giovedì 18 dicembre 2025

L'ETICA DELLA FOTOCOPIATRICE

 (Prima pubblicazione 21.06.2010)


Sono, lo sapete oramai, costretto a stare fuori internet da e per anche troppo tempo, e riesco ad entrare solo saltuariamente. Giusto il tempo affinché un gentile amico mi avvisasse che da qualche parte in questo vasto mondo un ameno soggetto sta spacciando per sua la roba mia. Va bene, direte voi, capita. Sì, capisco, ma capita di citare qualcosa, di ispirarsi a qualcosa, e questo lo posso anche scusare o prenderlo come un omaggio ma il tizio in questione si è bellamente inventato un blog dedicato alle favole postando tali e quali i miei racconti, senza un briciolo di citazione dell'Autore, ma copiandone persino le immagini, dando prova di avere nel cervello il vuoto totale e facendosi bello con la roba d'altri, evidentemente immemore di qualsiasi comandamento Mosè abbia riportato giù dal monte. L'effetto, a vedere il blog, è demotivante completamente, nel senso che trovarsi davanti alla copia del proprio blog con invece della mia la faccia di un soggetto che ritengo fasulla più ancora del suo blog, fa cascare le braccia. Purtroppo, visto che Tineye è in ristrutturazione, non ho potuto controllare da dove ha preso la foto ma prima o poi capiterà, tanto l'ho salvata, di beccarlo. Incurante della licenza di Creative Commons si è pubblicato prima molte favole che non avevo ancora messo nel secondo blog poi anche le ultime, con una faccia di bronzo smisurata, segno del lavoro certosino di rilettura del mio blog che si è fatto, giungendo, in alcune a cambiare pochi iniziali particolari, chi sa, magari giusto per ingannare la ricerca via Google se avessi battuto le prime righe. Comunque, un cialtrone di proporzioni omeriche che è stato già segnalato ai proprietari della sua piattaforma e verso il quale vedremo quali altre misure adottare, passando magari direttamente per una denuncia a Google e ai motori di ricerca. Se volete schifarvi questo è il sito: http://kerboy.skyrock.com/profil/ poi magari mi fate sapere che ne pensate e, se potete e volete, diffondete questa notizia. Un abbraccio.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

SOGNANDO59 : Che gusto si possa provare a copiare i post di  un altro... spacciandoli per propri ...sinceramente non lo capisco! Non e' piu' bello scrivere...anche se in semplicita', quello che passa per la mente senza voler a tutti i costi apparire un genio della penna? Ciao ...BUONA NOTTE

serenella21 : ciao sono veramente dispiaciuta x te, ti ho lasciato un commento sull'altro blog..favole e poesie..sono poveri stronzi senza un minimo di rispetto x gli altri fatti valereeee un bacione  hai la mia solidarieta'

net : Senza ritegno proprio sti fake del cazzo!! gia' rubano foto altrui ,ma addirittura i blog degli altri!! ci vorrebbe il copyright sul contenuto dei blog,ciao!

LA SOLITUDINE DELL'UNICO

 (Prima pubblicazione 17.06.2010)


