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venerdì 19 dicembre 2025

L'INSUSSISTENZA DEL TEMPO

 (Prima pubblicazione 17.01.2011)



L'insussistenza del Tempo, in fondo, non è altro che ciò in cui ognuno di noi spera, in cuor suo. Un qualcosa di paradossale, una capacità - trascendente le leggi della fisica e della logica - di annullarne i poteri al fine di ridurlo a termini che siano per noi graditi, ovvero il dilatarlo sino al punto di farlo scomparire. C'è chi desidera fermarlo in un momento della sua vita particolarmente felice per poterne godere fino in fondo gli effetti, chi vorrebbe tornare sui suoi passi ad un attimo buio per compiere quella vendetta che allora non poté - o non pensò, o non fu in grado di - compiere. E chi insegue le chimere mediche e mediatiche di imbonitori botulinici, venditori di vasche di plasma, stregoni criogenici, contrabbandieri di organi, illeciti sperimentatori di trapianti di teste sulla via demenziale della vita eterna. Cosa che, va da sé, non ci è né concessa né prevista. Così, malinconicamente ma con una vaga punta di romanticismo, ci crogioliamo nel pensarci sempre simili a noi stessi, bambini nell'animo e nel cuore, talvolta impareggiabili burloni alla Amici Miei, scherzatori irrefrenabili, giuggioloni privi di vergogna ma così carini e coccolosi da battere persino i pinguini del Madagascar. Per molti di noi le rughe non sono le orme impietose del Tempo, ma tatuaggi di saggezza o di ilarità, le borse sotto gli occhi non sono il preannunziarsi del crollo ma simboli di bagordi giovanili, lo scricchiolar dell'ossa non un indesiderato anticipo della arteriosclerosi ma il vantabile sintomo di una nottata di follie. Follie... Le vere follie son quelle che cresciamo e manteniamo in noi, quando invece lo specchio della verità ci aspetta, traditore e carogna, appena dietro un impensato angolo. Chi ricorda il tragico affacciarsi di Papillon, una volta l'anno, dalla feritoia della prigione mentre chiede al vicino di cella:-" Come sto? Sono cambiato? " - e l' altro, davanti allo spettacolo del disfacimento, che insiste a negare, a dire che non è cambiato affatto. Solo gli spettatori, muti e oltre lo schermo, a fare da testimoni della Verità. Verità che trovi su quella impareggiabile macina delle illusioni che è Facebook, in quei Campi Elisi dove vagano, sparsi per il mondo, i fantasmi eterei di coloro che hai avuto per compagni di scorrerie nella lontana giovinezza, delle donne che al momento dell'abbandono ti dicevano "Ti amo, ti ho amato e ti amerò per sempre". Cari ricordi, care presenze mai mutate nei nostri cuori. Fino al giorno che ti senti rispondere, dagli uni "Non ti avrei mai riconosciuto!" e dalle altre "Ma chi sei, scusa?", morbide picconate alla base di quella torre di Babele di anni che abbiamo conservato ed eretto intorno alla nostra persona, che mutava fuori di noi, giorno per giorno, trasformando quella canna di acciaio che eravamo in un tubo rugginoso che perde da più punti l'acqua delle lacrime. Arrendersi al Tempo, dunque, resta l'unica soluzione, prendere consapevolezza del Sé, chinare la testa, abbandonare i remi d'un naviglio troppo a lungo e troppo faticosamente spinto contro la corrente, riposare e lasciare che sia quel che sia. Ai tempi della Guerra si diceva, con malcelato orgoglio e furia nel sangue " Indietro non si torna! " e, anche se dette per un motivo affatto differente, mai parole ebbero un senso più completo e annichilente.

Coomenti scelti dei lettori dell'epoca : 

Dolcenera.60 : Bel post Crena, indietro non si torna, ma poi che ci torniamo a fà? non basta quello che già abbiamo fatto? Giusto o sbagliato che sia, quello che è fatto è fatto...il tempo appunto è tiranno, e non ci è permesso ripensamenti...età o non età avanzata, ci sono sempre nuovi orizzonti e tanti tramonti da poter dire anche questa giornata è passata e grazie a Dio sono ancora qui. Cathy.

