, abbiamo raccolto la scatolina e siamo corsi nelle aiuole in cerca di quel che ci necessitava. Mi ero premunito di usare il cellophane del giornalino che stavamo per gettar via e , trovato esattamente quel che occorreva, giusto per quantità e consistenza, ne abbiamo fatto incetta e stipato nella scatola. Poi, con aria sorniona, le mani nelle tasche del giaccone onde non mostrar nulla, la scatola sotto tenuta per bene a farla opportunamente scaldare e riprender vita (e odore), siamo tornati chiacchierando in mezzo alla confusione. Poco dopo ecco la scatola cascare da sotto il giaccone senza che nessuno vedesse muovere un dito... di lontano ci siamo premurati di gustarci la scena. Chi passava vicino, chi era indeciso...poi ecco un bambino precipitarsi ratto ad acchiapparla e la mamma a sgridarlo di non prendere cose per terra ma... ovviamente era pesante e la mamma, guardinga che non ci fosse il proprietario in giro, ha velocemente infilato le dita dentro per prendere il contenuto. Io e Tato stiamo ancora ridendo, lei immagino stia ancora a lavarsi...

(Marcello Marchesi "non cercate mai di farla dentro un portamonete, è una cosa difficilissima, da marziani" cit.)

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

spazio1969 : proprio uno scherzo di mer**... che impuniti!

DonnaDiClasse : ............certo che siete due sagome tu e tuo figlio, anzi prima di tutto tu, che sei grandicello ma sono scherzi da buontemponi, del resto la curiosità a volte fa brutti scherzi. Mi hai ricordato un fatto di quando ero bimbetta, allora abitavo nella stessa casa di mio cugino, che per me anche ora è come un fratello, abbiamo la stessa età:  un filo sottile legato ad un vecchio portafoglio e lasciato su di un lato del marciapiede; Un portafoglio fa gola, quindi le persone che passavano si fermavano per raccoglierlo e allora mio cugino dava uno strattone al filo ed è allora che le persone si accorgevano dello scherzo! Ma la cosa divertente era vedere le espressioni delle persone che facevano finta di niente e continuavano a camminare senza nemmeno fermarsi per capire chi era l'autore dello scherzo. Crena e Crena junior...........due tipi da tenere sott'occhio ahahahahaha Buona giornata a te Anna

LoCAr : non hai proprio nulla di meglio da fare! Sei terribile!

BUON NATALE DEL 2010 AGLI AMICI BLOGGER

 (Prima pubblicazione 23.12.2010)


Caro Babbo Natale, ti scrivo la mia letterina e spero che le stramaledette poste privatizzate italiane nelle quali sono rimasti gli stessi fanegotti che c'erano prima si decidano a funzionare. Ti scrivo per chiederti tante ma tante cose , cosine, cosette: prima di tutto aiutami a far capire ai miei amici ed amiche quanto sono loro riconoscente per l'amicizia e il seguito fedele che mi dimostrano da anni e a dirgli che in questi giorni riesco pochissimo a stare nel web, quindi vorranno perdonarmi se vado sempre di fretta e son costretto a scrivere qui a tutti loro invece di farlo di persona. Mi riprometto di essere buono, diligente, di scrivere a tutti presto di persona e di piantarla di fregare la cioccolata dal frigo di mia madre. (ma su questo dubito). Ti chiedo di portare alla mia famiglia pace , serenità, cotechini e qualche rapporto frettoloso e occasionale con la moglie , magari quando è distratta o quando ha preso le gocce per dormire, mi sta bene lo stesso, basta che respira. Ma anche se non respira non ho problemi. Basta che me la tieni ferma, eh. Poi puoi pure ritornare nel camino. Ti chiedo di far diventare il mio figliolo buono, obbediente, meno sparaballe di quel che è, e possibilmente più bombarolo di quel che si prepara a diventare. Babbo, tu porta la benza che alle molotov ci penso io. La felpa già ce l'ha, cresce bene, ahah! Porta a mia madre un nuovo mazzo di carte segnato così vince di nuovo i tornei di poker e se la spassa. Porta serenità e tranquillità a mio fratello e a tutta la sua famiglia, e che finalmente gli entrino in tasca un po' di baiocchi. Mi auguro poi che tu possa portare ai miei amici di Chatta quel che vogliono, rotoballe per Antelao, Servalade per Annette, la salute per Tindaro, una poltrona rilassante per Cosillo, e tutto quel che vogliono agli altri che non elenco perché sto finendo la benzina del pc, ma mi raccomando appena è distratta scassa il pulsante degli emoticons a Venuste se no trabocca peggio di quel che fa di già. Porta a Lisa un orso di peluche così fa sogni tranquilli, a Linda un negozio pieno di clienti e tutto quel che passa loro in testa. A me? Oh, io non chiedo grandi cose, però mi piacerebbe una mitragliatrice Gatling con dieci casse di munizioni, un appartamento a piazza Venezia dotato di balcone e di megafono, un Harley Davidson nera satinata e un silos di benzina se no non ho di che farla muovere. Comunque potrei accontentarmi anche di un cabaret di babà ben zuppi, un buono a vita per entrare al cinema gratis, un giaccone da marinaio come Corto Maltese che chiedo da cinquant'anni e nessuno mi regala mai. E alla disperata, Babbo caro, va bene pure se invece di regalarmi qualcosa riesci a far sì che si scordino di me legulei, avvocati, finanzieri, riscuotitori di crediti e altra roba del genere. Insomma, Babbo mio, lassateme campa'! E ora chiudo perché mi vado a regalare tre ore di sonno, visto che pe' porta' la pagnotta a casa mi devo sorbire dodici ore di notte in un cantiere, come sempre. Ti saluto Babbo Natale, mandami un sms prima di venire se no trovi il camino acceso e la mia assicurazione sulla casa e responsabilità civile non ti ripaga le chiappe se t'abbruschi. Nel caso, passa sotto il balcone che ti tiro un vaso in testa e poi smezziamo il rimborso, eh? Auguri, a te e a tutti i miei carissimi lettori!