Come l'Unico Anello viveva eternamente solitario e noncurante di chi lo possedesse, in attesa di tornare al suo vero padrone Sauron, per soggiogare e dominare,  così solitario e sperso mi ritrovo io, in questa attuale vita che non è la mia vita, ma la vita che qualcun altro sta sognando per me e non c'è verso che si svegli. La giornata è oramai talmente bloccata nei riti comuni da non lasciarmi spazio nè tregua per vivere un attimo del mio, la notte non posso più stare on line e così la possibilità di contattarvi è andata perduta. Da una settimana non entro nei miei due blog, stamattina ci sono riuscito addirittura stando in auto e con poca batteria, con gli ovvi risultati. Ma è  la notte che mi sta devastando, ore e ore sempre a piedi a girare nella stazione, dove la lotta con la fauna umana più becera e repellente sembra, per usare una vecchia espressione inglese, pari al voler scopare il mare. Tra turbe di turisti increduli, ogni minuto risse, urla, malori, trans brasiliani con l'aids che ti sputano addosso, barboni lerci che promettono coltellate e defecano negli angoli, ladri, tossici intoccabili, maniaci sessuali, zingari che ghignano, tutto l'est europeo  venuto a valanga e pronto a scavalcare ringhiere e cancellate pur di infilarsi nei treni. Il tutto in uno scenario che mostra una faccia quasi pulita ma che se alzi un tappeto o apri una porta ti ritrovi in un dedalo lercio di immondizie, tubazioni, cascami, ratti enormi in ogni dove, blatte da assalto che si infilano in bar e ristoranti, liquami, schifezze, angoli dietro i quali non sai cosa e chi ti aspetta. E l'onnipresente, greve, molliccia aria tanfata da milioni di corpi per i quali la pulizia non è neanche più una opzione, polveri dai binari, amianto, ruggine, saldature e gas che salgono dalla metropolitana, calura opprimente, refoli gelidi e traditori. Rari caffè presi alle macchinette, pranzi che non esistono, tre chili in meno in un mese, il sonno che oramai ti stronca ma che quando lo invochi stenta a venire. E l'illuridirmi dentro, il divenire più carogna di loro, che se cali un attimo ti sbranano e devi stare otto ore a notte - quando non dodici - con i nervi a pelle. Quell'uomo nella foto non sono io, io non sono così, non lo sono mai stato. Cosa sto diventando? Non lo so. Non parliamo di quel che aspetta a casa, che è meglio non parlarne, tra la moglie che è quel che è e l'unica cosa che ti sa rispondere quando chiedi un rapporto è: io a queste cose non ci penso. Sì. Facciamo finta di crederci. E i soldi oramai sotto, molto sotto lo zero e nessuno che la smetta di chiedere sempre per qualcosa. No. Quello non sono io. Io sto giocando da qualche parte, è estate, sento il profumo dei gelsomini, mio padre mi sta portando a spasso in campagna, ho il mio topo di gomma giallo. Mio padre parla ma non ne sento la parole. Le nuvole corrono verso il sole. Dove sta, ora , il sole? Qui non c'è. C'è cemento in alto ed escrementi in terra. Quello non sono io. Vorrei qualcuno che mi capisse. Vorrei qualcuna che mi amasse. Vorrei essere salvato da quello che sto diventando. Ma sono solo.

Commenti dei lettori dell'epoca : 

Antelao : Non capisco e non mi adeguo. Non credo che ti meriti questo. Se una persona come te deve languire e marcire in siffatti luoghi, c'e' qualcosa, anzi, molto che non va, che e' sbagliato. Vedo persone senza arte ne' parte che percepiscono lauti stipendi senza meritarseli e poi....Mah. Poi ci sarebbe da parlare della fauna umana che gravita in quelle lande desolate, di questi rimasugli di persone senza dignità, senza scopo, senza meta....Io sono piu' debole di te e credo che in una analoga situazione avrei gia' fatto qualche cazzata, avrei magari sparato a qualcuno o a me stesso....Tu resisti, forse perche' la fede ti sostiene, resisti, ma per quanto?

serenella21 : la vita alle volte ci rende duri ..cinici..bisogna sempre lottare x sopravvivere e un giorno ti fermi ti guardi dentro e nn ti ricosci + nn è qsta la vita ke sognavi nn è cosi' ke doveva andare..l'importante ke nella vita hai qlcuno x cui vivere ,,crena hai il tuo cucciolo e nn puoi cambiare devi essere un padre buono e amorevole..tuo figlio nn ha colpe se questa vita è bastarda

ciao un abbraccio sai assomigli a paul newman

Menerva : Anzitutto dalla foto devo dire che non sei niente male ! Sembri solo molto arrabbiato ! Come a dire avvicinatevi e vi fucilo!  Ho compreso lo stato che stai vivendo , in mezzo ai treni e di notte , non ti vedi piu' nemmeno un uomo dopo aver visto tanto marcio. Lo so' come ci si sente... Come non sei amato? Ma non vedi che sei amato da tutti noi? Non ti devi abbattere , stai lavorando , quello non e' il tuo mondo ma solo il tuo lavoro! Se potessi ti porterei il caffe' caldo di notte ! A presto ...caro amico , Valery.