cosillo : t'ha fatto male. Per quel sito vale il detto 'se ce semo persi de vista quarche motivo ce sarà'. La vita comunque c'è toccata e dovremmo viverla coerentemente con l'età che attraversiamo in quel momento. Tu però ti rimbocchi la lapide troppo presto, da quando ti conosco hai sempre avuto quest'atteggiamento. Ho cercato di squoterti ma avrei avuto più successo con un baobab. Indietro non si torna e meglio così, sai che palle rivivere le stesse stronzate, i fallimenti giusti perchè basati su illusioni inculcate dalle favole(senza allusioni a crenabog3, non c'entra). Pietosi sono quelli a cui tu accennavi che nun ce vonno sta'  e ricorrono a tutto per crollare poi rovinosamente tutt'in una volta. Io dico:' Finchè s'addrizza fallo funziona' poi benvenga la pace dei sensi'. Se c'abbiamo l'indole cazzeggiosa, cazzeggiamo! Ridicoli? No, vivi. Se c'avevo io l 'occhi azzuri le stennevo tutte. Comunque m'arangio lo stesso. Un abbraccio, ti voglio bene Adriano

Antelao : tempo...Tanto parlare di una cosa che comunque non puo' essere in alcun modo alterata. Bisognerebbe mettersela via e dedicarsi ad altre faccende. Ed invece e' l'argomento principale della vita di molti. Non ho abbastanza tempo! Non ho piu' tempo! Mi manca il tempo! Facciamocelo bastare, sto tempo, facciamocelo amico, inutile e' combatterlo. Dedichiamo ad altro le nostre energie: illuminate al proposito la splendida replica di Cosillo. Crena, quando scrivi di argomenti filosofici mi piaci un sacco e a costo di far ingelosire Adriano vorrei dirti che anche io ti voglio bene!

bellitude : cosa inevitabile e necessaria! Non bisogna crucciarsi se il tempo ci ha lasciato le rughe sul viso e il grigio sui capelli(se ancora ci sono);Intanto abbiamo vissuto! Per alcuni il tempo che e' passato addirittura ha portato cambiamenti positivi! La cosa da non fare e' mettersi all'angolo,mai pensare che ormai e' tardi. La vita e' una storia che va' portata a termine con l'obbligo di scriverla nel migliore dei modi fino alla frase  THE END! Bellissimo post. Belle

carina2010 : sei proprio bravo a scrivere. Il tempo aiuta, ma è anche tiranno. Il tempo non ci fà sconti, e stò guardando una ruga in più sul mio viso. E' tempo di innamorarmi. Si.


domenica 7 dicembre 2025

L'AMORE AI TEMPI DI FACEBOOK

 (Prima pubblicazione 15.09.2009)


Me ne stavo giusto su Facebook a rincorrere i vari pasticci che fanno tra loro gli amici - ebbene sì, sto anche là ma non col mio nick né col mio nome, sono un gran bell'infiltrato, eh? - e come al solito mi stavo annoiando perchè, a voler essere sinceri, Facebook non l'ho mai apprezzato né usato come si presume. Ci son capitato giusto per ricontattare alcuni dei fuoriusciti da Chatta, mi fa sempre piacere rivedere volti conosciuti. Ragionavo quindi se avesse un senso utile restarci quando mi capita la notizia relativa a quel che il Time ha chiamato "retrosexual": in pratica il vezzo di andare a cercare chi si è amato, desiderato, perduto, finanche moltissimi anni fa. E sembra proprio che in pochi giorni, seguendo il tamtam webbico, il mondo si sia scatenato in questa nuova moda. Testimonianze di grandi amori ritrovati si susseguono nei forum, giubili per gli amori ricostruiti, per le illusioni giovanili perse per stoltezza e nuovamente esplose...eheheh! Ma che carino! Ma sì, vorrei davvero sapere quanti di voi son ricorsi a Facebook per riallacciare una qualche relazione amorosa. Io? Va da sé che le mie due "amate immortali" se ne stanno ben bene esposte nei loro profili, gioiose e beffarde come solo le Muse san fare e graniticamente refrattarie ad ogni mio messaggio. Tanto che alla fine comincia a venir l'idea peregrina di farsi un nick femminile per farsele amiche e quantomeno seguire passo per passo i loro movimenti. Stalking? Ma de che! Un puro inno all'amor perduto, se mai. Che si sa, la percentuale dei fessi è drammaticamente più alta nel genere maschile che in quello femminile e per quanto ne dicano e per quanto nei loro post vadano lamentandosi siam sempre noi quelli che brancoliamo biascicando dietro le loro pudenda tanto per sentirci dire quelle frasi amabili a mo' di Elio e le Storie Tese:" esco da una storia di tre anni con un tipo, non voglio sentirmi legata, le cose cambiano, quello che hai fatto una volta lo potresti rifare.." e noi lì, con una scopa infilata nel di dietro pronti a ramazzarle la stanza e proni ad osservarla mentre si fa sbertucciare dal camionista di turno, invariabilmente ammogliato e solitamente becero. Quindi, persa la speranza di amoreggiare su Facebook ti ritrovi a guardare le richieste di amicizia che ti arrivano, da gente mai vista né sentita che ti invita, a fronte di una foto alquanto indisponente, a meno che le donne non siano attratte da un lupo ringhiante...e mi tornava in mente un amico che mi raccontava di una che gli aveva mandato una richiesta di amicizia e lui, tutto solicello, felice, le aveva scritto narrandole tutto di sé, sperando si dimostrasse ancor più interessata. Salvo ricevere un ghiotto messaggio che diceva più o meno così: "Grazie ma di te e della tua vita non me ne po' frega' de meno! Avevo scommesso con mia sorella che arrivavo a mille amici prima di lei.." Eheheh! Ah, l'eterno femminino! Donne e guai! E allora via, demoralizzati e sfiduciati nella nostra virilità eccoci a svicolare su altre piattaforme più consone al cruising, alla caccia, ed ecco piovere inviti e messaggi style" Che occhi che hai!, Quanto mi piaci! etc etc." Ma, e c'è sempre un ma, la più giovane risulta avere circa sessant'anni. Suvvia, nulla da eccepire su certe menopause in ritardo, su certi ultimi bagliori di un crepuscolo, ma temo di non essere più capace di mettermi a cercargliela tra le rughe non avendo mai contemplato la gerontofilia tra i vizi a me consueti. Temo che andrà a finire come il caro Mastroianni che in Intervista di Fellini dileggiava così:" Sin da piccolo, quel che mi è sempre piaciuto, è stato di farmi delle gran belle pippe.."

