(Prima pubblicazione 27.07.2019) © Crenabog
Incredibile come siano potuti passare già dieci anni... ma tant'è, erano tempi eroici, tempi in cui non un post al giorno ma anche di più, scrivevo in questo mio blog, cortile dove radunare begli spiriti e gang di devastati mentali, palestra d'ardimento letterario (tanto per citare Grunf e il Gruppo TNT) e baretto di periferia dove tirar tardi tra una scemenza, uno scherzo e una battuta cinica. Lo ammetto, mi mancano quei tempi, quella leggerezza del vivere che mi lasciava il tempo e la voglia di scrivere a raffica, cosa che potendo farei anche adesso dato che è ben nota la mia abitudine a iniziare parlando di qualcosa e poi scivolare a valanga tra mille rivoli di pensieri. Ma comunque, in questi lunghi anni, oltre alla mia lunghissima saga del Narratore poi parzialmente confluita nel mio altro blog dedicato solo ad essa, e le due serie : ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO che fu il lascito per mio figlio, e la scoppiettante LA STORIA DEL MONDO che fu un vero fuoco di artificio di prese per i fondelli attraverso i secoli, ci sono stati molti post - sia di racconti che di attualità, ai quali sono particolarmente legato perché li ritengo davvero ben scritti e di valore a prescindere, come quelli che erano presenti anche nella TOP 100 , come "PEDOFILIA NASCOSTA" e "TERRE LONTANE". Ultimamente in Chatta ci si è imbattuti non dico quotidianamente ma quasi, in lunghe, interminabili discussioni su un argomento salutistico, reiterato sino allo sfinimento, nel tentativo di far sentire in colpa chiunque non si sia dichiarato platealmente d'accordo , come se si fosse complici di supposte probabili mortali epidemie. O roba del genere. In questa girandola di illazioni basate su convincimenti personali e avvisi di pericolo lanciati ad ogni pie' sospinto, si sono ritrovati coinvolti anche diversi miei amici e lettori, e non si può dire che sia stata una cosa simile al dialogo costruttivo, no, spesso e volentieri si è tentato di esporli all'indice pubblico, magari pure con sondaggi ad arte. Bene. Come diceva Rhett Butler, francamente me ne infischio, ad ognuno la sua vita e che se la goda come vuole, ma ecco ritornare pressante, proprio perché fu una geniale intuizione, questo mio antico post del 17 aprile 2009: una di quelle scintille che ti aprono la porta ad un mondo di paura proprio perché certe cose non le avresti mai pensate, e qui non ci sono link a riviste mediche che spieghino come se in età infantile cammini su marciapiedi mal frequentati da esseri viventi non appartenenti alla razza umana poi quarant'anni dopo forse probabilmente magari se ti dice male ti verrà un devastante cancro ai testicoli e finirai a cantare nel coro della cappella pontificia o roba del genere. No. Qui c'è qualcosa che parte da un intuizione terrificante e sfocia in una condanna dell'intolleranza razziale - se lo si legge bene - ma che comunque contiene una innegabile verità che, se ci si sofferma sopra, o ci si cuce le labbra e ci si infila due filtri nelle narici, oppure si tira avanti pregando il Creatore clemente e misericordioso e confidando negli anticorpi che ci fornisce sin dalle prime poppate del latte materno. Quindi, eccovelo, rileggetevelo e poi, quando cercano di terrorizzarvi con altri argomenti, ricordatevi che comunque a tutti, nessuno escluso, tocca respirare. E prima di fare testamento accarezzate il gatto , che più male di questo non vi farà.