SCRIPT FOR A JESTER'S TEAR

 (Prima pubblicazione 10.06.2010)


Stamattina, per pulirmi un po' il cervello dallo stress, in auto mi son portato una vecchia cassetta (già, voi mortali usate i lettori cd,ipos,usb, io invece ho una Pioneer che da trent'anni trasferisco ritualmente su ogni macchina che cambio, anche perchè ho centinaia di tapes e non saprei più dove sentirle altrimenti...so' giurassico, è notorio) già ascoltata mille volte ma sempre amata. Era il primo lp fatto dai Marillion e son tornato indietro con la memoria agli anni d'oro, quegli '80 in cui cominciarono la loro epopea e a tutti i concerti ai quali assistetti seguendoli. Ero, sono, un dannato disegnatore e non potevo non restare affascinato dalle loro copertine che mi spinsero all'acquisto del primo disco subito iniziando una ricerca spasmodica. Ricordo che avevano fatto tre lp e io già contavo circa trecento loro dischi nella mia collezione. Tutti gli extended, i picture, i 45, una massa mostruosa di bootleg dal vivo dai titoli e dalle copertine più disparate, dal rarissimo lp trasparente "The juggler and the ventriloquist" a "Misplaced Childhood" versione live in tre lp, e tutti i sagomati, quei dischi non tondi ma ritagliati nella forma del disegno come ad esempio "The great cucumber massacre" col Jester col monocolo, un coltello in una mano e un cetriolo nell'altra, stupendo. Ricordo ancora con rimpianto di non aver potuto prendere l'unico extended che mi mancava, "Grendel" chè già all'epoca stava sulle trecentomila lire, ma la collezione che ne è venuta fuori vale davvero milioni. E tutte le t-shirt e le felpe e le memorabilia acquistate ai concerti, compreso i program books, e le riviste estere, a cominciare dal leggendario numero di Rolling Stones con Fish in copertina, nella vasca da bagno e ovviamente con una birra in mano...Ricordo i loro meravigliosi concerti, uno tra tutti eseguito sulla scalinata del Colosseo Quadrato, il palazzone d'epoca fascista che sta all'Eur, con migliaia di persone accalcate e il backstage a salutare Fish e i suoi insieme al gruppo più importante di fans italiani, quello che faceva capo alla fanzine "Real to read" di Roberto Lohner sul quale facevo le vignette della serie di Fat Frog Mary (gioco di parole che verteva sul titolo della celebre song dei Jethro Tull, Cross eyed Mary, e chiaro riferimento alla mia diletta consorte...cinico come sempre, eh?). Ricordo ancora quando Fish si staccò dal gruppo che rotolò alla ricerca del nuovo cantante, e i primi lp di Fish da solo, belli e struggenti, i primi dei Marillion col nuovo cantante e i loro concerti. Sempre più in calo, fino ad un tremendo concerto romano sotto un tendastrisce di Fish, dove saremo stati meno di cento persone. Da piangere. E i continui mutamenti dei Marillion, ormai trasformati in una sorta di impiegati, tutti colpiti dallo stesso virus, obesi e pelati, anche se sempre bravi ma oramai l'aura leggendaria che me li aveva fatti tanto amare si era dissolta. E continuare a dispiacersi nelle brume del passato non serviva. Meglio, sì, meglio restare ancorati alle prime songs, ai video favolosi di un gruppo che venne accusato di essere la copia dei Genesis mentre invece potevano essere più che degnamente i loro continuatori o i loro eredi. Non me ne vorrà il caro Antelao, so quanto sia un loro fan, e ammetto che scrivendo questo post ho pensato a lui principalmente, ma averli "vissuti" così da vicino per più di vent'anni rende drammatico continuare a vederli come sono ora. Opinione peraltro personalissima, sia chiaro. Ricordiamoli insieme con questa loro prima song, anche se in realtà ho le registrazioni delle tapes che inviarono per prova alle case discografiche e la prima vera e propria era Grendel in una pazzesca versione di quasi venti minuti. Un tributo ad un gruppo grandissimo con un Fish al meglio della forma.

