mercoledì 24 dicembre 2025

IL FUTURO E' UN VERBO DECLINANTE (la decadenza civile e morale dell'arte e della società)

 (Prima pubblicazione 14.05.2012) © Crenabog 


Mi son permesso il calembour come titolo ma a pensarci bene non è una cosa tanto sbagliata. Declinante perché. Perché lo intendo come "declino" ovvero qualcosa che va scemando, rovinandosi. Dal futuro tutti si aspetterebbero miglioramenti, aumenti, cose che cambiano in maniera positiva, e se lo aspettavano pure i dinosauri, nel loro piccolo intelletto, immagino. Si è ben visto come è andata. Io non riesco a ragionare sui particolari, di solito, amo guardare servendomi dei grandi numeri, delle lunghe distanze, del cannocchiale: ragion per cui mi diverto a fare paragoni e a srotolare il cervello per strane strade. Vediamo un po': prendiamo la musica, s'era cominciato con i tam tam, con i flauti di osso, evolvendo sino alle immense sinfonie con i più elaborati strumenti musicali e siamo arrivati a suoni nuovamente tribali ma prodotti con le campionature elettroniche. Prendiamo il desiderio di conservare, magari una immagine, un frammento di vita. Siamo passati da Daguerre e dai Lumiere alle imponenti fotocamere reflex, alle Hasselbad con teleobbiettivi enormi fino alla eliminazione di tutto, le pellicole, i bagni chimici, le pazienti lavorazioni, tutto ridotto a microcamere digitali, chiavette usb e fotoritocchi virtuali depositati nelle clouds del web. E chi amava una pellicola voleva tenersela sulle cassette Beta, sui super 8, poi sulle vhs, e poi sui dvd e ora sugli hard disk e poi neanche più quelli, basta guardarsi un film in streaming e dimenticarselo. I libri? siamo passati dalle tavolette d'argilla e dai rotoli del Mar Morto fino al libro elettronico dove non esiste più niente, solo parole che compaiono su uno schermo e svaniscono. L'arte? dalle statue di Abu Simbel, ciclopiche, ai capolavori del Bernini, lavorazioni raffinatissime, fino al decò, agli esperimenti futuristi, sempre più piccolo, sempre più semplice, Henry moore e l'Angelo Caduto, una stele di marmo e basta. Dov'è il lavoro, il sudore, gli anni di pena per creare opere che varcano i millenni? Immolate sull'altare della comunicazione spicciola, un manifesto, quindici giorni appeso e via, sotto un altro. Uno squarcio su una tela, dei chiodi su una tavoletta colorata da schizzi fosforescenti. La "cacca d'artista". Con buona pace dei mecenati rinascimentali. Una Cappella Sistina? Ora? Ma non scherziamo, graffiti incomprensibili, se vi dice bene, se no nemmeno quelli. La cultura, il culto del bello e della creatività? Millenni di scienza ridotti a quiz, a prove invalsi, a test for dummies, secoli di evoluzione del costume sociale e morale che si accartocciano su sè stessi per tornare a riti tribali, al neopaganesimo, all'etica del coatto, al sudicio è bello, un Massimo Inardi che si rivolta nella tomba guardando dall'alto dei cieli i tronisti farfuglianti. E acclamati. Certe teorie ritenevano che l'estinzione dei grandi rettili fosse dovuta al tedium vitae, più che a certi meteoriti fuori rotta. Me li vedo, i T-Rex guardarsi intorno smarriti, certi improvvisamente di aver fatto tutto quello che la loro capacità evolutiva prospettava, calare in una sorta di accettazione zen del "non ho altro da fare" e lasciarsi morire così. Che al futuro ci pensassero le scimmie, avranno bofonchiato tra di loro, ma le scimmie ci hanno solo messo più tempo, per raggiungere lo stesso risultato . Si riduce tutto ad un unica visione illuminante: la vita è solo il preludio della morte e serve a far crescere in sé il seme della propria distruzione. Allo stesso modo riflette in tutte le sue espressioni questo concetto atavico e inamovibile, qualsiasi cosa evolve per arrivare alla involuzione. Pensate non sia così? Però, i nuclei rimasti immoti nei millenni sono solo certe tribù ancora allo stato primitivo in via di estinzione. Solo chi non ha conosciuto l'evoluzione ha retto alla prova del Tempo. Cinicamente, viene da chiedersi se non sia meglio non pensare più al futuro e non alzare più un dito oltre alla blanda ripetitività necessaria alla sopravvivenza. In fondo, ma sì, che ci pensino le scimmie.

CENTOMILA VISITE (ricordo del primo traguardo importante del vecchio blog)

 (Prima pubblicazione 28.04.2012) © Crenabog 

N.B. al momento della cancellazione del blog originale, sulla piattaforma Chatta.it che chiuse il 31.12.2025, le visite erano arrivate a circa 617.000 , una cifra impressionante considerato che non si trattava di una piattaforma come Wordpress o Blogger, e i blog erano relativamente pochi come livello qualitativo e letterario:


