martedì 23 dicembre 2025

LA FUTILITA' COME DESIDERIO PRIMARIO (acquisti compulsivi di cose inutili)

 (Prima pubblicazione 27.10.2011) © Crenabog 


Quel che ho visto oggi ha rafforzato la mia convinzione che stiamo vivendo un periodo buio delle coscienze, al punto di essere quasi un delirio. Per capire bene però bisogna fare un prologo, dare un'occhiata indietro di parecchio tempo. C'era una volta il mercato rionale di Ponte Milvio, fascinoso e storico, con i suoi clamori e odori, la sua confusione e i banchi tramandati da generazioni: si pensò bene - adducendo motivi igienici - di trasferirlo in un palazzo coperto, si diedero inizio ai lavori di costruzione e venne realizzato ben oltre i tempi previsti. Si ottennero così parecchie cose, che danno molto da pensare; la realizzazione nell'area del mercato di un grande parcheggio ad uso di piazza di Ponte Milvio e dei residenti ma a pagamento, cosa che lo rende desolato dalla mattina alla sera mentre tutti si accalcano fuori. Lo schizzare in alto delle quotazioni delle case antistanti e con veduta sul Tevere, case costruite nuove al posto di antichi fabbricati demoliti durante la creazione del nuovo mercato. L'esodo forzato dei banchisti nella nuova struttura che però, essendo costeggiata solo da via Riano ed essendo detta via una viuzza a senso unico che per prenderla toccava fare un giro assurdo fin su Corso Francia, direzione Flaminia ad uscire da Roma e rientro, era pochissimo frequentata. Come era prevedibile in breve tempo gli affari di molte famiglie di banchisti crollarono e lasciarono il mercato coperto, lasciando campo libero alla catena di elettrodomestici Trony di prendersi tutta la parte superiore del palazzo. Supportata da una campagna pubblicitaria martellante, con la distribuzione a tappeto a Roma e provincia di volantini con gli oggetti e i prezzi, molto scontati per l'inaugurazione, e da una incredibile, miracolosa e quanto meno provvidenziale risistemazione della viabilità, con la chiusura della rotatoria e l'apertura di via Riano a doppio senso per renderla immediatamente percorribile anche da dentro la città, si è preparata la giornata d'inferno che ha sconvolto Roma, oggi. Alle sei e trenta la via Flaminia era un'unica fila da fuori Roma sin dentro la tangenziale, alle sette e mezzo l'unica via di scampo in entrata era svicolare per un tratto di via Olimpica e arrivare a piazzale Clodio. Gente accampata a dormire fuori dal negozio e circa ottomila persone contate in fila all'apertura. Roba che Lourdes e Fatima se lo sognano. All'ora di pranzo, guerriglia e sfondamenti di vetrine con l'intervento della forza pubblica mentre in tutta la città si spargevano a macchia d'olio voci incontrollate su cosa mai stesse succedendo. Due ore e mezza per arrivare da Formello, la Nomentana bloccata da oltre il grande raccordo anulare. Alle diciassette, passando davanti si vedeva via Riano diventata pedonale con le transenne, una moltitudine di gente che si accalcava; ho visto con i miei occhi gruppi di zingari trasportare allegramente scatole di televisori al plasma da cinquanta pollici. Nel parcheggio di via di Tor di Quinto, dal quale - guarda caso - poche settimane fa è stato rimosso il tendone del Gran Teatro per farlo sorgere davanti al palazzo della Rai sulla Flaminia, era stato allestito il Trony Campus, con camion e tendoni pieni di casse di elettrodomestici in previsione del tutto esaurito, per rifornire di continuo il negozio. Ora, qualche acida considerazione: in quanti hanno mangiato su una manovra a lungo termine del genere? Quante famiglie di banchisti sono andate rovinate a causa degli affitti non più coperti dalle vendite? Che razza di popolo è questo, che dalla mattina alla sera piange e si strappa le vesti davanti alle telecamere dicendo di non avere più soldi per arrivare a fine mese e poi si sbrana davanti ad un tablet, un iphone, un tv al plasma? Sono queste le necessità della vita? Siamo davvero tutti così poveri da urlare e scendere in piazza, e poi pronti a sborsare centinaia di euro per delle cazzate di cui si può fare a meno? Questo popolo che si lamenta sempre e poi compra minicar da novemila euro a dei bambocci? Che minaccia di darsi fuoco - dopo aver allertato i reporter delle tivù locali - per non essere stato accettato al Grande Fratello? Gente che chi sa da quanto pregustava di essere presente alla inaugurazione, badate bene, non di domenica quando il caos non avrebbe intaccato la vita lavorativa ma oggi. Che giorno è oggi? Il 27? Appunto. Giorno di busta paga per moltissimi che ci sono andati. Ah, che le cose le sanno fare bene, molto bene, gli esperti di vendite. Personalmente sono disgustato, schifato, e non posso non riandare con la mente al film di George Romero, "Zombi", nel quale profeticamente diecine di anni fa si vedevano torme di cadaveri assieparsi allucinati davanti alle vetrine di un centro commerciale. Per loro, per tutti, questo oramai significa la Vita. Spendere. Acquistare. Consumare. Senza un'oncia di pensiero coerente dietro. E nel frattempo i telegiornali non parlano che di crisi, sempre crisi, ipotesi di licenziamenti più facili per le aziende a rischio di fallimento come se non si sapesse bene che uno degli sport nazionali è il dichiarare fallimento, scappare con i fondi e riaprire altre imprese magari all'est dove la roba e la manodopera costa meno, al punto che persino Hollywood oramai gira i film lì. Ve lo ricordate, il buon Jovanotti, quando davanti a folle di decerebrati, starnazzava "Cancella il debito" con la sua orchestra tribale, per salvare l'Africa dai debiti contratti col mondo? Che solo a riscuotere le cambiali oggi ognuno di noi avrebbe un'oasi e un pozzo di petrolio. Bene. Ma nessuno che grida "Cancella il debito" dell'Italia nei confronti della comunità europea. Non è politicamente corretto? No, non fa comodo a chi dall'alto ( ma molto, molto più in alto di un qualsiasi Cavaliere) manovra per appiattire le menti di intere popolazioni e prendere possesso di interi stati. Rivolta? E che rivolta ci può essere, quando le rivolte sono fatte da cani sciolti ai danni sempre e solo del popolino. Qui, se non apriamo alla svelta occhi, orecchie e cervelli, siamo fottuti tutti, amici miei.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