Commenti dei lettori dell'epoca :

Arcansiel : incredibile....su chatta non ci sono solo fans di shakira sciaquira sciaqcuette allora, grande post e grandi loro.....visti live 3 volte....con fish e con hogarth...ok sulle tue considerazioni....ma Marbles...qualche brivido ....  (neverland)...lo da'.....ciao.e.... direi....siamo pochi.....ma buoni, ora mi sparo i pendragon not of this world e un pizzico di camel....ice....non metto nursery crime senno' mi vengono le lacrime 

MONOLOGO FINALE ALLA 25° ORA

 (Prima pubblicazione 08.06.2010)


N.B. è lampante che questo rabbioso sfogo sulle mie esperienze lavorative dell'epoca - e odierne, che non cambia mai nulla - si rifà al monologo finale del famoso film "LA 25° ORA" di Spike Lee:


La mia venticinquesima ora è l'alba, l'alba de 'na notte passata a raccatta' li pezzi der monno infame, de 'no schifo de genìa che striscia e s'arrotola sur monno, 'ndo 'r più pulito è 'n lebbroso. Quanno non sai nimmeno si arrivi a casa tutto 'ntero, perchè l'argerini che staveno a rrubba' l'hai dovuti tratta' co li guanti pe' nun pijatte na cortellata, c'hai dovuto parla' bbono bbono e convinceli a paga' e annassene, e er pazzo tossico rumeno che ha combinato 'r casino hai solo da prega' der fatto che nun è toccato a me arestallo sinnò la notte a ffa' denuncie sarebbe passata, e t'aritrovi a striscia' sotto li tubi come 'n sorcio pe' anna'a vede sì li barboni te se so' ficcati nei cunicoli e magara a quarcuno je viè voja de fatte fori e robba simile e così tutta la notte e che vedi su li schermi de la stazione, 'ndo' le notizie passeno rincorrennose? Che se so' fregati 'n neonato e allora esci de cervello e te 'ncazzi. Perchè 'ste rincojonite hanno solo che rotto 'r cazzo, co'le loro paranoie de vole' ave' li fiji fossero pure dell'artri. E porella, c'ha le turbe, e c'ha li problemi e vatte ad ammazza'! Guarda, sai quanno te compri le lamette pe' depilatte? ecco, nun è così che le devi da usa', te ce devi da taja' le vene. Devi da mori', te e tutte le psicopatiche der cazzo bone solo a ruvina' la vita alla gente. E c'hanno le depressioni e chi sse ne frega, sei depressa? e vatte ad ammazza', ma no pe' finta, no, devi proprio da ficca' la faccia dentro a'n tritacarne, no che te vai a rubba' r fijietto de una che l'ha appena messo ar monno, li mortacci tua, te e de tutte le zoccole che se fregheno li regazzini, l'arubeno, li picchieno, li crescheno pe' mannalli a rubba', li fanno vive sotto li ponti, te li vengheno a frega' n carrozzina mentre stai a ffa' la spesa. E tutte quell'artre bastarde che n'so' bbone pe' ffa' le madri e vanno a ffa' l'educatrici nell'asili nido e 'nvece de daje le pappette ar pupo tuo j'arifileno le pizze 'n faccia si piagne, e datecele, e datecele pe'n quarto d'ora e vedi si nun je strappamo la pelle de dosso, 'ste boje 'nfami. Eh no, e tutte fora, a godesse la vita. E li regazzini a casa a pijagne. Dice, c'ha avuto li problemi perchè nun li poteva ave' e 'm par de palle, nu li poi ave'? cazzi tua. Si nun poi nun poi, no che vai a rompe l'anima all'artri , eh no, ce devono ave' ppe' forza ragione loro, eh no che nun ce l'hai. Na vorta sì'n fijo nun te veniva niente, t'arrangiavi e te tenevi tu' marito, no, mo' li devono da ffa' ppe' forza, magara co'le provette, e magara senza ' r marito, e magara a sessant'anni, perchè questo mica è egoismo ehhhh no, è senso materno...sì, te lo darebbe a carci nel culo 'r senso materno. Tiè, creschelo senza 'n padre, creschelo che se crede che sei sua nonna, creschelo Diosanchemodo, cor cervello bacato che s'aritroveno. E quella madre che je l'hanno fregato? Eh? No a pensacce, vero? Che sta ancora a ringrazzia'Iddio che je l'hanno ritrovato, che se fosse capitato a me a quella je magnavo'r core, 'sta bastarda. Mo' m'ariccomanno, dateje l'impunità pe'incapacità de'ntenne e de vole', vedi si non ce riprova quanno sta fora. Ma bbasta, bbasta, co'tutti 'sti disgraziati che ariempiono 'r cervello de li pupetti de monnezza, de li stronzi dell'Onlus africane che te vengheno'n chiesa a parla' davanti a li pupetti de la prima comunione pe' ffa' li sordi co'le stronzate che vendeno sur banchetto e te cominceno a parlà della prostituzione minorile e chi se ne strafotte, aoh, ma chi cazzo te da'r diritto de veni' ndo sta mi fijo e racconta' de tutta 'sta monnezza? ma nun poi raduna' la gente grande e co' li sordi - che solo questo t'anteressa - e dijelo a loro? eh no, pure 'startre cazzate devono da senti'. Eh sì, perché a li pupetti le favole nun c'hanno più 'r tempo e le palle de raccontajele, mejo parla' de scopate, de droga, de tutta la merda da cui cerchi de proteggeli ogni giorno der cazzo che Dio manna su sta Terra... così crescheno mejo, eh, sanno subbito 'ndo 'nfilallo quanno che giocano co'le regazzine, e tutti contenti, 'sti morbosi dell'accidente. Boia e 'nfami. Zozzi. Avete rotto 'r cazzo tutti. Dar primo all'urtimo. Bacati de cervello, nun ve se regge più. Continuate a mette' foto de zoccole pe'strada 'gnude, continuate a mette' cartelloni co' pezzi de cadaveri putrefatti pe'li firme dell'orore, tanto che ve frega de chi passa e guarda...li pupi? e che ve frega, no? ma adda'veni' r momento che nun v'arreggemo più, sai le tortorate fra li denti che se sprecheranno. Tutti m'avete rotto li cojoni, dar primo all'ultimo. Monno der cazzo.