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

serenella21 : azz vuoi anke abbrustolire  il vekkietto babbo natale hhaha poveraccio.. spero ke qsto natale ti regali un po' di serenita e tanta salute x te e x i tuoi qsto è l'importante grazie x l'orsakiotto il mio regalo preferito buon natale con tutto il cuore un bacione e un abbraccio x te papà marco tvb

Antelao : amico mio, nella mia lunga carriera di "rotoballaro" mai mi ero imbattuto in una letterina tanto spassosa! Riesci a rendere divertente anche una cosa noiosissima come la letterina a babbo natale. Dopo che ne hai lette due o tre se non sei da suicidio poco ci manca....Ma tu sei tu, sei unico, e che il signore ti protegga! Auguri, vecio. Ti pensero'.

tenalady : Mi piace la letterina...Auguro te un sereno natale ...a tuo figlio...a tutte le persone che ti vogliono bene. Anche se tutto sembra ...tranne che natale!! visto che tutti si affollano nei supermercati...nei negozi.... è si  perso per strada il Valore dello stare insieme... e non necessariamente dietro un tavolo ad ingozzarsi come triceratopi...Auguro te tutta la gioia che tu possa desiderare Ti abbraccio

cosillo : se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!Grazie per la poltrona rilassante ma già ce l'ho, facciamo così, devolvo la poltrona per una escort gratis per te, però nun esse' esigente! Quello che arriva arriva. Sereno Natale a te e tatino. Adriano

PrimaDelSilenzio : ...........simpaticissima la letterina che hai chiesto a babbo Natale, un pò di tutto per tutti, ed io auguro a te a Tatino ed alla tua famiglia tutti gli auguri più belli in modo che possiate avere tutto quello che desiderate; La sottoscritta qui presente ed in in prima persona , sai che fa? Nun chiede gnente a nimo, tanto se le 'ose un me le faccio per conto mio dal cielo un mi son mai 'ascate, nemmeno a Natale! L'unica 'osa che caso mai dovesse dipende dall'alto dei cieli gli è la salute, tutto il resto è olio di gomito. Per quanto riguarda avvocati creditori ecc.......si son già soddisfatti a suo tempo, e ora a dirla tutta se ciò o un ciò si sa solo io e la mi' famiglia e per me possono andà tutti in bianco, si, dove c'è la neve.......magari all'Abetone ! tanti tanti auguri di cuore , Anna

Alienman : Ti auguro la gioia e la serenità del Natale..che possano allontanare  i momenti difficili e tristi che fanno parte della nostra vita


PROFUMI, SAPORI, ODORI

 (Prima pubblicazione 18.12.2010)


