lunedì 15 dicembre 2025

IL SENSO ARTISTICO DEI PINGUINI

 (Prima pubblicazione 19.04.2010)


Chi di noi non si è mai recato al Polo, inoltrandosi tra lande desolate, rocciose, gelide e inospitali? Immagino che tutti voi ve ne siate sempre rimasti al caldo nei vostri uffici. E magari vi sarete rosi dal dubbio, fondamentale, esistenziale, imprescindibile per la crescita dello scibile umano, su come facciano i pinguini a decorare così artisticamente i loro nidi. Va detto che i nidi dei pinguini di solito sono delle buchette a terra sulle quali loro si siedono, non certo nidi arborei e geometricamente meravigliosi come quelli di certe svolazzanti bestioline tropicali. Questo dubbio atroce venne espresso da uno studente giapponese durante una presentazione di diapositive pinguinesche presso l'Università Medica di Kitasato, anni fa e i relatori trovarono interessante dedicarsi a sviscerare il dilemma. Dopo lunghi studi non invasivi, cioè con fotografi appostati vicino ai pinguini pronti ad immortalare le loro artistiche gesta, e gli studiosi che accorrevano a raccogliere i campioni per misurarne la viscosità. Campioni di cacca. E già, perché i pinguini le loro buchette le decorano con lunghi e geometrici schizzi di cacca, più o meno liquida. Misurando la durata del getto, la lunghezza dello stesso al suolo e la sua viscosità Meyer-Rochow e Gal riuscirono nei primi anni duemila a calcolare la pressione che si sviluppava internamente al pinguino e la sua correlazione con le decorazioni raggianti del nido. Cosa ne sia venuto in tasca ai pinguini non lo si capisce, quali benefici ne abbia avuto il genere umano non saprei, a meno che seguendo le indicazioni pinguinesche non ci mettiamo tutti a farla dai balconi cercando di decorare artisticamente cappelli dei passanti e tetti delle auto. Bisognerà però tener conto della capacità di flatulare, della densità del prodotto, se saremo o no controvento, se ci saranno panni stesi al balcone sottostante e soprattutto, nel caso cerchino di linciarvi, procuratevi una donna incinta da tenere in casa così da dimostrare che state soltanto cercando di abbellire il nido per il futuro pargolo. Ma il pargolo, poi, apprezzerà i vostri schizzi sulla tappezzeria con i disegni di Winnie the Pooh? (perdonate la battuta, non la capirà nessuno, ma cacca in inglese si dice Poo...ahahahahahahahahahahahah!!!)

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