(Prima pubblicazione 22.02.2010)
E anche stanotte, come le altre, sbattuto in strada a fare dodici ore. Freddo che ti si infila nella giubba e hai voglia a tirarti su lo scaldacollo, mica c'è verso di far finta di essere vivi...Siamo in quattro a presidiare il teatro sgomberato mesi fa, dopo un periodo di quiete ricomincia il casino, si riversano in più di un migliaio in corteo, un iradiddio che levati, dall'altra parte della strada camionette di polizia e carabinieri ma qua davanti i soliti fessi, la carne da macello senza diritti riconosciuti, senza uno status che ti consenta di difenderti, senza altro che le palle. Se le hai. Inizia la manifestazione, musica rap e casino a tutto volume, si arrampicano sui muri e stendono un chilometro di striscione e manifesti che promettono saccheggi e devastazione. Ci guardiamo in faccia. Le forze dell'ordine stanno lì, noi qua e loro dappertutto. Le urla non c'è bisogno di sentirle perché te le vengono a gridare in faccia. Fasci di merda. Sbirri infami. Vi ammazziamo a tutti. Un collega racconta che l'altro giorno si son bevuti due nostri colleghi che ricattavano un operaio con un prestito ad usura. Bene. Gente di merda. E li conosco pure. Niente da eccepire, spero che ballino il tango con qualche capobanda quando si decideranno a ficcarli al gabbio. Siamo circondati da tossici, strafumati, l'odore delle canne arriva al didietro del cervello, si fanno molli le gambe, per terra siringhe, bottiglie di birra, qualcuna vola contro il muro. Piove, non c'è requie. Uno dei colleghi inizia a sproloquiare che li vorrebbe tutti morti. Certo, fratello, sono cinquant'anni che lo dico ma c'è una differenza. Che io gli anni settanta e ottanta me li sono fatti ed ho contato i morti intorno, tu sei solo un pupazzetto che non hai la minima idea di cosa vuol dire scappare dentro una sezione mentre intorno ti scoppiano le molotov, o stendersi a terra a piazza Nicosia mentre le raffiche di mitra segnano i muri sulla tua testa, o la sprangata in fronte che mi presi, o i cazzotti per aver comprato un giornale che non era dei loro. Che cazzo ne sai. Lascia perdere e salvati la buccia... Questi stanno fusi, dopo trent'anni stanno ancora qui, ma le cose sono cambiate, ehhh, dall'altra parte non c'è più nessuno, solo folklore politico. All'angolo davanti al bar due rumeni cominciano a massacrarsi, sono un bagno di sangue, ordinaria amministrazione, qui ballano e cantano al grido di Okkupazione e dall'altra parte della strada, nel parco, torme di tossici e spacciatori fanno i loro commerci. Nessuno vede, tutti sanno, tutti si parano la schiena. Finisce il concerto, le forze dell'ordine se la danno via, noi restiamo lì, sembra l'avamposto degli uomini perduti, mica si sa se rivediamo i figli la mattina. Ci si chiude dentro, finestre murate, allarmi e sensori, una doppia porta blindata. Ma se da fuori ci saldano la porta? Chi cazzo ci tira fuori se lanciano molotov dentro dai tetti? Un piccione, grasso, assurdo, entrato da dio sa dove, ci guarda da sopra una sedia. Una sigaretta tira l'altra, fuori urla e botti contro le inferriate. Alle tre ci affacciamo, stanno tutti seduti addosso e intorno all'entrata, dobbiamo elemosinare l'uscita mentre mi monta la furia nel cervello e vorrei solo scaricare tutto il caricatore addosso a questo lerciume. Ma te ne stai zitto, quieto, stai quieto... Piove, ancora e ancora. All'alba se ne vanno dopo aver promesso di ritornare per sfondare tutto. Bene. Caffè al bar, altro pacchetto di sigarette. Forse Tatino anche oggi lo vedo. Smonto, vado alla macchina. Hanno scassato tutti i fanali posteriori. Mi sono guadagnato la giornata...
Commenti dei lettori dell'epoca :
Nico.1165 : Sai Marco leggendo queste tue serate ..penso ad un mio amico che fa un lavoro simile al tuo, solo che se ne sta in una bella guardiola riscaldata davanti alla fabbrica e il massimo dello sforzo che fa è aprire e chiudere il cancello elettronico....e si lamenta pure....quasi quasi stasera vado a trovarlo e gli sputazzo in faccia da parte tua Buona serata amico e speriamo che ti trovino un posto migliore al più presto e mandino qualche giovincello raccomandato a prendersi freddo e rogne varie,,
orchidearossa : Si ti sei guadagnato la giornata, ma a quale prezzo? Vale la pena di rischiare la pelle per queste persone che rovinano la nostra società con i loro comportamenti selvaggi? A mio avviso NO! O cambiano e si comportano civilmente nel rispetto della convivenza. o finiscono ai LAVORI FORZATI e socialmente utili. Non e per cattiveria, razzismo o qualsiasi altra forma d'intolleranza che scrivo queste parole, ma questa società si sta sfasciando lentamente. Buona vita, Viviana
guerriera2 : sembra uno di quei film di fanta-futuro! la cosa grave e' che non lo e'! a me che vivo in un piccolo e tranquillo paesino tra le colline del prosecco, riesce difficile immaginare un simile inferno! Come dicevano in una vecchia serie di telefilm americani: FATE ATTENZIONE LI' FUORI, RAGAZZI!
DonnaDiClasse : ..........a pro di cosa, questi non si possono chiamare manifestanti, questi sono solo delinquenti, gente che andrebbe messa subito in galera, eh già ma, anche li non ci sono più posti disponibili, così pare! La delinquenza è delinquenza e non conosce colori, nè giuste cause, non conosce diritti nè doveri! Non conosco la motivazione di tutto questo macello, e anche se la conoscessi, l'unica cosa che posso comunque dire e la ripeto qui........chissà dove andremo a finire! Tu hai il tuo Tatino e anche io oltre a due figli ho due piccole nipotine, non è tanto per me che ho PAURA e lo scrivo in maiuscolo, ma per loro, quale sarà il loro futuro! Io ho lottato con tutte le mie forze quando era tempo e le molotov sono scoppiate anche a me vicino ai piedi, ma fare manifestazioni per i propri diritti non vuol dire usare violenza, solo fermezza nei propri intenti, senza fare male a nessuno. Troppo permissivismo c'è oggi, e quando dico permessivismo mi riferisco a tante, troppe cose ed a tante troppe persone!!!!!! Considerando che sei una persona molto intelligente e colta (sicuramente più di me) , non importa che vada avanti con altre spiegazioni. Quello che ancora non ho capito di te, se non sei un carabiniere, se non sei un poliziotto.......quale è il tuo lavoro che leggendo ciò che scrivi capisco così pericoloso?

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