Tanto ma tanto tempo fa, quando studiavo biologia all'università, ero immerso nelle letture etologiche di Konrad Lorenz e di Irenaus Eibl-Eibelfeldt e quindi scoprivo tutti i vari comportamenti dei nostri fratelli animali, trovando in essi reminiscenze presenti nei nostri, cosa che poi, la vita e il lavoro, avevano trascinato via dalla mia mente. Ma riflettevo, ieri sera, standomene a casa per via del turno di riposo, su un atteggiamento delle scimmie. Avete mai fatto caso a come stiano spesso in gruppo, vicine le une alle altre, occupate a togliersi reciprocamente gli insetti di dosso? Lo stare vicini, il contatto fisico, è una delle cose che la società attuale sta perdendo sempre più e mi vien da ridere pensando a quei film americani dove li vedi in sedute di gruppo psicanalitiche mentre si abbracciano o si gettano all'indietro certi che qualcuno li prenderà. Quanto abbiamo perso e che sfiducia nel prossimo tutto questo evidenzia. Persino girare mano nella mano pare delegato solo ai primi tempi del fidanzamento o dell'amore. Dite un po', quanti di voi tengono per mano il coniuge, quando escono, dopo tanti anni di matrimonio? Noi , tanto per parlar di me, a volte nel farlo sembra che proviamo persino imbarazzo, mentre non ci dovrebbe essere niente di più ovvio  e naturale. Ma vediamo un altro comportamento scimmiesco: sono solite stare, quando dormono, a contatto con i figli, le vedi stare sdraiate ma c'è sempre un punto di vicinanza, la mano del genitore di solito è posata sul piccolo, una sorta di rassicurazione, di protezione, anche quando non sono vigili e all'erta. Un legame, evidentemente. E lo stare vicini porta ad annusarsi, come i cani quando si fiutano per riconoscere nell'altro il possessore di un certo territorio. Il riconoscere l'altro dall'odore, che cosa ancestrale, atavica, naturalissima. Lo sapete ancora fare? O i profumi, le lozioni, hanno definitivamente ottuso i vostri sensi? Sapreste descrivere vostra moglie o vostro marito, dal suo odore? Dal suo sapore? Ci riflettevo, dunque, ieri notte, dormendo con mio figlio perché il suo odore, anche crescendo, resta lo stesso e se diventassi cieco, saprei ritrovarlo comunque. Dormirci così, vicino, testa a testa e sentire quel curioso profumo caldo, di pane uscito dal forno, quasi fragrante, commovente, inimitabile, mi ha riportato al pensiero delle scimmie che avevo studiato e mi son ritrovato antico, primitivo, nascosto a dormire in una grotta col cucciolo da proteggere tra le braccia. Questo perdiamo, nel vivere distaccati. La nostra memoria ancestrale, il nostro fluire genetico attraverso i secoli, quel filo che ci unisce tutti e che ci fa essere uomini. Esseri viventi. Pensanti. Che sanno amare e non solo usare il prossimo, anche solo per via di un odore. State vicino a chi amate, stasera, anche senza farglielo notare se pensate che lo imbarazzi. Cercate il suo sapore. Lo ricordavate? E poi, magari, prendetelo per mano. Non aspettate sempre che sia l'altro a farlo.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

serenella21 : gli animali si ricoscono e ri ritrovano con il fiuto

l'odorato x loro è indispensabile

ma x noi umani nn è cosi'

pero' l'odore di una persona ke ami lo riconosci tra mille aromi

e ti resta nella memoria x sempre

ke dolce padre ke sei..smile il leone ke protegge il suo cucciolo

un carezza da parte mia al tuo tatino e un grande abbraccio a te

lagunablu2010 : Il vivido ricordo di un "odore" e di un "sapore" negli anni e nel tempo, ti da' l'esatta misura di quanto si abbia potuto amare determinate persone! A parte l' "odore" della mia bambina ormai 25enne, rimasto invariato nel tempo, ho il preciso ricordo e l'esatta percezione dell'odore e del sapore di mia madre e di mio padre....e persino dei miei nonni! Non ho mai avuto dubbi sull'immenso amore che ho sempre provato per loro...ma quanto hai scritto a proposito degli odori e dei sapori, mi ha dato un ulteriore conferma. Grazie!

cittadino.italia : ..che ti sei divertito ad addondare il coltello nella ferita e che lo hai ruotato ripetutamente tanto per essere più incisivo. Dopo si breve premessa, mi va di ricordare che l'essere umano fa parte integrante del mondo animale, mondo del quale si ricorda ogni qual volta ha necessità di scrutare dentro di se, di cercar di capire quanto di buono ancora sia in lui/lei. A mente fredda tutto può diventare più razionale, tutto ci colpisce del comportamento degli animali in genere. Io per esempio sono rimasto affascinato dell'organizzazione dei lupi, di come tengono alla famiglia, e per tornare a situazioni più vicine, basta osservare una gatta quando ha la sua nidiata. Guai ad un cane che si accosta, diventa una belva feroce per difendere i suoi piccoli. Molto bello il particolare degli odori delle persone che abbiamo intorno. Sarebbe bello non dimenticarsene, dico sarebbe perchè in effetti tutti dimentichiamo, ma a volte per fortuna non è per cattiveria. Buona giornata a te Marco

Duchessazzurra : e mò sò cavoli tuoi perchè sarò prolissa al solito..passo poco ma quando posso non stacco le dita dalla tastiera!

quando andiamo in giro io e il mio compagno lui cerca sempre la mia mano e ogni tanto all'inizio mi sembrava di essere un tantino esagerata visto la mia età ad atteggiarmi ad adolescente "manina nella manina" , poi ho realizzato che era un senso di protezione nei suoi confronti, sì lui che crederesti una jena è timidissimo e si sente sicuro (marò è ridotto male con me come protettrice ;) )

l'odore di una persona? beh il suo lo riconoscerei fra mille ed anche quello di mia mamma, un qualcosa indossato da lei ha un aroma particolare poi se penso alle cose che ho ancora di mio papà addio...

