venerdì 26 dicembre 2025

L'AMANTE ( ragionamenti sul ruolo dell'amante nei rapporti)

 (Prima pubblicazione 08.11.2019) © Crenabog 


Leggendo parecchi messaggi nelle bacheche, e non solo in questi giorni e non solo di giorno - quando chi sa come mai sembra ci si automoderi un pochino - mi è apparso evidente, sicuramente anche a voi amici lettori, quanto ci sia una differenziazione drammatica nelle aspettative esposte da chi scrive. Se da una parte troviamo chi cerca amicizie sentimentali, compagnia per la vita (quel che ancora avanza), amori romantici, dall'altra parte troviamo richieste senza peli sulla lingua (non fate battute...) con specifiche su misure, età, prestazioni e quanto altro. Queste di solito partono dai maschietti, le altre invece dalle gentili (non sempre) signore e da persone di età avanzata. Esiste anche, come un curioso fil rouge, una specie di continua denigrazione del ruolo dell'amante, come se debba esistere soltanto il probabile coniuge o il pezzo di carne da portare a letto. Eppure questa figura è sempre esistita, ha oltrepassato i secoli nell'arte, nella letteratura, è diventata punto di riferimento ideale per masse di persone emotivamente pronte a desiderare il meglio; perché in fondo è questo che ci si aspetta dall'amante, il meglio. Non la botta che ti spacca il cuore con il colpo di fulmine ma un rapporto cosciente, maturo - ma sì, anche tra o con giovani - ed appagante. Non il normale, reiterato rapporto coniugale basato su consolidati scambi affettivi e reciproco rispetto, ma il fuoco, la passionalità, la fantasia, il gioco. Che magari era quello che succedeva nei primi tempi di un eventuale fidanzamento, subitaneamente svanito nelle brume della legittimazione sociale e civile. La complicità, ecco, quel capire al volo i desideri dell'altro/a ed essere felice di assecondarli sapendo che anche l'altro/a si comporterà ugualmente. Nel ruolo dell'amante si cala sempre chi è pienamente consapevole degli impegni del partner, sa benissimo che gli sta dando quel che nessuno gli dà più o non gli ha mai dato, e nel caso che entrambi stiano giocando a carte scoperte, con i limiti del rapporto ben chiari, ognuno dei due cercherà di ricavare il più possibile senza angustiare l'altro/a con i soliti problemi quotidiani, in un balletto che riporta la coppia agli anni della gioventù scapestrata, spensierata, quando uscivi per andare a far sesso in piedi contro un albero in un parco e non uscivi per andare a fare la spesa litigando su quale discount costi meno o accetti i buoni pasto. Forse l'amante, figura mitica, mitizzata, desiderata da chiunque e quasi da nessuno ammessa (guardate quante scuse, quante reprimenda gli si caricano in qualsiasi post leggiate) non è altro che il sentiero per tornare all'età dell'oro, l'afflato pànico della vita, quel sapore selvaggio ed incosciente, l'ultima delle paure che questa società criminale ci concede di avere senza che ne derivi un danno ferale. Una relazione tra amanti può durare anni, può durare all'infinito, restando ognuno dei due libero di gestire la propria vita, sia chi ha famiglia sia chi invece vive anche del lavoro e con altre amicizie. E' nel silenzioso, nascosto, mai dichiarato terrore di perdere questa ritrovata giovinezza, questo scalpitare dei sensi, che sta il segreto della longevità del rapporto e, diversamente da quel che succede con le altre persone familiari solo con l'amante si riesce - e si deve - ad essere pienamente sinceri, e anche questo è un passo fondamentale per la costruzione del rapporto. Però, sembra essere una cosa quasi impossibile a realizzarsi, almeno rispetto a come era lo scambio dei rapporti fino a parecchio tempo fa, forse saranno le nuove epidemie che hanno congelato gli approcci dal vero, forse sarà che frequentando siti - come questo, giusto per dire - si finisce per convincersi che tutti e tutte siano dei falsi. Magari perché o le persone appaiono troppo datate e poco gradevoli, o perché non hanno la foto e chi si fida più, o perché non ci si trova mai nella stessa città (in undici anni avrò incontrato due amiche che vivevano qui, come se invece non ce ne siano a centinaia, forse sono io che sono orrendo, chi sa!) tutti parlano, parlano ma nessuno vuole realmente che succeda. Strano, stranissimo, o sono i tempi che sono cambiati ed hanno ragione gli otaku giapponesi che vivono chiusi in camera con bambole e donnine virtuali in 3d. Come facciano a farci sesso resta un mistero, per me, legato a sistemi passati di moda, però, diamine, quanto ci si divertiva quando quei sistemi funzionavano alla grande! Chiudo augurando a tutti e tutte di trovare quel che cercate, capite cosa volete, aprite gli occhi e godetevi questa vita fin che potete, che a stare seduti a contarsi le rughe davanti ad una tastiera ci vuole un attimo e non se ne esce più. 