mercoledì 4 giugno 2014

NULLA DI NUOVO



Qualsiasi cosa fossi
o qualsiasi cosa tu volessi essere

avrei dovuto immaginare
come sarebbe andata.

Non c'è niente di meglio
della solitudine

vivere con i propri sogni
è l'unica possibilità.

Tutto il resto,
come sempre,
è l'inutile realtà.

venerdì 30 maggio 2014

SCIOCCHEZZE



Se ne fanno sempre tante

ma qualche volta è bello

avere un motivo per farle!


*

INGRANAGGI



Ci sono troppi ingranaggi dentro di me

Scioglimi

Fammi a pezzi

E' il solo modo per ricostruirmi


*

LIBERANDO



Libera le mie parole
le ho tenute chiuse così a lungo

Trasforma le mie parole
hanno sempre lo stesso senso

Hanno bisogno di volare
Hanno bisogno di cambiare


*

LUNGA NOTTE



In questa lunga notte
che stentava a finire

Notte del cuore
e non solo del sole

Mai avrei pensato di trovare
un solo barlume di luce

Ma c'è, ci sei,
e d'improvviso illumini
con le tue parole
il mio perenne tramonto.

Grazie.


*

UNA GOCCIA



Attenta a dare
gocce d'acqua ad un deserto.

Potrebbe crederci.


*

LIETO RITORNARE



Chi mai avrebbe pensato
che un giorno lontano
avresti aperto quella camera polverosa
adorna di specchi
e avresti trovato quello giusto
che ti avrebbe portato qui?

Guardami.
Guarda come sono adesso.
Avvolto in una nuvola di fumo
le rughe dipingono
strane rughe sul mio volto
ma non sul mio cuore.


*

giovedì 29 maggio 2014

PERCHE'



Perchè te ne fossi andata,
o perchè sei tornata,
o perchè cambi sempre forma,

non ha alcuna importanza adesso.

Importa che sei qui.


*

COMPRENSIONE



Non avrei mai dovuto pensare
di tenerti qui.
Non era nella tua natura.
Eri troppo tua per essere mia.



*

ILLUSIONE



L'amore non ha nulla di reale.
Quando proviamo a renderlo concreto
semplicemente svanisce.

Solo gli illusi amano
e dei propri sogni si cibano.



*

giovedì 27 marzo 2014

HYPNOS



Da questo angolo,
non riesco a staccarmi

I colori, le immagini
la musica stessa

Mi avvolgono in un limbo ipnotico
che mi culla e rilassa.


.

lunedì 17 marzo 2014

QUEL CHE E' STATO E' STATO


Volevo solo pensare che potesse essere amore.
E resto qui a girare le pagine all'indietro.
Contando alla rovescia tutti i miei sogni.