è vero però anche  che da brava dispensatrice di retorica come sono  dovrei essere più vicina ai miei cari (2  più il gatto ) ma  la vita mi ha reso cattiva e non è sempre facile rendersi conto del tanto che hai fino a quando non lo perdi...

ciao e  a presto

angy

CONSIGLI PER L'INSONNIA

 (Prima pubblicazione 12.12.2010)


Cioè, dico, quante volte vi è capitato di arrivare a casa stravolti dal sonno e non riuscire poi ad addormentarvi? Immagino che in questo caso le abbiate provate tutte, no? i soliti buoni vecchi sistemi, toh, prenditi la camomillina alla Cocco Bill, che quando te la portano di solito è rovente come le pappine di miglio di Fantozzi e ti ustioni la lingua così, se mai dovessi realmente chiudere occhio, invece di sognare campi di margherite ti sogni Belzebù che ti forcona la lingua sghignazzando.  E le pecore? Uh, quelle te le raccomando, forza, centoventicinque pecore, centoventisei pecore, centoventisette pecore...e quando stai intorno al migliaio invece di visualizzare in lontananza pascoli erbosi col Buon Pastore che finalmente ti elargisce il sonno desiato cominci a visualizzare una cosa...ma che cos'è...ma sì...eccola laggiù, con tutte le pecore che saltellanti ci si dirigono...ma..è una cabina elettorale! E ti appare Bersani in maniche di camicia stile camionista che ti invita in un Paese Migliore e ti si blocca definitivamente la nottata. Mai contare le pecore, o gli agnelli, come raccomandava Hannibal Lecter. E non vi azzardate neanche a pensare di farvi una sana cavalcata delle Valkirie con vostra moglie, o la fidanzata, o la concubina, o la cameriera o qualsiasi altra cosa di genere femminile dotata di volontà propria e di appositi orifizi, sperando che una sana attività amorosa possa conciliare il sonno giacchè al fine vi ritroverete con tanta di quella stàmina che vi esce dagli occhi da non prendere sonno neanche il giorno dopo. Ohhh, aspe', lo so, cosa stai per dire, ma certo, la sigarettina prima di chiudere gli occhi, che tutto quel carbone rallenta il flusso sanguigno e rilassa. Seee, quello che pensavano tutti quelli che han dato fuoco al letto e adesso ci guardano dal paradiso di Visnù insieme a tutti gli altri indiani carbonizzati sulle pire funebri. Mai sia! Invece, l'unico vero modo di prender sonno qual'è? Mitridatizzatevi! ahah, vi ho fregato, eh? guardali lì, tutti a correre ad aprire Google... va be'. Mitridate era quel re che, per paura di essere avvelenato, ogni giorno si prendeva un pochino di veleno così da risultare immune. Dice, che c'entra? C'entra. Volete dormire? Avvelenatevi. Ovvero, avete mai visto quei film dove qualcuno in preda ad un attacco di asma o di panico si mette a soffiare in un sacchetto di carta? Ecco, lo fa per riempirlo di anidride carbonica, quel sottile veleno che espiriamo continuamente. In piccole dosi rilassa fortemente quindi... ficcate la testa sotto le lenzuola, tirate la coperta, il plaid, il piumino d'oca norvegese o la pelle di orso della Foresta Nera che avete preso su eBay e spacciate per vostra conquista di caccia, o quel che vi pare, sopra il cuscino. State ben bene al buio? Lontani dal mondo? Ora cominciate a respirare ed espirare, respirare ed espirare, in breve avrete abbastanza anidride carbonica per acquietare i sensi, galleggiare nel Nirvana e abbracciare Morfeo. Relax garantito e sogni abbondanti, ma non scordate di avvertire i parenti se non vi svegliate per tempo, che vengano a tirarvi fuori. Pensate che ci voglia troppo, con questo sistema, per avere abbastanza gas soporifero nel letto? Provate un escamotage sempre valido, andate a dormire con vostro figlio dopo aver cenato con ciotole di fagioli e fate a gara...sì, mi avete capito bene... Buona notte!

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Antelao : effetti non fa una grinza il ragionamento. Se osservi i cani, anche loro per rilassarsi si acciambellano andando in pratica a ficcare il muso sotto la coda...E si prendono lo sfizio di nasare l'orifizio (e la nanna e' assicurata). Buon riposo!

tina67 : ...saputo questo trucco già ieri notte... ma invece, grazie anche alla mia vescica irritata, non ho dormito per niente e pure dato non poco fastidio a chi mi dorme vicino (povero tuo fratel montanaro... sarà quasi K.O. come sono ora io...). Ad un certo punto mi son alzata per ritrovare il sonno guardando la TV. In genere è un ottimo rimedio... ma questa volta ha fallito. Spero almeno di dormire stanotte e in caso di bisogno adotterò il tuo consiglio; ma se non dovesse funzionare... almeno oggi dormirò sola e non darò noia a nessuno.

PSSST...