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

bialy : salvo rarissimi casi in cui il compagno di vita coincide con l'anima gemella e l'idillio si rinnova senza mai spegnersi, per il resto l'umanità deve fare i conti con questa stortura chiamata fedeltà. Parola bellissima che si veste di un valore altissimo quando è libera scelta fatta con gioia e convinzione piuttosto che con devozione e sacrificio. Le emozioni sono l'unico indizio che ci da la certezza di essere ancora vivi, di non sopravvivere e l'uomo (inteso come genere umano) ne ha bisogno a qualsiasi età. Francamente trovo piuttosto patetici i tentativi ingegnosi per ravvivare un rapporto, dobbiamo rassegnarci al fatto che viviamo ad un ritmo simile a quello del cuore, esiste un periodo per contrarci ed uno per espanderci e la fortuna sarebbe poter seguire questo ritmo entrambi, come coppia ma non sempre è così. Amare e desiderare non sono crimini, dovrebbero essere accettati, forse un giorno ormai spogli da tutti gli orpelli che secoli di morale ci hanno imposto, saremo liberi di amare senza gelosia e senza sentimento di possesso, liberi di lasciare libero/a il proprio compagno, forse allora la voglia di stare insieme ritornerà come un valore necessario e non imposto.

AllegroRagazzo.Morto : e invero più nulla attira la mia curiosità verso l'umana razza, io non la salverei dipendesse da me... sfortunatamente o fortunatamente non dipende da me e così mio malgrado noi umani immancabilmente resteremo ivi sino a che eventi molto più interessanti di noi prenderanno il nostro posto in modo del tutto arbitrario e subitaneo. Allora forse miliardi di menti piccole ed ottuse arriveranno a formulare un unico vero pensiero alveare ma nell'istante stesso di questa presa di coscienza totale si verrà annichiliti senza potersene neanche rendere conto. Al destino o al tempo non manca ironia e se tempo è quanto si intenda manchi e se destino è solo un altro modo di definire ciò che di fatto non piaccia a ragion veduta, il soggiorno su questa roccia, terza dal sole, potrebbe divenire ancor più scomodo, più di quanto già non sia...A volte penso, a volte scrivo, inizio a credere che sia l'una che l'altra siano azioni ormai prive di significato, per me che le compio in primis ed ancor più per chi se le ritrovi in frammenti in giro. Declino il quotidiano per assoluti e per costanti e ciò mi libera dal carico emozionale scomodo e a questo punto del tutto inutile. Amanti? Il gioco degli amanti è come il black jack, sembra avere di fatto buone possibilità di vittoria ma in un indice di tempo abbastanza lungo la vittoria è solo una declinazione ineluttabile di sconfitta. Il mio cuore è sempre stato un vuoto a perdere e l'anima è solo la velina che lo incarti per renderlo meno unto e presentabile...Comunque vada.... ti abbraccio amico caro.

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