TATINO DICE

 (Prima pubblicazione 04.06.2010)


salve a tutti io mi chiamo Bruno e ho 10 anni , mi diverto molto con mio padre  , gioco molto con lui , mi porta sempre in giro e mi fa conoscere tante cose che non so , per questo gli voglio molto bene . Anche se qualche volta si arrabbia io gli voglio sempre bene .Quando sono triste lui mi aiuta e mi consola . E mi compra sempre tante cose belle e che mi fanno divertire molto . Ciao a tutti .

(Oggi non avevo fantasia di scriver nulla, quindi ho lasciato il pc in mano a Tatino e quel che avete letto è quel che gli passava nel cervellino. E' sempre molto caro. Un saluto a tutti!)

LADRI

 (Prima pubblicazione 03.06.2010)


No, non sto parlando di chi ci governa, non ve lo aspettereste certo qui, vero? Ma siccome al peggio non c'è mai fine, la sfiga ci vede benissimo, non c'è due senza tre, insomma qualsiasi trito proverbio vogliate tirare fuori che si attagli alle mie vicissitudini da un mese a questa parte, ne è spuntata un altra che ha quasi fatto traboccare il vaso. Visto che il mio vaso è quasi sempre a secco, quello che ci entra così ne esce, e gli spiccioli per far sollazzare il pargolo e campare tutto l'ambaradam familiare li tengo incollati alle tasche... a farla breve, io il bancomat non lo uso mai, tranne rarissime volte in cui azzardo piccoli prelievi o pago alla posta le bollette. Ecco, la Posta, quel gigantesco colabrodo, quella pagliacciata farcita di computer e reti interne dalle maglie così larghe che altro che una tellina, son tonni a pinna gialla quelli che ne escono. Magari verso i Ghirghizi, la Ukraina o la SerboBosnia che dir si voglia. Non me lo leva nessuno dalla testa. Ieri mattina vado a ricaricare la connessione telefonica a internet dal bancomat e mi esce un estratto conto rosso di ottocento euro. Ahò! M'è preso un colpo, guardo e trovo una raffica di prelievi internazionali subito dopo un paio di giorni dal pagamento alle Poste. Qualcuno ha clonato la fottuta carta e ci si sono comprati chi sa cosa. Quindi parti con tutta la trafila: spiegazioni alla banca, denuncia alla forza pubblica (PS, e me ne spiace, ché preferivo i Carabinieri ma siccome son fiscali e la denuncia dovevo farla dove abito, cioè quasi fuori Roma, ho dovuto ripiegare sui celerini che le denunce se le prendono anche se li incontri con la Volante in qualche bar. E va bè), ritorna alla banca e mettiti  a sedere in attesa che questi sudati quattrini te li riaccreditino...Il guaio è che, stando in rosso, mi son trovato ad affrontare la rata del mutuo  (in pratica uno stipendio) che domani ritireranno. Quindi va da sé che ho dovuto rimediare un botto di baiocchi al volo ed è meglio - oh fratelli - che non vi chiediate come il vostro povero narratore sia riuscito a trovarli. Quindi alcuni consigli: NON versate più nulla alle Poste se non in contanti, ritirate i soldi DENTRO gli sportelli bancari, possibilmente diventate tutti eco-equo-solidal-sostenibili adottando le misure preconizzate da certi giornalisti della sinistra chic ovvero datevi al baratto. Una bolletta? tre polli. la rata di sky? un cappone. dovete pagare il dentista? offritevi come idraulico, insomma qualsiasi cosa vi venga in mente per cercare di far fronte a questo delirante mondo economico che ci offre tutte le comodità telematiche al solo scopo di fotterci meglio. E se proprio devono fotterci, allora per pagare andiamo tutti a dar via il ****   !