E così, finalmente, tutti insieme, io che scrivo e voi che leggete e commentate e che da sempre mi fate compagnia, siamo riusciti a varcare la soglia della monumentale cifra delle centomila visite al blog. Un viaggio, questo in Chatta, che dura da cinque anni, spesi a scrivere e descrivere, a inventare, affabulare, scherzare e dibattere su ogni argomento possibile. Una mole di lavoro prodotto impressionante, milletrecentottantadue post dal comico al drammatico, dalla semplice notizia alle dritte per usare programmi e pc, dai lamenti alle disquisizioni filosofiche. Una cosa che, a riandarle a leggere, lascia veramente senza fiato e anche io mi stupisco di come sia riuscito a reggere un ritmo del genere sino ad oggi perché ammettiamolo, riuscire a fare quasi 1400 articoli uno diverso dall'altro è roba da matti... Sempre coerente e amico con tutti, posso dire con grande soddisfazione di aver racimolato apprezzamento e rispetto da ognuno di voi, se vogliamo escludere i soliti inutili disturbatori che allignano sulle pagine di chiunque abbia un blog. Il blog ha conosciuto una forte impennata nel numero di visitatori da quando ho cominciato a linkarlo ovunque, e grazie anche ai molti articoli "redazionali" che spiccano nei motori di ricerca e di riflesso importano lettori esterni ma interessati agli argomenti trattati. In questi anni ho dato vita anche ad altri blog, che tutti conoscete: alcuni sono estinti, erano delle collaborazioni finite col tempo; altri sono ancora in piedi benché non li usi molto, visto che sto sempre qui con voi. Il blog ha visto tanti cambiamenti, grafici, di impostazione, così come in questi anni sono cambiato - poco in verità - io, con i miei problemi di vita, di lavoro, di salute e di famiglia. Ma è normale, per un essere umano. Speriamo di riuscire ad andare avanti ancora a lungo, sempre soddisfacendovi e mantenendo alto il livello qualitativo di questo blog che, in fondo, non è altro che la parte scritta, pubblica, di me stesso. Ed ora, un ringraziamento particolare ad Isabel "Lady.falco63" che ha fatto scattare il contatore, stamattina, ed un abbraccio, ideale, globale a tutte le gentili amiche e i cari amici che a centinaia hanno voluto condividere con me una piccola parte della loro preziosa esistenza. Grazie, di cuore, a tutti voi!


In questo blog hanno vissuto, oltre a me, anche:


Alessandro, emy13, unonn, angi11, xfiorirosax, antonisceddu,appenninico,francesco49,friarielle, topa65,ivapdm, nerorosso, spazio1969, 1punto, 73monella, akabi, alienman, amarcord61, angelikanotte, ariel560, dolcegatta62, michael66, rindindin, mawiya, controllore, xxmusettaxx, arissa, azandush, azatoth, bellamora61, benemerita, bigsandkhauna, blue80m, blumo64, boy80na, bruce.wayne, callingforhell, catry6700, chatta, cioccolatino111, creamy78, danycastle, desert vampire, diopside, dolce nicole, drittoinvena, duchessaazzurra, entropia89, euridica.ale, femi66, forbicecartasasso, franz63, gattomenelao, sitry, temperatura, alfredo35, xxirisxx,universisommersi, honey.yy, nico1165, gisellina, heathersweet, icenora, tigrottina.69, illaka, italybrasileiro, jacky64, jameswan, kabbalah77, kestergirl90, lacrimediunastella, ladykaine, lella98, lestat, linus159, locar, luci46, lucia46, madmax iinterceptor, mgiaxdue, marco, mastergarfield, milord2008, mine62, mirko404, sitedel, unamicaperte, cirobatol, mrfrank666, ninfeadelnilo, peperinax, huldrafolk,predappiotricolor, principessaoto88, ricciolina2, selvaggia307, seriacercaamici85, shakiki290, singstar75, sweetcucciola85, swen.105, sysoev, tablor, poladani, anonima77, tantiricciolidoro, solopa, thefrogprince, toby73, ventodelsud47, voodoonail, whynan, ilcavaliereirlandese, il fantasmadellopera,capogiallo, herlyran, i.ugoh., silvietta58,venuste, wolftiger, 1.zingara. aishia.65, ampollina2,antelao, blas66, bloom32, cerco.g, , cosillo, crenaboghista, darksoul979, delinquentgirl, did.lina, dolceluna71x, dolcestellaxte, donnadiclasse, eurekaa, follettoarrabbiato, gatta2009, gigi1952, girobatol68, guerriera2, hplovecraft, icenora, illaka, kuroichigo, ladyshadow64, linda.68, linn314, madfrancy,solerosso60, milady444, morwen.79, nelcielounastella, ninfeadelnilo, roberto1969, romy72, serenella21, silvy01, sitedel, sospiro69, gattamannara, flyci, ivan.strikingly, dangelis, la.claudia65, spazio.ice, lagunablu2010, spelonga, tata1965, tina67, aloven, tecerco, james54, un.amorepersempre, willy.1973, xy72ss, zen1987, bellissimo, bellissimaxx, eagleeyes, mito, pupazzopazzo, i pelotti, il messia, salmax, attento, dolcilabbra, carogna, jhonny77, mariuccio87, zingaro, ilcavernicolo, toolbar, net, fatinaturchina , nonnetta, drahen, thetanoperante, xvale.73, orchidearossa, Villa.Fraula, AquilaBianca.tp, lillysorriso, stefyste65, albaincontro, alpin.iomame, arissa, bastardnguorp, Chimiportalbioparco, cuoredivaniglia, cittadino.italia, comingback62, aegoliusfunereus.ss, trevesss, chochosan, cicalasiciliana.SR, Blanca.Delicia, calimerosr, callingforhell, draghettina86, exbrigadieredeicc, dolcegatta62, LadyNausicaa, LadyTitty, Monella610, kimi.777, lady.falco63, isolafelice2, SoloZero, ladani6688, il.soleamezzanotte, ombra.luce, O.Dirke, oOoDANAEoOo, nibs, orsettinapolare30, PandiLuna, parnassius2, S.luna, Silvy01, vitoxy, xXsayenneXx, tristina, topo.sapiente, VenaCava, stellinadiluna, sucusprunus, pumalui86, gattina1950, lilly.81, Matt.44, BluVenere.Music, Jasmine.78, malena.RM, RaggiodisoleGE, RussellNash.77, Vellutata.69, florin1977, crissy12, Nhais, Torinesescic, solo.pa3110, Rojer, wildwood, fedor63, Aemome, jannat, ale.62RA, Mavi16, v.oglioridere, dria, FioredeiVisconti, zahir.j, OhLialaLiala, Sharazad, geum, solelunaRM, 85.Maria, neve.rosa, ValerValer, Dolcenera.ally, biondina21, maria.76, serena101.64, pierodasiena, angeloprofumi, an.geloazzurro, zakspadaccino, volaminelcuore6, cuoricino09, carina2010, tossichattomane, visitors.V, claudietta.rm, r.atatui, sebapicco, iosono1984, May.BE, giada.labella, 00.00, capogiallo, azzurraceleste70, angelGuardian77, delizia.55, ooohhhh, Ladylaura3, tata1965, harley62r, wolftigerbrother, 41anna, BOSS.kill, gabytza, spyker, il.Giullare70, Katya85, hellotoyou, lilietta52, viperavelenosa30, actarus.68, Maverick111, pattygag, rebeccabella, net, Menerva, Arcansiel68, Kolibri, Jashinekeys, Eagleeyes, ReScorpione80, ventodelnord55, melody.74, shania8710, gattinattt, Frozzzen, oceanide, annacinque, decimalegio, loti, bebe2u, serenaperte, klardiluna, libera1959, OoALEXMODoO, richi67, alba63, scorpione.AT, villapoliti, tremendocuor, come.faccio, Annaskizzata, magdalene333, flyci, drahen, berglieber, Pelerin, ernestoce, realluv4u01, Solounsogno, xvale.73, lunapiena13, blumo64, swen.105, io.nonsono,andrej.chikatilo, firstcozzy66, stregamonella58, pourniociurlisko, antico2009,falaise3, Gothikembrace, nelfagor.970, Anethe, fuoco43, kritica, ricciolina.2, Lacrimedunastella, elvys.mym, halice, jacky64, Hallokitty.dea, hope63, fata1, Rosso.Fragola, dudet, sara6060, bloguomo, roby1954, pam1983, angeltex, emmelu56, alessiaccia, tigrottabella69, freeman44, brunariccia, ssimonella, alainxx, Argelia, giovannina2008, Lucrezya57, methos1phd, evelin64, astro42, cirobatol, spazio1969, unpensieroxte, albasilente, astilelibero. E mi perdonino tutti gli amici e amiche che ho dimenticato di inserire, ma tutti di valore.