 (Prima pubblicazione 09.12.2010)


Ehi...pssst...dico a te, sì. Proprio a te, che te ne stai lì seduto dall'altra parte. Credevi che non pensassi a te? Te ne stavi tranquillo, a leggere i tuoi blog preferiti, magari un po' buttato giù da come va la vita al giorno d'oggi, magari incavolato/a nera per tutte le solite liti in famiglia, o con i figli, o magari sei uno della pattuglia dei separati e di casini ne hai sin troppi, tristezze, amarezze, delusioni. Ancora di più, in questi giorni che si avvicinano a quelle che dovrebbero essere le feste per eccellenza da passare con i propri cari. Ma quanti di voi adesso non ce la fanno a reggere neanche il pensiero di una cosa simile? Lo so. Vi capisco. Vi vedo. Vi leggo. Di tanti so i guai e di altri so la bellezza interiore. Che magari neanche riuscite a tirar fuori in questa piazza virtuale. Ce la mettete tutta, nel fare i vostri blog, nell'aprirvi a quel mondo che nella realtà non vi apprezza, vi disconosce, vi abbandona. Qui, nell'anonimato, riuscite a ritrovare voi stessi. Magari qualcuno trova anche qualcosa di peggio, eh, sì, dico a te, birbaccione, che scrivi da donna e sei un uomo, o viceversa, a te che te la spassi a romper l'anima a tutte le signore del web, a te che butti lì romanticismo a piene mani e poi prendi i cuori che ti hanno creduto e ne fai coriandoli. Non sarebbe il caso che la piantassi? Guardati allo specchio, invece di guardarti nel monitor, ritrova te stesso, sii vero, vera, piantala con i casini. Guarda che opportunità hai, qui dentro, di scrivere, creare, poesie, racconti, articoli, tutto un mondo basato su dei tasti a tua disposizione. Non lo sprecare in stupidaggini. E tu, già, tu che invece sei felice, pieno di amore, con bravi figli, un buon lavoro, la casa, che ne dici, ti va di spendere qualche parola per chi non sta come te? Farlo sorridere, offrirgli se non amore almeno un poco di comprensione? Un piccolo aiuto? Non è difficile. Guardati intorno, leggi quel che dicono gli altri, fallo anche tu. Sii un bravo/a blogger, non ci vuole molto, ma rende moltissimo. A te e a chi ti leggerà. Butta via la carta carbone, usa la testa. Magari usa anche il cuore, che funziona meglio se lo usi spesso. Il vecchio Crena , queste parole, si può permettere di dirle, in fondo non è neanche un uomo, è un influenza, un raffreddore passeggero! Te lo sei preso girando in rete, magari te lo ha passato qualcuno dei tuoi amici, lo vedi che succede a non vaccinarsi, si finisce col leggere un vecchio borbottone che si spende per tutti e si dà a tutti. E non c'è aspirina che lo faccia sparire! A volte ti dà i brividi, a volte ti fa piangere - qualcuno ci si soffia persino il naso, eh sì...- e qualcuna, proprio come con l'influenza, vorrebbe portarselo a letto ma quello è un sintomo che capita davvero di rado, eheh! Il vecchio Crenabog, come il raffreddore, ogni tanto te lo devi prendere, non c'è niente da fare: vedrai che alla fine, quando lo avrai finito di leggere, ti avrà reso più forte. Con un bel po' di anticorpi e qualche bella idea in più nella mente. Come adesso. Come ti senti? Sollevato? Ti sei riconosciuto/a? Hai passato qualche momento in buonumore insieme a me? Bene! Ora esci, esci da qui, torna in rete, forza, contagia tutti gli altri!!!

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Antelao : se mai faranno un monumento al blogger, dovrebbe avere la tua faccia. Intanto perche' e' una bella faccia: vera, limpida, sincera; eppoi perche' da blogger di razza, riesci a cogliere le cose, a comprenderle e a metterle sul piatto senza scontentare nessuno ma facendo pensare tutti.
Etci'!
Mi son buscato il "crenaffreddore"! Evitero' inutili antibiotici, che potrebbero danneggiarti e faro' quel che so fare: scrivere, spremere il cervello, pensare...
Un bacio fraterno!

cittadino.italia : .. ma gnente gnente fossi proprio tu il vero Babbo Natale?  pssst... dico a te, proprio a te che ti stai facendo 4 risate provocatorie, e si, perchè in fin dei conti hai un po' provocato la massa. Sarebbe quasi un delitto non riconoscere per vero quello che hai scritto, e non credo che tu l'abbia scritto solo per abilità da vecchio blogger, ma perchè lo pensi davvero. Le feste Natalizie, beh, lasciamo perdere, meglio non parlarne, ma al di la di questa breve considerazione, il 25 dicembre lascia sempre il segno. Un caro saluto.

Ladylaura3 : E' vero riguardo al blog è un ottimo mezzo per sfogarsi, per trovare amicizie virtuali, per confrontarsi ecc......è anche vero che ci sono molti che si prendono gioco dei sentimenti altrui o tradiscono la fiducia del loro interlocutore ............è un peccato perchè presi chi piu chi meno dai nostri problemi quotidiani, qui può essere una valvola di sfogo e di svago.Chissà se leggendo il tuo post, il superbo, l'idiota di turno oppure chi ha solo bisogno di aprirsi fà una pausa di riflessione magari in vista del Natale.

klardiluna : quando posso ...a leggerti volentieri.. e ben vengano persone come te....e il tuo raffreddore. Non servirebbero medicine. Solo ascoltare e leggere le tue parole...sono di conforto a chi ne ha bisogno...e di incoraggiamento a chi  vuol continuare ad essere per bene. Ti rinnovo la mia stima....e il mio apprezzamento.  Un saluto ....e continua.così ...sei un "babbo"  per tutto l'anno......con un sorriso...il mio per te...ciao  (mi dicono che ho un bel sorriso)