.

martedì 16 aprile 2013

Europa: THE MUSICAL BOX IN TOUR


Il gruppo musicale canadese "THE MUSICAL BOX", attivo dal 1993 e notissimo in tutto il mondo per essere la migliore cover band dei Genesis, approvata dagli stessi membri del gruppo originale, è di nuovo in tour quest'anno, con lo show di "THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY". E' la presentazione scenica dell'esatto live creato dai Genesis, dopo l'uscita dell'album doppio nel 1974. I "MUSICAL BOX" hanno studiato a lungo tutto il materiale di repertorio, che include anche un filmato del live con Peter Gabriel, e hanno ricreato i costumi di scena, lo stage, ottenendo dai Genesis anche le originali slides che venivano proiettate durante l'esibizione. Phil Collins scrisse che oramai suonavano meglio loro che i Genesis originali e Gabriel disse che ci avrebbe portato il figlio perchè capisse cosa faceva il padre da giovane. La prima uscita dal vivo del tour "The Lamb" fatta dai "THE MUSICAL BOX" è stata l'11 Ottobre 2000 a Montreal e da allora il tour ha girato tutto il mondo. Quest'anno abbiamo la possibilità di vederli anche a Roma, il 27 Aprile, presso il PalaTenda di via Perlasca. Peter Gabriel, dopo la creazione di "The Lamb" lasciò i Genesis, e con lui andò via il motore principale della band, che iniziò un percorso completamente diverso dai primi album. Ora, solo il costante lavoro dei "MUSICAL BOX", riesce a riportare in vita i favolosi concerti degli lp "Selling England by the Pound", "Foxtrot" e "Nursery Crime". "The Lamb" resta comunque uno dei concept più complessi e pieni di citazioni, doppi sensi e immagini criptiche. In realtà è la storia di Rael, e del suo fantomatico fratello John, e delle sue esperienze con la Morte, con l'Amore e il Sesso, con pesantissime critiche e allegorie sociali. Quando in Italia uscì l'album, venne fornita per i giornalisti una busta doppia contenente i dischi sulla quale erano presenti le traduzioni e le note per comprendere i testi. Ormai una rarità assoluta...Uno show imperdibile, una occasione irrinunciabile.

Biglietteria per lo show (TicketOne)

Testi in italiano di THE LAMB LIES DOWN ON BROADWAY

Youtube: THE LAMB live tour del 2012

giovedì 11 aprile 2013

GERMANIA, INFLUENZA MORTALE


Il quotidiano Bild ha dato poche ore fa la notizia - subito diffusasi in internet e su Facebook - che in Germania, nei dintorni di Amburgo, si stia sviluppando una malattia sconosciuta dagli esiti mortali. Un poliziotto ed una insegnante hanno inizialmente presentato i sintomi di una influenza che ha portato tutti gli organi al collasso ed è risultata impossibile a curarsi con le normali cure mediche. Benché non sia stato ancora dichiarato uno stato di allerta generale, pare che si tratti di un virus mutato, e mentre altre cinque persone sono state ricoverate, si sta monitorando lo stato di salute tra i poliziotti, visto che un altro agente è ricoverato, anche se non lavorava a diretto contatto con la prima vittima.

mercoledì 10 aprile 2013

KRISTLE REED

Kristle Reed è un artista italiana che spazia dallo scrivere libri al dipingere quadri con le tecniche più svariate. Ho letto recentemente un suo libro, "APHELION", che ho trovato decisamente buono e che mi piace di segnalarvi. Uscito nel 2008 per la 01111edizioni, viene definito una favola gotica in copertina, e probabilmente la definizione gli si addice: APHELION è un romanzo sui vampiri ma gli appassionati dell'horror puro, dello splatter e finanche i fans di Bram Stoker non troveranno scene grandguignolesche. E' più un romanzo sentimentale, dove le interazioni emotive tra i tre vampiri protagonisti vengono ben sviscerate e i loro caratteri acquistano consistenza avanzando nella lettura. Forse addirittura un romanzo d'amore, anche se è un amore strano, qualcosa più di un amicizia e molto meno di un sentimento erotico. Ma va detto anche che il pregio, del romanzo, è sicuramente la perfetta ambientazione che Kristle Reed ha ricreato, nella New York dei primi anni del 1900. Benchè alla fine l'autrice dichiari di aver mescolato fatti e luoghi successi prima o dopo le vicende narrate, si ricava la netta impressione che ci sia stata dietro una enorme opera di documentazione: luoghi, personaggi, fatti storici abbondano, con dovizia di particolari, affascinando il lettore e restituendogli quel sapore gustato molti anni fa nei libri di Caleb Carr - "L'Alienista", soprattutto - e che non capita spesso di poter godere leggendo un romanzo.  Il finale segue una sua logica, anche se potrà non piacere, e chiude un cerchio strappando i protagonisti ad una realtà atroce e catapultandoli in una leggenda. Decisamente un libro da cercare e riscoprire, e se nelle librerie non lo trovate, provate presso la casa editrice.

pagina facebook di Kristle Reed
intervista a Kristle Reed
Zerounoundici edizioni