Grazie ancora a chiunque abbia voluto regalarmi un attimo del suo tempo per passarlo insieme.


Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

parnassius.2 : Io penso che emergere con le tue CENTOMILA e più visite è un bellissimo traguardo ed il merito è solamente Tutto TUO. Se tante persone di questa community ti seguono e ti leggono, vuol dire che sei riuscito, nel bene o nel male, a trasmettere qualcosa. E....parlando di me, posso dirti con estrema sincerità e senza malizia, che a te mi ci sono affezionata. Sono ancora "novella" in questa community...in Te comunque, trovo sempre un punto di riferimento. Ti abbraccio con affetto, stima e simpatia.....Mary

Antelao : pensa che Udine non ci arriva nemmeno a 100.000 abitanti! Crena, sei il RE dei blogger e ti attendo al milione assieme a Marco Polo, un altro che condivide con noi il nome e che qualche cosa in giro per il mondo l'ha fatta!

DanyCastle : Mamma mia vecchio mio, ho un po di nostalgia nel leggere i nik di amici comuni e piu ritrovati...quando una volta eravamo una grande famiglia...ricordi?Cmq grazie a te e a tutti i post ke hai scritto cn criterio e giusto giudizio...alla fine nn siamo in molti ad avere l'anzianità di operato...anzi mi pento di avere cancellato tutti i post antecedenti al mio ritorno...se no penso ke un mille post in tutto li ho scritti anke io...Complimenti vecchio mio...lo meriti...

serenella21 : congratulazioniiiiiiiiiii  100.000 visite te li meriti e tante tante di + sei il top dei bloggers  un vero blogger e uomo auguriiiiiiiiii

Evelin64 : Un blog il tuo, di quelli in cui mi piace fermarmi, con in mano una tazza di caffè e nell'altra la penna...ma la tengo cosi', come a voler prendere appunti, ricordarmi le domande che vorrei farti...poi leggo il post fino in fondo, e mi accorgo di aver bevuto acqua fresca da una fonte speciale..non occorre altro in realtà...solo leggerti  Complimenti vivissimi Crenabog caro, effettivamente è tuo assoluto merito!  Buona serata...Evelin

AquilaBianca.tp : ciao crena, io penso che sia stato un pò un'onore poterti leggere e, considerando le oltre 100.000 visite che hai ricevuto sicuramente non sono solo io a pensarlo. Con affetto continuerò a leggerti e magari sperando anche di ricavarne utili consigli, Giovanni



GRAND PARADE (una satira sulle community di bloggers)