SOGNANDO59 : Bello il post, veramente molto simpatico  e devo dire che in questa foto  hai poprio uno sguardo ipnotico!. Credo che chiunque sia passato nel tuol blog, il post lo ha letto tutto, e magari si sara' preso anche qualche virus benefico!! Ho detto...magari...ma non e' una certezza!! Grazie per le piacevoli letture.

serenella21 :tutto vero quello ke hai scritto ci vedi e ci rimproveri azz ke okki ke hai 
i miei stessi okki. ..nn sara' ke in un altra vita eravamo parenti? qui sul blog c'è gente ke apre il proprio cuore x sfogarsi x essere capiti almeno un po
e c'è ki invece di diverte a prendere in giro gli altri con lusinke e inganni tu li vedi sti stronzi vero??  qnto sono falsi e ipocriti stanno qui solo x sentirsi grandi superman qndo nella vita sono solo fantocci ora torno al lavoro un mega ABBRACCIO okki belliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

la.claudia65 : ..già perchè qualche volta  dimentichiamo di averlo...un cuore metallico...monitorato...usato...vecchio...che batte nei toni sbagliati...Bel post...soprattutto contagioso...ecco la parola che cercavo...Contagiamo con ottimismo chi voglia di ridere non ne ha...Contagiamoci di buonsenso...Proviamoci...chissà che non sia la volta buona per tutti...Grazie Crenabog...un post meritevole di attenzioni...Finalmente!!!!
 
ninfeadelnilo : CARO MARCO, PARAGONARTI AD UNA INFLUENZA,..AHAHA.. MA COME TI VIENE IN MENTE..SU MOLTE COSE SONO DACCORDISSIMO..E COMUNQUE QUESTO E' UN MONDO FATTO DI TUTTO..PRENDERE O LASCIARE. VIVA LA LIBERTA' DELL'ESSERE ED OGNUNO VIVA COME CREDE. IL NATALE FORSE SI RISULTA NOIOSO MA FORSE PERCHE' NON HO UNA MIRIADE DI PARENTI E CERTE FESTE SONO BELLE DA PASSARE IN ALLEGRA COMPAGNIA FAMILIARE. CERCHIAMO ALMENO DI RENDERLO SERENO DIPENDE SOLO DA NOI. IL BLOG E' UNA VALVOLA DI SCARICO, DI COMUNICAZIONE, DI SCAMBIO DI IDEE ED UN PIACERE DI SCRIVERE E CONDIVIDERE E DA QUANDO SONO QUI MI PIACE SEMPRE DI PIU.. E' UN GIOCO, UN CONOSCERE DIRETTAMENTE UNA VOCE DI POPOLO MEGLIO DEL GIORNALE QUOTIDIANO PERCHè QUI CI TROVI MOLTO DI PIù..SOLITUDINE,,AMBIGUITA' ALLEGRIA, AMORE,,AMICIZIA,,FALSITA', PETTEGOLEZZO,,DEPRAVAZIONE E CONOSCERE TUTTO CIò E' MEGLIO DELLA VACCINAZIONE DI CUI PARLAVI..L'IMPORTANTE E' SAPERE RICONOSCERE TUTTO CIO' E PREVENIRE PIUTTOSCO CHE CURARE.BUON FINE SETTIMANA. UN BACIO RAFFY

cosillo : chatta ha il suo guru, certo è una responsabilità ma tu ce la fai sempre a mantenere il livello giusto.
Un abbraccio
Adriano

serenella21 : qui ci sono individui ke la testa la usano solo x far del male, inganni e tranelli, il cuore poke persone lo usano e alle volte viene anke deriso tu sei speciale usi la testa x scrivere e il cuore x farti apprezzare ed amare un abbraccioneeeeeeeeeeeeeeee tvb marco ciao un bacino 

DACCI OGGI LA NOSTRA CAZZATA QUOTIDIANA

 (Prima pubblicazione 04.12.2010)


