(Prima pubblicazione 11.04.2011) © Crenabog
Probabilmente la maggior parte di voi non ci avrà fatto caso e soltanto i blogger che vanno a scavare a fondo, girando nel web, si staranno cominciando ad accorgere di come le cose stiano mutando su più fronti. Ci sarebbe da fare discorsi lunghi intere pagine di blog ma lasciamo stare, corro il rischio di annoiarvi, guardiamo invece qualche piccolo particolare, di quelli che fanno sentire tanta ma tanta puzza di bruciato. Intanto, da qualche mese a questa parte, le offerte per la navigazione nel web tramite la chiavetta usb, da tutte le maggiori case telefoniche - ovviamente non faccio nomi - si sono definitivamente allineate, tutte uguali e tutte all'incirca agli stessi prezzi, euro più euro meno. Una volta c'era l'offerta a 400 ore per un certo prezzo e il download e l'upload erano illimitati, ora TUTTE offrono solo la 100 ore che lo permette - circa tre ore al giorno di navigazione al mese. Se si vuole la nuova "illimitata" ad un costo superiore ci si accorge, leggendo nelle note microscopiche, che spesso non vengono neanche spiegate dagli addetti ai negozi, che sono state messe delle barriere da campo di concentramento: tra una certa ora e di solito al mattino e nel pomeriggio - con la scusa democratica di dare spazio a tutti, chi fa uso dei P2P e dello Streaming (traduco, per chi scarica qualsiasi cosa...) la navigazione ventilata a 7.2 mb passa fino a 64 kb, peggio che se vi attaccaste al normale spinotto del telefono di casa, bloccando di fatto qualsiasi operazione. E di più, se si oltrepassa la soglia di un gigabyte (facilmente raggiungibile se si considera che un film a scaricarlo pesa circa 800 mbyte) la connessione - fino alla fine del mese - viaggia ad una velocità minore di quella di una lumaca. Di fatto siamo tutti costretti ad usare il web solo per leggere le mail o chiacchierare su facebook e non metteteci foto perchè i byte volano via in poco tempo. L'allineamento di tutte le offerte con le stesse modalità e prezzi simili puzza molto di cartello, no? E altre chicche avvelenate le troviamo tra le pieghe delle nuove leggi che dovrebbero servire a bloccare sia la pirateria che l'uso illegale del web ma che di fatto mettono TUTTI in pericolo di essere cancellati dal web e di essere denunciati. Ovvero, per dirne una, il diritto al copyright, che dovrebbe servire per impedire lo scarico di materiale protetto - film e canzoni, e fin qui cosa ovvia e comprensibile - in pratica si estende a tutto, anche a brani di articoli e alle foto. Quindi, in soldoni, chiunque abbia un blog scomodo, anche se non scarica niente, ma pubblica a corredo di un articolo una foto presa da Google images, siccome la foto in origine è di qualcun'altro, è denunciabile con ammende estremamente pesanti. Avrete fatto caso che sempre più spesso nei blog - di varie piattaforme - non si può mettere foto prese dal proprio pc, certo, altrimenti sarebbe stato difficile dimostrare che non erano del blogger. No, adesso tutte col loro bravo link, che serve a dimostrare da dove le si è copiate e quindi perseguibili. Piacevole, vero? Quindi via alla creazione di blog miseri, privi di abbellimenti e soprattutto privi di link, privi di parole chiave rintracciabili e punibili, ricordiamoci Ecelon che dall'America spia tutto il web alla perenne ricerca di parole che implichino sovversioni politiche o terroristiche. E anche le citazioni di altri autori possono essere denunciabili, con l'avviso via mail di obbligo di rettifica e cancellazione, e se non la si fa entro pochi giorni (avete fatto un post e riaprite il pc dopo un mese? cavoli vostri...) arrivano denunce e multe tali da rovinarvi la vita. Insomma, quel plot di leggi che doveva servire inizialmente per tutelare il web si è rivelato quel che tutti noi già dall'altro anno temevamo: una serie infinita di trappole pronte a scattare per imbavagliare tutti. Tra poco, ricordatevi quel che vi dico adesso, finiremo a scrivere graffiti sui muri con addosso la maschera di V PER VENDETTA.

Nessun commento:
Posta un commento