 (Prima pubblicazione 24.04.2012) © Crenabog 


Da quando faccio parte del carrozzone itinerante dei circensi delle community sul web ho girato tanto e ho conosciuto funamboli, gente capace di restare in equilibrio sui fili delle balle che raccontavano all'infinito, i nani che pensavano di essere dei giganti, la donna cannone che fuori dal suo tendone aveva messo il manifesto di una bajadera, i domatori di leoni che fuggivano davanti al ruggito di un topo, gli inservienti sempre pronti a correre sulle gradinate al richiamo dei clienti con i loro sacchetti di noccioline e popcorn... ho visto gente spalare la cacca degli elefanti all'alba, prima che arrivasse il pubblico, per fargli trovare il circo pulito e in ordine... ho visto ragazzini imberbi travestirsi da uomini maturi per sgusciare di soppiatto nei camerini delle ballerine e uomini maturi perdere il senno dietro ad Angeli Azzurri e finire presi a pesci in faccia... il circo viaggia, non si ferma mai, calpesta la strada e riduce in polvere tutto. C'è chi salta sui vagoni in cerca di avventure, chi di nascosto sega i mozzi delle ruote, chi passa la vita davanti allo specchio a rifarsi il trucco, beandosi nei tanti riflessi che diversamente riflettono la sua immagine. Ma mi diverto ancora, ad osservare certe fisime, certi comportamenti che sono oramai diventati abitudine, a tal punto che gli artisti non se ne accorgono neanche più. Hanno costruito i loro mondi di favola, case di sogno, famiglie di sogno, animali di sogno , lavori di sogno e tutti gli spettatori applaudono, oh sì, ancora! ancora! li senti che gridano, raccontateci ancora!! contenti loro, alla fiera delle illusioni c'è posto per tutti, magari sulla balconata o sotto le gradinate, tra la sabbia e la paglia, tra il casotto del bagno e il baraccone delle foto ritoccate. Io? ohh, cari, non curatevi di me, io sono quello là in fondo, quello che guarda tutto, e se ne sta zitto nel suo angolino poi, quando serve, scende in pista a fare il clown, come sempre. Basta che non vi mettiate a cantare "Ridi, pagliaccio" perché mi mette malinconia... ci vediamo nei prossimi spettacoli...

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

Lucrezya57 : ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh Ridi pagliaccio ridiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! E che bel post ma si in fin dei conti è cosi un circo equestre ci sono tutti ma qualcuno hai tralasciato i leoni quelli che fanno il ruggito che fanno paura alle new entry e allora si nascondono o si creano il personaggio bizzarro con la fantasia e la dovuta messa in scena è fatta, Crena hai voglia a commenti oggi che avrai farai il pieno e io intanto rido e dico la mia.....qui tutta una pagliacciata pochi e semplici blogger cmq ci sono sempre dai se no si fa dell'erba tutto un fascio....e poi dove li collochi le madonne del pianto??? vedi quanti personaggi ti sei dimenticato ahhhhhhhhhhhhhhhhh

drittoinvena :  la vita è un grande circo, virtuale o reale che sia,noi pagliacci o marionette inbranate che s'impigliano tra i fili,noi spettatori nei momenti di pausa illusi di esser la star della serata................un abbraccio

gattamannara : Ciao crena, splendido post,ce n'è proprio per tutti...ricordo di una canzone di Renato Zero questa frase:"meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani"... forse è questo che spinge la maggior parte delle persone a frequentare questo circo virtuale? Rinnovo i complimenti per il brillante ed ironico post, ma non riesco a vederti nelle vesti di pagliaccio, purtroppo mi viene in mente per l'appunto l'opera di Leoncavallo, ti vedo meglio come umorista

AMARE IL MALE ( l'attrazione del debole verso il Male)

 (Prima pubblicazione 04.04.2012) © Crenabog 


Sarei pronto a scommettere che non ce ne sia uno, tra i lettori, disposto ad ammettere di apprezzare il Male. Tantomeno di essere disposto a piegarsi al Male, a stringerci una alleanza. Chiunque troverà negativa l'immagine del collaborazionista in tempi di guerra, tanto per fare un esempio. Personaggi che hanno perso l'onore in cambio di ritorni economici. Ma il discorso è - a ragionarci sopra - vastissimo e ha radici molto più profonde. Cerchiamo di districarci in questo gomitolo. La parola "mostro", sin dal tempo dei latini, ha indicato il diverso, il difforme; assumendo poi la connotazione prettamente negativa. Di fronte al diverso la prima sensazione, epidermica, è l'incapacità di rapportarvisi dovuta alla non conoscenza dello stesso, dei suoi usi e costumi. Ne deriva la sensazione di inadeguatezza e quindi il sentirsi minoritari e questo porta con sé l'avvertimento di un potenziale pericolo. Da ciò, l'istinto di sopravvivenza che può portare a due atti molto diversi: l'attacco o la sottomissione. Vediamolo nel comportamento animale, è notorio che anche un topo, se messo all'angolo, può diventare una belva feroce così come vediamo dovunque i cani - sia cuccioli che di piccola taglia - che di fronte ad un avversario più grande si mettono a pancia all'aria e se la fanno sotto, proponendo di sé l'immagine di animale "piccolo, giovane, cucciolo" e dunque non pericoloso, in atto di sottomissione. Prendiamo ora in esame la cinematografia, spesso derivante dalla letteratura: sin dagli inizi l'attrazione del pubblico per le storie stupefacenti, morbose, orride è stata lampante. E ne hanno beneficiato racconti e film sui vampiri, sul mito de" la Bella e la Bestia ", o magari King Kong. Il denominatore comune è la persona debole in pericolo e come se ne salva, spesso inchinandosi al Male, piegandosi fino a dimostrare attrazione o amore per il mostro, per la Bestia. Non essendo in alcun modo provato che per forza un essere deforme ( Quasimodo, il gobbo della cattedrale, tanto per dire) debba avere un animo meraviglioso al punto da fare innamorare ( Esmeralda, che poi in realtà ama Febo) se ne deduce che la Bella in questione sta solo tentando di sopravvivere alla minaccia. Un insegnamento inciso a livello genetico da millenni che la gente comune non riesce né a scorgere né ad ammettere, pensando che sia ingiusto, scorretto, antidemocratico vedere il diverso come una minaccia. Anche se poi lo è davvero. E, nell'ansia di venirci a patti, non sentendosi capaci di combatterlo, gli rendono omaggio. Come i lacchè delle corti tiranniche, come gli schiavi dei faraoni, come i bambini che a scuola fanno il loro capo scegliendo l'attaccabrighe peggiore, come le spettatrici di film di vampiri così in voga ai giorni nostri. Nei decenni gli eroi - nella visione popolare - sono cambiati drasticamente, dagli ingenui salvatori del calibro di l'Uomo Mascherato o Flash Gordon, o John Wayne e Gary Cooper, gente dai valori inossidabili, ai moderni succhia sangue. Personaggi dediti alla distruzione, continuamente modificati secondo il volere del pubblico: quando mai un vampiro avrebbe camminato alla luce del sole portando magari un crocefisso al collo? Totalmente fuori luogo eppure eccoli lì, più simili al pubblico per permettere l'identificazione delle potenziali vittime che di essi si innamorano, che li venerano, che vogliono illudersi di essere come loro. Così, il Male continua a trionfare, mostrando di non esserci, o almeno di essere buono, avvicinabile, persino sposabile (come nell'ultimo film di Twilight). In fondo, è solo diverso, non ci scannerà, non berrà il sangue dei nostri figli. Non ci ridurrà a delle larve. Ci farà diventare parte di sé, simili, eredi del suo trono magari. Incapaci di tenercelo, il nostro trono, lo offriamo in dono e preghiamo per le briciole. Mostrando, con questi comportamenti ormai codificati direi etologicamente, tutta la spaventosa debolezza dei pavidi. Il forte, chi è convinto di esserlo, non scende a patti, non si piega sulle ginocchia, magari muore combattendo. E quando vede certi spettacoli ci si fa una risata sopra.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