Una volta arrivava da Parigi, le dernier cri, l'ultimo grido ed era sempre in fatto di moda, i cappellini, le gonne, persino le calze e non voglio neanche dir nulla sui profumi dato che da sempre, se non c'era di mezzo la scritta "Paris" le donne neanche li consideravano. Adesso invece, sempre più quotidianamente, i "gridi" arrivano dall'America e non è mica detto che siano in abiti o trucchi anzi, più si tratta di assurdità e più ce li ritroviamo tra i piedi ad attecchire peggio dell'ortica. Ecco quindi l'ultima trovata in voga tra le star, certo, perchè sempre da loro arrivano le idiozie: le star possiedono animali, animaletti, animalucci, cuties, pets e altri appartenenti ad un genere che non sia umano? Certo, e come fare per essere più in mostra di altri? Conciandoli con cappottini di pelle e diamanti come faceva Paris Hilton? No, mica basta più. Adesso li fanno diventare "vegani". Mille volte più drastici, nell'alimentazione, dei semplici obsoleti vegetariani, e subito le fabbriche si sono convertite alla produzione di cibi per cani e gatti completamente privi di contenuti appartenenti ad esseri viventi. E attori e attrici tutti felici a sproloquiare su come i loro molossi - una volta alimentati con i figli dei sottoproletari degli slums - adesso si abboffino di erbe d'ogni tipo. Però, guarda un pò, tutti a prendersela con i circhi perchè non rispettano la condizione naturale degli animali, eh sì, perchè fa fico, fa politicamente corretto. Invece, negare un osso da rosicchiare, un papponcino di fegato e milza, la ciotola del latte e altri cibi notoriamente naturali per cani e gatti invece fa fichissimo, vero? Capisco che il chiuhahua di Paris Hilton non sia fisicamente in grado di protestare ma mi chiedo, quanto ci vorrà perchè venga trovata qualche star sbranata nel suo salotto? Vedremo finalmente attori che sfilano correndo sul tappeto rosso dei festival con il proprio cane aggrappato per le fauci al posteriore? Bestie di tutto il mondo, ribellatevi, bistecche, polpette, ossi (sì, va be', ogni tanto anche un po' di riso in bianco, ve lo concedo...) a tutti! Perché se non vi ribellate adesso che siamo ancora agli inizi, c'è caso che tra poco vi convertano tutti a Dianetics.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

serenella21 : mi dispiace soltanto x qste poveri cani ma fino a ke punto la stupidita' umana arrivi? se un aminale è carnivoro come cibarlo con il vegetariano ? ormai nn mi stupisco + di nulla un bacione marco

lagunablu2010 : Leggere certe cose fa letteralmente venire la nausea! Ma credo sia bene saperle! Se penso ai bambini e alle tante persone che non hanno nemmeno di che sfamarsi, non posso far altro che disapprovare e condannare a pieni voti, chi dimostra di non averne la ben che minima considerazione ne' il dovuto rispetto!

SOGNANDO59 : La stupidaggine umana non ha limiti...non poniamo limiti perche' sicuramente verranno raggiunti e superati! Che dire?? stupidi e ciechi...anzi finti ciechi! Buona notte  Michela


IL PERCHE' E IL PER COME (genesi di una poesia)

 (Prima pubblicazione 02.12.2010)


Tempo fa, se ricordate, scrissi una poesia per un amica che pare sia piaciuta a diverse persone e Cosillo mi chiese - naturalmente con domanda in carta uso bollo debitamente protocollata - una nuova poesia sull'amore. Ci ho pensato su ma non avendo molto amore da diverso tempo non mi veniva l'ispirazione. Comunque alla fine eccola qua, spero piaccia a qualcuno e , se del caso, liberi tutti di copincollarvela dove volete, blog o muri che siano. Un caro saluto.

Dio creò il mare

e dolce era, da bere,

perché ogni uomo ne potesse godere


 e Satana creò l'amore

perché l'uomo piangesse

e di miliardi di lacrime il mare riempisse


 così nacque il sale,

uno scherzo beffardo,

unico figlio d'ogni cuore codardo.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Cosillo : La creazione dell'amore attribuita al forcoforo, geniale, Marco!

E che dire dell'eugenetica creazione divina del mare?

Se ne fossi capace scriverei un peana per crena.

Mò nun fa che cambi post stanotte, 'sta poesia va letta.

Ce penso io

serenella21 : complimenti x la bella poesia wee marco ma cosa ti manca a te sei bravo in tutto favolista ,poeta ,critico. scrittore e un super papa' sei unicoooooooooooooo un forte abbraccio

tina67 : ...tuttofare! Anche le poesie tiri fuori ora.

Sapessi quanto salata era l'acqua del mare intorno a me. Ma ormai è soltanto un ricordo. Meno male. un abbraccione  Annette P.A.

IMPRESSIONI D'AUTUNNO

 (Prima pubblicazione 26.11.2010)


Mentre per noi questo è il periodo delle alluvioni, del freddo, dei raffreddori, del grigiore, della malinconia, delle foglie morte per te , che sei solo un bambino, basta una pozzanghera d'acqua e una barchetta di carta per vivere in un mondo dove il grigiore non esiste. E se tu sapessi quanto invidio la tua ingenuità, forse faresti una barchetta di carta anche per me...

Commenti dei lettori dell'epoca :

cittadino.italia : ... non ti si può dar ragione? e aggiungo anche che osservare un bambino che gioca e immagina chissà cosa, l'essere trascinati nella sua dimensione, è di per se un fatto molto positivo. Il pensiero di un uomo adulto che quasi si rifugia in quella visione, è senz'altro l'ammirazione per il mondo che lo circonda, anche se non lo pensa. Siamo stati tutti bambini e tutti abbiamo sognato, poi siamo cresciuti ed i sogni in parte sono svaniti. Non è forse un sogno osservare un bambino nella sua spensieratezza? ecco, quella è una parte di quei sogni che non sono svaniti, che ancora e per sempre porteremo dentro. Un caro saluto.