Milton : ciao Sor Crena,ho visto pure io davvero impressionante, gente che si dovra' esser preso pure un giorno di permesso o saltare un giorno di scuola per fare la fila per un cellulare scontato ultimo modello o altro.Ecco la nuova gioventu' dell'avvenire lavorativo incerto ma pronta a scannarsi per uno sconto dell'ultimo modello di cellulare o televisore al plasma,tu pensa che io ho ancora untelefonino del 2007 che non fa ne foto,ne video ne il caffè e finche nun me se rompe non lo cambio.

methos1phd : La gente ha perso il senso del valore da attribuire alle cose, tutti infelici e ci si appaga facendo acquisti. Non importa se il paese sta andando a rotoli, quando si ha in tasca una manciata di cartacce ci si prende l'ultimo modello di qualcosa che la tecnologìa ci mette davanti. Oggetti inutili e già superati dopo qualche mese. Siamo allo sbando totale. Un saluto saggio Crena. Angie

SOGNANDO59 : Ho visto alla Tv quello che è successo e devo dire che sono sorpresa quanto te. Continuo a vedere e sentire gente che "piange" miseria ma non rinuncia al superfluo o all'apparecchio di ultima generazione! Dove andremo a finire non lo so....so solo che a malapena si riesce a sobbarcare il lunario e che queste cose rasentano la demenzialità! Buona serata Marco, un abbraccio , Michela

ClarissaDalloway : La gente sta male! Sta male, due conoscenti di mio zio, in veneto si son suicidati perchè la loro impresa era fallita ed era piena di debiti. L'altro giorno in tv dalla sciarelli, ben due persone erano scomparse nel nulla perchè licenziate. Quindi la gente sta male... ma è una massa silenziosa che non fa notizia se nn per tragedie che vengono dimenticate il giorno dopo. E sicuramente tra quella gente che si accalcava per un ipod c'è gente che non arriva a fine mese, che è piena di debiti ma... ma c'è ma:questa è gente che ha abdicato al pensare, gente che è il frutto di anni di fango e di tv spazzatura, gente che ha il culto della furbizia e dell'apparire...Questa è gente che non sa cosa sia la cittadinanza, conosce la sudditanza... gente che ha fatto proprio, come fosse vangelo, il motto: nasci, consuma, crepa. E ha permesso agli altri di farglielo fare...

DonnaDiClasse : Come altri anche io ho visto in TV questo fatto di gente che si è alzata al mattino alle 4 oppure addirittura ha dormito là fuori per accaparrarsi l'ultimo modello di un so cosa, non amo tante nuove tecnologie, forse perchè non sono capace di usare certi aggeggi che alla fin fine non sono affatto necessari alla vita di ogni giorno se non per mostrare ad altri che "io ce l'ho". Sono d'accordo se alcuni di quelli in fila aspettavano magari di comprare una lavatrice rotta da tempo e, quale occasione migliore per comprarla nuova, ma penso ci siano state anche persone in possesso di due o tre telefonini e magari volevano quello di ultimissima generazione. Una cosa non mi spiego, oppure si, ma questa riduzione di prezzi così drastica a cosa è dovuta, forse sono oggetti costruiti dove la paga di chi li produce è così bassa che permette ai venditori di guadagnare ugualmente tanto? sarà così anche per gli oggetti che saranno prodotti dalle fabbriche che stanno chiudendo in Italia per andare ad aprire in quei paesi dove la mano d'opera costa poco e poi portare quelli stessi prodotti in Italia così da far concorrenza ai nostri? Il Sindaco non sapeva? mi viene da ridere, e, se davvero non sapeva, ci sono gruppi di persone che si permettono di spadroneggiare in una città come e quando vogliono? caro Doc la crisi in Italia c'è a dispetto delle file di acquirenti, solo che al giorno d'oggi è molto più importante sfoggiare un oggetto tecnologico piuttosto che andare in libreria a comprare un paio di libri interessanti e di cultura oppure.........se non arrivo in fondo al mese, mangerò pane e pomodoro! Siamo un popolino che si frigge il cervellino ecco cos'è, l'apparire , questo è ciò che conta, può andare bene per chi se lo può permettere, ci sono anche quelli, ma quelli non fanno file chilometriche, vanno nei negozi di elite! Vanno o sono andati a farsi friggere anche i caratteristici mercatini rionali e non solo a Roma, dove era così bello passeggiare, curiosare, trovare un oggetto interessante, parlare e consigliarsi con il proprietario del banco, rapporti interpersonali di conoscenza e fiducia. Adesso tutti nei grandi centri commerciali che, come ti sanno fregare bene lì.......ma la gente è convinta di risparmiare.......vai per acquistare 10 oggetti, e vai alla cassa con il carrello pieno, da persona matura ti attieni alle regole dell'effettivo bisogno ma, quanti sprovveduti ci sono!!!

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