Lucrezya57 : Crena che dirti su tutto quanto il Male l'ho sempre visto come una minaccia per me l ho sempre temuto in tutto e per tutto che sia un film che sia un libro che sia una persona lo tengo a debita distanza non sopporto chi possa procurarmi delle ferite e farmi stare male quando non lo merito quindi il mio parere pur sempre personale allontana la bestia da me stessa perchè la temo la vedo come qualcosa di orribile, pur sapendo che il Male va di pari passo con il Bene....buongiorno amico mio che bel post porterà dei bei commenti e avrai degli spunti...io parto dal presupposto che il bene sconfigge il male ma potrebbe essere che qualcuno con il male si identifichi io no di certo....

Jasmine.78 : un post scritto in maniera magistrale, che merita più di una lettura e un commento "meditato".. buona giornata Crena, tornerò!

malenaRM : se ci pensi un attimo, crena, c'è tutta una serie di espressioni che ci fanno capire come, da sempre, noi che di male siamo fatti (immagino per un onesto 30, 40%) con esso di continuo scendiamo a patti. Noi scegliamo il male minore (mai il bene migliore), invidiamo chi ottiene il successo senza troppo sforzo, transiamo in affari senza troppo pelo sullo stomaco, decurtando ad altri ciò che teniamo per noi. E ne siamo anche fieri. E in tutta la mia vita, mai ho visto qualcuno spezzarsi...i piegamenti vengono meglio e giovano alla linea.

BlancaDelicia : Sto per dire una cosa sconvolgente. Odio il male ma evidentemente ne sono attratta. Non potrebbe essere diverso visto che mi faccio trattare male da alcune persone senza opporre resistenza (almeno per un tempo lunghissimo). I perchè sono dai contorni offuscati. Presumo risiedano nella scarsa autostima che ti devo dire oppure banalmente e tragicamente perchè il male lo conosco e non conosco il bene quindi ripercorro sempre sentieri già a me noti mentre la felicità mi destabilizza. Mi sono fatta psicanalizzare per arrivare a questa conclusione. Non è un gran che vero? Baciotto Blanca

Evelin64 : La tua analisi mi sembra perfetta, anche se sotto certi aspetti credo non sia proprio completa. Io penso che nel momento in cui si manifesta il "male", la mente percepisce si' un pericolo, ma oltre all'istinto di sopravvivenza, a mio avviso intervengono nella mente i "limiti" dell'accettazione, i quali ci aiutano a percepire un moto di abnegazione del male stesso. Quindi secondo me è una deformazione mentale "comprendere" il male come sottomissione o addirittura esserne affascinato. Trovo sia un sentimento che puo' portare la mente a non distinguere gli stessi limiti imposti dal terrore che puo' crearsi intorno al male o al "mostro". Molto interessante il tuo post, mille grazie

CRYING POPEYE (paternità e gli anni che fuggono)