Commenti dei lettori dell'epoca : 

naig67 :Buon giorno, hai avuto la sfortuna di imbatterti nell'intelligenza di persone che riescono a eludere sistemi di sicurezza che dovrebbero essere inattaccabili. Io uso il famigerato bancomat da sempre e non ho mai avuto problemi di nessun genere. Non arrabbiarti con le poste che credimi sono molto piu impegnate delle banche per arginare questi problemi. A me e capitato di andare in banca e ricevere dalle mani del cassiere una banconota da 100 euro falsa. Fu lo stesso cassiere che vedendomela poi in mano e diventato bianco nel vedere che era falsa. Molly ti manda una grossa slurpata sulla mano.

Mi spiace tanto per la tua disavventura. Hai capito cho sono? Ciao

TELLINE

 (Prima pubblicazione 01.06.2010)


E dunque, da oggi, grazie al provvido intervento della UE nei gastronomici cazzi nostri, non avremo più da portare in tavola seppie, calamaretti, telline, lattarini, bianchetti e fritturine varie. Ringraziamo sentitamente chi, non avendo altri problemi di ordine mondiale, si è preoccupato di misurare le maglie delle reti dei pescatori e i metri di distanza dalle coste, invocando la salvezza dei pesci a rischio di estinzione. E' universalmente noto infatti come sia urgente salvaguardare le microscopiche telline, mattone fondamentale nell'ordine costituito del globo. Considerando che le prospettive fantascientifico-future dell'alimentazione mondiale si stanno da anni orientando per una dieta a base di krill, la massa di micro gamberetti di cui vanno ghiotte le balene e che facilmente si reperiscono negli oceani, risorsa prossimo-ventura per le masse di affamati a fronte della carenza di altri cibi, ci lascia interdetti il calcolo della larghezza delle reti in merito al telliname costiero e italico a fronte delle strettissime reti nelle quali va a finire il krill. Il fondatore di Slow Food, Petrini, plaude invece al provvedimento e ci diverte pensare a quanto tempo ci si metta infatti a mangiare un aragosta, cibo molto più grande di una povera e miserabile tellina e  ovviamente più alla portata delle tasche degli italiani anche perché adesso calamaretti, seppioline e telline li vedremo quotati in borsa e magari spacciati di nascosto dai "borsari neri" sulle spiagge ad agosto. Invece di somali con i cd, di cinesi col balsamo di tigre e di altre razze imprecisate con inchiostri per tatuaggi venefici e pro-allergie  vedremo contrattazioni rapide e furtive con villeggianti che imboscano sacchetti di telline negli slip facendo finta di essere dei superdotati, mentre terrorizzati scrutano il cielo temendo gli elicotteri della Finanza e i satelliti della Nasa. Assisteremo ad una impennata nella vendita dei pantaloncini da spiaggia a più tasche? Genitori impenitenti nasconderanno le telline nei cestelli dei pupi, adducendo - se beccati in flagrante - alla progenie la colpa di aver trovato le telline col rastrello sul bagnasciuga? Essendo minorenni non verranno carcerati, ma la Forza Pubblica magari sequestrerà il tutto al probabile scopo di farsene una spaghettata di lì a poco nel retrobottega del Distretto? Mala tempora currunt, fratelli. Prepariamoci ad acquistare certi cibi solo nel reparto surgelati con provenienza Bangkock o dalla Russia. Evidentemente, i paesi extraeuropei saranno la salvezza degli europei, gastronomicamente parlando... Viva l'Uzbekistan, il Kazakistan e la penisola del Kamciatcka!