17 aprile 2009
" A volte capita che il cervello se ne vada per conto suo e si metta a ragionare non più sui massimi sistemi ma su cose talmente improbabili che se non fossero vere ci sarebbe solo da riderci sopra. Ricordate il romanticismo di quei raggi di sole che, solitari, in una stanza buia fendono l'oscurità rivelando ai nostri occhi meravigliati tutto quel dolce vorticare di impalpabile pulviscolo? Una danza fatata di polveri antiche, che pensiamo sappiano di libri vetusti o antiche vestigia. Magari fosse solo così. Adesso andate in bagno, aprite la vostra camicia, alzate la vostra canottiera e datevi una gioiosa passatina sulla pancia...ed eccolo lì, che se ne va danzando per l'aere, il componente all'ottanta per cento del pulviscolo che alligna nell'aria. Siamo noi. I nostri corpi che giornalmente si squamano e consumano, rilasciano microscopiche forfori e macerie organiche, cellule morte. Quando, dopo una corsetta, vi fermate a riempirvi i polmoni d'aria, ragionate un po' su cosa state mandando giù. Per la gioia dei vegetariani inflessibili e per lo spasimo dei vegan, notoriamente ancora più drastici. Ci mangiamo a vicenda, lentamente, giorno per giorno. E cinicamente, vien da ridere a pensare a quegli intransigenti che non toccherebbero quelli che definiscono negri. Ma aspirarlo un poco alla volta, ogni giorno, sì però. E chi si porta le salviette chimiche nei bagni per paura di prendersi l'Aids? Dovrebbe girare con un filtro per il microparticolato in bocca...Pensateci, la prossima volta che guarderete quel fatato, sottilissimo pulviscolo che danza nell'aria, guardatelo con occhi diversi e non fatevi prendere dal vomito...anzi, siate positivi, pensate a quanto risparmiate sulla spesa in macelleria e respirate! Anche adesso, su, un bel respiro profondo...Buon appetito! "
Commenti scelti dei lettori dell'epoca :
LINTERDIT : ah quanto ho goduto mentalmente leggendo questo post!!!
grande marco ....GRANDE !!!! SPERIAMO CHE LEGGANO IN MOLTI
EtruscanLady :Tutto ciò che è presente in ciò che tocchiamo , batteri, bacilli etc.. possiamo, almeno in gran parte, eliminarlo con l'igiene lavando bene e a lungo le mani e l'igiene del corpo ma tutto ciò che respiriamo in ogni luogo, in ogni zona, nessuno può impedire di fare scorpacciate di milioni di quelli animaletti dalle dimensioni infinitesimali che non si vedono ma che purtroppo ci sono. Fino a quando avremo la possibilità di respirare non sapremo mai cosa potrà entrare dalle nari, nemmeno a casa nostra possiamo stare tranquilli, porte e finestre vanno aperte, le persone vanno ospitate e chi ama gli animali ospita anche loro. O viviamo in un ambiente sterile, soli, senza relazionarci con nessuno, evitando anche di mangiare, si perchè anche in ciò che si mangia può esserci tanto di nocivo alla salute, o nel caso una persona faccia una vita normale, qualsiasi tipo di malattia può raggiungere chiunque in qualsiasi momento.
Belli i tempi passati caro amico, quando discutevamo di tutto, quando si coltivavano le amicizie o ci innamoravamo anche se solo virtualmente, ma almeno ci accompagnava lo stimolo ad essere presenti, scrivere, anche litigare talvolta ma almeno eravamo e ci sentivamo VIVI. Ora è tutto un mosciume, escluso quei pochi che ancora riescono ad usare il cervello per cercar di buttare giù due righe che possono o non possono interessare a tutti ma almeno cercano il dialogo costruttivo, non l'argomento trito e ritrito ad inculcare per forza le proprie idee. Oggi pochi sono ignoranti e le pagine del Web su qualsiasi argomento sono lì a disposizione di tutti, ma forse qualcuno non lo sa.
doubletrouber : Dieici anni fa su chatta non c'ero,stavo su un'altra chat di personaggi quantomeno strani,ma la mia dose giornaliera di un un post non mancava mai, come per te.Gli anni passano,cambiano gli utenti e sai una cosa? penso che per essere "ammirati" oggi occorra essere stronzi, come certi personaggi che si leggono in bacheca,
Perquanto riguarda i due post che citi, finiti nella top 100,a mio avviso data l'argomentazione e la bellezza di entrambi i post, dovrebbero essere anche li.Non mi piace citare ma vedo che ci sono blogger che ne hanno perfino 9.....Per quanto riguarda cannibali involontari,pur essendo dato 2009 e ' un post attuale e degno di entrare,nella top 100,un carissimo saluto

Nessun commento:
Posta un commento