 (Prima pubblicazione 01.04.2012) © Crenabog 


Oggi non ero esattamente nello stato d'animo più lieto che si potesse immaginare per un insieme di motivi che magari mi toccano marginalmente ma che contribuiscono a far vedere la vita non come un campo di margherite e di speranze ma come i bombardati camminamenti della Linea Maginot. Forse per questo, prima di buttarmi a letto inevitabilmente depresso, mi era tornata in mente una striscia degli anni Trenta di Braccio di Ferro. Questo amabile ma iracondo personaggio dell'epoca ce lo ricordiamo tutti, quasi sempre impegnato in scazzottate con Brutus o in corteggiamenti con Olivia ma penso che pochi ricordino il suo profondo rapporto emotivo di padre adottivo di Swee'Pea (Pisellino), che aveva bizzarramente trovato in una scatola. E quella striscia, che mi colpì tanto quando ero giovane, mi è tornata alla memoria rivedendo me e mio figlio, che seguo costantemente ogni giorno, non più ormai con la spensierata gioia che accompagnava i suoi primi anni ma con l'accrescersi dei miei timori per la sua impellente fanciullezza. Nel fumetto per la prima volta vedevo Braccio di Ferro piangere davanti a Poldo, che incuriosito gliene chiedeva il motivo e la sua risposta è stata una delle cose più tragiche e profonde che abbia mai letto. "Piango perché penso che Pisellino sta crescendo, e sarà padre e avrà dei bambini e loro cresceranno e invecchieranno anche loro e non ci saranno più bambini." Paradossale, mi direte, forse pure assurda. Ma è il ciclo della vita e non ho mai nascosto che ho veramente iniziato a rendermi conto che un giorno sarei morto anche io solo quando nacque mio figlio. Prima ero ancora fanciullo dentro, anche se realmente ero un uomo fatto e poi non lo sono stato più, per quanto finga di sentirmi - magari quando scrivo qui - allegro e burlone. I figli crescono, invecchiano. Bambini attorno a noi, che ci facciano ricordare l'essere stati bambini, non ce ne saranno. Oh sì, forse possiamo essere nonni ma la frase di Braccio di Ferro contiene verità profonde, inaspettate dalla penna di Elzie Crisler Segar; verità che fanno male, perché ci fanno vedere il limite del nostro essere. Il Tempo che cambia e distrugge. La Vita che scorre e ci abbandona sul suo cammino. E sempre, quotidianamente, cerco di scolpire nel cuore ogni attimo che passo con lui, perché non si ripeteranno, non torneranno. Non è solo Braccio di Ferro colui che piange, per quanto forte sia, per quanti avversari possa battere.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

Evelin64 : Quando guardo i miei figli, mi rendo conto che il tempo passa velocemente, poichè essi ti danno riferimento a tutto cio' che non torna piu'. Fino a che si è soli e responsabili del destino, ci si crede immortali forse, o forse allontana l'orizzonte del tramonto inevitabile, pero' loro ti danno i limiti, oltre i quali non vi è posto per la spensieratezza  Buona domenica Crenabog....Evelin

gattamannara : Molto profondo, molto sentito questo post...si evince il tuo forte legame con Tatino, la tua coscienza di uomo e padre, ma anche la spontaneità e la genuinità di un fanciullo, quel fanciullo che è in te, e che nonostante il tempo scorra inesorabilmente, non ti abbandona... Vivi intensamente ogni momento con tuo figlio, con la responsabilità del padre, ma anche con la freschezza del fanciullo...il tempo passa, ma non può usurare e rendere meno speciali i ricordi che conserverai nel tuo cuore! Ti prego di scusarmi se ti scrivo queste parole, io non ho avuto figli, e quindi probabilmente non sono la persona più adatta a dire la sua, ma ho solo espresso le sensazioni che ho provato leggendo il tuo bel post... Un forte abbraccio

Matt.44 : Però ..l'alta capacità di fermare il tempo, interpretarne la sua lezione e trasfonderla in questo bel messaggio credo che raccontino di una innocenza conservata nei tuoi giorni ; con questo post hai fermato, seppur per un poco, il tempo tornando un pò bambino...mirabile meraviglia dell'artista interiore....ciao Crena

astro42 : E’ vero, la nascita di un figlio ci fa vedere la vita, il mondo, sotto un’altra ottica. Facciamo di tutto affinché esso abbia il nostro buon esempio da poter imitare e andar fieri di noi. La morte comincia a far capolino nei nostri pensieri come pure la paura di non vedere terminato il nostro lavoro di genitore o la paura che l’uomo avido e menefreghista distrugga il regno animale, vegetale, non permettendo più agli esseri umani il regolare svolgimento della vita. Facciamo bene ad assaporare ogni momento dei nostri figli, ma dobbiamo anche caricarci di un po’ di ottimismo altrimenti…….


martedì 23 dicembre 2025

DA BUTTARE (post sugli sprechi alimentari e la povertà)