PrimaDelSilenzio : .........certo, le piccole cose , quelle artigianali, poco pretenziose, sono quelle che di solito fanno divertire di più i bambini, la loro fantasia deve ricominciare a crescere inventando, costruendo quello che vogliono con le cose più semplici, fogli, matite, forbici (adatte a loro)  escludendo quando è possibile tutti quei giocattoli fatti in serie e , alcuni anche pericolosi a causa dei materiali con cui vengono costruiti. Oggi avevo da me le mie nipotine, ho fatto da cavia alla grande, aveva voglia di  fare l'estetista con me, mi ha truccata e pettinata, poi mi ha fatta guardare allo specchio smile avrei potuto fare la clown in un circo smile ,ma lei si è divertita ,  mentre la piccola giocava con la mia bigiotteria indossando bracciali, anelli, collane, fino a che una si è rotta e il pavimento si è riempito di pietruzze bianche sul pavimento bianco, quindi tutte in ginocchio per terra, compresa mia figlia,  per recuperare  ; Insomma è stata una goduria tutto il pomeriggio, infatti sono sfatta dalla stanchezza; smile ; L'importante è che loro si siano divertite. Ai bambini dobbiamo sempre dare modo di usare la fantasia e concedergli il nostro tempo dando loro soddisfazione e mai lasciarli a se stessi in balia dei giocattoli: Tanti genitori pensano di compensare la loro assenza riempendoli di tutto quello che chiedono, credo invece che la cosa importante per loro, per farli stare bene, sia quella di non farli mai sentire soli! Ti auguro una buona nottata (immagino di lavoro) Anna

la.claudia65 : ...la mia barchetta forse è ancora là, in quel quadrato di terreno meta di pozzanghere nei lunghi mesi autunnali, ero un diavoletto e la mamma si arrabbiava perchè mi sporcavo sempre tutto il vestitino della domenica...Ma sempre presente era il sorriso e la gioia di vivere in quelle lunghe giornate autunnali...Uff....benedetta malinconia

IL PIGIAMA DI RONFY

 (Prima pubblicazione 22.11.2010)


Giusto per darvi un aggiornamento, ecco qui Ronfy, l'orso di peluche detentore del Guinness per la sua spropositata lunghezza, coperto col pigiamone di disegni che i piccoletti hanno realizzato andando a visitarlo e che diventerà parte integrante della mostra itinerante. Essendo felice del piacere che ha dato ai bambini naturalmente evito di fare pensieri bizzarri del tipo: Oh, guarda che modo curioso di risparmiare sul fargli un pigiama di tessuto!; preferisco continuare a credere che ogni tanto ci siano ancora persone che amino dedicarsi al rendere il mondo dei bambini roseo e spensierato. Comunque ancora per un po' lo trovate al secondo piano del centro commerciale Porta di Roma. Buona visione!

Commenti dei lettori dell'epoca : 

SOGNANDO59 : Simpatica e bizzarra idea, ma lo e' un po' per tutte le cose fuori del "normale"!  Un saluto e una serena giornata


L'ORSO DI PELUCHE PIU' GRANDE DEL MONDO

 (Prima pubblicazione 17.11.2010)


Dopo essersi fatto i suoi bravi giretti in tutta Italia, ultima Firenze, ecco che da un po' staziona a Roma, al secondo piano del mega centro commerciale Porta di Roma, il gigantesco orsacchiotto di peluche al quale finalmente è stato dato un nome, Ronfy, anche perchè i visitatori con spasso possono ascoltarlo russare a tutto volume. Infatti Ronfy se ne sta steso vicino ad un cuscino, una tazza ed un cornetto di dimensioni maestose. I piccoli che lo guardano con meraviglia non possono però rotolarcisi sopra né toccarlo, perchè il super peluche, inventato da Gaby Hauser Parodi ed entrato a tutto diritto nel Guinnes dei Primati nel 2005, se ne sta circondato da una staccionata protettiva al fine di evitare vandalismi. Lungo quasi diciotto metri, imbottito con più di 180 metri cubi di polistirolo e dotato di una magnifica pelliccia di peluche sviluppata per quasi 250 metri quadri, Ronfy aspetta di avere il suo pigiamone composto dai disegni che un poco alla volta stanno realizzando tutti i bambini che vanno a vederlo e che si siedono sulle seggiole lì vicino a disegnare sotto l'occhio vigile e amorevole delle ragazze addette all'orso. Una scusa simpatica per portare i vostri piccoli in visita ad un "qualcosa" che gli rimarrà davvero impresso!

Commenti dei lettori dell'epoca :

venuste : anche io avevo l'enorme orso giallo.......me lo aveva regalato il mio fidanzato.. per il compleanno 16 anni...il mio fidanzato... è il papa' di jaja...cosi ho conservato il peluches...e lei ci ha giocato...e poi....... l'ho buttato.....felice e contenta...

spazio1969 :per una allergica alla polvere, per il quale i peluche sono out! simpatica la foto di Tato col guiness.... come potevi fargliela perdere?!!!! un salutone!

serenella21 : + bello dell'orsakiotto è tatinooooooooo  azz ma è cresciuto tanto dall'ultima volta eh buona domenica un forte abbraccio