 (Prima pubblicazione 15.05.2019) © Crenabog 


Al solito, ogni volta che sto alla tastiera, mi ritrovo con l'eterno dilemma, di che possiamo discutere oggi? Qualcosa che non sia le solite chiacchiere personali, ma che possa coinvolgere e far ragionare, dai, anche litigare basta che poi dopo essersele dette ci si sieda davanti ad una bella spaghettata e tutto passa. Oh, ecco, una bella spaghettata: in quanti oggi se la potranno permettere? Ne parlo dato che quasi ogni notte mi ritrovo tra i ceti più bassi e la micro e macro criminalità, così spesso mi capita di assistere ai vari lati di questo dado che rotola sul tappeto dei dubbi. Su uno, ecco le associazioni caritatevoli, che sciamano in gruppo o in borghese - se sono amici che vogliono sentirsi buoni - o paludati con divise, giacchetti e altro a formare pattuglie sovente accompagnate da monache , che si piazzano in mezzo a nugoli di disperati offrendo bevande calde e panini suonando chitarre e cantando col microfono lodi a Gesù Cristo, ben sapendo che quella gente stracciata e spesso ubriaca che sta sdraiata sui cartoni appartiene in massima parte a religioni diverse e chi sa, magari si sentono tanto i nuovi convertitori nell'elargire vivande e parabole a chi è costretto ad andare a prenderle a denti stretti, umiliato. Un altro lato del dado, forza rotola rotola, a cui troppe volte mi è successo di essere testimone è l'osceno spreco di cibo che si fa, continuamente, nei negozi, nei forni (quelli magari no, che il pane raffermo lo riusano non fosse che per farlo grattato), nei negozi di sushi che alla sera gettano via enormi buste di cibo che fino a mezz'ora prima vendevano magari a venti euro a porzione e se glieli chiedi ti dicono no perché può essere andato a male e poco dopo abbassano la serranda del negozio e vanno a casa con altrettante buste piene: addirittura nelle ferrovie. La foto in alto è una delle tante scene notturne, scatoloni pieni di alimenti gettati tra le rotaie alle fermate dei treni nei ricoveri notturni, perché anche il personale delle pulizie è composto da discendenti di baroni, marchese, imperatori e quant'altro e mai sia che almeno tutti quei cartoni di succhi di frutta, panini, pizzette, dolciumi e merendine se li portassero a casa, o li dessero ad un barbone fermandosi con la macchina, o li regalassero al vicino di casa che magari non ce la fa a pagare l'affitto. No, via, tutto in mezzo alla campagna e poi ci si chiede come mai i sorci romani siano così enormi. Dei gabbiani non voglio nemmeno parlare... Un altra faccia del dado? Subito servita. sapeste quante volte ho visto gli sfd ( lo sai? no? senza fissa dimora, che a dire barboni si incorre anche in denunce per intolleranza, come se un barbone si mettesse a chiamare un avvocato, no, lo fanno per loro i benpensanti, quelli che i soldi a lui non glieli danno ma a casa hanno sempre il piatto che li aspetta e la prosopopea per spaccare l'anima agli altri) dicevo, gli sfd ricevere panini sigillati igienicamente, aprirli, estrarne la fetta di prosciutto e gettare in terra il resto. Perché via, anche loro probabilmente sono nobili decaduti, o quanto meno sono talmente ingrassati da tutte queste associazioni che non gliene importa nemmeno di quel che gli si dà. Naturalmente anche tra loro mica si danno quel che l'altro non è interessato ad avere, troppa grazia, fanno circolo solo quando gira la bottiglia. E gettiamolo ancora, un altra faccia, eccola qui: una celebre pasticceria della capitale ha ben affisso al suo interno il manifesto dell'aderire alla campagna contro lo spreco e tutte le sere regala le torte, le paste, i cornetti che non si sono venduti e che pure altri negozi furbescamente terrebbero in vetrina per venderli il giorno dopo, ad una parrocchia vicino a loro dove la sera si radunano i disperati consci che riceveranno qualcosa di buono. Quante facce nel dado dello spreco, quante sofisticazioni negli alimenti che ci vengono proposti, quanta fame che ancora ammazza indiscriminatamente senza fare distinzione di età, colore della pelle, religione. E quanto potremmo starne a ragionare, discutere, fare proclami - magari se fossimo nordici, con le trecce e qualche genitore che tira i fili dietro - ma alla fine, l'unica cosa che non dobbiamo fare è sprecare. Compriamo solo quello che sappiamo che consumeremo e se proprio avanza lo si riutilizzi (ho ancora un antico libro del ventennio su come cucinare con gli avanzi, perché a quanto pare se non c'è una guerra di mezzo nessuno si rimbocca le maniche)e se ci riesce aiutiamo concretamente chi ha bisogno, magari se non si vuole invitare a pranzo almeno portandogli qualcosa : Tutto quello che diamo ci ritornerà, quello che buttiamo invece testimonierà contro di noi, quando verrà il momento.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

freepause : Il capitalismo ha in se stesso il seme del fallimento, si parla dappertutto di crescita ... il problema è che si dovrebbe parlare di ottimizzazione ... e soprattutto rendere durevoli i beni, espandibili ed implementabili cellulari e computer invece che costruirli a scadenza con l'obsolescenza programmata come fanno con ogni elettrodomestico ... costruire per ridurre sprechi e rifiuti, invece per il dio danaro si distruggono arance per farne salire il prezzo e c'è chi muore di fame ... Beh! Tanto

quelli aiutano a prevenire la sovrappopolazione.

Penso a come abbiamo ridotto il pianeta in un solo secolo .. una immensa discarica ... inquinata per i prossimi secoli senza possibilità di recupero. Sostenibilità .... altro che crescita!

VirPaucisVerbo : Secondo uno studio della FAO purtroppo datato 8 o 9 anni orsono, l'ottanta per cento del MILIARDO E MEZZO di tonnellate di cibo che vengono buttate ogni anno è ancora consumabile. E già solo questo fa pensare a quanto sia simile ad un cancro questa umanità diventata perlopiù insensibile e soprattutto inutile. In Italia buttiamo la "lieve" cifra di 150 chili A TESTA all'anno... 150 chili. Qua non c'è granché da discutere, c'è da guardarsi allo specchio e prendersi a schiaffi.

CORTESIE (un post sul rispetto e le diversità)

 (prima pubblicazione 30.04.2019) © Crenabog 


Ritornando in questo mondo, a volte formato da campi fioriti e a volte disseminato di mine interrate, mi sono dilungato a leggere quanti più blog e commenti potevo - non tanto la famigerata bacheca che se ne è parlato sin troppo. E, non c'era da aspettarsi niente di meno, ho trovato buone cose, ottime cose e anche un diluvio di pressapochismo e cattiveria gratuita, spesso derivata da profonda ignoranza - intesa come la non conoscenza delle cose. Ma soprattutto ho dovuto constatare quanto sia andato a farsi friggere il galateo, quel bon ton di cui tutti vorrebbero usufruire e che quasi nessuno invece offre a chi ospita, sia nella propria casa che sulle proprie pagine di blog. Non si spiegherebbe altrimenti perché in tanti fanno sfoggio di eloquenza intavolando lunghissimi commenti o post con i quali perorano sì le proprie idee - cosa assolutamente legittima - ma senza tenere in conto non dico il diritto degli altri alle proprie ma neanche il garbo dovuto nel proporle. E' una gran cosa avere delle opinioni, delle convinzioni, una fede in qualcosa, che sia la squadra del cuore o il Grande Spaghetto Cosmico o il candidato elettorale ma parlare, straparlare contro gli altri lo trovo disdicevole. Chi mi conosce, o ha avuto la bontà e la pazienza di leggermi in questi lunghi anni sa come ho sempre cercato di rendermi disponibile ad allargare le mie vedute, ad accogliere e dare spazio al pensiero altrui e questo mi ha regalato una innegabile crescita interiore, allontanandomi da vedute ristrette e faziose verso una sorta di minuscola universalità dove tutti con i loro pro e contro hanno i loro spazi. Ma mi turba non vedere diffondersi questa specie di filosofia, vedo invece montare a ondate ricorrenti ed esponenziali odio su odio, insoddisfazione, sentimenti di ripulsa e di rivalsa, incanalati non verso i vertici del potere costituito - da sempre radici di ogni casino che ci capita - ma contro i nemici che lo stesso ci foraggia a piene mani. Una volta sono i vaccini, una volta sono gli estremisti politici, una volta sono gli immigrati, un altra fedeli di religioni diverse da quella - ormai non più da un pezzo - di Stato, fino ad arrivare a chi vorrebbe situazioni come (mi sono state riportate persino con dei video da gente del posto con cui ho avuto a lavorare) certe nazioni dell'Europa dell'est dove stanno ammazzando qualsiasi cane e gatto trovato in strada e dove sembra sia diventata legge l'obbligo di tenere gli animali segregati in casa. Cose da delirio puro, che non trovano alcuna giustificazione se non in vaghe interpretazioni di chi sa quale codice primitivo o falso allarmismo sanitario. Mi è capitato di vedere interviste su Youtube ad un certo politico quotidianamente alla ribalta nelle quali tacciava di delinquenza e invitava alla cacciata - senza operare alcun distinguo - una intera comunità religiosa. Comunità che, faccio presente, in Italia consta di oltre due milioni di italiani senza contare tutti quelli stranieri. Che se si mettessero a marciare sulla sede del governo gli farebbero passare certe fantasie, che cominciano con sparate di questo tipo puramente elettorale e finiscono con l'introdurre non la TAV ma i carri bestiame diretti ai forni. Sparate miserabili di chi apre bocca senza minimamente aver letto alcunché su certi credi religiosi, che se lo facessero intanto si vergognerebbero (se fossero ancora esseri umani) e poi non dico che prenderebbero in considerazione l'idea di convertirsi ma certo avrebbero più rispetto in chi crede nella stessa cosa a cui dicono di credere di loro, solo in maniera più rigida e concreta. Ma tant'è e ritornando al concetto di base del post mi auguro, seriamente, che chiunque scriva e quindi offra ad altri qualche minuto di lettura, lo faccia in maniera corretta, onesta, rispettosa degli altri. Che si chieda un attimo, in coscienza, ma sto parlando con questo/a, so veramente cosa sto dicendo? Potrei offenderlo? Sto facendo battute che invece lo stanno ferendo e a cui per buona grazia non mi sta rispondendo con sano "vaffa" ma se lo tiene per sé, pensando che forse io che scrivo un giorno potrei essere nella stessa condizione? Magari sto facendo orrende battute sui negri e chi mi sta rispondendo magari è un nero e non lo so? Perché, perché non pensate un attimo prima di partire in quarta? Credo che la verità sia soltanto che ognuno si senta legittimato a far quello che vuole a casa sua, e sin che si sta in democrazia questo è cosa buona e giusta, e ovviamente vedendo il blog come la propria casa virtuale ci scrive quel che vuole. Ma fin che lo si fa a finestre chiuse è lecito, aprirle sbandierando certe miserie personalissime oltre a creare profondo imbarazzo in chi casualmente le vede dimostra anche la pochezza di chi lo fa. A meno che certi spiriti polemici non amino a tal punto l'esibizionismo da fare di tutto pur che se ne parli. Ma questi, in internet, rasentano la qualifica di troll, se qualcuno se ne fosse scordate. Quindi, e siccome sapete bene che potrei andare avanti all'infinito e non mi pare il caso di annoiarvi, vi lascio con la preghiera, che vorrei diventasse corale, virale perfino, unico buon contagio, ritornate ad essere cortesi, ad usare linguaggi forbiti, a pensare a chi vi sta dinnanzi prima di dire cose che potrebbero offenderlo. C'è così tanta gente ancora dotata di sensibilità, non prendiamola - metaforicamente, virtualmente - a calci. Anche perché, ma questo non andrebbe ricordato, andrebbe soltanto scoperto a proprie spese, dall'altra parte anziché trovare chi ingoia i rospi o porge l'altra guancia, potrebbe anche capitare di trovare qualche bestia rabbiosa. E Dio ve ne scampi.

Commenti scelti dei lettori dell'epoca : 

LINTERDIT : hai detto tutto ,anche cio' che non avrei mai pensato di dire , mi sono sentita piccola leggendo questi concetti , forse i miei pensieri sono troppo semplici a volte il mio linguaggio esuberante ,a volte mi si equivoca , ma ho sempre letto e apprezzato tutti vorrei che l'utenza di chatta avesse la sensibilita' di coltivare anche questi sentimenti , ma un po mi conosci e spesso ho bisogno anche di leggerezza dell'essere , sappiamo essere tante cose , si vero in passato abbiamo riso scherzato creato ci sei stato con tutti e per tutti e quando si diventa complice di sorrisi si e' grandi